Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

In questo mese le novità sono state molte, complice la giornata mondiale dell’acqua, l’ora della Terra, e l’avvicinarsi della giornata mondiale della Terra, il 22 aprile. Sono stati pubblicati numerosi rapporti e saggi; ci sono stati e ci saranno convegni. Considerando che sono tanti e tutti interessanti ho riassunto in questo elenco, senza un ordine particolare, le novità ed i rapporti che valuto importanti.

  • Il 22 marzo 2017 Istat ha pubblicato, come fa ogni anno, il report sullo stato delle acque in Italia. I prelievi di acqua effettuati nel 2012 sono stati destinati per il 46,8% all’irrigazione delle coltivazioni, per il 27,8% a usi civili, per il 17,8% a usi industriali, per il 4,7% alla produzione di energia termoelettrica e per il restante 2,9% alla zootecnia.

 

  • Il 23 marzo era la giornata mondiale della Meteorologia ed in quella occasione l’Organizzazione Meteorologica Mondiale  ha pubblicato un aggiornamento dell’ Atlante internazionale delle nubi in formato digitale, dove è anche possibile catalogare e conoscere una nube particolare. Sono inserite nuove nuvole, anche alcune originate da attività antropiche. Le nubi sono composte da particelle d’acqua condensata e cristalli di ghiaccio, sospese nell’atmosfera e da cui si originano le precipitazioni, forse la più importante fase del ciclo dell’acqua della Terra.

 

  • RiEnergia è un punto d’informazione libero ed online  ideato da Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche in collaborazione con Staffetta Quotidiana ( notoriamente un portale a pagamento) per dare spazio soprattutto al mondo dell’energia, ma considerando che l’acqua è estremamente importante per la gestione dell’energia sia direttamente che indirettamente si occupano anche del tema acqua. Per la giornata mondiale dell’acqua hanno predisposto una serie di articoli ad hoc.

  •  La Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, è in fase di consultazione pubblica e fino al 10 aprile 2017 chiunque può inviare suggerimenti e indicazioni. I documenti sono scaricabili sul portale del Ministero dell’Ambiente.

 

  • UNICEF ha pubblicato a marzo 2017 un rapporto sulle  minacce per le vite e il benessere dei bambini causate dall’esaurimento di fonti di acqua sicura e dai cambiamenti climatici, che aumenteranno negli anni a venire.
    Il rapporto «Thirsting  for a Future: Water and children in a changing climate» analizza la situazione attuale e futura.  Ormai molti Stati hanno una richiesta d’acqua che supera le fonti disponibili portando siccità, carestie e malattie. Molti bambini  spendono ogni giorno diverse ore per raccogliere l’acqua, sottraendo questo tempo alla scuola. In particolare, le ragazze sono più esposte ad attacchi durante questi periodi di tempo.

 

  • Una migliore gestione del suolo potrebbe essere determinante nell’affrontare il cambiamento climatico, come dice la Fao, nel suo ultimo convegno tenutosi a Roma a marzo 2017. I serbatoi di carbonio terrestri hanno un ruolo critico e finora insospettabile perchè si ritrovano nel solo primo metro di suolo del pianeta di quanto non possa esserne trovato nell’atmosfera e in tutte le piante terrestri messe insieme. Ovviamente sappiamo che i terreni ad alto contenuto di carbonio organico sono più fertili e produttivi, sono in grado di purificare l’acqua, e contribuire ad aumentare la capacità di resistenza dei mezzi di sussistenza agli impatti del cambiamento climatico.  Suoli degradati, che ormai ammontano ad un terzo degli esistenti, rilasciano il carbonio in atmosfera con conseguente aumento delle temperature. E’ disponibile un rapporto sul tema.
  • Una delle più grandi assicurazioni del mondo, la Swiss Re,  ha aggiornato il rapporto annuale dedicato all’analisi delle catastrofi dell’ultimo anno. Incendi, uragani, terremoti, fanno parte del nefasto elenco per un totale di 11.000 morti in tutto il mondo. Le perdite economiche mondiali sono pari a 175 miliardi di dollari (+85% rispetto all’anno precedente): 166 imputati alle catastrofi naturali (+102%), 9 a quelle dovute all’intervento umano (-28%).

 

 

  • ISPRA: l’Istituto nazionale per la protezione dell’ambiente pubblica ogni settimana un’interessante newsletter. Per vedere l’elenco completo.

 

 

Print Friendly