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    Calendario dell’avvento

    In tempi particolari si fanno progetti particolari. Negli anni passati ho fatto calendari annuali, quest’anno invece il Calendario dell’Avvento mi sembra più in tema, raccontato da una “folletta” di Babbo Natale. Le foto se non diversamente specificato sono da Pixabay

    1 DICEMBRE:  La folletta ci racconta che i ghiacci esistenti sulla Terra ai Poli, sulle montagne e anche nel nostro frigo sono composti unicamente di acqua dolce.

    2 DICEMBRE: chi scoperse il ciclo dell’acqua? parecchi ci provarono nei secoli passati e qualcuno fini anche sul rogo, ma il primo che ne parlò seriamente anche se, purtroppo, non scrisse mai un testo dedicato fu Leonardo da Vinci. Non parlò espressamente di ciclo, ma capì i vari aspetti. Altri dopo di lui continuarono fino a tutto il Novecento, ma ancora adesso non lo trattiamo degnamente. Cosi vitale e ancora cosi poco capito.

    3 DICEMBRE: la folletta c’era,“Dr. Livingstone, I presume” quando lo disse Stanley, il giornalista che cercava appunto Livingstone. Personaggio particolare, missionario e soprattutto esploratore dell’Africa nell’Ottocento. La sua fissa era trovare le sorgenti del Nilo, forse il fiume più lungo al mondo. Falli e mori nel tentativo, ma ancora adesso non sappiamo esattamente dove siano, nonostante satelliti, droni, e ricerche sul campo. Misteri della Terra.

    4 DICEMBRE: esiste anche l’allergia all’acqua? eh si. Il suo nome scientifico è orticaria acquagenica, ed è una sindrome rarissima e ne soffrono poche decine di persone in tutto il mondo. Scatena i sintomi dell’orticaria quando il corpo di chi ne soffre viene in contatto con l’acqua. 

    5 DICEMBRE: Non conosciamo mai bene il valore dell’acqua. Ed oggi alla folletta piace farvi vedere un’infografica che riguarda l’Italia.

    6 DICEMBRE: la folletta è dispiaciuta perchè si è dimenticata della patrona dei pompieri, la cui festa era l’altro giorno. E come fanno i pompieri a spegnere gli incendi? ma con l’acqua, anche. Ma lo sapete che esiste una mappa mondiale interattiva sugli incendi grazie alla rete di satelliti Copernicus e Modis?

    7 DICEMBRE: ah oggi in omaggio all’inaugurazione del Teatro alla Scala la folletta è tutta contenta!! Parliamo di musica classica e acqua. E sentiamo parlarne nella trasmissione della Rai Piano, Pianissimo;

    8 DICEMBRE: ed oggi la folletta è particolarmente religiosa. Vuole farci leggere l’Enciclica di Papa Francesco Laudato sì” ed in particolare il primo capitolo, sottocapitolo secondo dove si parla dell’acqua.

    9 DICEMBRE: Una cascata di sangue? Eh si la natura ci sorprende sempre. Nella parte sud dell’Antartide, appunto, avviene questo strano fenomeno, dove interagiscono batteri vecchi di milioni di anni(!) e il cambiamento climatico. E qui vi raccontiamo la scoperta e la spiegazione per cui avviene. La foto del 21/11/2014 è di Peter Rejcek della National Science Foundation

    10 DICEMBRE: hydraulophone? Ma che cos’è? E’ uno strumento dove il suono deriva dal contatto diretto delle dita con l’acqua. Ma ce ne sono altri strumenti che utilizzano l’acqua, come ci raccontano in quest’articolo.

    11 DICEMBRE: quali sono le più belle cascate del mondo? A voi la scelta.

    12 DICEMBRE: ma il vapore acqueo che cos’è esattamente? Già ne sentiamo parlare tutti i giorni, sembra che possa fare moltissime cose come produrre energia, igienizzare, ma non è il fumo che noi vediamo normalmente perché il vapore acqueo è inodore, invisibile ed inodore. Volete saperne di più? Si vi posso aiutare ma in inglese

    13 DICEMBRE: una strana fontana a Cadice in Spagna

    14 DICEMBRE: avete mai pensato come fate a fare il caffè tutte le mattine? Qual è l’elemento fondamentale oltre il caffè? L’acqua naturalmente: ma l’acqua non è tutta uguale e guarda caso influisce sul prodotto finale. Beh una scuola di caffè ci spiega un po’ di trucchi. Leggete con attenzione

    15 DICEMBRE: l’acquedotto più lungo e articolato al mondo? Fin dall’antichità l’umanità ha cercato e trovato vari modi per trasportare l’acqua dove serviva. Tutti conoscono le arcate degli acquedotti dell’ Impero Romano che costellano mezza Europa e già i Sumeri e gli Assiri costruirono sistema complessi di irrigazione e scolo delle acque. Al momento l’acquedotto più complesso e lungo è quello del Colorado che rifornisce la California con l’acqua del fiume Colorado, attraversando il deserto di Mojave. La condotta, gestita dal Metropolitan Water District of Southern California (MWD) è una delle principali fonti di approvvigionamento idrico del sud della California.

    16 DICEMBRE: un mestiere dell’acqua? Una delle ultime tendenze è idrosommelier e ne ho persino scritto un articolo. 

    17 DICEMBRE: è un fenomeno diventato alle nostre latitudini più raro, causa il riscaldamento globale, ma è un fenomeno utile e magico. E’ la  galaverna, manifestazione che si forma perché le goccioline d’acqua in sospensione nell’atmosfera possono rimanere liquide anche sotto zero e ricopre tutte le superficie solide come alberi, fili d’erba, e case con un rivestimento cristallino. Utile  una volta all’agricoltura. 

    18 DICEMBRE: Si è vero si possono usare strumenti che usano l’acqua, ma si può fare anche musica con l’acqua senza strumenti! Come succede a Vanuatu dove la musica dell´acqua è un’esperienza sonora e visiva, unica al mondo, eseguita da un gruppo di donne che si tramandano quest´arte da tempi antichi.

    19 DICEMBRE Finalmente anche le acque hanno uno status giuridico, considerate come persone fisiche. Ma che cosa vuol dire? Ecco ce lo spiegano

    20 DICEMBRE: L’acqua purifica ed è fonte di vita. Esaminiamo nelle varie religioni come succede. Leggiamo

    21 DICEMBRE: Le acque dei nostri fiumi non stanno benissimo e noi lo sappiamo ma esiste un modo per migliorarli e coordinare le azioni di tutela e si chiama Contratti di Fiume

    22 DICEMBRE: si parla tanto di inquinamento delle acque, ma sappiamo esattamente cosa sia?

    23 DICEMBRE: quanti sono i laghi presenti sulla Terra? Fino ad oggi, infatti, non era stato possibile in alcun modo contarli tutti, sia a causa del fatto che essi si trovano in luoghi non abitati da persone, sia per via delle dimensioni, particolarmente ridotte, di alcuni di essi. Adesso, però, grazie alle immagini restituite dai satelliti, è stato possibile stabilirne il numero complessivo.  Sono 117 milioni, come scrivono gli autori su Geophysical Research LettersLa tecnica utilizzata è stata quella di analizzare ogni pixel di immagini riprese dai satelliti, grazie all’ausilio di potenti strumenti e computer.

    24 DICEMBRE: vi racconto una storia: Buon Natale  e, si spera, un anno nuovo un po’ meglio di questo 2020

    foto da Pixabay

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