Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

    News

    Sono inserite le notizie inerenti i temi ambientali generalmente riguardanti il cambiamento climatico, l’acqua dolce, le acque minerali nel contesto italiano ed europeo con contaminazioni nel resto del mondo

    La Libia si trova nella parte nord del continente africano, occupando una superficie di circa un milione e mezzo di Kmq ed affacciandosi sul Mediterraneo con circa  2000 Km di coste.  Il clima libico è tipicamente desertico, specialmente nella parte  sud e nelle regioni  centrali, con piogge scarse e discontinue, mentre nella parte nord è mediterraneo con temperature moderate e umidità relativa abbastanza alta.
    La maggioranza dell’acqua utilizzata dalla popolazione deriva dalle acque sotterranee ed in particolare da un acquifero posizionato nella parte sud del paese denominato Nubian Sandstone Aquifer System. Si tratta di un acquifero, formatosi in ere precedenti, con un tempo di ricarica molto limitato, se non nullo. Su questo acquifero, scoperto negli anni 50, si concentra un mega progetto del precedente governo libico denominato Il Grande Fiume Fatto dall’Uomo ( The Great MenMade River), che trasporta l’acqua per centinaia di Km fino alle coste mediterranee.

    Per approfondire:

    Wikipedia ( in inglese);
    Progetto per la gestione sostenibile dell’acquifero nubiano ( in inglese);
    Foto da webshots.com
    Video da youtube.com

     

     

     

     

     

     

     

    La Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi ( CIPRA) presenta un dossier sui  fiumi alpini che riforniscono di acqua 170 milioni di persone. Il cambiamento climatico ridurrà di molto la disponibilità di acqua sia nelle Alpi che al di fuori. La domanda di risorse idriche aumenterà drasticamente e anche il conflitto tra i diversi gruppi di utenti. Nel dossier di 34 pagine si evidenzia l’impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità di acqua, misure politiche, strumenti ed esempi concreti di buone pratiche.

    Vai alla pagina per scaricare  il documento.

    Il premio Nobel Luc Montagnier con un team di fisici e biologi tra cui scienziati italiani ha scoperto che il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso.

    Lo studio pubblicato su Journal of Physic si chiama Dna, waves and water ed è liberamente scaricabile.

    vedi l’articolo sul Corriere

     

    Tweets