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Il 4 novembre 2016 entra in vigore l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici  grazie alla ratifica della Ue e sette Stati membri, superando la quota del limite minimo delle emissioni. Sono già 86 su 191 i Paesi che hanno accettato.  L’accordo di Parigi  è il punto focale per dare forza e vigore alla lotta al cambiamento climatico o più propriamente al riscaldamento globale, e da solo non risolverà la crisi, come ha sottolineato il Presidente americano Obama, «ma è l’opportunità migliore per salvare il pianeta».

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Per proseguire il cammino dal 7 novembre al 18 a Marrakech in Marocco  si tiene la Conferenza delle Parti n. 22 ( COP 22), che si concentra sulle azioni al fine di conseguire le priorità dell’accordo di Parigi, in particolare relativi all’ adattamento, la trasparenza, il trasferimento di tecnologia, la mitigazione, la creazione di capacità e perdite e danni. La COP22 sarà il forum per sottolineare la specificità del bacino del Mediterraneo e muoversi verso un’agenda comune dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

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Le conclusioni della conferenza in Marocco, nonostante il cambiamento politico del quadro internazionale con l’elezione di Trump alla Presidenza degli Usa non sono cosi negative,  i negoziati hanno avviato un percorso sulle regole di attuazione dell’accordo di Parigi e soprattutto è stato impostato un percorso per le prossime trattative.

Il 17 novembre è stato redatto il documento finale che incita alla definizione delle strategie e che indica la strada per i finanziamenti.

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4th EU.WATERCENTER ANNUAL CONFERENCE  

Cambiamento Climatico alla ricerca del Piano perduto

 

 

L’11 ottobre 2016  il Centro Acque – eu.watercenter dell’Università degli Studi di Parma dedica la propria Annual Conference alla trattazione degli effetti del cambiamento climatico e della pianificazione integrata delle misure di adattamento allo stesso.

Questo perchè, sensibili alle tematiche delle acque, vogliono porre le loro conoscenze a disposizione della collettività. La pubblicazione del quinto rapporto IPCC e i risultati della COP21 di Parigi 2015 richiedono una rapida implementazione delle politiche di difesa dal cambiamento climatico tramite azioni pianificate con serietà.

In Italia, come è noto soprattutto agli addetti ai lavori,  sono state recentemente prodotte: la Strategia Nazionale del Ministero Ambiente per l’Adattamento al Cambiamento Climatico (SNAC), un Quaderno di ARPAE su mitigazione e adattamento rivolto alle Autorità locali e regionali, delle Linee Guida per un Piano di Adattamento di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. E’ inoltre in corso di istituzione un Osservatorio sulla Siccità da parte del Ministero dell’Ambiente.

Le Amministrazioni locali dovranno inoltre occuparsi dell’adeguamento dei Piani territoriali e delle procedure amministrative ai nuovi fattori di pressione ambientale connessi al cambiamento climatico. Fra l’altro sarà necessario provvedere all’aggiornamento delle cartografie del rischio e rivedere le modalità di esecuzione della Valutazione Ambientale nell’ambito delle procedure di VIA e ValSAT.

La giornata sarà divisa in due sessioni: al mattino, relazioni sugli impatti in atto e sulle necessarie azioni di adattamento in alcuni settori chiave, al pomeriggio, presentazione e discussione dei contenuti tecnici e delle azioni previste dai Piani Acque e Alluvioni redatti dall’Autorità di Bacino del fiume Po, di recentissima approvazione.

Le relazioni, specificamente riferite agli scenari climatici dei Distretti Idrografici Padano e Appennino settentrionale, avranno un taglio pratico, applicato ai settori socio-economico-ambientali oggetto delle politiche amministrative e dell’attività professionale degli anni a venire. I partecipanti iscritti agli Ordini professionali potranno acquisire crediti formativi.

Iscrizione gratuita previa registrazione a euwatercenter@euwatercenter.eu

Martedì 11 Ottobre 2016 ore 9.30, Auditorium Polifunzionale Pad 23
Campus Scienze e Tecnologie, Università degli Studi di Parma

Scarica il programma

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Carta-di-Milano

La Carta di Milano è un manifesto concreto e attuabile che coinvolge tutti, donne e uomini, cittadini di questo pianeta, nel combattere la denutrizione, la malnutrizione e lo spreco, promuovere un equo accesso alle risorse naturali e garantire una gestione sostenibile dei processi produttivi.

La Carta di Milano, infatti, esplora il tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita attraverso quattro prospettive interconnesse: cibo, energia, identità e dinamiche della convivenza.

L’Ente regolatore della città di Milano, ATO Città di Milano, congiuntamente a MM Spa e Utilitalia, ha pensato di dare un contributo dando degli obiettivi di qualità e di impegno nella gestione del servizio idrico integrato ed in generale della gestione della risorsa idrica che si impegnano a tradurre nel lavoro quotidiano.

Invitano pertanto tutti gli Enti e i gestori del territorio italiano e europeo ad iscriversi.

Per approfondire e per iscriversi come Enti d’ambito e link al sito Ato Città di Milano , Milano Blu , Utilitalia ( per iscrizione) e Anea ( Associazione Nazionale Autorità ed Enti d’ Ambito).

Per consultare la Carta di Milano ed iscriversi come cittadini.

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