Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

2012

Democrazia, Ambiente e Convenzione di Aarhus

Che cosa è la Democrazia ambientale?

Vuol dire  informare i cittadini dei problemi e delle conseguenze, immediate, latenti e future dei fenomeni inquinanti;
Vuol dire ascoltare le loro richieste e  permettere una valida conoscenza con informazioni attendibili e dati accurati. 

Per gestire questo rispettando le regole ed i bisogni è stata  firmata nella cittadina danese di Aarhus nel 1998 è entrata in vigore nel 2001 la Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia ambientale” che rappresenta uno strumento internazionale di fondamentale rilevanza per la sensibilizzazione e il coinvolgimento della società civile sulle tematiche ambientali. Vi aderiscono 39 Stati membri della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e l’Unione Europea.

 L’Italia e la Convenzione di Aarhus
(dal sito del Ministero dell’Ambiente) 

L’Italia è fortemente impegnata nell’attuazione della Convenzione sul piano sia nazionale che internazionale; il suo ruolo è particolarmente rilevante:

  • È stata uno dei primi paesi a ratificare la Convenzione di Aarhus, il secondo dell’Unione Europea dopo la Danimarca. Con la legge n.108 del 16 marzo 2001, il Parlamento ha infatti autorizzato il Presidente della Repubblica a depositare lo strumento di ratifica presso l’UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite), impegnando il nostro Paese a rispettarne le disposizioni.
  • Il Primo Incontro delle Parti è stato ospitato dal Governo italiano.

Buone Feste e soprattutto un 2013 da vivere con ottimismo e partecipazione!!

Al link sottostante troverete un calendario 2013 scaricabile in formato pdf che, se vorrete, vi accompagnerà durante tutto l’anno:

Calendario 2013 (3.5 mb)

Che cos’è il ghiaccio?

Stiamo andando verso la stagione invernale ed anzi la neve è già abbondantemente apparsa sulle Alpi e gli Appennini; già ci sono le prime ordinanze dei sindaci per i pneumatici invernali ( ricordo: dal 1 novembre al 30 marzo al nord e dal 15 novembre al centro e sud) e noi ci stiamo preparando all’inverno predisponendo  gli sci, snowboard, ecc. ed alcuni anche i ramponi da ghiaccio per scalare pericolosamente le cascate di ghiaccio ( vedi qui).
Il ghiaccio, anche se non ce ne rendiamo conto, è sempre presente nella nostra vita; dal ghiaccio che mettiamo nelle nostre bibite ai sistemi di raffreddamento per l’immagazzinamento e lo stoccaggio di cibo e beni deperibili. Dalla cultura del ghiaccio delle popolazioni nordiche che hanno differenti nomi a seconda del ghiaccio, alle favole che ci hanno raccontato da bambini con protagoniste come la Regina del Ghiaccio, ai campionati di pattinaggio, ai numerosi sport di squadra che si svolgono sul ghiaccio come curling, hockey. Non basta ovviamente un piccolissimo editoriale per parlare del ghiaccio, ma vi fornisco degli spunti per approfondire se credete.

Un po’ di scienza

Scientificamente parlando il ghiaccio è acqua allo stato solido e si presenta come un solido cristallino trasparente. Si forma  quando l’acqua liquida viene raffreddata sotto gli 0 °C (273,15 K, 32 °F).
La peculiarità principale del ghiaccio è che il solido ha una densità che è circa dell’8% inferiore a quella dell’acqua liquida e che quindi consente al ghiaccio da galleggiare sull’acqua e permettere il mantenimento della vita al di sotto della copertura ghiacciata.  Pensate un po’ senza questa caratteristica “galleggiante” non ci sarebbe vita sulla Terra.

Ci sono ben 15 tipi diversi di ghiaccio, a seconda di come si posizionano gli atomi di idrogeno ed ossigeno, alcuni di loro esistono solo per poco, altri sono più stabili ( per saperne di più in italiano ed in inglese ). 

Ghiacciai

Una delle forme più conosciute di ghiaccio sono appunto i  ghiacciai.
I ghiacciai del mondo sono da tempo in ritirata, come si accorge chiunque vada in montagna soprattutto d’estate. Per tenere controllato il fenomeno e proporre delle soluzioni le misurazioni sulla salute dei ghiacciai sono una parte importante: i dati raccolti sembra che partano dal 1850, cosi come raccontato su Wikipedia ( consigliabile leggere la versione inglese aggiornata con link recenti molto dettagliati).

Il World Glacier Monitoring Service monitora da decenni la situazione mondiale dei ghiacciai e riferisce mutamenti nei termini (o il margine di elevazione più bassa) dei ghiacciai in tutto il mondo ogni cinque anni, raccogliendo dati grazie ad una rete internazionale di scienziati che collaborano fra loro coinvolgendo 30 paesi dall’Argentina all’Uzbekistan, utilizzando la  Rete Globale Terrestre Glaciers (GTN-G). La rete  è il quadro di riferimento per la sorveglianza coordinata a livello internazionale dei ghiacciai e calotte di ghiaccio a sostegno della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e fornisce informazioni di carattere generale su GTN-G e una mappa basata su browser per i dati dei ghiacciai disponibili.
Il WGMS collabora strettamente con organismi internazionali come la Fao, le Nazioni Unite oltre che  U.S. National Snow and Ice Data Center (NSIDC) and the Global Land Ice Measurements from Space (GLIMS). Il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite ha prodotto per l’anno 2007/2008 dedicato ai Poli uno studio globale sullo stato dei ghiacciai nel mondo.

Le missioni Italiane all’Artico e All’Antartide

Altri importanti accumuli di ghiaccio si trovano ai Poli e la partecipazione a questi progetti internazionali di grande respiro è sicuramente un onore per l’Italia e sembra giusto ricordare l’impegno dei nostri ricercatori in merito. La necessità di studiare il sistema Artico ed Antartico con un approccio integrato multidisciplinare è diventata sempre più evidente, così come è diventata evidente la necessità di sviluppare un sistema osservativo basato su reti di stazioni, super-siti e piattaforme mobili (navi, aerei, satelliti).

Per approfondire:

Artico: il Consiglio Nazionale delle Ricerche, attraverso il Dipartimento Terra e Ambiente, è impegnato a consolidare la partecipazione italiana, non solo quella del CNR, attraverso un ampliamento delle strutture della Base  Dirigibile Italia, il sostegno a progetti di ricerca, e la presenza attiva all’interno di organismi internazionali.

 Antartide: Ora è in corso la 28° spedizione fino a circa la fine del mese di novembre 2012. Sul sito ci sono foto, filmati e rapporti documentali.

e per finire il mitico Passaggio Nord- Ovest !

Grazie allo scioglimento dei ghiacci artici dovuto al cambiamento climatico  il mitico passaggio di Nord-Ovest è navigabile  già dell’estate del 2000, diverse navi si avvantaggiarono della sottile copertura di ghiaccio estiva sul Mare Glaciale Artico per compiere l’attraversamento, come recita la pagina di Wikipedia. Nei primi giorni del settembre 2007, l’area coperta dai ghiacci artici ha raggiunto i livelli minimi da quando, trent’anni prima, sono iniziati i rilevamenti mediante satellite. La riduzione è tale da causare l’apertura della via più veloce di collegamento marina tra l’Europa e l’Asia, nella quale precedentemente, proprio a causa dei ghiacci, il transito navale era impossibile.Nella situazione attuale, si sono venute ad aprire due rotte navigabili: una a nord del Canada, pienamente praticabile, e una seconda, da alcuni chiamata per analogia passaggio a nord-est, che passa a nord della Siberia ed è praticabile al 90%.

Nel 2008, per la prima volta nella storia moderna, si è naturalmente aperto tutto il passaggio a nord-ovest, che risultava sgombro dai ghiacci, e contestualmente anche il passaggio a nord-est, a settentrione della Russia.

BUON NOVEMBRE

 

 

Siccità?

Un estate calda, molto calda e senza tregua sia al nord che al sud; anzi al sud, mentre scrivo, la temperatura è ancora piuttosto elevata Soprattutto questo ha inciso: il fatto non che ci sia stata tregua e ciò non ha consentito di rimpinguare le nostre riserve idriche. Consumiamo veramente troppa acqua non valutando le conseguenze che possono esserci a seguito delle nostre azioni.
Ormai dobbiamo muoverci in maniera completamente diversa d’ora in poi sia a livello istituzionale che come normale cittadino. Quindi per darvi una mano vi sottopongo una panoramica mondiale di cosa si sta muovendo per controllare e gestire  la siccità. 

Cos’è

Per sapere cos’è : siccità ( da Wikipedia ) in italiano, ma meglio consultarlo in inglese con molti link interessanti ed utili; mentre il sito dell’ISPRA ( Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) oltre alla spiegazione della siccità pubblica un bollettino suddiviso per anno con mappe mensili sia a livello italiano che a livello europeo e mediterraneo.

Gli organismi internazionali come la FAO, l’ONU, UNESCO sono ormai da tempo molto attivi sulla gestione della risorsa idrica e da decenni stanno occupandosene attivamente.
Per approfondire sulla scarsità d’acqua a livello mondiale e soprattutto riferito alle aree dei paesi poveri o in conflitto perenne.

Stati Uniti 

Gli Stati Uniti, in merito alla siccitàhanno attivato controlli ed un sito ad hoc dedicato, ove si segue l’evoluzione della situazione, suddivisa per Stati e regioni. Anche altre agenzie federali statunitensi  hanno una sezione dedicata, come la NOOA, che copre tutta l’America del Nord.

Il Progetto Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment) è una missione congiunta della NASA e dell’Agenzia Spaziale Tedesca, costituita da due satelliti gemelli, con l’obiettivo di sviluppare un modello ad alta definizione del campo gravitazione terrestre. Misura, tra l’altro,con precisione come il movimento delle masse d’acqua influenzi il campo gravitazione del pianeta, al fine di migliorare la comprensione di come i cambiamenti climatici globali siano influenzati da tutta una serie di fattori. Recentemente, alla fine della tremenda estate del 2012, ha mappato lo stato delle acque sotterranee  ( dal sito della NASA), del continente nord americano , dove è evidente che la siccità si attarda nelle acque sotterranee che vengono spesso sfruttate per l’acqua potabile e l’agricoltura.

Europa

Per l’Europa un sito raccoglie tutte le informazioni, sostenuto da associazioni di ricerca universitaria e di volontariato, mentre l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha un capitolo dedicato all’acqua e alla sua gestione. Già dal 2009 l’Agenzia aveva lanciato l’allarme sulla siccità e sul cattivo uso in Europa dell’acqua ela pubblicazione redatta è scaricabile qui.

La Commissione Europea ha lanciato numerosi progetti in merito alla gestione della risorsa idrica, tra cui il progetto Wise, il sistema di informazione sull’acqua in Europa, dalle cui pagine è possibile scaricare e reperire notizie, rapporti e dati.

E siamo arrivati al punto fondamentale, già ribadito nell’editoriale di settembre 2012:

SENZA CONOSCENZA NON SI RIUSCIRA’ A FARE PIANI DI SALVAGUARDIA DELLA RISORSA IDRICA SOTTERRANEA.

Oggi ho riguardato il mio curriculum vitae e ho scorso l’elenco delle pubblicazioni prodotte, quasi sempre in gruppo con altre persone, in tutti gli anni che ho lavorato nella pubblica amministrazione. In un momento che vede il pubblico funzionario sotto accusa per negligenza, incapacità, ecc.mi sento fortunata di aver lavorato con un gruppo di persone, di diverse realtà, che hanno costruito qualcosa..

Che cosa abbiamo fatto?

Abbiamo fatto la differenza nella conoscenza, nella raccolta e nella gestione dei dati delle acque sotterranee nel nostro territorio, precorrendo i tempi “informatici” e costruendo con le stampanti ad aghi, con i sistemi operativi e i software allora disponibili un Sistema Informativo che consentiva di avere un quadro della situazione delle acque e di come venivano utilizzate.
Uno dei punti chiave è stata la creazione di un codice identificativo (tuttora funzionante!) dei pozzi in cui si territorializzava la sua posizione tramite i codici Istat, di modo che era possibile sapere dove era, perlomeno in che Comune.
Il Gps allora non era assolutamente cosi diffuso e quindi le verifiche venivano fatte in campo, affidandosi alle conoscenze delle squadre di operai manutentori dei pozzi o del vecchio agricoltore, con in mano la IGM al 25.000 dove si segnava il punto.
Ma questo era solo l’inizio: dopo si doveva costruire tutto il resto, come la stratigrafia, la profondità, la posizione dei filtri, le analisi chimiche, le misure di livello e soprattutto i consumi; e quindi si “passavano” archivi cartacei di cui si veniva a conoscenza tramite il passaparola tra Enti o che facevano parte dei compiti istituzionali di uffici diversi.

Questo ha prodotto un immane patrimonio di dati ed informazioni che da decenni è in continua evoluzione e verifica, e che ora, almeno in parte, è a disposizione del pubblico.

Il sapere che le idee e gli sforzi fatti allora – si parla della fine degli anni ottanta ed inizio anni novanta del secolo scorso – sono alla base di programmi e pianificazioni di interventi e che i dati vengono giornalmente utilizzati e consultati da addetti ai lavori e semplici cittadini ci compensa del lavoro fatto.

Bentornati a tutti!

L’acqua e le informazioni

La percezione che l’acqua esiste, che fa parte della nostra vita e che non è più un bene scontato e sempre a disposizione è diventata sempre più importante negli ultimi anni. Questa percezione però è nei cittadini e e nelle associazioni, mentre nelle istituzioni sia centrali che periferiche dello Stato molto meno, infatti è molto difficile trovare in rete uno strumento come un portale pubblico che parli delle acque in generale, dove sono, il loro stato di salute, come si possono usare e cosi via.

Invece la Francia ha un ricchissimo portale che riguarda le acque, dove sono reperibili informazioni, notizie, persino un bollettino idrologico e un’allerta sulle alluvioni con cartina adeguata, cosicchè basta cliccare per sapere se nel tuo bacino idrografico possono esserci dei problemi. Tutto questo ovviamente non nasce per caso, ma dietro vi è una pianificazione, un duro lavoro di raccolta dati, un coinvolgimento a tutti i livelli delle istituzioni.

Invece da noi le acque bisogna cercarle sul sito del Ministero dell’Ambiente, dell’Agenzia Nazionale dell’Ambiente, Protezione Civile ( nella cui home page c’è l’allerta meteo) e ovviamente i siti regionali.

A questo proposito segnalo il  nuovo portale  sui dati della Regione Veneto, che copre praticamente tutte le voci sia ambientali che non, in cui, nella parte dedicata alle acque, si scaricano gli shape file dell’idrografia superficiale  la localizzazione delle sorgenti d’acqua ed i livelli di falda. Un notevole sforzo, sempre nell’ambito della nuova filosofia degli Open data, che si spera prosegua con la localizzazione dei pozzi pubblici e privati, lo stato qualitativo delle acque sotterranee ed altre informazioni vitali per la gestione della risorsa idrica sotterranea.

Con gli editoriali ci vedremo a settembre,ma se volete contattarci alla pagina contatti è possibile, mentre il sito verrà sempre aggiornato con nuove notizie ed eventi!

BUONE VACANZE

 Buone Vacanze a tutti

 

Questo mese ci sono molti eventi programmati da tempo di cui importanti: il 5 giugno Giornata Mondiale dell’Ambiente e l’Earth Summit a Rio de Janeiro.

Nel rapporto presentato dalle Nazioni Unite purtroppo si evidenzia il mancato raggiungimento di parecchi obiettivi, mentre sul programma ambientale sempre dell’ONU è visibile che proprio il nostro pianeta non sta bene.

In Italia  – per il 5 Giugno – sono previste da parte di tutte le istituzioni migliaia di iniziative per sensibilizzare i cittadini all’ambiente ed ad un comportamento più consapevole. Il sito delle Nazioni Unite raccoglie molti eventi nel mondo e se vuoi puoi aggiungere anche il tuo.

Il terremoto ed  i Servizi nel Sottosuolo

Il fatto che apriamo un rubinetto a casa ed arriva l’acqua è una cosa normale, ma purtroppo non nel caso di un’area ove si è verificato un evento sismico, un alluvione o comunque un evento meteorologico estremo. Le infrastrutture che rendono la nostra vita cosi confortevole sono molto delicate e vanno costantemente monitorate e mantenute.

Il Piano Urbano Generale dei Servizi del Sottosuolo (PUGSS) è un fondamentale strumento urbanistico di pianificazione del sottosuolo, previsto a livello nazionale fin dal 1999 dalla Direttiva per la razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici (D.P.C.M. del 3/3/99) e, dal 2003, introdotto e regolamentato in Lombardia dalla Regione attraverso la Legge Regionale 26/03 e il Regolamento Regionale n.3/05. Per approfondire ( link al sito della Regione Lombardia).

In Emilia- Romagna, fortemente interessata dagli ultimi terremoti, esiste un servizio regionale che si occupa della gestione del suolo in tutti i suoi aspetti ( vedi qui ) e del rischio sismico ( per approfondire).
Naturalmente tutte le società di gestione del Servizio Idrico Integrato hanno un servizio di pronto intervento  e una serie di protocolli di sicurezza che vengono attivati nel caso di calamità rammentando che il Sindaco  oltre che organo del comune è, al contempo, organo locale dello Stato; quando agisce in tale veste, si dice che agisce quale ufficiale del Governo e quindi ha titolo per emanare atti in merito alla sicurezza sanitaria dei cittadini

 

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