Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

    acqua

    In questa pagina si elencano le notizie e gli eventi, convegni ed appuntamenti interessanti per la risorsa acqua, che cambiano di volta in volta.


    16 settembre 2020

    Moda e tessile per lo più “ciechi” ai rischi dell’inquinamento idrico

    Come scrive Regione e Ambiente sul suo sito, secondo un Rapporto di CDP, Carbon Disclosure  Project (CDP), Ong Internazionale che fornisce a imprese, autorità locali, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale per ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste, solo 1 azienda su 10 del settore della moda mostra consapevolezza dei rischi correlati allo inquinamento idrico lungo l’intera catena del valore, mentre il business case indica in 180 milioni di dollari i risparmi che potrebbero derivare dal miglioramento di immagine del marchio e da investimenti su materiali sostenibili, senza contare i risparmi per sanzioni correlate al mancato rispetto di normative ambientali sempre più stringenti. Anche se i tentativi ci sono.


    United In Science: A multi-organization high-level compilation of the latest climate science information.

    Un utile riassunto con grafici della situazione mondiale delle informazioni sulla scienza del clima, come scrive Arpat Toscana sul suo sito, da cui è anche possibile scaricare il rapporto, molto interessante, in inglese.


    L’erosione del suolo e il cambiamento climatico: il contributo dei dati e dell’infrastruttura del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici


    I cambiamenti climatici nel Territorio transfrontaliero

    Il progetto CClimaTT si occupa di approfondire le tematiche legate al cambiamento climatico nell’area transfrontaliera che comprende i Parchi
    nazionali Mercantour ed Ecrins in Francia e, per l’Italia, dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime, del Parco fluviale
    Gesso e Stura e l’area delle Colline del Barolo ricadente nel Sito UNESCO Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e di Monferrato.


    Rapporto di Munich RE

    The coronavirus pandemic needs to be a lesson to us all: We must take action more rapidly and vigorously to ensure that we are not as unprepared as we were with COVID-19 for risks such as cyber attacks or climate change. It is possible to better safeguard against the financial consequences of such risks for the benefit of humanity. It needs to be clear that systemic risks like pandemics also require systemic countermeasures – for instance, the creation of state-backed risk pools to make uninsurable risks bearable.
    Torsten Jeworrek

    Il Water Museum of Venice è lieto di invitarti
    Domenica 13 settembre • 10:00 • Sala B. COSTANTINI

    I patrimoni liquidi e forestali del bacino della Piave
    per uno sviluppo più sostenibile.

    L’incontro mira ad approfondire le opportunità progettuali legate ai temi della gestione delle foreste e dell’acqua, dello sviluppo sostenibile e dei patrimoni naturali e culturali collegati all’elemento liquido, nelle declinazioni uniche e irripetibili che caratterizzano molti dei territori ricadenti nel bacino del fiume Piave.Oggi è possibile valorizzare maggiormente su scala mondiale tali patrimoni unitamente agli aspetti produttivi, se opportunamente collegati all’Agenda 2030, agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e al Green Deal della Commissione Europea.
    Partendo dal patrimonio forestale della Serenissima e dai sistemi di gestione collegati all’uso sapiente dell’acqua, tramite avanzatissimi opifici idraulici e l’efficiente trasporto basato sulla fluitazione nel Piave, si discuteranno sia i possibili ambiti di valorizzazione del contesto storico ereditato in chiave eco-museale, sia il collegamento dello stesso a nuovi sistemi di produzioni volti a conferire un valore aggiunto alla risorsa legno.

    Evento promosso dalla Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua, dal Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua e dal Water Museum of Venice in collaborazione con Veneto Agricoltura, Venetian Cluster e Consorzio BIM Piave.

    Programma
    Interventi di Giustino Mezzalira (Coordinatore Comitato Scientifico del Festival delle Foreste) e Eriberto Eulisse (Direttore della Rete Mondiale UNESCO dei Musei dell’Acqua e del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua).
    Dibattito con la partecipazione di Pierluigi Svaluto Ferro, Rappresentante del Consorzio BIM Piave e Gian Angelo Bellati, Presidente di Longarone Fiere Dolomiti e del Venetian Cluster.


    La relazione annuale di ARERA

    L’Autorità di Regolazione per Energia  Reti e Ambiente (ARERA)  ha messo online la Relazione annuale 2019 con  i dati 2019 relativi ai servizi pubblici per elettricità, gas, acqua, rifiuti.


    Luglio 2020

    Scienza: il Rapporto “Science, The Endless Frontier” dopo 75 anni

    tratto da Regioni e Ambiente:

    Il 25 luglio di 75 anni fa, il Dott. Vannevar Bush, Direttore dell’Ufficio per la ricerca e lo sviluppo in ambito scientifico dell’Amministrazione USA, consegnava al Presidente Harry Truman il Rapporto che gli era stato commissionato nel novembre 1944 dal suo predecessore Roosevelte che aveva titolato “Science, The Endless Frontier”  (Scienza, frontiera infinita), rievocando il mito della “frontiera” che per la storia americana è uno spazio sterminato che si apre alle opportunità, laddove per gli europei indica un luogo di confine che racchiude un territorio.

    Il testo è considerato un Manifesto sul ruolo centrale che la ricerca scientifica deve assumere e sul sostegno finanziario che i Governi devono assicurare se vogliono garantire un futuro ai propri Paesi, lasciando che gli  scienziati possano realizzare le proprie ricerche in piena libertà ed autonomia, anche quando gli studi non abbiano un’immediata ricaduta pratica.

    Quel documento è stato recentemente paragonato in un articolo a firma della Presidente di National Accademies of Science a una sorta di “Tavole consegnate a Mosé sul Monte Sinai“.


    Un riassunto dei shock ecologici che hanno portato conseguenze positive secondo il WWF, che ha anche aperto una consultazione on line per il mondo che verrà


    Aqua fons vitae: il Vaticano pubblica un documento sui temi dell’acqua

    Come scrive  ArpatToscana nelle notizie, il 30 marzo 2020 il Vaticano e precisamente il Dicastero per il servizio dello Sviluppo Umano integrale ha pubblicato un documento sulla gestione dell’acqua evidenziandone tre aspetti fondamentali, sempre legati all’aspetto umano. Con questo rapporto il Dicastero propone una serie di soluzioni che si spera possano essere discusse nei prossimi appuntamenti internazionali in tema acqua, come la UN Ocean Conference, il World Water Forum, la World Water Week.


    Allarmi inascoltati

    Propongo un articolo uscito recentemente che riguarda la diffusione dei virus nel mondo e dell’atteggiamento dell’umanità nei confronti del problema. Da sempre penso che ci sia un legame tra comportamento umano, inquinamento, cambiamento climatico e malattie e penso che la questione vada sempre approfondita.

    Un articolo di Francesco Memo uscito sulla rivista DoppioZero riassume molto precisamente la cronistoria degli allarmi che periodicamente e fin dagli anni 80 del secolo scorso, gli scienziati lanciavano a livello mondiale. Il primo a parlarne fu Edwin Kilbournecome racconta Robin Marantz Henig nel suo libro del 1994 “A Dancing Matrix: Voyages Along the Viral Frontier”.


    Nel 2019 il clima ha provocato il triplo degli sfollamenti rispetto alle guerre

    Cosi è il titolo dell’articolo pubblicato su Euronews che riassume il rapporto del Centro di monitoraggio degli spostamenti interni negli Stati mondiali. Qui si può scaricare il rapporto completo


    50 anni di “Giornata della Terra” il 22 aprile 2020

    Sarà una giornata molto particolare con celebrazioni virtuali per i 50 anni di un evento che dovrebbe ricordarci che non abbiamo una Terra B, ma una sola e dobbiamo averne straordinariamente cura.

    Sul sito dedicato si trovano centinaia da seguire


    Un commento su Nature del 5 marzo 2020 sullo spreco di tempo effettuato nella lotta al cambiamento climatico. E del poco che rimane.


    Sommario, in italiano, del rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2018.

    Un interessante rapporto sulle soluzioni naturali proposte che possono ridurre drasticamente alcuni costi nella gestione, ormai inderogabile, del cambiamento climatico. Anche se , purtroppo, alcuni dati sono veramente vecchi.

    Il testo completo in inglese è reperibile sul sito dell’Unesco


    Nel dicembre 2017  è stato pubblicato un secondo avviso all’umanità dall’Alleanza degli Scienziati Mondiali

    Non che sia servito a molto. Probabilmente il Covid-19 è riuscito dove la logica ha fallito.

    Wikipedia in italiano riassume la storia.

    Foto di Pete Linforth da Pixabay


    un video dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia

    https://youtu.be/kiY3kU3Mqdw


    Un atlante mondiale  sugli acquedotti

    Un sito dedicato con una serie di libere informazioni voluto da un insieme di Enti, associazioni a livello mondiale.

    22 marzo 2020

    Una strana giornata mondiale dell’acqua e quasi profetica come sottotitolo:

    ACQUA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

    • Istat, come ogni anno, pubblica sul suo sito la situazione idrica del paese, dove sono disponibili anche tavole e grafici
    • Il rapporto, in inglese e francese, dell’Onu sul loro sito. E’ possibile leggerlo direttamente o scaricare il PDF

    Nei giorni scorsi è uscito un commento su Nature, che consiglio di leggere


    Tratto da Greenreport.it

    Il nuovo e terrificante (nota della sottoscritta) WMO Statement on the State of the Global Climate in 2019, pubblicato dalla World meteorological organization (Wmo) e da una vasta rete di partner si occupa in particolare delle manifestazioni fisiche del cambiamento climatico, come l’aumento delle ondate di caldo terrestri e oceaniche, l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare, e la fusione dei ghiacci. Alla Wmo spiegano che «Riunisce delle informazioni sugli impatti dei fenomeni meteorologici e climatici sullo sviluppo socio-economico, la salute, le migrazioni e gli spostamenti di popolazione, la sicurezza alimentare e gli ecosistemi».

    Alla fine della pagina c’è un video da guardare


    Su Scientific American un collegamento tra ambiente contaminato e pandemie


    da Regioni e Ambiente

    Il nuovo Rapporto “Floodplains: a natural system to preserve and restore”, pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente il 3 marzo 2020, sottolinea come le pianure alluvionali naturali e indisturbate d’Europa siano sottoposte a una crescente pressione ad opera dello sviluppo umano, mettendo a rischio i ruoli ambientali unici che svolgono durante i cicli di alluvione.

    Il Rapporto riporta i risultati di studi che dimostrano come fino al 90% delle pianure alluvionali siano state degradate dal punto di vista ambientale negli ultimi due secoli a causa della protezione strutturale delle inondazioni, del raddrizzamento dei fiumi, della frammentazione delle zone umide delle pianure alluvionali, dell’uso dei terreni agricoli e dell’urbanizzazione.

    Foto di Roman Grac da Pixabay


    World Economic Forum Annual Meeting

    WEF 2020 di Davos e  l’annuale Rapporto “Global Risks”

    Tratto da Regioni Ambiente

    Per la prima volta da quando il Rapporto viene redatto, i primi 5 rischi globali che vengono percepiti come possibili eventi nel corso dei prossimi 10 anni sono tutti ambientali:
    1. Eventi meteorologici estremi con gravi danni a beni, infrastrutture e perdite di vita umana.
    2. Fallimento delle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici da parte di Governi e Imprese.
    3. Catastrofi naturali come terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche e tempeste geomagnetiche.
    4. Perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema (terrestre o marino), con conseguenze irreversibili per l’ambiente e grave impoverimento delle risorse umane e industriali.
    5. Danni ambientali e catastrofici causati dall’uomo, compresi i reati ambientali, quali fuoriuscite di petrolio e contaminazione radioattiva.

    Altri rapporti del WEF


    I Canali storici europei

    A seguito del convegno organizzato al Castello Sforzesco di Milano il 6 febbraio 2020 nel corso del quale è stato proposto  di proporre Milano come sede del Centro Europeo dei Canali Storici, è stata presentata la carta dei Canali Storici.  


    La sfida decisiva di questo secolo

    La presente relazione l’ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020 (SOER 2020) è pubblicata in un momento cruciale nel quale ci troviamo ad affrontare sfide di sostenibilità urgenti che richiedono soluzioni sistemiche  tempestive. Questo è il messaggio inequivocabile per i responsabili delle politiche in Europa e a livello globale.
    La sfida fondamentale di questo secolo è il modo in cui conseguiamo lo sviluppo nel mondo tenendo in equilibrio valutazioni di carattere sociale, economico e ambientale. 

    Cosi comincia la relazione di sintesi presentata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente sullo stato ambientale dei paesi UE.

    La sintesi in italiano

    La pagina con il rapporto completo in inglese, video e infografiche

    Commenti di Arpa Toscana

    Commenti di SNPA

    Commenti di Ispra

    Commenti di Regioni Ambiente


    ISTAT ha pubblicato un rapporto su “Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia“. Il volume offre un primo quadro sull’utilizzo di risorse idriche in Italia a partire dai dati raccolti ed elaborati dall’Istituto. Dove disponibili, sono state analizzate le serie storiche al fine di studiare l’evoluzione dei fenomeni legati all’uso dell’acqua. L’analisi prende in esame i diversi tipi di uso dell’acqua (civile, industriale e agricolo) e si sviluppa, dal punto di vista territoriale, sia a livello nazionale sia, ove possibile, a livello regionale, a livello di distretto idrografico e a livello comunale. ( tratto da L’Hub)

    Qui scarica il rapporto Istat


    Storie d’acqua
    Contado di Milano: dalla formazione della pianura alla civiltà dei fontanili e dei navigli lombardi

    Come racconta Hoepli, dal cui sito si acquista il libro di Gabriele Pagani, che narra dei corsi d’acqua del capoluogo lombardo visti attraverso la fondamentale documentazione d’archivio e delle risultanze archeologiche. Fiumi, canali, fontanili sono raccontati fin dalla più remota antichità. Così Milano scopre che ha un naviglio di epoca romana, la Vepra, ma ha anche navigli sconosciuti o perché ormai coperti e dimenticati, o perché progettati (nel ‘500, secolo d’oro per queste infrastrutture) e mai realizzati, come il naviglio tra Como e Milano, Varese e Milano, il Naviglio del sale, per il collegamento tra la città e il Po e poi l’Adriatico con il porto di Venezia.
    Il saggio dà spazio – nell’esteso pianeta acque – alle terme imperiali di epoca romana e, anche, alle acque oligominerali, scoperte per caso durante gli scavi di pozzi presso l’Arena e per le quali viene progettato, a metà del secolo scorso, uno stabilimento termale per i milanesi, mai però realizzato.


    Surface air temperature for October 2019


    Report SNPA -Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2019

    Il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” è un prodotto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo. Il Rapporto, insieme alla cartografia e alle banche dati di indicatori allegati elaborati da ISPRA, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo e permette di valutare l’impatto del consumo di suolo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.


    Report SNPA – Gravi danni all’ambiente in 30 aree del Paese

    Per la prima volta in Italia si fornisce un resoconto nazionale delle istruttorie tecnico-scientifiche per danno ambientale aperte da ISPRA e da SNPA nel biennio 2017-2018 su incarico del Ministero dell’ambiente. Scaricabile il rapporto completo.


    Sito Agenzia europea Ambiente  “Signals” rapporti pubblicati su temi diversi:

    Signals 2019: Suolo e Territorio

    Non possiamo vivere senza terra e suolo salubri. È sulla terra che produciamo la maggior parte del nostro cibo e costruiamo le nostre case. Per tutte le specie – animali e piante che vivono sulla terra o sull’acqua – la terra è vitale. Il suolo – una delle componenti essenziali della terra – è un elemento molto complesso e spesso sottovalutato, pieno di vita. Sfortunatamente, il modo in cui attualmente utilizziamo terra e suolo in Europa e nel mondo non è sostenibile. Ciò ha un impatto significativo sulla vita sulla terra.

    We cannot live without healthy land and soil. It is on land that we produce most of our food and we build our homes. For all species — animals and plants living on land or water — land is vital. Soil — one of the essential components of land — is a very complex and often undervalued element, teeming with life. Unfortunately, the way we currently use land and soil in Europe and in the world is not sustainable. This has significant impacts on life on land.

    Nella stessa pagina è possibile scaricare il PDF del rapporto e di quelli degli anni precedenti.

    Foto da Pixabay


    LISTA PUBBLICAZIONI

    Si fornisce l’elenco delle pubblicazioni effettuate negli anni, quali contributo alla conoscenza del territorio milanese e della città metropolitana. Le pubblicazioni, divulgate, tra l’altro, in forma gratuita dalla allora Provincia di Milano ora Città Metropolitana di Milano, sono di vari autori e sono in corso di digitalizzazione, ove possibile. Per altre fonti, come atti di convegno o riviste di settore, la prestazione d’opera da parte degli autori è avvenuta gratuitamente e pertanto libera di riproduzione, citando la fonte.
    Si sottolinea che il PDF fornito è liberamente scaricabile e nel caso vengano utilizzati i dati inseriti la fonte deve essere obbligatoriamente citata per non incorrere in sanzioni.
    Si è scelto di lasciare un lungo elenco per consentire di avere una visione generale: la lista è suddivisa in due parti, al momento. Una che riguarda, come autore sia principale che collaboratore Cristina Arduini, l’altra Andrea Zelioli sia come autore che come collaboratore. I temi trattati riguardano sia la gestione della risorsa idrica, la sua qualità e quantità, progetti proposti ed effettuati, censimenti, sia la bonifica di siti contaminati.


    Arduini C. Le eccellenze di Milano sono anche sotto i nostri piedi” Servizi a rete maggio-giugno 2019 pagg. 75-78

    Arduini C., Zelioli A. “ Il profondo dissesto idrogeologico italiano” Servizi a rete settembre-ottobre 2018 pagg. 72-76

    Arduini C. City Life: un sistema condominiale” – Servizi a rete gennaio-febbraio 2018 pagg. 50-54

    Arduini C. “Il Depuratore di San Rocco a Milano e la sfida dell’innovazione” – Servizi a rete maggio-giugno 2017 pagg.85-88

    Arduini C., Zelioli A. “Le acque parassite e la situazione milanese“- Panta Rei n.2 – Giugno 2016 pagg. 44-46

    Arduini C., et alii (2015): “Contributo alla Carta di Milano n.100”-  www.cartadimilano.it, luglio 2015.

    Arduini C., Fasoli M., Gangemi M. “Risorse idriche sotterranee e fonti di energia in Provincia di Milano – Sud Milano Storia e prospettive di un territorio, 2009

    Sistema Informativo Falda: “L’acqua per l’agricoltura nella Provincia di Milano 2010

    Sistema Informativo Falda: “L’utilizzo delle acque di falda per la produzione di energia nella Provincia di Milano” 2010

    Sistema Informativo Falda: “Lo stato quantitativo delle acque sotterranee nella Provincia di Milano 1997-2007 ” 2010

    Arduini C., Porto G., Zelioli A., Gangemi M., Carraro E. , Dadomo A., Martinelli G.”Progetto nitrati: risultati preliminari del monitoraggio idrochimico ed isotopico Provincia di Milano, maggio 2008

    Arduini C., Carraro E., Gangemi M., Di Palma F. “Sistema Informativo Falda:dalla banca dati ai progetti di studio sulla qualità delle risorse idriche sotterranee” Convegno Geologia Urbana- novembre 2007.

    Arduini C., Andrea Dadomo, Giovanni Martinelli, Giovanni Porto, Roberto Sogni, Andrea Zelioli Isotopic prospection in high vulnerability area of the Milano Province (Northern Italy” – Convegno internazionale geologia- Lisbona 2007.

    Giovanni Porto, Stefano Mauri, Arduini C.– “Nuova carta della vulnerabilità della falda ai nitrati come strumento della pianificazione delle risorse idriche e gestione delle emergenze “– Convegno Asita 2006, Bolzano.

    Arduini C.., Bellani A., Di Palma F.”Stato delle acque sotterranee per singolo comune”- Provincia di Milano Direzione Centrale Ambiente, settembre 2002.

    AA.VV. : “Fenomeni di contaminazione delle acque sotterranee nella Provincia di Milano” – Provincia di Milano, aprile 2002

    AA.VV. : “Fenomeni di contaminazione delle acque sotterranee nella Provincia di Milano: risultati” – Provincia di Milano, aprile 2002

    Romano E., Di Palma F., Airoldi R., Arduini C., Giudici M., Ponzini G. Sperimentazione sul sistema acquifero della centrale Lambro (Milano)”- Acque Sotterranee – fasc.76, aprile 2002.

    Di Palma F., Beretta G.P., Rosti G., Arduini C. “Base dell’acquifero tradizionale – Quaderni della Provincia di Milano, ottobre 2001

    Di Palma F., Arduini C. ” Il Ciclo dell’acqua- pagina 1 pagina 2“- Poster della Provincia di Milano, 2000

    Albert L., Francani F., Masetti M., Parri A. ” Valutazione del livello massimo raggiungibile della falda nel Comune di Milano” Quaderni di Geologia Applicata – Pitagora editrice Bologna 2000

    Rosti G., Arduini C., Di Palma F. ” Le risorse idriche sotterranee nella Provincia di Milano – Vol.2: Stato qualitativo delle acque, anni 1990-1996-1997”, Provincia di Milano, maggio 2000. Le sezioni allegate sono scaricabili in formato PDF ( file di grosse dimensioni)

    Aa.Vv. “Ruolo della Provincia nell’affrontare il fenomeno dell’innalzamento della falda nella città di Milano – Provincia di Milano, 1999

    Arduini C., Di Palma F., Rosti G. “Aumento dei nitrati e innalzamento della falda: situazione nell’area a nord di Milano anni 1990 – 1997 ” – Provincia di Milano, maggio 1998

    Peterlongo G., Rosti G., Arduini C., Di Palma F. “Monitoraggio delle falde: Reti di controllo piezometrico – Provincia di Milano, marzo 1998

    A.a.V.v “Breve aggiornamento sull’andamento dei livelli piezometrici della prima falda nel Comune di Milano” Provincia di Milano- luglio 1997

    Aa.Vv. Gruppo di coordinamento per l’innalzamento della falda nel Milanese – Sintesi delle elaborazioni predisposte dagli uffici provinciali per la progettazione di massima degli interventi di propria competenza” – Provincia di Milano, marzo 1997

    Aa.Vv.  “Nitrati in falda anni 1990 -1995 “– Provincia di Milano, gennaio 1997.

    Aa.Vv: “Rete di rilevamento anni 1992-1995 “- Provincia di Milano, gennaio 1997.

    Rosti G.,Raimondi P., Raffaelli L. ” Valutazioni sull’innalzamento della falda nella città di Milano nei primi anni ’90 – Convegno Geofluid 1996 Piacenza

    Provincia di Mílano, Ass,to all’Ambiente, U.O.Tecnica Progetti Speciali e Politenico di Milano, D.S.TM. – Sez.Geologia Applicata: “Le risorse idriche sotterranee nella Provincia di Milano Vol.l: Lineamenti idrogeologici ” Provincia di Milano, dicembre 1995.

    Arduini C. “Presenza di nitrati nelle acque di falda – anni 1989-1993″ Provincia di Milano, Assessorato all’Ambiente —1995.

    Rosti G., Raffaelli L., Colombo F. “Proposta metodologica per la determinazione degli standard di qualità dei terreni per la salvaguardia della qualità delle acque sotterranee” – Provincia di Milano, gennaio 1995

    Calloni – F. Colombo  – L. Raffaelli – Rosti G. “Prima Sintesi delle principali situazioni d’inquinamento della falda in Provincia di Milano” – Provincia di Milano gennaio 1994.

    Aa. Vv.  “Acqua sotto i piedi. Giornata di studio sulla tutela ed il disinquinamento delle acque sotterranee” -Atti del Convegno, Provincia di Milano- Settembre 1993.

    Arduini C., De Pian M., V. Pedrazzi, G. Rosti – “Oscillazioni piezometriche registrate nei pozzi della rete di rilevamento regionale negli anni 1987- 1991 “  Provincia di Milano Ottobre 1992

    Rosti G. “ Il Sistema Informativo dalla falda della Provincia di Milano” Provincia di Milano, maggio 1992

    Beltrami E.C., Calloni A. ” Laghetto delle Vergini – traccia per visite guidate – Provincia di Milano, gennaio 1992

    Aa. Vv.  “Rete rilevamento corpi idrici sotterranei. 1990” Provincia di Milano – Assessorato all’Ambiente, 1992

    Arduini C. ”Prelievi idrici da falda nel milanese 1989” – Provincia di Milano, Assessorato all’Ambiente 1991.

    Aa.Vv “Composti organo-alogenati: situazione gennaio – giugno 1991″ Provincia di Milano, agosto 1991

    Aa.Vv. “Banca dati falda acquifera: Composti organo-alogenati e nitrati 1989– Provincia di Milano, settembre 1990

    Arduini C., Elitropi G. “Nitrati in falda 1988“- Provincia di Milano – Ottobre 1989.

    Arduini C., Beltrami E.C. ” Primi interventi di recupero di parte dell’area del dopolavoro della Provincia di Milano alla Villetta – Idroscalo” – Provincia di Milano settembre 1989

    Arduini C., G.Bellotti, M.Bogani, G.Bomba, A.Calloni, F.Colucci “Integrazioni alle indagini idrobiologiche sui corsi d’acqua superficiali Volume I”Provincia di Milano, Assessorato all’Ecologia – 1988.

    Arduini C., G.Bellotti, M.Bogani, G.Bomba, A.Calloni, F.Colucci “Indagini idrobiologiche sui corsi d’acqua superficiali Volume I “ Provincia di Milano, Assessorato all’Ecologia – 1988.

    Arduini C., Bogani M., Calloni A., Colucci F.”Applicazione dell’indice di Woodiwiss nella valutazione dell’ impatto ambientale degli scarichi nelle rete idrica della Provincia di Milano – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 651-655.

    Arduini C., Beltrami E., Calloni A., Colucci F. ”Laghetto delle vergini: permacoltura ed agrobiologia – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 981-982.

    Arduini C., Colucci F. “Progetto Albarella: recupero di un fontanile – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 979-980.

    Arduini C. “Il fontanile come ecosistema: analisi della flora e della la fauna acquatica” – Corso per Guardie Ecologiche Volontarie, 1987

    Aa.Vv. ” Primi risultati della indagine sull’utilizzo di erbicidi da parte degli enti pubblici nella Provincia di Milano” Provincia di Milano e Università degli Studi, 1987

    Aa.Vv. “Stagno Le Foppe : Studio idrobiologico Luglio 1986 – Dicembre 1986″ – Provincia di Milano e Università Statale di Milano, 1987

    Corradi C., Silverio E., De Felice G.” Il contenuto in ione nitrato nelle acque destinate al consumo umano nella Provincia di Milano“- Acqua e Aria  n.8 1987

    Cerabolini C., Zucchi A. Indagine sulle zone umide in Provincia di Milano- vol.2 i fontanili” – Provincia di Milano 1975




    Zelioli, L. Scesi, F. Marelli (2015) L’innalzamento della falda a Milano e il problema delle acque parassite– Rivista Servizi a Rete n.4,  Luglio-Agosto 2015

    Zelioli, (2015)Sfide future per una nuova Governance – La Regolazione locale di secondo livello del Servizio Idrico Integrato della Città di Milano verso la Città Metropolitana”.– Rivista Servizi a Rete n.6, Novembre-Dicembre 2015.

    Fiorentini, A. Zelioli, F. D’Angelo (2014)“Il Servizio Idrico Integrato nella Città Metropolitana – Dall’analisi costi-efficacia alla definizione del quadro gestionale di Ambito Metropolitano”Studio svolto dall’Ufficio d’Ambito ATO Città di Milano in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano.

    Parolin, M.Biasioli, F.Villa, A.Zelioli et Alii (2012, ) Soil in the City – URBAN Soil Management Strategy”Final Report, progetto URBAN SMS, programma INTERREG Central Europe -Comune di Milano, Settore Piani e Programmi Esecutivi per l’Edilizia – Settore Attuazione Politiche Ambientali.

    Parolin, M.Biasioli, F.Villa, A.Zelioli (2011) –The Milan experience in the Urban-SMS Project” Local Land & Soil News n° 38/39, European Land and Soil Alliance, Project Report: Urban-SMS Newsletter n°.7.

    Gargioni, A. Zelioli(2009) – “Valutazione Ambientale Strategica, normativa ed implicazioni tecnico-procedurali. L’esperienza del Comune di Milano” Atti della Giornata di Studio, organizzata da Università di Siena, Centro di Geotecnologie, S. Giovanni Valdarno (AR), 3 aprile 2009.

     Arduini, F. Di Palma, G. Porto, A. Zelioli (2008) –L’utilizzo della risorsa idrica sotterranea a fini geotermici nella Provincia di Milano: Normativa, procedure e spunti di riflessione.”Provincia di Milano, Direzione Centrale Risorse Ambientali, Settore Risorse Idriche, Servizio Acque sotterranee – Marzo 2008, pubblicato su: Professione Geologo, periodico dell’Ordine Professionale dei Geologi della Lombardia.

    Arduini, G. Porto, A. Zelioli, E. Carraro, M. Gangemi –“Nitrates in groundwater: an instrument of resource management based on monitoring networks and geostatistical criteria”.Atti del Convegno CONSOIL, Centro Congressi Fiera di Milano, 3 – 6 giugno 2008  Provincia di Milano, Direzione Centrale Risorse Ambientali, Settore Risorse Idriche, Servizio Acque sotterranee.

    Cantore, A. Zelioli. (2006) –Linee guida n.13 – L’applicabilità di interventi di bonifica mediante biopile e criteri di verifica dei risultati”. Provincia di Milano, DC Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Paoltroni, A. Zelioli. (2006)Linee guida n.10 – Utilizzo di strumenti e selezione di strategie per il campionamento delle matrici ambientali.Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Calloni, P. Sala, F. Vesci, A. Zelioli. (2004) –Biorisanamento in situ di falde contaminate da solventi clorurati: un caso di studio in Provincia di Milano (Comune di Rho) Parte I – Inquadramento del Sito Campione”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente. Atti del Convegno: “Nuovi indirizzi nella bonifica dei siti contaminati: la prassi, la normativa, le nuove tecnologie”.

    Raimondi, A. Zelioli. (2004)Linee guida n.8 – Il controllo ed il monitoraggio degli interventi di bonifica in situ”.Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Srambi, A. Zelioli (2003) –Linee guida n. 5 – La selezione di analiti da determinare nella caratterizzazione dei siti contaminati”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Ronchetti, A. Zelioli. (2003) –Linee guida n.4 – La verifica ed il collaudo delle barriere impermeabili per la messa in sicurezza di siti contaminati”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Pagano, S. Rizzi, A. Zelioli. (2003) –Linee guida n.3 – La Prospezione Geofisica in campo ambientale”Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

    Zelioli. (2002)La certificazione degli interventi di bonifica: il ruolo della Provincia– Atti del convegno: “D.M. 471, Ruoli e competenze degli Organi istituzionali”, ARPA Friuli-Venezia Giulia, Scuola Permanente sui Suoli e Siti Inquinati, IV° Sessione 27-28 Novembre 2002.

    Rosti, A. Zelioli. (2001) –Procedure Tecnico-Amministrative e stato dell’arte delle attività di bonifica in Provincia di Milano”– nel Volume: Processi di trasformazione Urbana e aree industriali dimesse: esperienze in atto in Italia. – Atti dei convegni AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse) 1999-2000.

    Cantore, G. Rosti, A. Zelioli. (2000) –Linee Guida n.2 – Definizione dello stato qualitativo delle acque sotterranee e criteri di massima per la progettazione di interventi di disinquinamento in siti contaminati– (approfondimenti in merito al DM 471/99, art. 17 D.Lgs.22/97) – Provincia di Milano U.O. Interventi Acque Suolo e Sottosuolo, Ufficio Bonifiche.

    Arduini, R. Cantore, G. Rosti, P.Valentini, A. Zelioli. (1999) – “Realizzazione del progetto Web-Gis IDRO.I.S.I., per la gestione di dati ambientali”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali.

    Porto, A. Zelioli. (1998) –“Nuovi strumenti in materia di salvaguardia delle risorse idriche sotterranee mediante lo sviluppo di un Sistema Informativo Idrogeologico Integrato (IDRO.I.S.I.)”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali. – Atti del Seminario: Bonifica di Siti Contaminati, teoria e pratica dell’analisi di rischio nel contesto italiano.

    Facchino, G. Porto, G. Rosti, P. Valentini, A. Zelioli. (1998) –Tutela e recupero della qualità delle acque sotterranee e dei suoli in Provincia di Milano”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali. Atti del Convegno Geofluid 1998, Piacenza.

    Denti, M. Paggi, G. Porto, G. Rosti, A. Zelioli (1997) –“Prima Valutazione della possibilità di utilizzo di bacini di Cave nel sud milanese, finalizzata al deflusso di acque freatiche verso la rete irrigua”. – Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali, Gruppo di Coordinamento per l’innalzamento della falda nel Milanese.

    Rosti, A. Zelioli (1996) –“L.R. 62/85, Risultanze degli interventi relativi alla campagna di indagini ambientali su aree industriali e centri di pericolo, nell’area Nord-Milano”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali.

    de Michele, A. Zelioli. (1995)  “Le cave di Olgiasca”, in “L’antica via Regina”, Raccolta di Studi, Soc. Archeologica Comense.

    Storie interessanti da raccontare e ricordare


    Mi piace curiosare nelle vecchie storie, mi piace leggere come vivevano nello stesso ambiente dove vivo io ora. Mi piace sapere che cosa c’era dove adesso esiste un supermercato  e come nei secoli sia cambiato lo stesso luogo. O ancora di che cosa si è appassionato chi mi ha preceduto?
    In questa ricerca aiuta molto il web, dove esistono centinaia di archivi digitalizzati di intere biblioteche. Gli articoli, i saggi e le storie sono milioni, ma è anche facile trovare ciò che si cerca. Se si sa cosa cercare, nel senso che basta una parola, una riga letta in un libro o un link suggerito per trovare storie interessanti. Qui voglio condividere alcune delle ricerche, piccole perle trovate in riviste o libri che nessuno apre da decenni o centinaia di anni.


    maggio 2020

    In effetti non è facile cercare tra le vecchie carte, soprattutto qualcosa che possa interessare adesso. Ebbene, come tutti sanno in Italia ci sono i maggiori consumatori di acque minerali al mondo. Abbiamo centinaia di etichette e di sorgenti da cui preleviamo acqua che la normativa nazionale ci consente di definire acque minerali con concentrazioni di minerali più o meno utili. Di fatto la utilizziamo come acqua potabile, convinti che quella che arriva dai rubinetti non sia salubre ed è una bufala che non si riesce a far riconoscere come tale.
    Invece nel XIX secolo le acque minerali avevano il ruolo che loro compete, ossia la salvaguardia della salute ed un aiuto per i malanni. In un epoca in cui non esistevano i farmaci o tecnologie come ora, le cure “idropiniche” e “andare alle terme” era un valida alternativa. Solo per chi poteva permetterselo.
    E le acque delle fonti di San Pellegrino erano famose e meta di viaggi e cure, tanto che nel 1892 venne scritto un libro che racconta cure e le gite consigliate in zona. Ne consiglio la lettura, anche degli “annunzi” che ci raccontano come facevano pubblicità allora.

    da Archivio Fondazione Fiera di Milano


    aprile 2020

    Ma chi era Eunice Foote?

    Appunto chi era?

    È stata la prima scienziata ad aver sperimentato l’effetto di riscaldamento della luce solare su diversi gas e ha teorizzato che il cambiamento della percentuale di anidride carbonica nell’atmosfera avrebbe cambiato la sua temperatura. Nel suo articolo ” Circumstances affecting the heat of the sun’s raysapparso sull’American Journal of Science and Arts del novembre 1856 teorizza e dimostra la sua ipotesi.

    Dimenticata nei secoli è stata riscoperta da un geologo americano in pensione Ray Sorenson nel 2011, che scrisse un articolo sulla rivista dell’Associazione Americana dei Geologi Petroliferi.

    In seguito vennero svolte maggiori ricerche e ora è universalmente riconosciuta come il precursore degli studi sul cambiamento climatico come riassume un articolo su Micron


    Per non dimenticare le mirabili opere di ingegneria. Di quando Milano era “maestra”

    In questo articolo attuale uscito su Servizi a reti si narra di vecchie storie milanesi inerenti i Navigli raccontate da Empio Malara,profondo conoscitore dei canali milanesi.

    Veduta presa sul ponte di porta Orientale con la neve – A. Inganni


    I ponti  della Cerchia al tempo della Fossa Interna

    Quando a Milano la Fossa interna era funzionante ed i barconi l’attraversavano con ogni tipo di mercanzia alimentari, pietre, legname, carta, etc.) in molti punti della città erano presenti numerosi ponti per consentire la continuità del traffico viario, ponti che nel tempo sono sempre più aumentati di numero per adeguarsi alle necessità di traffico sempre più sostenute (erano ben 23 prima della copertura avvenuta nel 1929).
    Guido Rosti, appassionato studioso delle acque milanesi, ha scosso la polvere dei secoli dalla storia dei ponti che scavalcavano la fossa interna e la racconta  in questa precisa ricostruzione.

     Carta del 1573 di Antonio Lafrery


    L’albero

    Il conte Antonio Cavagna SanGiuliani di Gualdana della Zelata di Bereguardostorico italiano, visse nell’Ottocento essenzialmente nel Vogherese e possedeva, nella sua biblioteca, circa centomila volumi, che, alla sua morte avvenuta nel 1913 venne integralmente acquistata dall’Università dell’Illinois, come scrive Lombardia Beni culturali sulla pagina dedicata.
    Tra i volumi che possedeva in biblioteca erano catalogati i numeri della rivista mensile del Touring Club Italiano, un piccolo gioiello dove trovare informazioni sui pensieri e la proposte di viaggio di allora. Visto il tema del mio sito, che si occupa principalmente di acqua e dei suoi utilizzi vi propongo un articolo apparso sul numero di gennaio del 1909 che riguarda il rapporto dell’uomo con i boschi,  e dei boschi con l’acqua, tema quanto mai attuale.


    La più vecchia carta geologica del mondo

    In tema con questo sito che si occupa principalmente di acque sotterranee, vi parlo oggi di un papiro che si trova nel Museo Egizio di Torino. Papiro reperito nell’Ottocento da viaggiatori italiani incuriositi ed affascinati dalle antichità dell’Antico Egitto in un’area ora conosciutissima come il villaggio degli operai che scavarono le tombe dei Faraoni del Nuovo Regno, Deir- el- Medina. Il papiro lungo tre metri e largo 80 cm è la più antica mappa geografica e mineraria conosciuta. Dopo numerose indagini si arrivò a stabilire la collocazione geografica e la  mappa indicherebbe infatti la porzione di una decina di Km di lunghezza di una valle nel deserto denominata Wadi Hammamat.

    Per approfondire su un sito di viaggi che riassume brevemente la storia: Terre Incognite


    Il bosco ed il pascolo

    Sfogliando ancora la rivista del Touring del 1909 si trova nel numero di giugno un altro articolo sul bosco, ma si parla anche dei pascoli, allora molto più importanti dei nostri tempi, in cui gli animali vengono nutriti in modi diversi.


    Le acque minerali secondo padre Ottavio Ferrario

    Vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento dopo aver preso i voti nell’Ordine di San Giovanni di Dio, Padre Ferrario diresse, tra gli altri numerosissimi impegni, la farmacia dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Nell’ambito della chimica farmaceutica fece alcune importanti scoperte, ma qui vi offro due piccole storie che narrano di acque minerali. In un’epoca in cui non esistevano le medicine odierne e nemmeno si immaginavano i supercalcolatori che possono scovare molecole utili a combattere le malattie in poche settimane, la ricerca di una cura miracolosa era la prassi. Leggendo i due articoli traspare il suo rigoroso approccio scientifico allo studio delle proprietà delle acque minerali e la precisione delle analisi e reazioni chimiche per scoprire, con i mezzi dell’Ottocento, le reali proprietà terapeutiche.

    Il primo studio, apparso sulla rivista del Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere ( volume VII delle memorie, 1859) è una disamina delle varie tipologie di acque minerali  classificandole in base alla geologia e  la chimica.

    Il secondo è un saggio analitico di un’acqua “purgativa” di una fonte vicina a Settala  effettuato su invito del Conte di Settala.  Settala è un comune nella parte est della Città Metropolitana di Milano e nei secoli passati era molto di ricca di fontanili o sorgenti. La effettiva collocazione geografica è complicata dal fatto che il bosco di San Michele citato nel saggio probabilmente non esiste più, ma le caratteristica fisico-chimiche verificate dal Ferrario sono le stesse dei fontanili tuttora esistenti.

    Padre Ottavio Ferrario


    L’acqua miracolosa del Santuario di Santa Maria del Fonte

    Sicuramente non è famosa come l’acqua di Lourdes, dove arrivano milioni di persone, ma anche nei dintorni di Milano, ora però in provincia di Bergamo, abbiamo un’ acqua miracolosa. Come ci riporta  Paolo Morigi, nella sua famosa “Historia e Origine della Famosa Fontana della Madonna di Caravaggio“, pubblicato nel 1635 dove racconta la storia dell’apparizione della Madonna ad una giovane donna il 26 maggio 1432. Nello stesso punto apparve una sorgente d’acqua che tuttora sgorga. Con una precisazione maniacale il gesuita Morigi ci racconta la cronistoria dell’apparizione, i dubbi della donna, la gente che le crede, l’incontro con il Duca di Milano e soprattutto un elenco di numerose pagine di tutti i miracoli attribuiti con i nomi e le storie delle persone toccate da questa fortuna.

    Ritratto di Paolo Morigi alla Pinacoteca Ambrosiana

     

    LE ACQUE IN LOMBARDIA

    La  tutela delle risorse idriche sono uno degli obiettivi  della Regione Lombardia, con una serie di delibere di Giunta e di atti legislativi. La gestione della risorsa rimane, come pianificazione e grandi derivazioni alla regione e gli uffici collegati, mentre le piccole derivazioni sono a carico delle Province e della Città Metropolitana.

    La Direzione Generale Ambiente e Clima si occupa  di tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile. In particolare segue le attività tecnico-amministrative e di pianificazione in materia di qualità dell’aria, mitigazione dei cambiamenti climatici, emissioni in atmosfera, bonifiche, cave e miniere, rifiuti, tutela della biodiversità.

     


     

    DATI

    I siti tematici della regione sono elencati in una pagina ad hoc, da cui si accede ad una serie di informazioni utili, come:

    GEOPORTALE

    Molte informazioni e database con una banca dati del sottosuolo con un minimo di dati desunti da altri elenchi. Mancano però molte informazioni che invece sono presenti in altre regioni.

    OPEN DATA

    Molti database presenti, suddivisi per tematiche con accesso agli open data di province e città metropolitana. Si consiglia l’utilizzo dei tag per facilitare la ricerca vista la vasta disponibilità di dati

    MILANO METROPOLI RURALE

    L’accordo è stato promosso da Regione Lombardia, vede come Responsabile il Comune di Milano e si basa sul riconoscimento del ruolo che i sistemi rurali integrati e un’agricoltura multifunzionale possono svolgere in riferimento al contenimento del consumo di suolo, alla fornitura di servizi (ecosistemici, culturali, sociali ..), alla costruzione di nuove relazioni tra realtà urbane e rurali.  La presenza attiva dei distretti agricoli è in questo quadro un punto di forza.

    Esiste una pagina informativa sulle concessioni: le grandi derivazioni sono concesse dalla Regione, dagli Uffici territoriali regionali mentre le piccole dalle province e città metropolitana.

    Le istanze di derivazione acqua pubblica dovranno essere “obbligatoriamente” presentate tramite il portale on-line di Regione Lombardia “SIPIUI”: SIPIUI


    AUTORITA’ DI BACINO DEL FIUME PO  

    La Regione Lombardia in ottemperanza alla Direttiva 2000/60  ricade nel distretto idrografico padano ed il bacino idrografico del Po interessa il territorio di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, e si estende anche a porzioni di territorio francese e svizzero.

    L’ambito di competenza dell’Autorità di bacino riguarda il territorio compreso nella perimetrazione definita e approvata con DPR 01/061998 e successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 19/10/1998, con annessa cartografia alla scala 1:250.000. Esiste un portale di dati

    Si segnala la Direttiva alluvioni e il Piano di Bilancio Idrico.


    Agenzia Interregionale del Fiume Po

    Mentre l’Agenzia Interregionale per il fiume Po –  AIPo, con quattro leggi approvate dai Consigli Regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, è stata istituita, dal 2003,  ente strumentale delle quattro Regioni, che raccoglie l’eredità del disciolto Magistrato per il Po (istituito nel 1956) e cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.

    Per svolgere tali funzioni, AIPo è articolata con sedi territoriali nel bacino – da Torino (Moncalieri), fino a Rovigo – e ha la sua sede principale a Parma. Dal suo sito è accessibile il geoportale che raccoglie i dati delle regioni interessate riguardanti il reticolo maggiore. In diretta sono disponibili i dati del monitoraggio idrografico e la possibilità di estrapolare i dati storici.


    SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

    In Lombardia ci sono dodici ATO, uno per provincia e città metropolitana.  Agli ATO è demandato il governo dell’intero ciclo dell’acqua che comprende le attività di captazione (ricezione), adduzione (produzione) e distribuzione di acqua a usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue.

    Con la legge regionale 12 ottobre 2015 – n. 32 è stato costituito un unico ATO (al posto dei precedenti ATO Provincia e ATO Città di Milano) coincidente con i confini amministrativi della Città metropolitana di Milano.

    A.T.O. della Provincia di Bergamo

    A.T.O. della Provincia di Brescia

    A.T.O. della Provincia di Como

    A.T.O. della Provincia di Cremona

    A.T.O. della Provincia di Lecco

    A.T.O. della Provincia di Lodi

    A.T.O. della Provincia di Mantova

    A.T.O. della  Città Metropolitana di Milano

    A.T.O. della Provincia di Monza e Brianza

    A.T.O. della Provincia di Pavia

    A.T.O. della Provincia di Sondrio

    A.T.O. della Provincia di Varese

     


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    leadimagearpa

    L‘Arpa Lombardia  si occupa della protezione dell’ambiente e fa parte del Sistema Nazionale della Protezione dell’Ambiente , come tutte le altre Agenzie regionali e provinciali.

    Nel tema delle acque è fortemente impegnata e sono disponibili due rapporti sullo stato qualitativo delle acque  
    oltre al portale idrologico


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Pagina del servizio di riferimento : qui sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati: quelli che interessano le acque sotterranee sono i primi due. (link alla richiesta per nuovi pozzi).
    Si segnala che l’ufficio ha evidenziato il procedimento per il rilascio della concessione per l’utilizzo ai fini energetici con una procedura integrata anche dall’autorizzazione allo scarico delle acque.
    Per chi vuole accedere direttamente alla modulistica cerchi poi concessione/tutela risorse naturali/.

    La Provincia di Bergamo ha anche inserito un aggiornatissimo database cartografico delle derivazioni e molto altro liberamente consultabile.

    Provincia di Brescia

    Pagina del servizio di riferimento : qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati.

    La Provincia di Brescia ha inoltre un geoportale , ove è possibile reperire una serie di informazioni cartografiche utili,

    Provincia di Como 

    Pagina del servizio di riferimento : con i riferimenti del personale incaricato e disponibile; nella pagina introduttiva vi sono i dettagli sul procedimento amministrativo. La modulistica è reperibile qui

    Provincia di Cremona 

    Pagina del servizio di riferimento : qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati; in fondo alla pagina c’è la possibilità di scaricare la modulistica.

    E’ consultabile a parte il link alle spese di istruttoria.

    La Provincia di Cremona ha un portale cartografico, dove sono consultabili, informazioni utili per le derivazioni d’acqua sotterranea.

    Provincia di Lecco 

    Pagina del servizio di riferimento: qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati.

    Provincia di Lodi

    Pagina di riferimento del Servizio: qui è possibile reperire i contatti per la richiesta di informazioni. La modulistica relativa è scaricabile qui.

    Provincia di Mantova 

    Pagine di riferimento del servizio: qui è possibile reperire i riferimenti del servizio ed accedere alla pagina della modulistica.

    La Provincia si è dotata di un geoportale con numerosi dati ambientali.

    la Provincia di Mantova dispone di alcune pagine di domande frequenti ( FAQ) ed alcune di queste sono di chiarimento per il demanio idrico nella sezione ambiente.

    Città Metropolitana di Milano

    Pagine di riferimento del servizio:  qui è possibile reperire  le informazioni relative alla procedura per il rilascio delle concessioni di derivazioni d’acqua.

    SERVIZI ON-LINE

    Da questa pagina si accede ai vari servizi offerti on-line riferiti all’ambiente

    Provincia di Monza e Brianza 

    Pagina di riferimento del servizio: qui è possibile scaricare la modulistica e tutte le informazioni necessarie.

    Provincia di Pavia 

    Pagina introduttiva sulla risorsa idrica: utile per comprendere il contesto della risorsa idrica pavese e le sue peculiarità.

    pagina di riferimento del servizio: sono indicate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi inerenti l’utilizzo delle acque pubbliche,le informazioni approfondite sul procedimento, il collegamento alla modulistica .

    Sono stati effettuati studi e predisposti progetti per la gestione della risorsa idrica ed in particolare sono scaricabili dal sito gli atti del Convegno sugli acquiferi di pianura pavese.

    Si segnala che è attivo il portale per compilare online le domande di autorizzazione allo scarico delle acque reflue industriali e delle acque di prima pioggia, in pubblica fognatura.

    Provincia di Sondrio

    Pagina introduttiva del servizio : con i nominativi del personale mentre la modulistica e le procedure amministrative relative si trovano qui.

    E’ attivo anche un sistema cartografico a varie modalità di accesso.

    Provincia di Varese 

    pagina di riferimento per le concessioni di derivazioni d’acqua  con la modulistica e l’iter concessorio dettagliato.
    invece per i contatti si consulta l’organigramma.
    E’ disponibile un sito di  cartografia on-line con alcune informazioni utili ( vai al sito).


    CONSORZI DI BONIFICA

    In regione ci sono numerosi consorzi irrigui e di bonifica che si sono associati in un consorzio regionale, dal cui sito si accede a tutti gli enti associati

     

    LE ACQUE IN SARDEGNA

    Una delle cinque regioni autonome italiane, cosi come definita dalle Leggi Costituzionali  dello Stato Italiano.
    Il portale Sardegna Ambiente permette di accedere a tutte le informazioni inerenti le tematiche ambientali e agli Enti regionali che se ne occupano.
    Per le acque le suddivisioni sono inerenti la qualità, la quantità,  il servizio idrico integrato e, soprattutto, gli strumenti di pianificazione. In ogni pagina un breve riassunto dei compiti e della normativa con la possibilità di scaricare le leggi di riferimento.
    Interessante che la Regione abbia una sezione riguardante i cambiamenti climatici.

    DATI REGIONALI

    Sempre nell’ambito dei portali nel Sardegna Geoportale sono inseriti dati  geografici con strumenti per la visualizzazione online dei dati cartografici, la ricerca e il download dei dati di rilevanza territoriale, come vincoli idrogeologici, vari piani. Vi è la possibilità di visualizzare e scaricare dati.

    Il SardegnaCedoc è un sistema informativo territoriale che funziona sia da banca dati che da elaboratore per l’emissione dei giudizi sulle varie caratterizzazioni della qualità delle acque. Il database è organizzato in maniera tale da poter dare una serie di informazioni di supporto per una vera e propria caratterizzazione dei bacini idrografici (corpi idrici significativi e d’interesse).

    AGENZIA REGIONALE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO

    Per garantire l’unitarietà della gestione delle attività di pianificazione, programmazione, regolazione nei bacini idrografici della regione è istituita dalla legge regionale n. 19 del 2006, art. 12, l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna quale direzione generale della Presidenza della Giunta. Ha la funzione di segreteria tecnico-operativa, di struttura di supporto logistico-funzionale dell’Autorità di bacino e di struttura tecnica per l’applicazione delle norme previste dalla direttiva comunitaria n. 2000/60/CE; a tal fine svolge compiti istruttori, di supporto tecnico, operativo e progettuale alle funzioni di regolazione e controllo proprie della Regione e realizza una attività di ricerca e sviluppo. In pratica è coincidente con l’Autorità di Bacino regionale, che opera in collaborazione con gli enti locali territoriali e gli altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nel bacino idrografico.
    Alla pagina della pianificazione sono presenti e scaricabili tutti i documenti relativi al Piano di Bacino e tutti i piani approvati ad esso collegati.


    ENTE DI GOVERNO D’AMBITO

    Il servizio idrico integrato della Sardegna (S.I.I.) è un servizio pubblico essenziale somministrato in un unico ambito territoriale regionale.Il S.I.I. ha riunito, in applicazione della normativa nazionale di settore, in una gestione unica, le precedenti numerose gestioni. L’affidatario in house del servizio, ai sensi dell’art. 113, comma 5, lettera C) del D.Lgs. n. 267/2000 è la società ABBANOA s.p.a., risultato di una serie complessa di passaggi che dal mese di Gennaio 2005, ha dapprima condotto alla creazione di un consorzio tra i precedenti gestori, Ente Sardo Acquedotti e Fognature (E.S.A.F.), S.I.M. Cagliari, S.I.I.N.O.S. Sassari, Govossai Nuoro e diversi comuni in economia, denominato SIDRIS, e successivamente, dal 1° gennaio 2006, ha assunto l’attuale veste giuridica in sostituzione delle vecchie gestioni.
    Un esaustivo sito con piani e programmi disponibili.

    ENTE ACQUE DELLA SARDEGNA

    L’Ente acque della Sardegna, con sede a Cagliari in via Mameli n. 88, è l’Ente pubblico non economico strumentale della Regione, nato con la Legge regionale n. 19 del 2006, che gestisce il sistema idrico multisettoriale dell’isola rappresentato  dall’insieme di tutte le opere di approvvigionamento idrico e di adduzione destinate ad alimentare, direttamente o indirettamente, più aree territoriali e diverse categorie di utenze (settore civile per l’uso potabile, quello irriguo, quello industriale) al fine della perequazione delle quantità e dei costi dei consumi.
    L’Ente produce e fornisce acqua per i diversi usi (civile, irriguo e industriale) ai grandi utenti nel territorio regionale, in particolare:


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA SARDEGNA

    L’Agenzia -Arpas, istituita con la legge n. 6 del 2006, è un’agenzia regionale che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento della qualità degli ecosistemi naturali e antropizzati. L’Agenzia è l’organo tecnico che supporta le autorità competenti in materia di programmazione, autorizzazione e sanzioni in campo ambientale, a tutti i livelli di governo del territorio: la competenza tecnico-scientifica è la sua componente distintiva e qualificante. Esiste un web-gis essenzialmente orientato alla meteorologia.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I Consorzi di Bonifica presenti sul territorio sono numerosi, nonostante recenti accorpamenti:

    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Con la  Legge Regionale 9/06 la gestione delle concessioni di derivazione d’acqua è suddivisa tra Regione e Province. La Regione rilascia la concessione per portate uguale o superiori a 10 l/sec, mentre le Province per le altre compresi gli usi domestici.

    Le pagine dedicate sono le seguenti:

     

    dora baltea

     

    LE ACQUE IN VAL D’AOSTA

    La Regione Autonoma della Valle d’Aosta è caratterizzata da abbondanza d’acqua, seppure non equamente distribuita sull’intero territorio.

    Questo ha portato ad un notevole sviluppo sociale ed economico che a sua volta  ha fortemente incrementato il consumo di acqua con gravi ricadute negative sull’ambiente delle quali solo da poco si comincia a prendere coscienza.

    Diventa perciò fondamentale la conoscenza riguardanti l’entità, la quantità, la distribuzione e l’utilizzo delle risorse idriche  per delineare azioni di governo delle risorse idriche volte a garantire il giusto equilibrio tra il soddisfacimento del fabbisogno per lo sviluppo economico e sociale e la tutela dello stato ecologico – naturale.

    La Regione ha avviato o contribuisce quindi una serie di azioni per monitorare la situazione dal punto di vista quantitativo, come il catasto dei ghiacciai, il Piano regionale di tutela delle acque, il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e il Piano di bilancio idrico del distretto idrografico del fiume Po. Dal punto di vista qualitativo, l’ARPA Valle d’Aosta gestisce una vasta rete di monitoraggio della qualità delle acque superficiali e sotterranee che dal 2010, con l’approvazione del Piano di gestione di distretto del fiume Po, ha subito una profonda revisione. Il Piano regionale di tutela delle acque approvato nel 2006 aveva già indicato la necessità di integrare la gestione degli usi delle acque con quella dei corpi idrici dal punto di vista della salvaguardia o del recupero degli ecosistemi acquatici.

    Concessioni di derivazione d’acqua

    La Regione gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per il rilascio delle concessioni, polizia idraulica e scarichi. Per le concessioni la pagina di riferimento comprensiva della normativa e la modulistica è visibile qui. I riferimenti normativi sono, oltre a quelli consueti nazionali, la Legge Regionale  n. 4 dell’8.11.1956 ( Norme procedurali per la utilizzazione delle acque pubbliche in Valle d’Aosta) e la D.G.R n° 3728/2009.

    Bacino imbrifero montano della Dora Baltea ( BIM)

    La Regione Valle d’Aosta ha recepito le indicazioni nazionali sull’organizzazione dei servizi idrici con la Legge Regionale 8 settembre 1999, n. 27 “Disciplina dell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato”. In base alla predetta legge il territorio regionale costituisce un unico ambito territoriale ottimale. Sempre con la stessa legge la Regione ha conferito al Consorzio BIM il governo del Servizio Idrico Integrato in Valle d’Aosta e dal 1999 ad oggi questo incarico si è tradotto in una lunga fase di concertazione con i Comuni e gli Enti interessati per giungere ad una condivisione della riforma di questo importante servizio che interessa tutta la popolazione.

    I Comuni costituiti in forma associata per sotto ambiti territoriali omogenei organizzano il servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

    Nello specifico i 7 SUB –ATO definitivi sono i seguenti:

    SUB ATO MONTE CERVINO (il 25/06/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°25);
    SUB ATO EVANÇON (il 20/07/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°54);
    SUB_ATO VALDIGNE (il 02/12/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°66);
    SUB ATO GRAND PARADIS (il 7/04/2010 con delibera consiglio dei sindaci n°7);
    SUB ATO GRAND COMBIN (il 10/05/2010 con delibera consiglio dei sindaci n°23);
    SUB ATO MONT ROSE – WALSER (il 13/07/2010 con delibera consiglio dei sindaci n° 45);
    SUB ATO MONTE EMILIUS – PIANA DI AOSTA (il 10/02/2011 con delibera Consiglio Eve n°6).


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’Arpa è un ente strumentale della Regione Autonoma Valle d’Aosta che svolge attività conoscitive e di prevenzione e tutela in campo ambientale ed è stata istituita nel 1995.

    Per la tematica Acque si occupa delle acque superficiali tramite il monitoraggio ed il controllo qualitativo dei corsi d’acqua, mentre per le acque sotterranee oltre alla banca Tangram, gestita dall’Università Bicocca di Milano, è disponibile uno studio ad hoc sulla geotermia e una carta della vulnerabilità solo per la piana di Aosta.


    AUTORITA’ DI BACINO

    La Val d’Aosta ha come fiume principale la Dora Baltea, l’unico fiume italiano a regime nivo-glaciale, che fa parte del bacino idrografico del Fiume Po. La Regione fa quindi riferimento al Piano di Bacino del Fiume Po.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sul territorio sono tre:

     

     

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