Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

arpat toscana

In questa pagina si elencano le notizie e aggiornamenti sulle acque interne sia superficiali che sotterranee.


14 novembre 2021

Stato del clima in Italia: presentato il XVI Rapporto ISPRA

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha  recentemente  illustrato lo Stato del Clima in Italia quale emerge dal Rapporto “Gli indicatori del Clima in Italia nel 2020”, che conferma la tendenza al rialzo delle temperature e alla riduzione delle precipitazioni, pur con eventi estremi come la tempesta Alex che ha colpito il Piemonte all’inizio di ottobre, causando frane e alluvioni.

Nel corso dell’evento online “Stato e trend del clima in Italia”, organizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) e svoltosi il 10 novembre 2021, sono stati presentati i risultati dell’ultimo Rapporto Gli indicatori del clima in Italia”, giunto alla XVI edizione illustra l’andamento del clima nel corso del 2020 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia.

Il Rapporto si basa in gran parte su dati, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati climatici (SCIA), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Le informazioni di sintesi sono poi trasmesse all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), contribuendo a comporre il quadro conoscitivo sullo Stato del clima a scala globale.

In Italia il 2020 è stato il quinto anno più caldo dal 1961, registrando un’anomalia media di +1.54 °C. A partire dal 1985, le anomalie sono state sempre positive, ad eccezione del 1991 e del 1996. Il 2020 è stato il ventiquattresimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto al valore normale; il decennio 2011-2020 è stato il più caldo dal 1961.

Da RegioniAmbiente


21 maggio 2021

AGGIORNAMENTO AL 14 NOVEMBRE 2021

Assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) in sede referente della Camera il 9 novembre 2021. Annuncio nella seduta n. 591 del 9 novembre 2021, dopo la seconda lettura del Senato il 3 novembre.

AGGIORNAMENTO AL 12 OTTOBRE 2021

Modifica Articolo 9 della Costituzione Italiana

Fase Iter: Approvato in prima deliberazione il 12 ottobre 2021. Trasmesso al Senato in seconda lettura

La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI, mercoledì 19 maggio, ha concluso l’esame, in sede referente, dei ddl costituzionali in materia di tutela dell’ambiente (A.S. 83 e connessi).

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE presentato:
Art. 1.
1. All’articolo 9 della Costituzione, dopo il secondo comma sono aggiunti i seguenti: «Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, come diritto fondamentale della persona e della comunità, promuovendo le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Persegue il miglioramento delle condizioni dell’aria, delle acque, del suolo e del territorio, nel complesso e nelle sue componenti, protegge la biodiversità e promuove il rispetto degli animali.
La tutela dell’ambiente è fondata sui princìpi della precauzione, dell’azione preventiva, della responsabilità e della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente».

Invece dalla Commissione è stato approvato: Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni; garantisce eque modalità di protezione degli animali e della biodiversità».

La dichiarazione dell’On. Chiara Braga, deputata alla Camera e partecipante alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici:

 La tutela dell’ambiente entra nei principi fondamentali della nostra Costituzione. Con il voto di oggi alla Camera dei Deputati, dopo l’approvazione in prima lettura del Senato, la legge compie un altro passo in avanti decisivo. Grazie alla modifica dell’articolo 9 della Carta la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, così come la tutela degli animali, acquisiscono dignità costituzionale, al pari del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Un principio che si lega esplicitamente all’interesse delle future generazioni, come ci hanno ricordato con forza i giovani attivisti impegnati per il clima. La modifica dell’articolo 41 sancisce a livello costituzionale che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in danno alla salute e all’ambiente. Una scelta fortemente voluta dal Partito Democratico, cooerente con l’impegno a promuovere uno sviluppo che sia davvero sostenibile, rispettoso del pianeta e della dignità delle persone. Ora è importante procedere tempestivamente per approvare rapidamente in via definitiva questa legge di modifica costituzionale.”


22 settembre 2021

L’acquedotto di Costantinopoli: il più lungo del mondo antico

Come scrive un giornale on-line l’Impero Romano era in anticipo sui tempi in molti modi. Uno di questi era costruire infrastrutture per i suoi cittadini che ancora oggi troviamo affascinanti. Ciò include templi, teatri e anfiteatri, ma anche una fitta rete stradale e imponenti porti e miniere. Tuttavia, il risultato tecnico più rivoluzionario dell’Impero Romano risiede nella sua gestione dell’acqua. Ad esempio i suoi acquedotti a lunga distanza che fornivano acqua a città, bagni e miniere. Gli acquedotti non erano un’invenzione romana, ma in mani romane si svilupparono e diffusero ampiamente. Quasi tutte le città dell’Impero Romano avevano un’ampia disponibilità di acqua fresca corrente, in alcuni casi addirittura con un volume maggiore di quanto non lo sia oggi.

L’articolo originale in inglese è stato pubblicato su Geoarcheology


20 settembre 2021

Creata per la prima volta l’incredibile acqua metallica

Come scrive Metalli Rari  l’acqua sviluppa proprietà metalliche solo in condizioni di estrema pressione, come quelle presenti nelle profondità dei grandi pianeti. Ma alcuni scienziati sono riusciti ad ottenerla utilizzando un approccio completamente diverso, manipolando l’acqua e i metalli alcalini.
Il riassunto dell’articolo in inglese  e l’articolo originale pubblicati da Nature.


19 settembre 2021

La più grande riserva idrica del Pianeta

Come scrive Ansa  sono le acque di falda, e non i ghiacciai, la più grande riserva idrica del pianeta: si è scoperto infatti che nelle profondità della crosta terrestre, tra 2 e 10 chilometri di profondità, sono custoditi enormi bacini di acqua salata, pari a circa 20 milioni di chilometri cubi di acque di falda profonde, abbastanza da riempire 4800 Grand Canyon. E’ più del doppio di quanto stimato finora, come indica la ricerca condotta dall’università canadese di Saskatchewan, con il coordinamento di Grant Ferguson, e pubblicata sulla rivista Geophysical Research.

Nei primi due chilometri di profondità della crosta terrestre si trovano circa 24 milioni di chilometri cubi di acqua di falda dolce, utilizzata per bere e irrigare, ai quali si aggiungono più sotto vasti bacini idrici di acqua salata, vecchia fino a miliardo di anni, rinchiusa nelle rocce. Sommandoli insieme, dicono i ricercatori, si arriva a una riserva d’acqua sotterranea di 44 milioni di chilometri cubi, la più grande sulla Terra, superiore al volume dei ghiacciai.

Anche se questa grande riserva d’acqua non può essere usata per bere o irrigare, è importante ottenere stime accurate dei suoi volumi per programmare attività diverse, come la produzione di idrogeno, la conservazione delle acque nucleari e la cattura di carbonio. I potenziali siti di deposito devono essere grandi abbastanza e isolati dalle falde di superficie per proteggerli da contaminazioni.


16 settembre 2021

Numero speciale della rivista “Sopra e sotto il Carso” a cura del Centro Ricerche Carsiche di Gorizia che racconta la storia dell’acquedotto a Milano

L’ultimo Speciale della rivista “Sopra e Sotto il Carso”, dedicato alla Storia dell’Acquedotto di Milano è scaricabile gratuitamente
Il lavoro è un omaggio all’architetto Cesare Cesariano che cinquecento anni fa ha tradotto in lingua italiana e fatto pubblicare il “De Architettura” di Vitruvio.
Nel testo si racconta la Storia dell’Acquedotto di Milan, gestito da MM dal 2003, o elencando anche le centrali di pompaggio costruite a partire dal 1888. Molte di esse sono attive e costituiscono un patrimonio di alto valore per la città.


10 agosto 2021

IPCC SPECIAL REPORT

Oceano e Criosfera in un clima che cambia

Lo stato attuale del clima

Rispetto al precedente Rapporto IPCC (AR5, 2013), nuove e più dettagliate osservazioni, unite a modelli climatici sempre più perfezionati, hanno permesso di approfondire la conoscenza e la quantificazione dell’effetto antropico sul clima della Terra, comunque già accertato da almeno un decennio. Vai all’articolo


2 agosto 2021

Stavolta vi segnalo un sito in francese, dove volendo ci si può abbonare per avere informazioni più approfondite, che produce una serie di informazioni, carte tematiche sulle catastrofi naturali nel mondo.

CATastrophes NATurelles.net est le 1er site francophone d’actualité internationale des catastrophes naturelles, de la gestion des risques naturels  et des changements climatiques. Avec CATNAT.net, vous êtes informé en permanence des derniers événements mais également des événements passés puisque l’ensemble de nos articles sont archivés et mis à disposition sous forme d’une base de données unique. En complément de nos news, découvrez également, nos bases de données, notre atlas cartographique en ligne, notre rubrique statistique ainsi que nos services et outils spécialisés …. CATNAT.net est un site géré par Ubyrisk Consultants, structure spécialisée dans l’expertise et le conseil en risques naturels.


16 luglio 2021

Dante e Arpa Veneto ai Castelli Romani

Nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante, l’iniziativa organizzata dai Catelli Romani, celebra il Sommo Poeta che, prima e meglio di tanti altri, ha saputo cogliere l’importanza dell’ambiente per l’uomo. Il primo martedì di ogni mese, da giugno a novembre, il Parco dei Castelli Romani pubblica sul proprio sito internet un estratto della pubblicazione “Dante e l’ambiente” di Arpa Veneto.

La rassegna è iniziata il primo giugno con l’articolo “Dante misuratore di Mondi”. Il testo parla dell’inizio della sua formazione e delle esperienze che lo hanno portato alla scrittura della Divina Commedia. Il volume “Dante e l’ambiente” è stato realizzato da Arpa Veneto con la collaborazione del Comitato di Verona della Società Dante Alighieri. Nel testo è evidenziata la capacità di Dante di sintetizzare l’immenso patrimonio di conoscenze scientifiche e tradizioni anche extra europee del Medioevo. L’astronomia, la geografia, lo studio del cosmo ma anche l’osservazione degli elementi naturali sono al centro dell’interesse di Dante. Tuttavia, l’elemento principale di studio rimane l’uomo, in quanto soggetto chiamato ad agire nei confronti delle risorse naturali a beneficio della società. I messaggi del poeta sono di straordinaria attualità, nonostante Dante sia lontano dal concetto moderno di metodo scientifico. 


9 luglio 2021

L’utile e la bellezza dell’acqua: Firenze Capitale e il suo acquedotto

Il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze in collaborazione con Publiacqua e Comune di Firenze sta effettuando studi per la riscoperta di strutture importanti dell’acquedotto ottocentesco di cui la città si dotò negli anni immediatamente successivi all’acquisizione dello status di capitale d’Italia. Importante fu il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze (1865-1870) che accelera un processo di rinnovamento teso a trasformare profondamente la nostra città. Rivestono un ruolo importante in questo contesto le vicende costruttive dell’acquedotto ottocentesco, un episodio rimasto ai margini della storiografia, ma di grande importanza a livello architettonico, urbano e ingegneristico, tanto che alcune delle strutture realizzate in quella occasione sono ancora in uso e fanno parte della rete idrica attuale.


2 luglio 2021

Mari e Alpi alla prova dei cambiamenti climatici: primo Rapporto SNPA sugli impatti in Italia

L’ambiente alpino e i mari italiani sono gli osservati speciali nel monitoraggio dei possibili effetti dei cambiamenti climatici in Italia. I nostri ghiacciai fondono ogni anno di più, e i mari mostrano evidenti aumenti di temperatura, con alterazioni marcate nel Mar Ligure, Adriatico e Ionio Settentrionale; evidenze di stress idrico per le colture e le specie vegetali in alcuni casi studio analizzati da Snpa. Questi sono solo alcuni dei 20 indicatori scelti dal gruppo di lavoro di 18 tecnici, opportunamente coadiuvati da altre decine di esperti provenienti non solo dalle Agenzie per la protezione dell’ambiente o da Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ma anche da altri istituti ed enti di ricerca, racchiusi nel volume di 248 pagine che rappresenta il primo studio di questo livello sul monitoraggio degli impatti dei cambiamenti climatici in Italia.


30 giugno 2021

Fiumi europei: il contributo all’immissione di macrorifiuti nei mari

Uno Studio pubblicato su Nature Sustainability e condotto da un team di ricercatori europei di 12 paesi provenienti da 22 istituzioni, tra cui CNR e ISPRA, ha rivelato come ogni anno dai fiumi europei finiscano in mare più di 600 milioni di macrorifiuti galleggianti (maggiori di 2,5 cm) e otto oggetti su dieci osservati sui fiumi europei siano di plastica, incluso il monouso, ed il 40% degli oggetti arriva al mare già frammentato. I macrorifiuti galleggianti, vengono considerati dallo studio come indicatori pertinenti sia dei quantitativi di rifiuti che finiscono a mare sia delle politiche di riduzione rifiuti.

Lo studio ha evidenziato come le economie europee ad alto reddito, contribuiscono con il 64% del carico totale annuale di rifiuti, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna e Grecia tra i primi cinque contributori, mentre la Turchia, un’economia eurasiatica a reddito medio-alto, è il principale contributore (17%)


28 giugno 2021

Blue Book 2021: la monografia della Fondazione Utilitatis sul servizio idrico

Presentato in occasione del Festival dell’Acqua, il Blue Book 2021 realizzato dalla Fondazione Utilitatis conferma che gli investimenti nelle gestioni industriali sono cresciute nel 2019 a 46 euro pro capite (+17% sul 2017), mentre nelle gestioni comunali “in  economia”, sono crollati a 8 euro; il  consumo pro capite di acqua potabile si mantiene alto, a 220 litri per abitante al giorno, contro una media europea di 125 litri; sul fronte della depurazione ci sono stati miglioramenti, ma le procedure di infrazione (il 73% si concentrano nel Mezzogiorno) e interessano gli agglomerati urbani per 29,7 milioni di abitanti. In occasione del Festival dell’Acqua, in diretta streaming anche quest’anno per effetto delle limitazioni per contrastare la diffusione di Covid-19,il più importante evento di settore italiano la cui missione è quella di mobilitare l’azione sulle questioni idriche più critiche a tutti i livelli, compreso quello decisionale, coinvolgendo le persone nel dibattito, e che si svolge tradizionalmente in concomitanza della Giornata della Desertificazione e della Siccità è stato presentato il 16 giugno 2021, è stata presentata la nuova edizione del Blu Book, la monografia completa sul servizio idrico integrato della Fondazione Utilitatis.

 


4 giugno 2021

Nuove regolazioni a livello globale per i PFAS nelle acque potabili

La nuova direttiva sulla qualità delle acque potabili, approvata dal Parlamento Europeo il 16 dicembre 2020 ed è entrata in vigore il 12 gennaio 2021, introduce una serie di novità, tra cui l’aggiornamento degli standard qualitativi per le acque potabili, ponendo limiti più severi per i contaminanti già regolati ed inserendo standard per nuove sostanze inquinanti. Sulla base dell’aggiornamento delle Linee Guida in materia di acqua potabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Direttiva 2020/2184/UE introduce limiti per una serie di inquinanti cosiddetti ‘emergenti’, tra cui una famiglia di composti di forte interesse sanitario e pubblico: i PFAS. I limiti introdotti riguardano nello specifico due parametri: PFAS totali (limite di 0,5 mg/L) e somma di PFAS (limite di 0,1 mg/L). Il tema PFAS non è nuovo in Italia, a causa delle note vicende legate alla contaminazione, di origine industriale, delle sorgenti d’acqua potabile in una vasta zona del Veneto, in cui era già in vigore una normativa regionale con limiti differenti e più restrittivi. La sensibilità dell’opinione pubblica e dei gestori verso questa classe d’inquinanti è stata confermata da un’indagine di Utilitalia (link), che ha mostrato come il 65% di un campione di gestori interpellati (corrispondente al 41% della popolazione italiana servita) sia già in possesso di dati sulla presenza di questi inquinanti nei sistemi idrici da loro gestiti. A causa di vicende analoghe a quelle del Veneto, il tema PFAS nelle acque potabili è da tempo al centro del dibattito anche negli Stati Uniti. Alla fine di febbraio 2021, La US-EPA ha annunciato due importanti azioni relative ai PFAS all’interno del Safe Drinking Water Act (link)


3 giugno 2021

COVID-19 e Wastewater-Based Epidemiology

La presenza e possibile persistenza del SARS-CoV-2 nelle acque reflue e nel ciclo idrico integrato ha destato molte preoccupazioni relative agli impatti sulla salute umana. Fino ad ora, tuttavia, non c’è stata nessuna evidenza di trasmissione attraverso il contatto con le acque reflue e nessun rilevamento del virus nella sua forma infettiva nei reflui civili. Recentemente sono state pubblicate alcune revisioni delle ricerche svolte nell’ultimo anno circa la persistenza e infettività di SARS-CoV-2 nelle acque reflue e nelle reti fognarie (Giacobbo et al., 2021Langone et al., 2020). Aldilà delle preoccupazioni sui possibili rischi sanitari, il rilevamento della presenza del virus nelle acque reflue e lungo le reti idriche può rappresentare un formidabile strumento di monitoraggio e prevenzione dei contagi. Gli strumenti di Wastewater-Based Epidemiology sono stati applicati al monitoraggio di SARS-CoV-2 già a marzo 2020 nei Paesi Bassi, dove hanno mostrato l’opportunità di sfruttare il rilevamento del virus nelle acque reflue civili per monitorarne la circolazione nella popolazione e come strumento di early warning (Medema et al., 2020). Nell’ultimo anno, in tutto il mondo sono state avviate campagne di campionamento/analisi delle acque reflue e i casi studio di maggiore successo (come nei Paesi Bassi, in Spagna, o negli Stati Uniti) hanno mostrato come sia possibile rilevare aumenti dei contagi giorni prima che questi siano identificati coi tamponi, individuare aree ad alto rischio, o monitorare la diffusione delle varianti. Uno degli episodi più rilevanti, sebbene relativo ad una piccola scala, è avvenuto la scorsa estate: in vista della ripresa dell’anno accademico, l’Università dell’Arizona ha svolto oltre 10.000 test sierologici ai propri studenti e lavoratori e ha avviato una campagna di monitoraggio della presenza di Sars-Cov-2 nelle reti fognarie dei propri campus. Appena risultati positivi alcuni campioni di acque reflue in un dormitorio, sono stati quindi svolti i tamponi a 311 persone, individuando 2 positivi asintomatici, prevenendo così la nascita di un focolaio (link).

Come parte del piano “HERA Incubator”, il 17 Marzo 2021 la Commissione Europea ha adottato una Raccomandazione sul monitoraggio del COVID-19 e delle sue varianti nelle acque reflue nell’UE (link).

Ulteriori informazioni e collegamenti su questo argomento, disponibili su: Wastewater — Water Action Platform

Per scaricare il rapporto 2020 del WHO Europe


26 maggio 2021

Scarsità di dati e cambiamenti climatici ostacolano una buona gestione dei pozzi d’acqua

Come riassume BoLive dell’Università di Padova, su Science è stato pubblicato il catalogo più completo dei pozzi d’acqua mai compilato finora, frutto del lavoro di Scott Jasechko e Debra Perrone, assistenti professori alla University of California di Santa Barbara. La loro analisi incrocia le informazioni raccolte in più di 100 database, che comprendono circa 39 milioni di registrazioni di pozzi presenti in 40 paesi. I loro risultati mostrano che in diverse aree del mondo il livello delle acque sotterranee è in diminuzione e che il 6-20% dei pozzi d’acqua che hanno osservato sono a rischio di prosciugamento.

 


17 maggio 2021

Distribuzione dei macroinvertebrati bentonici nel Bacino del Po

La mia tesi e buona parte del mio lavoro all’inizio del mio impegno nella pubblica amministrazione era incentrato sulla caratterizzazione qualititativa dei corsi d’acqua tramite lo studio dei macroinvertebrati e quindi sono suscettibile a qualsiasi notizia al riguardo. Amavo particolarmente le larve di Tricottero e le loro meravigliose “casette”. Quindi:

“Lo studio decennale condotto dal CNR IRSA di Verbania e dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha coinvolto tutte le ARPA/APPA del Distretto idrografico del Po. Sono stati utilizzati gli elenchi faunistici e le abbondanze dei macroinvertebrati bentonici campionati dalle Agenzie nell’ambito dei monitoraggi istituzionali effettuati dal 2007 al 2018. L’enorme dataset ha permesso di conoscere meglio la distribuzione biogeografica di questi fondamentali organismi bioindicatori della qualità delle acque superficiali
macroinvertebrati bentonici sono organismi che vivono, per almeno una parte del loro ciclo vitale, sul fondo dei corsi d’acqua utilizzando meccanismi di adattamento in grado di resistere alla corrente. Sono uno degli elementi di qualità biologica monitorati dalle ARPA per la valutazione dello stato ecologico dei fiumi.”

 


11 maggio 2021

Cara come… l’acqua: da Oslo a New York, ecco le città del mondo in cui “l’oro bianco” costa di più

Un interessante articolo che riprende una ricerca effettuata per motivi pratici da un motore di ricerca di affitti turistici sul costo dell’acqua sia dal rubinetto che in bottiglietta.  Ad esempio La destinazione più cara è Oslo, dove una bottiglietta d’acqua da mezzo litro costa in media 1,52 euro, mentre nella città più economica, Beirut, si spendono appena 3 centesimi. Interessante anche la valutazione dei costi dell’acqua del rubinetto, dove ci sono sorprese in nazioni dove non ci si aspetta che l’acqua costi cosi poco. ma la spiegazione esiste sempre.


7 maggio 2021

Con il 2021 si aprono i dieci anni fondamentali per avviare concretamente il nostro mondo sulla strada della sostenibilità, in linea con gli impegni derivanti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, dal Green Deal Europeo e dalle nuove Strategie Europee per la Biodiversità e Farm to Fork.

La pandemia da SARS-CoV-2 ha reso ancora più chiara l’urgenza di un radicale cambiamento culturale e sistemico, una transizione verso una società e un sistema economico imperniati sull’importanza centrale della natura per il futuro di tutta l’umanità (One Planet – One Health).

Il Comitato Capitale Naturale ha assunto perciò questa visione: “la nostra deve essere la prima generazione capace di lasciare i sistemi naturali e la biodiversità dell’Italia in uno stato migliore di quello che abbiamo ereditato”.

Al fine di facilitare la lettura e comprensione del rapporto, l’edizione di quest’anno è accompagnata anche da un Summary for policy makers, corredato di infografiche, pensato per veicolare in maniera efficace i messaggi-chiave del rapporto, con una particolare attenzione alle “Azioni prioritarie”.


24 aprile 2021

Neve e vegetazione modulano il riscaldamento climatico

Da comunicato stampa CNR

Lo studio, coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, mostra il rapporto tra il global warming degli ultimi decenni e la variazione di copertura nevosa e vegetale nelle diverse aree dell’emisfero settentrionale. I risultati sono pubblicati qui. 
Grazie ai nuovi dati resi disponibili dalle ultime campagne satellitari è ora possibile osservare i cambiamenti nella copertura di neve e vegetazione associati al climate change e come essi abbiano modificato la quantità di radiazione solare riflessa localmente dalle superfici continentali (effetto di retroazione locale su riscaldamento climatico). I  risultati di un lavoro realizzato da un team di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna, mostrano  come i cambiamenti climatici degli ultimi decenni abbiano determinato larghe riduzioni della copertura nevosa ed estese espansioni della vegetazione capaci di amplificare (retroazione positiva al riscaldamento globale) o controbilanciare (retroazione negativa al riscaldamento globale) l’incremento delle temperature nelle diverse regioni dell’emisfero settentrionale. Del team autore dello studio – pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters – hanno fatto parte l’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, l’European Centre for Medium Range Weather Forecasts (ECMWF, Gran Bretagna), il Royal Netherlands Meteorological Institute (KNMI, Olanda) e Deltares (Olanda).


22 aprile 2021

Giornata della Terra

Foto da Pixabay

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.


18 marzo 2021

Giornata mondiale dell’acqua 2021


9 marzo 2021

Sicurezza idrica: le aziende non possono permettersi di aspettare

Come scrive nel nuovo rapporto Carbon Disclosure Project (CDP), Ong internazionale che supporta imprese e governi nel ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste dalla deforestazione, e che gestisce la piattaforma mondiale di divulgazione dei dati ambientali delle imprese, la sicurezza idrica dovrebbe costituire una delle priorità di investimento per le imprese, dal momento che i rischi correlati sarebbero superiori di 5 volte rispetto alle spese per le azioni di mitigazione, Inoltre, oltre alla gestione del rischio, sempre più richiesta dagli investitori, ci sarebbero le opportunità di business e lo stimolo allo sviluppo economico, creando posti di lavoro, contribuendo a una ripresa economica verde post-Covid a breve termine e resiliente a lungo termine.

Nel 2020 quasi due terzi delle aziende hanno ridotto o mantenuto inalterato il prelievo di acqua e più della metà sta monitorando la qualità dei propri scarichi di acque reflue, un’azione fondamentale che tutte le aziende dovrebbero intraprendere. Tuttavia, è preoccupante che solo il 4,4% delle imprese stia segnalando progressi rispetto agli obiettivi di riduzione dell’inquinamento idrico.

 


4 marzo 2021

Osservatorio europeo del clima e della salute per rispondere ai rischi

Come scrive Regioni Ambiente in occasione del lancio dell’Osservatorio europeo del clima e della salute, gestito congiuntamente da Commissione UE e Agenzia Europea dell’Ambiente, il cui obiettivo è di creare, collegare, mettere in comune e fornire le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per affrontare le sfide sanitarie correlate ai cambiamenti climatici, rendendo le società europee più resilienti, è stato pubblicato da Lancet Countdown e AEA un briefing che evidenzia gli impatti più importanti sulla salute.


2 marzo 2021

La presenza e gli impatti Sars-Cov-2 nel Servizio Idrico Integrato

Nella newsletter di questo mese  di Acquainfo.it  , informazione in genere incentrata sulla gestione del servizio idrico integrato, si legge un articolo interessante che riguarda la presenza di virus patogeni umani nel ciclo idrico integrato che desta molte preoccupazioni relative agli impatti sulla salute umana. Le misure di emergenza e contenimento adottate durante la pandemia provocata dal SARS-CoV-2, oltre a ripercussioni sul tessuto economico, sociale ed ambientale hanno comportato conseguenze sulle modalità di consumo della risorsa “acqua” evidenziandone l’importanza di una gestione razionale. Il lavoro ha lo scopo di fornire un quadro il più possibile aggiornato relativo alle attuali conoscenze sulla presenza e persistenza del SARS-CoV-2 nelle acque reflue, nei fanghi di depurazione nonché nei corpi idrici e le possibili implicazioni per i servizi idrici in termini di trasmissione fecale.


22 febbraio 2021

Transitions Performance Index: Svizzera, Danimarca e Paesi Bassi al top

La Commissione UE – Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione ha presentato il 18 febbraio 2021 la prima edizione di “Transitions Performance Index”, un nuovo indice che misura le performance dei Paesi membri dell’UE e di altri 45 di tutto il mondo, che nell’insieme rappresentano il 91% del PIL globale, con un approccio “oltre il PIL” ovvero del percorso intrapreso negli ultimi dieci anni (2000-2019) verso una sostenibilità equa e prospera, come dice il titolo stesso del report “Towards Fair and Prosperous Sustainability“, secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030.

Da Regione Ambiente


19 febbraio 2021

I depuratori di reflui urbani maggiori di 2000 abitanti equivalenti

Scheda informativa di Arpat Toscana

 


15 febbraio 2021

L’invaso del Seveso al Parco Nord

Regolamento n. 7/2017 della Regione Lombardia: se questa norma fosse stata “profeticamente” definita e applicata fin dagli anni ’50, oggi non solo non avremmo il problema “Seveso”, ma avremmo un paesaggio urbano molto diverso.

Come sempre prevenire è meglio che curare e i costi ambientali , sociali, ecc. sarebbero sicuramente stati inferiori. Speriamo che quanto è accaduto e accade sia di lezione per il futuro. 
L’autore dell’articolo, ing. Carlo Carrettini ex Direttore dell’Acquedotto di Milano, esamina, con professionale rigore, le problematiche connesse agli invasi per la laminazione dei picchi di portata nei corsi d’acqua.

Articolo tratto da “Il Giornale dell’Ingegnere” n.10 Dicembre 2020 edizione della Lombardia.

Per approfondimenti:
Regione Lombardia
Comune di Milano
La storia del Seveso

 


12 febbraio 2021

Fiumi europei: troppe barriere obsolete ne frammentano il corso

Come scrive Regioni Ambiente l’importanza di fiumi che scorrono liberamente, che consentono la libera circolazione di acqua, sedimenti, pesci e altri organismi, è sempre più riconosciuta dalla politica ambientale dell’UE. La Strategia sulla biodiversità per il 2030, mira a ripristinare almeno 25.000 km di fiumi a flusso libero entro il 2030, rimuovendo le barriere e ripristinando le pianure alluvionali e le zone umide. Un briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sottolinea che per ripristinare la continuità dei fiumi europei frammentati da tante barriere delle quali non si conosce nemmeno l’uso, c’è bisogno di database di informazioni da aggiornare per tenere traccia delle nuove barriere, di quelle esistenti e rimosse, nonché di quelle rese percorribili per la fauna migrante, i flussi di acqua e sedimenti.

Per dare risposte a queste domande, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato l’8 febbraio 2021 il Briefing “Tracking barriers and their impacts on European river ecosystems”.

In Europa rimangono pochi fiumi a flusso libero e, al contempo, si continua a costruire nuove barriere. Secondo un rapporto sulla pressione dell’energia idroelettrica sui fiumi europei, ci sono 128 barriere in costruzione e 5,734 sono le barriere pianificate per la produzione di energia idroelettrica nell’UE. Inoltre, ci sono 4.105 centrali idroelettriche proposte nei Balcani e in Turchia, dove si trovano molti dei rimanenti fiumi a flusso libero in Europa, e alcuni degli impianti proposti si trovano in aree protette.


10 febbraio 2021

CNR: Almanacco della Scienza

L’Almanacco della Scienza è curato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Esce ogni quindici giorni e comprende articoli sulle tematiche affrontate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’archivio è suddiviso per tematiche come l’ambiente

acqua e terra

 


8 febbraio 2021

Subsidenza: la mappatura globale dei pericoli di inondazioni

Land Subsidence International Initiative dell’UNESCO ha pubblicato su Science la prima mappa globale di subsidenza a causa dell’esaurimento delle acque sotterranee. La subsidenza è un abbassamento della superficie terrestre dovuto al prelievo di solidi o fluidi dal sottosuolo, che si sviluppa lentamente e gradualmente e che di solito interessa i suoli compressibili quando vengono prelevate dalle falde le acque sotterranee. Anche se i fenomeni di subsidenza sono stati studiati nel secolo scorso in tutto il mondo, i ricercatori si sono solitamente concentrati sullo studio e sulla risoluzione del problema a livello locale.
Da Regioni Ambiente

(Mapping the global threat of land subsidence)

 


21 gennaio 2021

Nuova direttiva Ue sull’acqua potabile su iniziativa dei cittadini

Via libera definitivo dall’Europarlamento alla nuova Direttiva Ue sulle acque potabili. Si prevedono tutele al principio di bene pubblico, proprio mentre le risorse idriche si quotano a Wall Street, e si impone una stretta a contaminanti vecchi e nuovi.

E’ la prima legislazione europea adottata in seguito ad una mobilitazione dei cittadini: la campagna Right2Water che, partita nel 2013, ha raccolto il consenso di 1.800.000 europei, arrivando così a fare pressione sulla Commissione che ha elaborato il testo, approvato poi mesi fa dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo a dicembre 2020.

Vedi l’articolo


21 gennaio 2021

Un numero tematico sulla sostenibilità

La rivista Ecoscienza, edita da Arpa Emilia Romagna, nel suo numero 5/2020, propone un approfondimento sulla sostenibilità ambientale e sulla riflessione su come applicare i concetti di sostenibilità ai settori del clima, della biodiversità, della pace e dell’economia è l’argomento centrale degli articoli scritti attorno al tema della sostenibilità per i suoi 10 anni.

Segnalo un articolo sull’uso oculato della risorsa acqua 


19 gennaio 2021
Cambiamenti climatici e l’Italia

Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), fondato nel 2005 con il supporto finanziario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (MATT),  diventa pienamente operativo nel 2006. e fondazione dal 2015. Il CMCC si avvale della vasta esperienza nel campo della ricerca dei nove soci della Fondazione: Istituto Nazionale di Geofisica e VulcanologiaUniversità degli Studi del SalentoCentro Italiano Ricerche AerospazialiUniversità Ca’ Foscari VeneziaUniversità di SassariUniversità della TusciaPolitecnico di MilanoResources for the Future, Università di Bologna.
Il Centro ha recentemente pubblicato un rapporto molto dettagliato e che, a mio parere, dovrebbe stare sulle scrivanie di qualsiasi decisore sulla situazione italiana nell’ambito dei cambiamenti climatici. Vai all’articolo


12 novembre 2020

Covid-19 e ambiente

Un utile strumento messo a disposizione di tutti  dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che ha creato una sezione di informazione scientifica, corredata da un database di molte pubblicazioni da parte di organismi internazionali.

Le pagine dedicate dell’Agenzia Europea dell’Ambiente ( in inglese):

Come scrive Ambiente Informa del Sistema delle Agenzie L’Agenzia europea per l’ambiente cerca di rispondere ad alcune di queste domande sulla base delle proprie conoscenze e di quelle possedute da Eionet e altri partner attraverso una nuova sezione del proprio sito Web dedicata a questi temi.

Anche il rapporto Segnali 2020 dell’Agenzia europea, uscito nel mese di ottobre (Verso un inquinamento zero in Europa) presenta, per ogni aspetto trattato, un focus sulla relazione Covid-19 e ambiente.

Il rapporto Segnali è una pubblicazione annuale di facile consultazione, costituita da una serie di brevi articoli, che tratta di questioni chiave relative all’ambiente e al clima. Dopo essersi occupato, negli scorsi anni, di suolo, acqua ed energia, il Rapporto 2020 prende in considerazione diversi tipi di inquinamento e le relative fonti, e introduce, inoltre, una serie di misure volte a migliorare la qualità dell’aria ed i loro effetti positivi sulla salute, le principali pressioni che insistono sui corpi idrici d’acqua dolce e sui mari in Europa, e discute di come l’inquinamento del suolo sia ancora un problema diffuso ed in crescita.

Foto da pixabay


ottobre 2020

Le Acque Termominerali nel sottosuolo di Milano

Le acque presenti nel sottosuolo del comune di Milano rappresentano una risorsa fondamentale per la città. In particolare, in questo articolo vengono trattate le acque termominerali a carattere solforoso dell’acquifero profondo, derivanti da falde residuali di origine marina Plio-Pleistocenica. La chimica di queste acque risulta molto simile a quella delle sorgenti idrotermali e per questo motivo potrebbero essere estratte ed impiegate per la realizzazione di centri termali nella città di Milano. Il vantaggio di estrarre acque mineralizzate sarebbe quello rendere Milano un’area termale, fornendo un’ulteriore fonte d’attrazione e di guadagno per la città.


27 ottobre 2020

Che cos’è il Laboratorio REF Ricerche e a cosa serve

 E’ un laboratorio di idee che intende riunire selezionati rappresentanti del mondo dell´impresa, delle istituzioni e della finanza al fine di rilanciare il dibattito sul futuro dei Servizi Pubblici Locali. Ossia una spinta verso l’innovazione, individua le criticità in comparti estremamente importanti, ma che in Italia diamo per scontati senza un confronto corale. Il comparto dei Servizi Pubblici Locali in Italia raramente è fonte di un dibattito “sistemico”: prevalgono nella discussione contrapposizioni e dicotomie (pubblico vs. privato, stato vs. mercato, locale vs. nazionale …) quasi mai sorrette da analisi quantitative ed economiche.

Per esperienza, indipendenza e qualità nella ricerca economica REF Ricerche è il “luogo ideale” sia per condurre il dibattito sui Servizi Pubblici Locali su binari di “razionalità economica”, sia per porlo in relazione con il più ampio quadro delle compatibilità e delle tendenze macroeconomiche del Paese.
Si occupa di aspetti diversi essenzialmente  nell’ambito Acque, Energia, Rifiuti, come ad esempio:

  • Regolazione
  • Gestioni industriali
  • Finanziamenti
  • Investimenti
  • Legislazione SPL
  • Governance
  • Informazione
  • Tariffe
  • Cambiamento climatico
  • Economia circolare

e pubblica rapporti su ciascun tema.


22 ottobre 2020

Nella “doppia anima” dell’acqua il segreto delle sue proprietà elettriche

Come scrive l’Università della Sapienza di Roma un nuovo studio coordinato dalla Sapienza, in collaborazione con l’ENEA e il CNR, ha dimostrato sperimentalmente che la polarizzabilità dell’acqua è influenzata dalla sua particolare struttura che nella forma liquida si presenta come una miscela di due fluidi di densità diversa. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Physics Letters A, apre la strada allo sviluppo di materiali innovativi per massimizzare la trasmissione elettrica attraverso mezzi di base acquosa. Una molecola d’acqua, la cui formula chimica è H2O, è formata da un atomo di ossigeno e due di idrogeno. L’ossigeno è più elettronegativo dell’idrogeno, pertanto attrae gli elettroni di legame verso il vertice della molecola d’acqua, il quale mostra così una parziale carica elettrica negativa, mentre le estremità una parziale carica positiva (dipolo elettrico). La distribuzione ineguale delle cariche elettriche fa sì che l’intera molecola presenti una polarità che le permette di attrarre e essere attratta da altre molecole. Questa attrazione, chiamata legame idrogeno, è alla base dell’interpretazione di molte delle proprietà tipiche che la rendono una sostanza unica sulla Terra, ancora per certi versi sconosciuta e pertanto oggetto di numerose ricerche scientifiche. Il team di ricerca coordinato da Fabrizio Frezza del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione, elettronica e telecomunicazioni della Sapienza Università di Roma ha dimostrato sperimentalmente che le proprietà elettriche del liquido della vita (e delle altre soluzioni acquose) sono spiegabili solo se l’acqua viene descritta come una miscela di due fluidi, con diverse caratteristiche strutturali e termodinamiche. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con la Divisione Tecnologie Fisiche per la Sicurezza e la Salute dell’ENEA e l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR.
L’assunto fondamentale su cui si sono basati i ricercatori è il modello dei due fluidi, secondo cui l’acqua liquida è costituita da due componenti non separabili: una ad alta densità e una a bassa densità. L’origine dei due fluidi è da ricercarsi nell’esistenza di uno stato fondamentale, predetto dalla teoria quantistica dei campi, che coinvolge contemporaneamente molte decine di molecole. L’interazione generata in questo stato fondamentale descrive un comportamento collettivo e può essere considerata la base teorica del legame a idrogeno.
I ricercatori hanno quindi determinato sperimentalmente le percentuali relative dei due diversi fluidi attraverso misure spettroscopiche, osservando che esse variano in relazione alla temperatura del liquido e sono modificate dalla presenza di altre sostanze disciolte in acqua. I risultati dello studio aggiungono un importante tassello alla descrizione dell’acqua come sistema a due fluidi anche a temperatura ambiente e non soltanto alle bassissime temperature, come previsto recentemente dalle simulazioni al computer. Quest’ultima osservazione può essere di grande interesse per applicazioni in ambito biologico come lo studio del protein folding (la struttura tridimensionale delle proteine che determina la loro funzionalità) e delle proprietà dielettriche delle matrici biologiche che determinano le interazioni tra campi elettromagnetici ambientali e stabilità dei sistemi viventi.


30 settembre
Osservatorio Lambro Lucente
L’acqua e il territorio sono beni comuni da conoscere, salvaguardare e valorizzare, per noi e per le generazioni future. L’osservatorio per il Paesaggio Fiume Lambro Lucente, costituito ufficialmente nel 2019 ma con alle spalle molti anni di impegno ambientale del Greem, è l’espressione di una pluralità di soggetti che si riconoscono nei principi enunciati dallo statuto e rappresentano quella parte di società civile che fa della salvaguardia ambientale un obiettivo irrinunciabile. Attraverso l’azione qualificata dei propri soci e la collaborazione con le Istituzioni, si adopera per avviare processi virtuosi di cambiamento attraverso lo studio e l’elaborazione di proposte per un modello di vita più sostenibile.Negli incontri on line sotto descritti e dedicati ai beni comuni, vengono messe a confronto varie esperienze di monitoraggio civico a supporto delle istituzioni, che vedono coinvolti studenti e cittadini, attraverso l’utilizzo di strumenti autocostruiti e della semplice osservazione visiva.


24 settembre 2020

Agricoltura, calcolato il valore dell’acqua su scala globale

(Ansa): Quantificato su scala globale il valore dell’acqua usata per l’irrigazione: in media è pari a 0,23 dollari per metro cubo, ma varia in base al tipo di coltura, al suo prezzo e all’ubicazione. Lo dimostrano i modelli idrologici globali ad alta risoluzione sviluppati dai ricercatori del Politecnico di Milano, che hanno condotto lo studio insieme ai colleghi dell’Università della California a Berkeley.

I risultati, pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), aiuteranno gli investitori del settore agroalimentare interessati all’acquisto di terreni e del diritto all’acqua ad essi associato, ma anche gli agricoltori e le comunità rurali che negoziano la vendita dei loro terreni o di diritti e concessioni d’acqua.


24 settembre 2020

Le due facce dell’acqua liquida sottozero ( da Le Scienze)

Uno studio sperimentale ha dimostrato che, in opportune condizioni, al di sotto di zero gradi Celsius e fino a temperature estremamente basse l’acqua può esistere allo stato liquido grazie alla formazione di due varianti strutturali che coesistono in equilibrio tra loro.

Un altro articolo, apparso su un giornale on-line parla anche dell’effetto l’effetto Mpemba.


23 settembre 2020

Inquinanti emergenti nelle acque

Il volume “Inquinanti Emergenti” (249 pagine) sarà scaricabile gratuitamente in pdf nel sito del Cluster LE2C dopo il 12 ottobre.


16 settembre 2020

Moda e tessile per lo più “ciechi” ai rischi dell’inquinamento idrico

Come scrive Regione e Ambiente sul suo sito, secondo un Rapporto di CDP, Carbon Disclosure  Project (CDP), Ong Internazionale che fornisce a imprese, autorità locali, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale per ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste, solo 1 azienda su 10 del settore della moda mostra consapevolezza dei rischi correlati allo inquinamento idrico lungo l’intera catena del valore, mentre il business case indica in 180 milioni di dollari i risparmi che potrebbero derivare dal miglioramento di immagine del marchio e da investimenti su materiali sostenibili, senza contare i risparmi per sanzioni correlate al mancato rispetto di normative ambientali sempre più stringenti. Anche se i tentativi ci sono.


giugno 2020

L’annoso problema dell’innalzamento della falda

Quando venne costruito il Duomo di Milano si pensava che il livello dell’acqua sotterranea non sarebbe mai cambiato. Bastava togliere pochi metri di terra e l’acqua era li, creando problemi non da poco nelle fondazioni delle costruzioni fin dai tempi dei Romani. Poi dagli anni Settanta del secolo scorso la situazione si ribaltò: la falda, causa massicci prelievi si abbassò anche di decine di metri creando altri problemi, come l’instabilità del tiburio del Duomo stesso. Ma all’inizio degli anni Novanta la situazione si ribaltò di nuovo, perchè la grandi industrie idroesigenti nella periferia milanese chiusero e la falda ricominciò a risalire. Allora la Provincia di Milano istituì un gruppo di lavoro interistituzionale e interdisciplinare  che produsse una serie di progetti, articoli e pubblicazioni varie. Perfettamente sintetizzato nella sua presentazione odierna dell’articolo scritto nel 2000, redatto a più mani, dal professore Vincenzo Francani.


aprile 2020

I Musei dell’Acqua – Network Water Museums

I musei dell’acqua: una rete mondiale voluta dall’Italia sotto l’egida dell’ Unesco.


United In Science: A multi-organization high-level compilation of the latest climate science information.

Un utile riassunto con grafici della situazione mondiale delle informazioni sulla scienza del clima, come scrive Arpat Toscana sul suo sito, da cui è anche possibile scaricare il rapporto, molto interessante, in inglese.


L’erosione del suolo e il cambiamento climatico: il contributo dei dati e dell’infrastruttura del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici


I cambiamenti climatici nel Territorio transfrontaliero

Il progetto CClimaTT si occupa di approfondire le tematiche legate al cambiamento climatico nell’area transfrontaliera che comprende i Parchi
nazionali Mercantour ed Ecrins in Francia e, per l’Italia, dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime, del Parco fluviale
Gesso e Stura e l’area delle Colline del Barolo ricadente nel Sito UNESCO Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e di Monferrato.


Rapporto di Munich RE

 
The coronavirus pandemic needs to be a lesson to us all: We must take action more rapidly and vigorously to ensure that we are not as unprepared as we were with COVID-19 for risks such as cyber attacks or climate change. It is possible to better safeguard against the financial consequences of such risks for the benefit of humanity. It needs to be clear that systemic risks like pandemics also require systemic countermeasures – for instance, the creation of state-backed risk pools to make uninsurable risks bearable.
 
 
Torsten Jeworrek
 

 

La relazione annuale di ARERA

L’Autorità di Regolazione per Energia  Reti e Ambiente (ARERA)  ha messo online la Relazione annuale 2019 con  i dati 2019 relativi ai servizi pubblici per elettricità, gas, acqua, rifiuti.


Scienza: il Rapporto “Science, The Endless Frontier” dopo 75 anni

tratto da Regioni e Ambiente:

Il 25 luglio di 75 anni fa, il Dott. Vannevar Bush, Direttore dell’Ufficio per la ricerca e lo sviluppo in ambito scientifico dell’Amministrazione USA, consegnava al Presidente Harry Truman il Rapporto che gli era stato commissionato nel novembre 1944 dal suo predecessore Roosevelte che aveva titolato “Science, The Endless Frontier”  (Scienza, frontiera infinita), rievocando il mito della “frontiera” che per la storia americana è uno spazio sterminato che si apre alle opportunità, laddove per gli europei indica un luogo di confine che racchiude un territorio.

Il testo è considerato un Manifesto sul ruolo centrale che la ricerca scientifica deve assumere e sul sostegno finanziario che i Governi devono assicurare se vogliono garantire un futuro ai propri Paesi, lasciando che gli  scienziati possano realizzare le proprie ricerche in piena libertà ed autonomia, anche quando gli studi non abbiano un’immediata ricaduta pratica.

Quel documento è stato recentemente paragonato in un articolo a firma della Presidente di National Accademies of Science a una sorta di “Tavole consegnate a Mosé sul Monte Sinai“.


giugno 2019

La gestione delle acque nella storia della Pianura Padana

Un interessante articolo scritto da uno dei padri della idrogeologia moderna.


Un riassunto dei shock ecologici che hanno portato conseguenze positive secondo il WWF


marzo 2020

Aqua fons vitae: il Vaticano pubblica un documento sui temi dell’acqua

Come scrive  ArpatToscana nelle notizie, il 30 marzo 2020 il Vaticano e precisamente il Dicastero per il servizio dello Sviluppo Umano integrale ha pubblicato un documento sulla gestione dell’acqua evidenziandone tre aspetti fondamentali, sempre legati all’aspetto umano. Con questo rapporto il Dicastero propone una serie di soluzioni che si spera possano essere discusse nei prossimi appuntamenti internazionali in tema acqua, come la UN Ocean Conference, il World Water Forum, la World Water Week.


Allarmi inascoltati

Propongo un articolo uscito recentemente che riguarda la diffusione dei virus nel mondo e dell’atteggiamento dell’umanità nei confronti del problema. Da sempre penso che ci sia un legame tra comportamento umano, inquinamento, cambiamento climatico e malattie e penso che la questione vada sempre approfondita.

Un articolo di Francesco Memo uscito sulla rivista DoppioZero riassume molto precisamente la cronistoria degli allarmi che periodicamente e fin dagli anni 80 del secolo scorso, gli scienziati lanciavano a livello mondiale. Il primo a parlarne fu Edwin Kilbournecome racconta Robin Marantz Henig nel suo libro del 1994 “A Dancing Matrix: Voyages Along the Viral Frontier”.


Nel 2019 il clima ha provocato il triplo degli sfollamenti rispetto alle guerre

Cosi è il titolo dell’articolo pubblicato su Euronews che riassume il rapporto del Centro di monitoraggio degli spostamenti interni negli Stati mondiali. Qui si può scaricare il rapporto completo


50 anni di “Giornata della Terra” il 22 aprile 2020

Sarà una giornata molto particolare con celebrazioni virtuali per i 50 anni di un evento che dovrebbe ricordarci che non abbiamo una Terra B, ma una sola e dobbiamo averne straordinariamente cura.

Sul sito dedicato si trovano centinaia da seguire


Un commento su Nature del 5 marzo 2020 sullo spreco di tempo effettuato nella lotta al cambiamento climatico. E del poco che rimane.


maggio 2019

Il Museo dell’acqua a Milano

Milano, una città millenaria e ricca di storia. E di musei, tanti, che ce la raccontano in tutte le sue declinazioni. Ma un museo sull’acqua ci mancava. L’acqua che, per i milanesi ha sempre significato lavoro, svago e divertimento, ha finalmente una casa.


Sommario, in italiano, del rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2018.

Un interessante rapporto sulle soluzioni naturali proposte che possono ridurre drasticamente alcuni costi nella gestione, ormai inderogabile, del cambiamento climatico. Anche se , purtroppo, alcuni dati sono veramente vecchi.

Il testo completo in inglese è reperibile sul sito dell’Unesco


Nel dicembre 2017  è stato pubblicato un secondo avviso all’umanità dall’Alleanza degli Scienziati Mondiali

Non che sia servito a molto. Probabilmente il Covid-19 è riuscito dove la logica ha fallito.

Wikipedia in italiano riassume la storia.

Foto di Pete Linforth da Pixabay


un video dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia

https://youtu.be/kiY3kU3Mqdw


Un atlante mondiale  sugli acquedotti

Un sito dedicato con una serie di libere informazioni voluto da un insieme di Enti, associazioni a livello mondiale.


22 marzo 2020

Una strana giornata mondiale dell’acqua e quasi profetica come sottotitolo:

ACQUA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

  • Istat, come ogni anno, pubblica sul suo sito la situazione idrica del paese, dove sono disponibili anche tavole e grafici
  • Il rapporto, in inglese e francese, dell’Onu sul loro sito. E’ possibile leggerlo direttamente o scaricare il PDF

Nei giorni scorsi è uscito un commento su Nature, che consiglio di leggere


Tratto da Greenreport.it

Il nuovo e terrificante (nota della sottoscritta) WMO Statement on the State of the Global Climate in 2019, pubblicato dalla World meteorological organization (Wmo) e da una vasta rete di partner si occupa in particolare delle manifestazioni fisiche del cambiamento climatico, come l’aumento delle ondate di caldo terrestri e oceaniche, l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare, e la fusione dei ghiacci. Alla Wmo spiegano che «Riunisce delle informazioni sugli impatti dei fenomeni meteorologici e climatici sullo sviluppo socio-economico, la salute, le migrazioni e gli spostamenti di popolazione, la sicurezza alimentare e gli ecosistemi».

Alla fine della pagina c’è un video da guardare


Su Scientific American un collegamento tra ambiente contaminato e pandemie


da Regioni e Ambiente

Il nuovo Rapporto “Floodplains: a natural system to preserve and restore”, pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente il 3 marzo 2020, sottolinea come le pianure alluvionali naturali e indisturbate d’Europa siano sottoposte a una crescente pressione ad opera dello sviluppo umano, mettendo a rischio i ruoli ambientali unici che svolgono durante i cicli di alluvione.

Il Rapporto riporta i risultati di studi che dimostrano come fino al 90% delle pianure alluvionali siano state degradate dal punto di vista ambientale negli ultimi due secoli a causa della protezione strutturale delle inondazioni, del raddrizzamento dei fiumi, della frammentazione delle zone umide delle pianure alluvionali, dell’uso dei terreni agricoli e dell’urbanizzazione.

Foto di Roman Grac da Pixabay


World Economic Forum Annual Meeting

WEF 2020 di Davos e  l’annuale Rapporto “Global Risks”

Tratto da Regioni Ambiente

Per la prima volta da quando il Rapporto viene redatto, i primi 5 rischi globali che vengono percepiti come possibili eventi nel corso dei prossimi 10 anni sono tutti ambientali:
1. Eventi meteorologici estremi con gravi danni a beni, infrastrutture e perdite di vita umana.
2. Fallimento delle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici da parte di Governi e Imprese.
3. Catastrofi naturali come terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche e tempeste geomagnetiche.
4. Perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema (terrestre o marino), con conseguenze irreversibili per l’ambiente e grave impoverimento delle risorse umane e industriali.
5. Danni ambientali e catastrofici causati dall’uomo, compresi i reati ambientali, quali fuoriuscite di petrolio e contaminazione radioattiva.

Altri rapporti del WEF


I Canali storici europei

A seguito del convegno organizzato al Castello Sforzesco di Milano il 6 febbraio 2020 nel corso del quale è stato proposto  di proporre Milano come sede del Centro Europeo dei Canali Storici, è stata presentata la carta dei Canali Storici.  


La sfida decisiva di questo secolo

La presente relazione l’ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020 (SOER 2020) è pubblicata in un momento cruciale nel quale ci troviamo ad affrontare sfide di sostenibilità urgenti che richiedono soluzioni sistemiche  tempestive. Questo è il messaggio inequivocabile per i responsabili delle politiche in Europa e a livello globale.
La sfida fondamentale di questo secolo è il modo in cui conseguiamo lo sviluppo nel mondo tenendo in equilibrio valutazioni di carattere sociale, economico e ambientale. 

Cosi comincia la relazione di sintesi presentata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente sullo stato ambientale dei paesi UE.

La sintesi in italiano

La pagina con il rapporto completo in inglese, video e infografiche

Commenti di Arpa Toscana

Commenti di SNPA

Commenti di Ispra

Commenti di Regioni Ambiente


ISTAT ha pubblicato un rapporto su “Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia“. Il volume offre un primo quadro sull’utilizzo di risorse idriche in Italia a partire dai dati raccolti ed elaborati dall’Istituto. Dove disponibili, sono state analizzate le serie storiche al fine di studiare l’evoluzione dei fenomeni legati all’uso dell’acqua. L’analisi prende in esame i diversi tipi di uso dell’acqua (civile, industriale e agricolo) e si sviluppa, dal punto di vista territoriale, sia a livello nazionale sia, ove possibile, a livello regionale, a livello di distretto idrografico e a livello comunale. ( tratto da L’Hub)

Qui scarica il rapporto Istat


Storie d’acqua
Contado di Milano: dalla formazione della pianura alla civiltà dei fontanili e dei navigli lombardi

Come racconta Hoepli, dal cui sito si acquista il libro di Gabriele Pagani, che narra dei corsi d’acqua del capoluogo lombardo visti attraverso la fondamentale documentazione d’archivio e delle risultanze archeologiche. Fiumi, canali, fontanili sono raccontati fin dalla più remota antichità. Così Milano scopre che ha un naviglio di epoca romana, la Vepra, ma ha anche navigli sconosciuti o perché ormai coperti e dimenticati, o perché progettati (nel ‘500, secolo d’oro per queste infrastrutture) e mai realizzati, come il naviglio tra Como e Milano, Varese e Milano, il Naviglio del sale, per il collegamento tra la città e il Po e poi l’Adriatico con il porto di Venezia.
Il saggio dà spazio – nell’esteso pianeta acque – alle terme imperiali di epoca romana e, anche, alle acque oligominerali, scoperte per caso durante gli scavi di pozzi presso l’Arena e per le quali viene progettato, a metà del secolo scorso, uno stabilimento termale per i milanesi, mai però realizzato.


Surface air temperature for October 2019


Report SNPA -Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2019

Il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” è un prodotto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo. Il Rapporto, insieme alla cartografia e alle banche dati di indicatori allegati elaborati da ISPRA, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo e permette di valutare l’impatto del consumo di suolo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.


Report SNPA – Gravi danni all’ambiente in 30 aree del Paese

Per la prima volta in Italia si fornisce un resoconto nazionale delle istruttorie tecnico-scientifiche per danno ambientale aperte da ISPRA e da SNPA nel biennio 2017-2018 su incarico del Ministero dell’ambiente. Scaricabile il rapporto completo.


Sito Agenzia europea Ambiente  “Signals” rapporti pubblicati su temi diversi:

Signals 2019: Suolo e Territorio

Non possiamo vivere senza terra e suolo salubri. È sulla terra che produciamo la maggior parte del nostro cibo e costruiamo le nostre case. Per tutte le specie – animali e piante che vivono sulla terra o sull’acqua – la terra è vitale. Il suolo – una delle componenti essenziali della terra – è un elemento molto complesso e spesso sottovalutato, pieno di vita. Sfortunatamente, il modo in cui attualmente utilizziamo terra e suolo in Europa e nel mondo non è sostenibile. Ciò ha un impatto significativo sulla vita sulla terra.

We cannot live without healthy land and soil. It is on land that we produce most of our food and we build our homes. For all species — animals and plants living on land or water — land is vital. Soil — one of the essential components of land — is a very complex and often undervalued element, teeming with life. Unfortunately, the way we currently use land and soil in Europe and in the world is not sustainable. This has significant impacts on life on land.

Nella stessa pagina è possibile scaricare il PDF del rapporto e di quelli degli anni precedenti.

Foto da Pixabay

gennaio 2017

Global Surface Water Explorer – Mappatura interattiva delle acque superficiali mondiali

A dicembre 2016 é stato messo on-line e a disposizione di tutti il Global Surface Water Explorer, strumento creato e voluto dal Centro Comune di Ricerca della Commissione UE, in collaborazione con Google Earth, che permette di conoscere le variazioni, quantitativamente parlando, nelle acque superficiali terrestri  negli ultimi 32 anni

 


luglio 2015

La Carta di Milano – Contributo di Ato Città di Milano, MM spa, Utilitalia

La Carta di Milano, infatti, esplora il tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita attraverso quattro prospettive interconnesse: cibo, energia, identità e dinamiche della convivenza.


aprile 2014

Banca Dati Tangram che cos’è?

la realizzazione del programma TANGRAM ed il caricamento dei dati è iniziata nel 1989 ed è gestita dall’Università Bicocca di Milano.


ottobre 2013

Le forme dell’acqua – Importante e rivoluzionario studio italiano

Lo studio effettuato in Italia, rivoluzionario per le prospettive che apre, ha evidenziato che le molecole d’acqua allo stato liquido assumono due forme di organizzazione.


aprile 2013

Il consumo di suolo: lo stato, le cause e gli impatti

Il convegno, organizzato da ISPRA, CRA e Università ‘La Sapienza’, si propone come momento di riflessione, di aggiornamento e di confronto tra gli attori maggiormente coinvolti, sull’attuale capacità di valutazione dello stato del consumo del suolo a livello nazionale, anche al fine di fornire dati e stime aggiornati e contributi utili a completare il quadro normativo nazionale.


novembre 2012

The water footprint of humanity – L’impronta idrica dell’umanità

Due ricercatori del Dipartimento di ingegneria e gestione delle acque dell’Università di Twente a Enschede, nei Paesi Bassi, hanno realizzato uno studio che mappa con elevata risoluzione spaziale l’impronta idrica (o WF, water footprint) dell’umanità e i flussi “nascosti” fra le varie nazioni.



aprile 2012

Le acque sotterranee in Africa – studio sulla disponibilità idrica

Da uno studio pubblicato su IOPscience sembra che esistano immensi serbatoi di acqua sotterranea in Africa per un volume complessivo nelle falde acquifere sommerse di 100 volte superiore alla quantità presente in superficie.


Settembre 2011

Libia e le sue acque sotterranee

La Libia si trova nella parte nord del continente africano, occupando una superficie di circa un milione e mezzo di Kmq ed affacciandosi sul Mediterraneo con circa  2000 Km di coste.  Il clima libico è tipicamente desertico, specialmente nella parte  sud e nelle regioni  centrali, con piogge scarse e discontinue, mentre nella parte nord è mediterraneo con temperature moderate e umidità relativa abbastanza alta.


luglio 2011

La memoria dell’acqua – nuove scoperte

Il premio Nobel Luc Montagnier con un team di fisici e biologi tra cui scienziati italiani ha scoperto che il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso.