Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

Liguria

logo_regioneliguria

La Regione Liguria ha un proprio sito dedicato all’ambiente e come meglio specificato nell’introduzione al capitolo delle acque: ” Come viene descritto nella sezione geologia, l’acqua ligure ha un aspetto sfuggente e contrastato: scorre raramente tranquilla in superficie, ma si nasconde più spesso nel sottosuolo, abbandona per molti mesi all’anno gli alvei dei torrenti in secca e riappare impetuosa in coincidenza dei temporali, modella la costa con onde, mareggiate e correnti”

 La gestione delle acque interne  in Liguria è affidata alla Regione che procede di concerto con le Province ed i Comuni, come prevede la normativa regionale in merito. I compiti della Regione vanno dalla pianificazione e gestione dell’intero ciclo integrato delle risorse idriche, dall’attingimento alla distribuzione di acqua potabile, dalla concessione di grandi derivazioni per uso potabile, agricolo o industriale al controllo in merito alla qualità ed alla disponibilità delle risorse, dalla localizzazione degli impianti alla depurazione di reflui e scarichi.

AUTORITA’ DI BACINO

La Regione Liguria, in applicazione della legislazione nazionale vigente, definisce, ai sensi della legge regionale n.9/1993 di organizzazione regionale della difesa del suolo, e ss.mm.ii., le attività della Regione nell’ambito delle 3 Autorità di bacino di interesse:

acqua

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

Secondo quanto previsto dal Consiglio regionale, è stato predisposto il testo coordinato del Piano di tutela, con presa d’atto della Giunta regionale (deliberazione n.1537/2010). Il testo coordinato del Piano è pubblicato qui.

DATI

La Regione Liguria  ha inserito l’elaborazioni di molti dati  nei servizi on-line  come cartografia, territorio, turismo, agricoltura. Nella tematica ambiente tutte le informazioni ambientali sono  in unica pagina; in particolare quelle  relative alle Grandi Derivazioni delle acque superficiali ( maggiori di 100 l/sec) su cartografia con elenco delle stazioni di monitoraggio e dati relativi. E’ attivo anche un servizio non diretto di download dell’elaborazione dei dati.

Reticolo idrografico regionale

La Giunta Regionale, con delibera n.1449 del 30 novembre 2012, ha adottato la cartografia aggiornata del reticolo idrografico regionale (cioè l’insieme dei corsi d’acqua che solcano in superficie il bacino idrografico) a scala 1:10.000. La cartografia è scaricabile dal sito dei servizi on-line precedentemente indicato. Nell’ambito delle proprie competenze in merito al rilascio delle concessioni la Giunta Regionale, con Deliberazione n.1175 del 25 settembre 2013, ha approvato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 26 delle Norme di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque, i criteri per la determinazione e l’applicazione dei fattori correttivi relativi alla morfologia del territorio(M), agli aspetti naturalistici(N) e alla qualità delle acque fluviali(Q) del Deflusso Minimo Vitale (DMV).

Geologia

Data la particolare situazione la Regione si occupa degli aspetti geologici del territorio ligure nell’ambito del Servizio politiche dell’assetto del territorio – sezione geologica, nella pianificazione di bacino e nelle banche dati. Attenzione è rivolta all’attività di rilevamento geologico e geomorfologico nell’ambito dei progetti Carg (Cartografia geologica nazionale) e Iffi (Inventario dei fenomeni franosi d’Italia), in collaborazione con l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (Apat).

La diffusione delle informazioni geologiche e degli esiti del progetto Scai (Studio dei centri abitati instabili) e degli itinerari geologici, oltre che alla promozione di progetti innovativi, con la sperimentazione delle più recenti tecnologie di telerilevamento radar da satellite sono considerati di particolare rilevanza

 Il patrimonio delle conoscenze acquisite permette di costituire un punto di riferimento centrale per gli enti locali sulle problematiche geologiche del territorio.

acqua: risorsa vitaleSERVIZIO IDRICO INTEGRATO E ATO

La Regione Liguria, con la LR 39/2008, ha scelto la definizione di quattro Ambiti  Territoriali Ottimali (ATO), coincidenti con le quattro Province, che, a loro volta hanno scelto la convenzione di cooperazione quale strumento contrattuale per regolare l’attività delle Autorità d’Ambito (AATO), in cui alle Province spetta il compito di coordinamento dell’autorità ed ai Comuni il compito decisionale, con diritto di voto nella Conferenza d’Ambito. La situazione è, al momento, non omogenea sia a livello di organizzazione della pianificazione e programmazione sia per l’individuazione di un gestore unico per ognuno dei quattro ATO.

Gli ATO, come è noto, rilasciano l’autorizzazioni agli scarichi nella pubblica fognatura e quindi sono soggetti alla recente normativa sull’autorizzazione Unica ambientale. Ogni Ato ha inserito le nuove disposizioni sul proprio sito, ove presente.

ATO GENOVA

 L’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.) della Provincia di Genova è un organismo costituito dai rappresentanti dei 67 Comuni ricadenti nell’A.T.O, che hanno deciso di associarsi nella forma della “convenzione di cooperazione”. L’Autorità è presieduta dal Presidente della Provincia di Genova, o da un suo delegato. La Provincia è l’Ente locale responsabile del coordinamento delle attività e delle iniziative connesse all’A.T.O.

ATO IMPERIA

Rivolgersi agli uffici provinciali della Direzione Operativa Ambiente, Territorio ed Urbanistica – Ufficio Risorse Idriche ( risorse_idriche@provincia.imperia.it ).

ATO LA SPEZIA

I documenti ed i contatti dell’autorità territoriale d’ambito sono reperibili sul sito della Provincia di La Spezia. L’ambito territoriale comprende i 32 comuni della provincia.

ATO SAVONA

Le informazioni, i documenti ed i contatti si trovano all’interno del sito della Provincia di Savona e data la particolare situazione del territorio, soprattutto dal punto di vista strutturale la Regione ha stabilito che l’ATO Savonese venisse suddiviso in comparti, basati su limiti idrografico/idrogeologico/amministrativi: il Comparto Padano comprende tutti i Comuni appartenenti all’Autorità di Bacino del Po, quindi oltre lo spartiacque appenninico; il Comparto di Levante comprende i Comuni tra lo spartiacque padano, la Provincia di Genova e la dorsale della Caprazoppa (confine tra i Comuni di Finale e Borgio Verezzi); il Comparto di Ponente è compreso tra lo spartiacque padano, la dorsale della Caprazoppa e la Provincia di Imperia.

 CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

La Regione è competente per le funzioni amministrative relative alle grandi derivazioni d’acqua pubblica, mentre sono di competenza delle Province le piccole derivazioni, la ricerca, l’estrazione e l’utilizzazione delle acque sotterranee, la vigilanza del sistema idrico sotterraneo, nonché la polizia delle acque. ( L.R. 18/1999 -Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia- e L.R. 2/2002 : Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21 giugno 1999 n. 18).

 Sono definite grandi derivazioni quelle che eccedono i seguenti limiti: a) per produzione di forza motrice: potenza nominale media annua kilowatt 3.000 b) per uso potabile: litri 100 al minuto secondo c) per irrigazione: litri 1.000 al minuto secondo o meno per irrigare una superficie superiore ai 500 ettari d) per bonificazione per colmata: litri 5.000 al minuto secondo e) per usi industriali, inteso tale termine con riguardo ad usi diversi da quelli espressamente indicati: litri 100 al minuto secondo f) per uso ittiogenico: litri 100 al minuto secondo g) per costituzione di scorte idriche a fini di uso antincendio e sollevamento a scopo di riqualificazione di energia: litri 100 al minuto secondo.

Le utenze di acqua pubblica sono sottoposte al pagamento anticipato di un canone da versare all’Ente concedente (  o Regione per le grandi derivazioni o Provincia per le piccole derivazioni), entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento, con le modalità stabilite dal Regolamento n.1 del 7 febbraio 2012 “Disciplina dei canoni di concessione relativi all’utilizzo di acque pubbliche”.

 A chi rivolgersi per le grandi derivazioni

Gli uffici regionali che si occupano di acque fanno parte del Dipartimento dell’Ambiente a Genova ( clicca qui), disponibili  per fornire informazioni sulla modulistica delle grandi derivazioni da acque superficiale e sotterranee.

Piccole derivazioni

 Per sapere come in ogni provincia si svolge la procedura clicca sul nome della provincia per andare alle pagine di dettaglio:

Provincia di Genova

Provincia di Imperia

Provincia di La Spezia

Provincia di Savona

Si rammenta che tutte le Province possono richiedere oneri istruttori per il procedimento amministrativo, che variano da ente a ente e sono riportate di norma nella pagina del servizio competente.

Provincia di Genova ( pagina iniziale)

Pagina di riferimento tramite lo sportello semplice:

Autorizzazioni allo scavo di pozzi:  nella pagina sono elencate le modalità, i contatti e la modulistica;

Concessioni di derivazioni di acque pubbliche: nella pagina sono elencate le modalità, i contatti e la modulistica da utilizzare.

Come previsto dalla normativa regionale ogni Provincia effettua la programmazione tramite i Piani di Bacino

Provincia di Imperia ( pagina iniziale )

La pagina di riferimento ove sono elencati i contatti è la pagina della Direzione Operativa – Ambiente, Territorio, Urbanistica, mentre i Piani di Bacino hanno un sito tematico.

Provincia di La Spezia ( pagina iniziale)

La pagina web di riferimento con contatti, modulistica dettagliata e normativa scaricabile è quella relativa all’Ufficio Risorse Idriche. I Piani di Bacino con bilancio idrico, riferiti al territorio della Provincia di La Spezia, sono scaricabili qui.
Come nel resto della Liguria il Servizio Geologico è istituito e compie una serie di  studi ed azioni per conto dell’amministrazione provinciale.

Provincia di Savona ( pagina iniziale )

Per facilitare l’accesso alle informazioni la Provincia ha raccolto in una pagina tutti i procedimenti e le autorizzazioni che fanno riferimento alle acque ed al loro utilizzo, compresi i contatti.

 ARPAL ( Agenzia della Protezione dell’ambiente ligure)

ARPAL è un stata istituita con Legge Regionale 39/95, in attuazione della Legge 61/94.

L’Agenzia è ora regolata dalla legge regionale n° 20 del 4 agosto 2006 e s.m.i., “Nuovo ordinamento dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure e riorganizzazione delle attività e degli organismi di pianificazione, programmazione, gestione e controllo in campo ambientale”, che mantiene in capo ad ARPAL le competenze istituzionali in campo ambientale.
Le competenze sulle acque sono molteplici e vanno dal monitoraggio all’elaborazione di dati ( per approfondire)

Tweets