Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

    acqua sotterranea

    Fiume Po a Torino di Claudio Dovizia

    LE ACQUE IN PIEMONTE

    La Regione Piemonte sta effettuando un percorso di valorizzazione e della salvaguardia delle risorse idriche, cominciato all’inizio degli anni 2000. Nella pagina dedicata sono sintetizzati tutti gli atti e i documenti inerenti le acque suddiviso per tipologia di acque interessate e azioni intraprese.

    Come definito dalla Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), la Regione mantiene i compiti di programmazione, gestione integrata delle risorse idriche e coordinamento del sistema informativo regionale SIRA, mentre le Province hanno in carico, oltre al mantenimento delle reti di monitoraggio, la funzione amministrativa del rilascio delle piccole e grandi derivazioni.

    Nel 2016 ha predisposto un sito apposito sugli sprechi alimentari  – una buona occasione –  dove l’idea  è quella di incidere sulle cause che contribuiscono a formare l’eccedenza del cibo, cercando così di prevenirla. Uno dei punti trattati è lo spreco dell’acqua, collegato alla produzione del cibo.


    DOCUMENTAZIONE TECNICA E DATI

     Consultabile il GIS relativo alle stazioni di monitoraggio delle acque. Il Geoportale con i dati sul territorio è disponibile anche per i download.

    Dal mese di Ottobre 2018 possibile partecipare direttamente al  Forum Web Acque la nuova piattaforma web creata dalla Direzione Ambiente, Governo e Tutela del territorio riservata a tutte le organizzazioni sensibili all’Ambiente ed alle risorse idriche. Per maggior dettagli clicca qui!

    Piano di Tutela delle Acque in corso di revisione. I Nel link proposto vi sono anche tutti gli aggiornamenti. I Contratti di fiume ed i Contratti di lago costituiscono un metodo di lavoro per la gestione negoziata e partecipata delle risorse idriche alla scala di bacino idrografico. In Piemonte sono attivi parecchi piani alcuni interprovinciali ed interregionali.

    OPEN DATA La pubblicazione dei dati soprattutto ambientali è forse il punto focale del cambiamento di mentalità delle Pubbliche Amministrazioni  e l’Italia ha imparato da poco che invece di essere un problema è una risorsa. I dati  pubblici sono tutte le informazioni create, raccolte o gestite da parte di un Ente pubblico e fanno parte del patrimonio comune.

    STATO DELL’AMBIENTE REGIONALE PIEMONTESE  

    Portale dedicato aggiornato di anno in anno con i dati ambientali rielaborati ed infografiche ad hoc.

    SISTEMA PIEMONTE

    Sistema Piemonte  è il portale di servizi on-line per agevolare i rapporti con i suoi utenti. Si rivolge a cittadini, imprese e operatori pubblici e lo fa in modo semplice e trasparente. È uno spazio pensato per fornire informazioni utili e servizi come, ad es, per le acque di verificare lo stato della concessione rilasciata e di stampare un promemoria dei pagamenti effettuati e di inserire i dati relativi ai quantitativi d’acqua effettivamente derivati o scaricati. Inoltre in caso di ritardi di pagamenti viene fornita anche la possibilità di calcolare l’effettivo canone dovuto  con  eventuali interessi. Dal Sistema Piemonte si accede anche al Geoportale che è il punto di raccolta del patrimonio di conoscenza su base cartografica disponibile presso gli Enti della Pubblica Amministrazione piemontese, per la condivisione e l’interscambio dei dati. Attraverso il Catalogo dei Dati Territoriali è possibile ricercare, consultare, scaricare i dati ed accedere ai relativi servizi territoriali.


    AUTORITA’ DI BACINO DEL FIUME PO  

    La Regione Piemonte in ottemperanza alla Direttiva 2000/60  ricade nel distretto idrografico padano ed il bacino idrografico del Po interessa il territorio di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, e si estende anche a porzioni di territorio francese e svizzero.

    L’ambito di competenza dell’Autorità di bacino riguarda il territorio compreso nella perimetrazione definita e approvata con DPR 01/061998 e successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 19/10/1998, con annessa cartografia alla scala 1:250.000. Esiste un portale di dati

    Si segnala la Direttiva alluvioni e il Piano di Bilancio Idrico.


    Agenzia Interregionale del Fiume Po

    Mentre l’Agenzia Interregionale per il fiume Po –  AIPo, con quattro leggi approvate dai Consigli Regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, è stata istituita, dal 2003,  ente strumentale delle quattro Regioni, che raccoglie l’eredità del disciolto Magistrato per il Po (istituito nel 1956) e cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.

    Per svolgere tali funzioni, AIPo è articolata con sedi territoriali nel bacino – da Torino (Moncalieri), fino a Rovigo – e ha la sua sede principale a Parma. Dal suo sito è accessibile il geoportale che raccoglie i dati delle regioni interessate riguardanti il reticolo maggiore. In diretta sono disponibili i dati del monitoraggio idrografico e la possibilità di estrapolare i dati storici.


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    Arpa Piemonte è stata istituita con la legge regionale n. 60 del 13 aprile 1995. La legge regionale n. 28 del 20 novembre 2002 ha assegnato all’Agenzia anche le competenze su previsione e prevenzione dei rischi naturali, rendendola così titolare di tutte le funzioni di tutela e controllo in materia ambientale. Le pagine dedicate all’acqua, suddivise per tipologie (corsi d’acqua, laghi, acque sotterranee) e usi sono incentrate sulle reti di monitoraggio e documenti prodotti come lo stato dell’Ambiente.

    logo


    SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AMBITI TERRITORIALI

    Da Legge Regionale n. 7 del 24 maggio 2012 art.2: “Le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, ivi comprese quelle di elaborazione, approvazione e aggiornamento del relativo piano d’ambito, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe, di affidamento della gestione e di controllo diretto, restano confermate in capo agli enti locali ai sensi dell’ articolo 142 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152(Norme in materia ambientale). Gli enti locali esercitano, senza soluzione di continuità e ad ogni effetto di legge, le funzioni di cui al comma 1 secondo le disposizioni della legge regionale 20 gennaio 1997, n. 13 concernenti il servizio idrico integrato, modificata dalla legge regionale 4 luglio 2005, n. 8, sulla base delle convenzioni stipulate in attuazione della l.r. 13/1997.”

    Con la stessa legge la Regione Piemonte ha ribadito gli Uffici d’Ambito esistenti.

    AUTORITA’ D’AMBITO 1: Verbano Cusio Ossola e Novarese

    Ricopre il territorio delle Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, la prima non completamente. L’A.T.O. n.1 “Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese”, ha una superficie di oltre 3.600 Kmq, pari a circa il 14% del territorio regionale. La percentuale prevalente appartiene alla Provincia di Verbania con il 63%, il restante 37% alla Provincia di Novara. La densità demografica media dell’A.T.O. n. 1 è di circa 140 ab/Kmq, con una popolazione totale di 502.609 abitanti, così ripartita: 68% appartenente alla Provincia di Novara, 32% a quella del VCO. I comuni interessati sono 164. Il Gestore unico è Acqua Novara VCO spa

    AUTORITA’ D’AMBITO 2: Biellese, Vercellese e Casalese

    Lautorità è costituita dalle Amministrazioni Provinciali di Biella, Vercelli , Alessandria, Torino e Novara, dalle  quattro Comunità Montane appartenenti alle Province di Vercelli e Biella e dai  184 Comuni rientranti nella perimetrazione territoriale dell’Autorità d’Ambito n. 2 così come previsto dalla L.R. 13/97 ed appartenenti alle province di Vercelli, Biella , Alessandria e Torino. I gestori sono diversi (vedi elenco).

    AUTORITA’ D’AMBITO 3: Torinese

    L’ATO 3 comprende un ampio territorio, interamente situato in Provincia di Torino ed è costituito da 306 Comuni raggruppati, a seguito del riordino delle Comunità Montane, in 6 Comunità Montane e 13 Aree Territoriali Omogenee. I gestori sono due: Smat Torino che copre 212 comuni e Acea Pinerolese 54 comuni.

    AUTORITA’ D’AMBITO 4: Cuneese

    L’Autorità d’Ambito del Cuneese è  operativa dall’11 Settembre 2002, Il territorio servito è composto da 250 Comuni dell’ATO/4 dove  risiede una popolazione di quasi 560.000 abitanti con quasi 10.000 km di rete d’acquedotto alimentata da oltre 1.000 opere di captazione, di quasi 150.000 mc di serbatoi di compenso, di oltre 3.000 km di reti fognarie e di quasi 800 impianti di depurazione (tra piccoli – fosse “Imhoff” in numero di oltre 600 – medi e grandi: Cuneo, Alba, Fossano, Savigliano, Bra, Mondovì, Saluzzo ecc.).

    AUTORITA’ D’AMBITO 5: Astigiano – Monferrato

    L`Autorità d`Ambito n.5 Astigiano Monferrato è stata costituita il 5 febbraio 1999 presso la Provincia di Asti. Il territorio dell`Ambito comprende 154 Comuni appartenenti a tre diverse province: 104 alla Provincia di Asti, 43 alla provincia di Alessandria e 7 a quella di Torino. I Comuni sono raggruppati in quattro distinte Aree Territoriali Omogenee i cui Rappresentanti, insieme a quelli delle Province, compongono la Conferenza dell`Autorità d`Ambito n. 5. I gestori sono diversi ed alcuni gestiscono ancora in economia.( vedi Mappa)

    AUTORITA’ D’AMBITO 6: Alessandrino

    Nell’ATO6 sono ricompresi n.148 Comuni appartenenti alla Provincia di Alessandria (134 Comuni) e alla Provincia di Asti (14 Comuni), suddivisi dal punto di vista della rappresentatività in 5 Aree Territoriali Omogenee e 3 Comunità Montane. I Gestori sono due ( Amag e Gestione Acqua).


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE

    Come definito dalla Legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), la Regione mantiene i compiti di programmazione, gestione integrata delle risorse idriche e coordinamento del sistema informativo regionale SIRA, mentre le Province hanno in carico, oltre al mantenimento delle reti di monitoraggio, la funzione amministrativa del rilascio delle piccole e grandi derivazioni.

    Provincia di Alessandria

    Il Servizio Tutela e Valorizzazione Risorse Idriche si occupa di tutte le autorizzazioni e concessioni riguardanti le acque e cliccando sull’autorizzazione da richiedere si accede ad una pagina informativa esaustiva di tutti i riferimenti necessari.

    Provincia di Asti

    Dalla pagina delle acque è possibile accedere alla modulistica e alla normativa di riferimento. E’ disponibile un database cartografico e una pagina di informazioni ambientali.

    Provincia di Biella

    Nell’ambito del Piano di Tutela delle Acque Piemontese la Provincia di Biella si propone di valorizzare la gestione delle risorse idriche tramite una serie di interventi già fin dal 2008 , tra cui il Contratto di Lago Viverone.

     Nelle pagine della Gestione acque vi sono tutti i riferimenti necessari per la  normativa e la modulistica scaricabile.

    La Provincia si è anche dotata di un Sistema Informativo Cartografico reperibile on-line.

    Provincia di Cuneo

    La Provincia di Cuneo ha, nell’ambito della Direzione Gestione del Territorio, un Ufficio Acque che si occupa di tutti i procedimenti relativi alle acque sia superficiali che sotterranee comprese le acque minerali e termali. Nella pagina dedicata sono indicati i procedimenti, i riferimenti normativi e la modulistica di riferimento.

    Provincia di Novara

    Il Settore Ambiente, Ecologia ed Energia – Ufficio Risorse Idriche è il riferimento per il rilascio delle concessioni di derivazioni d’acqua e degli scarichi. Dalla stessa pagina si accede all’elenco della modulistica, oltre alle linee guida predisposte dagli uffici per le diverse richieste dell’utenza, comprese le indicazioni per le sonde geotermiche.

    Città Metropolitana di Torino

    Il Servizio Gestione Risorse Idriche autorizza e controlla l’uso delle risorse  idriche e controlla l’inquinamento idrico. I dati e gli aggiornamenti, compresi eventi in programma e pubblicazioni, in merito alle acque sono a disposizione in una pagina dedicata, tra cui il monitoraggio dei fiumi e dei laghi e soprattutto un catasto aggiornato delle opere di captazione esistenti sia superficiali che sotterranee.

    La modulistica per i procedimenti è scaricabile on-line in una pagina ad hoc ( vedi qui)

    Provincia di Verbano – Cusio – Ossola 

    La Direzione  Ambiente, Georisorse e Tutela Faunistica si occupa, tra l’altro, dei procedimenti relativi alle acque ed in particolare il Servizio Georisorse, VIA ed Energia nelle cui pagine si scaricano tutti i documenti necessari.

    Provincia di Vercelli

    Nell’ambito del Settore Turismo, Marketing territoriale e Gestione delle risorse Idriche, il Servizio Gestione Risorse Idriche si occupa del rilascio delle concessioni e di tutte le azioni previste dalla normativa nazionale e regionale vigente.


    CONSORZI DI BONIFICA

    Nell’ambito delle politiche agricole regionali e così come indicato dalla legge 21/1999, al fine di raccogliere, organizzare, elaborare e diffondere dati ed elaborati, anche cartografici, sulla bonifica, l’irrigazione e lo spazio rurale, è costituito presso la Giunta regionale il Sistema Informativo della Bonifica ed Irrigazione, denominato SIBI.

    Tale progetto si sviluppa in due parti:

    1. censimento sul territorio piemontese delle infrastrutture irrigue
    2. successiva informatizzazione dei dati all’interno del sistema informativo

    La direzione collabora inoltre con INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) al fine di approfondire la conoscenza delle risorse irrigue sul territorio nazionale. L’INEA svolge attività di ricerca, di rilevazione, analisi e previsione nel campo strutturale e socio-economico del settore agro-industriale, forestale e della pesca. Negli ultimi anni l’attività dell’Istituto si è ampliata nelle attività di supporto alla Pubblica Amministrazione per l’attuazione delle politiche agricole, in primo luogo quelle che discendono dall’Unione Europea.
    I dati raccolti sul territorio e inseriti in SIBI, vengono regolarmente trasmessi a INEA.

    Numerose sono le realtà che si occupano di bonifica ed irrigazione nella regione piemontese raggruppati sotto l’associazione regionale: ANBI Piemonte
    Consorzi di bonifica
    Consorzi di irrigazione
    Consorzi di irrigazione e di bonifica
    Consorzi di miglioramento fondiario
    Coutenze

    LE ACQUE IN PUGLIA

    Con la legge n.17/2000 sono state stabilite le funzioni, tra l’altro, relative alla  gestione della risorsa idrica. La Regione mantiene le attività di programmazione e raccolta dati mentre le altre funzioni sono attribuite alle Province. In generale il sito della Regione è estremamente povero per dati e procedimenti ambientali.

    PUGLIA CON

    Il Portale del Sistema Informativo Territoriale con numerosi dati liberamente scaricabili come il Piano di Tutela delle Acque   un po’ datato.

    OPEN DATA

    Nel portale degli open data sono presenti pochi dati ambientali, anche quelli datati.


    DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE

    Sulle sua pagine web sono disponibili i piani- programmi.


    AUTORITA’ IDRICA PUGLIESE

    La Regione Puglia dovendo ottemperare alla Legge 26 marzo 2010 n. 42, Soppressione Autorità d’Ambito Territoriale per la gestione delle risorse idriche, ha istituito con Legge Regionale 30 maggio 2011, n. 9 e successiva modifica Legge Regionale 13 ottobre 2011, n. 27. “Modifiche alla legge regionale 30 maggio 2011, n. 9 (Istituzione dell’Autorità idrica pugliese), l’Autorità idrica pugliese, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua, con sede legale in Bari. L’Autorità, ente pubblico non economico, è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile. Il gestore per la Puglia è unico ed è l’Acquedotto Pugliese


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’Agenzia  effettua i monitoraggi delle acque superficiali, le acque destinata al consumo umano.

    Ha un sito dedicato agli indicatori ambientali 


    CONSORZI DI BONIFICA

    Nella Regione Puglia è attiva l’Associazione dei Consorzi, ANBI Puglia e i consorzi aderenti sono:


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    In carico alle Province e Città metropolitana di Bari come da norma sopracitata.

    CITTA’ METROPOLITANA DI BARI

    Il servizio interessato ha predisposto una pagina informativa, mentre la modulistica per le acque sotterranee ha una pagina dedicata.

    PROVINCIA DI BARLETTA -ANDRIA-TRANI

    Sono presenti i contatti e la modulistica 

    PROVINCIA DI BRINDISI

    E’ il Servizio 4 ( definita la funzione NON fondamentale) che se ne occupa e nella pagina dei procedimenti si possono scaricare tutti i moduli necessari.

    PROVINCIA DI FOGGIA

    Esiste un webgis con  i limiti amministrativi, mentre per i procedimenti lo sportello telematico è il punto di riferimento con un dettagliato elenco di tutte le modalità previste dalla norma. E’ possibile registrarsi ed accedere.

    PROVINCIA DI LECCE

    La Provincia ha un sistema informativo territorialee alla pagina del servizio Ambiente ed Energia sono disponibili per il download la modulistica e i contatti.

    PROVINCIA DI TARANTO

    Non ci sono documenti in merito alle concessioni solo i contatti.


    LE ACQUE IN EMILIA ROMAGNA

    La Regione Emilia – Romagna  è, dal punto di vista idrologico, un territorio complesso; l’acqua si presenta  in molte differenti forme, che  interagiscono tra loro formando un complesso intreccio di corpi idrici, superficiali e sotterranei, che modellano e caratterizzano la morfologia ed il paesaggio. La Regione ha predisposto da tempo interventi, controlli e piani, dedicandoci un sito apposito, suddiviso secondo le tipologie delle acque.

    Nel 2013 si è concluso il progetto europeo WATER CoRe , incentrato sulla scarsità idrica e siccità ed in sintesi ha l’obiettivo di individuare misure sostenibili e durevoli per affrontare la carenza idrica, la siccità e gli effetti del cambiamento climatico nelle regioni d’Europa, e favorirne un efficace trasferimento e una concreta applicazione territoriale.
    La tutela delle acque superficiali e sotterranee  si basa su attività di pianificazione, gestione, controllo e valutazione di questi corpi idrici. La Regione elabora e predispone gli indirizzi e le linee per lo sviluppo delle reti di monitoraggio quali-quantitative, la definizione delle banche dati e la valutazione dei risultati rilevati. Fin dal 1976 è stata istituita una prima rete di monitoraggio delle acque sotterranee, limitatamente al controllo della piezometria  ( livelli di falda) e della conducibilità; nel 1987-88 sono stati aggiunti una serie di nuovi pozzi e le indagini sono state ampliate anche alla componente qualitativa.

    La Regione ha  pubblicato un portale di dati ambientali molto aggiornato. Il sito Dati ambientali dell’Emilia-Romagna è nato con l’obiettivo di apportare un’innovazione all’interno del sistema reportistico ambientale regionale attraverso la creazione a partire da un report di tipo statico, “l’Annuario regionale dei dati ambientali”, di una sua corrispondente versione web.


    DATI

    Per le  acque sotterranee sono a disposizione sul sito della Regione Emilia Romagna carte delle riserve idriche ( vedi qui), mentre sul Geoportale sono reperibili le carte geologiche e i dati del censimento relativo alle acque interne.Altri dati sul sito di ARPAE Emilia Romagna.

    Nel settembre 2020 partendo dalla raccolta di oltre 300 segnalazioni di sorgenti libere con peculiare mineralizzazione (in massima parte, sulfuree) e di sorgenti e pozzi di acque minerali e termali “storiche” (documentati nelle richieste di concessione e nei permessi di ricerca anteriori al 1999), è stata realizzata una nuova banca dati che raccoglie informazioni relative ad acque sotterranee dalle caratteristiche chimico-fisiche diverse dalla norma. Il nuovo strato informativo offre una panoramica su questa risorsa naturale, utilizzabile anche come contributo ai quadri conoscitivi per la pianificazione territoriale e per l’individuazione dei servizi ecosistemici (ad esempio legati all’aspetto turistico, storico e culturale), in attuazione della L.R. 24/2017. Verrà predisposto per la pubblicazione sulla piattaforma Minerva della Direzione generale Cura dell’ambiente e del territorio della Regione e documenta, nel settore montano della regione, le manifestazioni naturali (sorgenti) e le captazioni (sorgenti e pozzi) di acque sotterranee in massima parte “fredde” e aventi un insieme di caratteri chimici naturali tali da renderle peculiari. La nuova banca dati è illustrata da un report che offre informazioni dettagliate sulla classificazione utilizzata e sul confronto con altri fenomeni geologici riconducibili a manifestazioni naturali storicamente note nell’area appenninica della nostra regione.

    I tre siti Web di cartografia interattiva per la consultazione delle carte dei suoli e carte tematiche derivate della regione Emilia-Romagna sono i seguenti:

    • CARTPEDO –  carte prodotte dal settore Suolo della Regione Emilia Romagna.
    • WEBGIS – sono presenti tematismi puntuali, come dati ambientali, analisi terreni  e le stazioni di misura della falda.
    • CATALOGO – su questo sito sono disponibili: disegno appezzamenti, piano di concimazione, riconoscimento suoli aziendali, carta dei suoli 1:50.000, dati analisi terreni.

    Si segnalano in particolare:

    Presente un elenco di tutti i tematismi consultabili e scaricabili.

    Per tutte le 20 regioni italiane, sono indicati i siti Web di cartografia interattiva in cui sono disponibili carte dei SUOLI e carte tematiche derivate e dove scaricare i dati.

    PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

    Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), conformemente a quanto previsto dal D. Lgs. 152/99 e dalla Direttiva europea 2000/60 (Direttiva Quadro sulle Acque), è lo strumento regionale volto a raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale nelle acque interne e costiere della Regione, e a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile nel lungo periodo.


     AUTORITA’ DI BACINO E DISTRETTI IDROGRAFICI

    Sempre in ottemperanza alla Direttiva 2000/60/CE, il territorio dell’Emilia-Romagna ricade in tre Distretti Idrografici, quello Padano, quello dell’Appennino Settentrionale e quello dell’Appennino Centrale. Per il territorio di competenza della Regione Emilia-Romagna l‘Autorità di Bacino del fiume Po, l’Autorità di Bacino dell’Arno e l’Autorità di Bacino del fiume Tevere hanno coordinato e redatto i Piani di Gestione della Acque rispettivamente per il Distretto Idrografico Padano, Appennino Settentrionale e Appennino Centrale, che sono stati adottati in sede di Comitato Istituzionale delle Autorità di Bacino Nazionali i Piani di Gestione dei Distretti Idrografici Padano, Appennino Settentrionale e Appennino Centrale, rispettivamente con:

    – Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po n. 1 del 24/02/2010

    Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Arno n. 206 del 24/02/2010

    – Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Tevere n. 1 del 24/02/2010.

    Alle Autorità di Bacino è attribuito il compito di pianificazione e di programmazione al fine di fornire uno strumento – il Piano di bacino – per il governare unitario del bacino idrografico. La Regione Emilia-Romagna ha dato attuazione ai principi introdotti dalla legge 183/1989 e oggi, nel suo territorio, erano costituite le seguenti Autorità di bacino: Autorità di Bacino interregionale Marecchia e ConcaAutorità di Bacino interregionale Reno ,Autorità dei Bacini regionali Romagnoli  Autorità di Bacino del Fiume PoAutorità di Bacino del Fiume Tevere.

    Nella seduta del 17 dicembre 2015 il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino ha approvato (con propria Deliberazione n. 8/2015) la Direttiva “Valutazione del rischio ambientale connesso alle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale definiti dal Piano di gestione del Distretto idrografico Padano” (di seguito brevemente definita “Direttiva Derivazioni”), il cui testo è scaricabile dal sito web dell’Autorità.

    La Direttiva Derivazioni introduce un metodo di valutazione delle derivazioni di acque superficiali o sotterranee finalizzato alla verifica della compatibilità delle derivazioni stesse rispetto agli obiettivi di tutela ed alle previsioni contenuti nel Piano di Gestione del Distretto idrografico (“PdGPo”) e, più in generale, rispetto alla normativa di settore, in conformità alle previsioni di cui all’art. 12 bis, comma 1, lettera a del R.D n. 1175/1933 nonché alle finalità di controllo di cui all’art. 7, comma 2 del medesimo Regio Decreto.

    L’applicazione della Direttiva Derivazioni costituisce quindi la condizione minima necessaria per verificare la compatibilità delle derivazioni oggetto delle istanze di nuova concessione o di rinnovo di quelle preesistenti rispetto alle finalità ed agli obiettivi prevsti dalle suddette disposizioni di legge e di Piano, nonché rispetto alle prescrizioni formulate in sede comunitaria.

    L’applicazione di detta Direttiva è obbligatoria per tutte le istanze di nuova derivazione e di rinnovo presentate dal 12 gennaio 2016. Per le istanze in corso di istruttoria alla data di adozione, al Direttiva assume il valore di linea guida a supporto della valutazione di compatibilità della derivazione rispetto agli obiettivi del PdGPo vigente.


    AIPO- AGENZIA INTERREGIONALE FIUME PO

    Mentre l’Agenzia Interregionale per il fiume Po –  AIPo, con quattro leggi approvate dai Consigli Regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, è stata istituita, dal 2003,  ente strumentale delle quattro Regioni, che raccoglie l’eredità del disciolto Magistrato per il Po (istituito nel 1956) e cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.

    Per svolgere tali funzioni, AIPo è articolata con sedi territoriali nel bacino – da Torino (Moncalieri), fino a Rovigo – e ha la sua sede principale a Parma. Dal suo sito è accessibile il geoportale che raccoglie i dati delle regioni interessate riguardanti il reticolo maggiore. In diretta sono disponibili i dati del monitoraggio idrografico e la possibilità di estrapolare i dati storici.


    SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AUTORITA’ IDRICA

    Il Servizio Idrico Integrato, è l’insieme dei diversi segmenti di gestione dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione d’acqua a usi civili, di fognature e depurazione delle acque reflue.

    Il Servizio in genere viene fornito da un gestore che può essere pubblico o privato, anche se ormai a seguito del referendum del 2011 in Italia si tende ad una gestione pubblica.

    Con la L.R. 23/2011 la Regione Emilia-Romagna ha adempiuto alle prescrizioni della L 191/2009 prevedendo l’individuazione di un unico Ambito territoriale ottimale comprendente l’intero territorio regionale (ed eventualmente in casi particolari anche Comuni esterni limitrofi al confine regionale) e riattribuendo le funzioni delle vecchie Agenzie provinciali ad un nuovo organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti.

    L’Agenzia , tramite i suoi organi provvede ad una serie di compiti e controlli ed ha raggruppato gli ex Ato ( Piacenza, Modena, Ravenna, Rimini e Forlì- Cesena). L’Agenzia mantiene i rapporti con l’Autorità del Gas e dell’Energia, autorità cui è stata demandata anche la regolazione nazionale del servizio idrico nazionale. La tariffa idrica viene definita sulle base dei dettami sempre dell’Autorità, mentre la tutela dell’utente è affidata ad un Comitato consultivo degli utenti e dei portatori di interesse ai fini del controllo della qualità del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani.


    AGENZIA PER LA PREVENZIONE, L’AMBIENTE E L’ENERGIA  (ARPAE)

    Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae), che integra le funzioni di Arpa (istituita con la legge regionale n.44 del 1995) e dei Servizi ambiente delle Province, è stata istituita con legge regionale n.13/2015 ed è operativa dal primo gennaio 2016.
    Arpae esercita, in materia ambientale ed energetica, le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo, nelle seguenti materie: risorse idriche; inquinamento atmosferico, elettromagnetico e acustico, e attività a rischio d´incidente rilevante; gestione dei rifiuti e dei siti contaminati; valutazioni e autorizzazioni ambientali; utilizzo del demanio idrico e acque minerali e termali.
    Per le acque vi sono dati di monitoraggio e report annuali sia per le sotterranee che per le superficiali.


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    La Regione esercita direttamente le funzioni di gestione dei beni del demanio idrico, come stabilito dall’art. 141 della Legge Regionale 21 aprile 1999, n. 3 e con apposito regolamento disciplina il procedimento di concessione (Regolamento Regionale n.41/2001).

    Dal 1 maggio 2016 i Servizi Tecnici di Bacino (STB) della Regione Emilia-Romagna, che dal 2002 avevano il compito di esercitare i compiti relativi al rilascio delle concessioni di derivazione d’acqua  sono stati soppressi e le loro funzioni demandate alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae e all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

    All’Agenzia regionale  per la sicurezza territoriale e la protezione civile sono demandati i compiti riguardanti la prevenzione del dissesto idrogeologico e sicurezza idraulica, servizio di piena, nonché il nullaosta idraulico, i pareri previsti dalla normativa di settore e le funzioni in materia di trasporto marittimo e fluviale.

    Alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae le aree demaniali mediante il rilascio delle concessioni; le risorse idriche mediante il rilascio delle concessioni per gli usi extradomestici e la “presa d´atto” per gli usi domestici.

    Le concessioni demaniali acqua e suoli sono quindi passate alle  strutture di ARPAE.
    Qui la modulistica per concessioni, comunicazioni e richieste.

    imagesCANMUUPF


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sul territorio regionale sia di primo, secondo e di miglioramento fondiario sono i seguenti:

    Le acque in Sicilia

    Una delle 5 regioni autonome italiane, istituita con una legge costituzionale del 1948, che prevede, soprattutto per quanto riguarda le acque, una gestione che non riconosce il ruolo tariffario dell’Autorità di riferimento (ARERA), con la conseguenza che la gestione della risorsa idrica, soprattutto nel caso del Servizio Idrico Integrato, è non uniforme al territorio nazionale. ( Sentenza n. 142/2015, pubblicazione in G. U. 15/07/2015 n. 28.). Confusione non risolta neanche con la variazione dell’articolo 117 della Costituzione, che, anzi, ha portato frequenti ricorsi alla Corte Costituzionale di contenziosi tra Stato e Regioni autonome italiane.

    La programmazione della gestione della risorsa è compito del Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti, mentre le concessioni, unicamente dal punto di vista tecnico, fanno riferimento agli Uffici del Genio Civile territorialmente competenti. Alla pagina indicata sono scaricabili le tabelle dei canoni e la modulistica relativa alle denunce annuali di prelievo, oltre all’accesso al Piano di Gestione del Distretto Idrografico della Sicilia, approvato nel 2015.

    Il Servizio Osservatorio delle Acque del Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti, presso l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di Pubblica Utilità è stato inserito nell’Autorità di Bacino del distretto idrografico della Sicilia.  Sul vecchio sito è ancora scaricabile il Piano di Tutela delle Acque risalente ad una decina di anni fa.

     SIAS – Sistema Informativo Territoriale per l’Agricoltura

    L’agrometeorologia è quindi uno strumento essenziale per le produzioni ecocompatibili e per i prodotti di qualità. In quest’ottica vanno pertanto considerati l’istituzione e l’avvio operativo del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS).

    Il riferimento normativo di base che ne prevede l’istituzione è l’art. 6 della L.R. n. 23, risale all’agosto del 1990, mentre la realizzazione è stata possibile grazie alle risorse finanziarie della misura 10.1 del POP Sicilia 1994-1999.

    A partire da gennaio 2002, le attività del SIAS si stanno gradualmente sempre più orientando verso le fasi applicative e divulgative delle elaborazioni agrometeorologiche e agroclimatologiche.

    Un ricco sito con numerose sezioni e pagine web, si possono trovare le seguenti informazioni e servizi: dalle previsioni dettagliate, alla cartografia tematica on line realizzata con tecnologia WEB-GIS, alle applicazioni sull’irrigazione, sulla difesa fitosanitaria, sulle gelate, sulla previsione degli incendi boschivi, sulla maturazione dell’uva; dai bollettini agrometeorologici previsionali, ai riepiloghi mensili.

    SITR – Sistema Informativo Territoriale Regionale

    Disponibile un sistema informativo territoriale principalmente orientato ai dati territoriali, come risulta dal catalogo.

    OPEN DATA 

     Un portale dei dati contenente informazioni relative ai settori di attività dell’ amministrazione regionale e delle pubbliche amministrazioni regionali. I dati ambientali riguardano vari temi, non riguardanti le acque interne.

    Uffici Genio Civile

    Con DECRETO PRESIDENZIALE 14 giugno 2016, n. 12, i Servizi Uffici del Genio Civile sono strutture periferiche del Dipartimento Regionale Tecnico e svolgono la loro attività nell’ambito della circoscrizione provinciale.

    Servizio Genio Civile di AGRIGENTO

    Servizio Genio Civile di CALTANISSETTA

    Servizio Genio Civile di CATANIA

    Servizio Genio Civile di ENNA

    Servizio Genio Civile di MESSINA

    Servizio Genio Civile di PALERMO

    Servizio Genio Civile di RAGUSA

    Servizio Genio Civile di SIRACUSA

    Servizio Genio Civile di TRAPANI


    GESTIONE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

    Con la legge n.19 del 11/08/2015 la Regione Sicilia ha riorganizzato in servizio idrico, mantenendo il coordinamento degli Ambiti territoriali ottimali.

    Ato Idrico di Agrigento

    Ato Idrico di Caltanisetta

    Ato Idrico di Catania

    Ato Idrico di Enna

    Ato Idrico di Messina

    Ato Idrico di Palermo

    Ato Idrico di Ragusa

    Ato Idrico di Siracusa

    Ato Idrico di Trapani


    ARPA SICILIA

    Una pagina sulle acque


    Associazione Siciliana dei Consorzi ed Enti di Bonifica e di Miglioramento Fondiario

    L’Associazione Siciliana dei Consorzi ed Enti di Bonifica e di Miglioramento Fondiario – costituita il 19/1/1947 e riconosciuta con decreto del Presidente della Regione Siciliana n° 93/A del 8/7/1 952 – ha sede in Palermo ed è retta da uno Statuto.

    L’ASCEBEM esercita nella Regione Siciliana tutte le funzioni che lo Statuto dell’ANBI attribuisce alle Unioni Regionali, quindi opera nell’ambito del territorio regionale quale organismo associativo di coordinamento dei Consorzi, nel rispetto delle prerogative istituzionali di questi al fine di rappresentare in maniera organica le esigenze e le problematiche del settore.

    LE ACQUE IN SARDEGNA

    Una delle cinque regioni autonome italiane, cosi come definita dalle Leggi Costituzionali  dello Stato Italiano, istituita con una legge costituzionale del 1948, che prevede, soprattutto per quanto riguarda le acque, una gestione che non riconosce il ruolo tariffario dell’Autorità di riferimento (ARERA), con la conseguenza che la gestione della risorsa idrica, soprattutto nel caso del Servizio Idrico Integrato, è non uniforme al territorio nazionale. ( Sentenza n. 142/2015, pubblicazione in G. U. 15/07/2015 n. 28.). Confusione non risolta neanche con la variazione dell’articolo 117 della Costituzione, che, anzi, ha portato frequenti ricorsi alla Corte Costituzionale di contenziosi tra Stato e Regioni autonome italiane.
    Il portale Sardegna Ambiente permette di accedere a tutte le informazioni inerenti le tematiche ambientali e agli Enti regionali che se ne occupano.
    Per le acque le suddivisioni sono inerenti la qualità, la quantità,  il servizio idrico integrato e, soprattutto, gli strumenti di pianificazione. In ogni pagina un breve riassunto dei compiti e della normativa con la possibilità di scaricare le leggi di riferimento.
    Interessante che la Regione abbia una sezione riguardante i cambiamenti climatici.

    DATI REGIONALI

    Sempre nell’ambito dei portali nel Sardegna Geoportale sono inseriti dati  geografici con strumenti per la visualizzazione online dei dati cartografici, la ricerca e il download dei dati di rilevanza territoriale, come vincoli idrogeologici, vari piani. Vi è la possibilità di visualizzare e scaricare dati.

    Il SardegnaCedoc è un sistema informativo territoriale che funziona sia da banca dati che da elaboratore per l’emissione dei giudizi sulle varie caratterizzazioni della qualità delle acque. Il database è organizzato in maniera tale da poter dare una serie di informazioni di supporto per una vera e propria caratterizzazione dei bacini idrografici (corpi idrici significativi e d’interesse).

    AGENZIA REGIONALE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO

    Per garantire l’unitarietà della gestione delle attività di pianificazione, programmazione, regolazione nei bacini idrografici della regione è istituita dalla legge regionale n. 19 del 2006, art. 12, l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna quale direzione generale della Presidenza della Giunta. Ha la funzione di segreteria tecnico-operativa, di struttura di supporto logistico-funzionale dell’Autorità di bacino e di struttura tecnica per l’applicazione delle norme previste dalla direttiva comunitaria n. 2000/60/CE; a tal fine svolge compiti istruttori, di supporto tecnico, operativo e progettuale alle funzioni di regolazione e controllo proprie della Regione e realizza una attività di ricerca e sviluppo. In pratica è coincidente con l’Autorità di Bacino regionale, che opera in collaborazione con gli enti locali territoriali e gli altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nel bacino idrografico.
    Alla pagina della pianificazione sono presenti e scaricabili tutti i documenti relativi al Piano di Bacino e tutti i piani approvati ad esso collegati.


    ENTE DI GOVERNO D’AMBITO

    Il servizio idrico integrato della Sardegna (S.I.I.) è un servizio pubblico essenziale somministrato in un unico ambito territoriale regionale.Il S.I.I. ha riunito, in applicazione della normativa nazionale di settore, in una gestione unica, le precedenti numerose gestioni. L’affidatario in house del servizio, ai sensi dell’art. 113, comma 5, lettera C) del D.Lgs. n. 267/2000 è la società ABBANOA s.p.a., risultato di una serie complessa di passaggi che dal mese di Gennaio 2005, ha dapprima condotto alla creazione di un consorzio tra i precedenti gestori, Ente Sardo Acquedotti e Fognature (E.S.A.F.), S.I.M. Cagliari, S.I.I.N.O.S. Sassari, Govossai Nuoro e diversi comuni in economia, denominato SIDRIS, e successivamente, dal 1° gennaio 2006, ha assunto l’attuale veste giuridica in sostituzione delle vecchie gestioni.
    Un esaustivo sito con piani e programmi disponibili.

    ENTE ACQUE DELLA SARDEGNA

    L’Ente acque della Sardegna, con sede a Cagliari in via Mameli n. 88, è l’Ente pubblico non economico strumentale della Regione, nato con la Legge regionale n. 19 del 2006, che gestisce il sistema idrico multisettoriale dell’isola rappresentato  dall’insieme di tutte le opere di approvvigionamento idrico e di adduzione destinate ad alimentare, direttamente o indirettamente, più aree territoriali e diverse categorie di utenze (settore civile per l’uso potabile, quello irriguo, quello industriale) al fine della perequazione delle quantità e dei costi dei consumi.
    L’Ente produce e fornisce acqua per i diversi usi (civile, irriguo e industriale) ai grandi utenti nel territorio regionale, in particolare:


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA SARDEGNA

    L’Agenzia -Arpas, istituita con la legge n. 6 del 2006, è un’agenzia regionale che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento della qualità degli ecosistemi naturali e antropizzati. L’Agenzia è l’organo tecnico che supporta le autorità competenti in materia di programmazione, autorizzazione e sanzioni in campo ambientale, a tutti i livelli di governo del territorio: la competenza tecnico-scientifica è la sua componente distintiva e qualificante. Esiste un web-gis essenzialmente orientato alla meteorologia.

    Climatologia della Sardegna per il trentennio 1981-2010

    Come scrive Il Sistema delle Agenzie Nazionali Nel 2021 Arpa Sardegna pubblica due rapporti strettamente connessi: Climatologia della Sardegna per il trentennio 1981-2010 ed Elaborazione della climatologia della Sardegna per il trentennio 1981-2010.
    Il primo rapporto, svolto in collaborazione tra il Dipartimento Meteoclimatico di ARPAS e il Settore di Climatologia Operativa di ISPRA, descrive le attività realizzate per l’aggiornamento della climatologia della Sardegna per il trentennio 1981-2010, per mezzo di procedure di controllo e di elaborazione delle serie di dati storici di temperatura e precipitazione.
    Il secondo rapporto descrive l’attività svolta dal gruppo di lavoro per l’aggiornamento della climatologia nel corso dell’anno 2019, durante il quale si è completata la raccolta, il controllo e l’integrazione delle serie di dati storici di temperatura e precipitazione provenienti dai due database, quello in dotazione al Dipartimento Meteoclimatico e quello fornito dal Servizio Idrogeologico ed Idrografico, i controlli di qualità dei dati nonché la produzione di un set preliminare di indicatori climatici per il trentennio 1981-2010.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I Consorzi di Bonifica presenti sul territorio sono numerosi, nonostante recenti accorpamenti:

    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Con la  Legge Regionale 9/06 la gestione delle concessioni di derivazione d’acqua è suddivisa tra Regione e Province. La Regione rilascia la concessione per portate uguale o superiori a 10 l/sec, mentre le Province per le altre compresi gli usi domestici.

    Le pagine dedicate sono le seguenti:

    Lago di Guardialfiera - invaso artificiale @Wikipedia.it

    Lago di Guardialfiera – invaso artificiale @Wikipedia.it

    LE ACQUE IN MOLISE

    Il Molise è una regione dell’Italia meridionale con circa 320.000 abitanti. L’ultima regione istituita per scissione dall’Abruzzo nel 1963 con circa il 40% del territorio occupati da montagne che fanno parte della grande catena montuosa italiana degli Appennini e in particolare dell’Appennino meridionale. Le acque presenti sono principalmente fiumi e nascono quasi tutti dal Matese nell’occidente, per poi sfociare nelle coste adriatiche. Il fiume principale  è il Biferno, il più lungo (85 km) e col bacino idrografico più grande della piccola regione.  Il Trigno è il secondo fiume per lunghezza del Molise (84 km) e anch’esso sfocia nell’Adriatico così come il Fortore altro piccolo fiume molisano sfociante nella parte pugliese del mare interno del Mar Mediterraneo. Altro discorso lo meritano i fiumi che attraversano il Molise, ovvero che nascono e sfociano in altre regioni come il Sangro o il Volturno che è il più importante fiume del Mezzogiorno passante per un breve tratto in Molise. Sono presenti alcuni laghi di origine artificiale e pochissimi laghi naturali a carattere stagionale. ( liberamente tratto da Wikipedia)

     DATI

    Come già altre regioni anche il Molise mette a disposizione, attraverso il GIS, Geographical Information System, un servizio di consultazione cartografico che consente l’interrogazione e la visualizzazione delle schede relative agli elementi che compongono le diverse reti (sottosuolo, discariche, risorse idriche, etc.). In particolare sono presenti carte tematiche riguardanti la difesa del suolo.  Ai servizi in dettaglio si accede tramite registrazione.


    AUTORITA’ DI BACINO

    Come stabilito dal D.Lgs. 152/2006 l’Italia è stata suddivisa in otto distretti idrografici ed il Molise fa parte del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, nel cui sito sono disponibili piani e documentazione scaricabile.


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE (ARPA)

    logoarpa120L‘Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise, istituita con legge regionale 13 dicembre 1999 n. 38 è Ente strumentale della Regione Molise. Come in tutte le regioni italiane, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 38/99 l’Arpa Molise è preposta all’esercizio delle funzioni e delle attività tecnico-scientifiche per la prevenzione collettiva e per i controlli ambientali, alla realizzazione di iniziative di ricerca in materia ambientale, all’erogazione di prestazioni analitiche di rilievo sia ambientale che sanitario.

    Sulle acque e sulle competenze di Arpa ci sono pagine dedicate, soprattutto per la rete dei monitoraggi quali-quantitativi, mentre per quanto riguarda i dati rimanda al Portale Regionale di cui sopra.


    AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE

    Nella Regione Molise, cosi come stabilito dalla Legge Regionale n.8/2009, l’ambito è coincidente con il territorio regionale e le funzioni sono svolte direttamente dalla Regione stessa. I comuni sono rappresentati dal Comitato di Ambito, mentre gli uffici regionali preposti sono il Servizio Idrico Integrato. Il Piano d’Ambito è scaricabile dal sito dell’Autorità Ambientale regionale, che l’ha redatto.

    Il gestore attuale del Servizio Idrico integrato è l’Azienda Speciale Molise Acque, istituita con L.R. 37/1999 in sostituzione dell’Ente risorse idriche del Molise – E.R.I.M. istituito con la L.R. 2 settembre 1980, n. 31, è trasformato in Azienda speciale, denominata: “Molise Acque”.

    logo_spot


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sono tre:


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    La Regione Molise con la Legge Regionale n.34 del 29/09/1999 rilascia le grandi concessioni di derivazione d’acqua sia sotterranea che superficiale, la cui modulistica  è scaricabile dal sito, oltre alle indicazione del personale addetto. Sui siti della Provincia di Campobasso e Provincia di Isernia non si sono reperiti informazioni in merito alle concessioni di derivazione d’acqua.

    acqua e fontanelle