Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

acqua

In questa pagina si elencano le notizie e aggiornamenti sulle acque interne sia superficiali che sotterranee.


26 maggio 2022

 Rapporto “Stato del Clima Globale 2021” – Organizzazione Meteorologica Mondiale

Il rapporto indica che le concentrazioni di gas serra, l’innalzamento del livello del mare, il calore oceanico e l’acidificazione degli oceani hanno raggiunti livelli record nel 2021, confermando i segnali inequivocabili che le attività umane sono responsabili dei cambiamenti climatici.

È quanto emerge dall’annuale Rapporto “State of the Global Climate 2021” dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), presentato durante una Conferenza stampa tenutasi il 18 maggio 2022, frutto della collaborazione di varie Agenzie ONU, con il contributo di servizi idrologici e meteorologici nazionali, centri climatici regionali e decine di esperti, fornisce un quadro dettagliato sugli indicatori climatici, tra cui le concentrazioni in atmosfera dei gas serra, le condizioni meteorologiche estreme, le temperature terrestri e oceanicheritiro dei ghiacciai e l’ innalzamento del livello del mare.

Il Rapporto ha confermato che gli ultimi 7 anni sono stati i 7 anni più caldi mai registrati e il 2021 è stato “solo” uno , senza toccare un nuovo record a causa dell’evento La Niña all’inizio e alla fine dell’anno che ha determinato un effetto di raffreddamento temporaneo, ma non ha invertito la tendenza generale all’aumento delle temperature. La temperatura media globale nel 2021 è stata di circa 1,11 °C (± 0,13) al di sopra del livello preindustriale.

( da Regioni Ambiente)

 


25 maggio 2022

State of Finance for Nature

The State of Finance of Nature tracks global trends in public and private investment in nature-based solutions, aiming to improve data quality and identify opportunities for governments, businesses and financiers. This year’s report calls for investments in nature-based solutions to triple by 2030 and to increase four-fold by 2050 from the current level. While an increase in public funding would help plug some of the gap, there needs to be a significant increase in private sector investment in Nature-based solutions.

 


Progetto WORKLIMATE

Il progetto WORKLIMATE (INAIL-BRIC 2019) coordinato dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe) mette a disposizione informazioni previsionali e informative comportamentali per ridurre gli effetti del caldo in ambito occupazionale. Le anomalie previste possono determinare infatti criticità per alcuni lavoratori, soprattutto perché non ancora acclimatati al caldo.

Link: https://www.worklimate.it/, link previsioni del rischio caldo per il settore occupazionale https://www.worklimate.it/scelta-mappa/ e link materiale informativo per contrastare il caldo https://www.worklimate.it/materiale-informativo/


10 maggio 2022

La Settimana Nazionale della Bonifica e della irrigazione torna quest’anno a svolgersi, come da tradizione, nel mese di maggio per Anbi Lombardia


5 aprile 2022

I laghi subglaciali come punto di partenza nella ricerca di vita extraterrestre

da Microbiologia Italia

La ricerca della vita oltre la Terra è forse la più importante sfida scientifica del nuovo millennio. Che siano omini verdi o piccolissimi microbi, la scoperta degli alieni rappresenterà la più grande rivoluzione della storia umana. L’esobiologia, che è alla base della ricerca di vita extraterrestre, non tenta solo di immaginare su basi scientifiche la biologia e la chimica di ipotetici organismi alieni, ma cerca anche di capire quali possano essere gli eventuali mondi in grado di sostenere la vita. La ricerca di un ideale habitat alieno prende come riferimento quegli ambienti della Terra rimasti talmente incontaminati dalla presenza dell’uomo da sembrare poco meno che extraterrestri. Tra questi luoghi quasi estranei al Pianeta, tra i meno conosciuti ci sono i laghi subglaciali.

Il lago Vostok

Tra i laghi celati sotto i ghiacci antartici, il più studiato è sicuramente il lago Vostok (Fig. 4); situato nell’Antartide orientale, è il più grande lago subglaciale conosciuto, coprendo una superficie di circa 14 000 km2 e arrivando a 1000 m di profondità. Il suo enorme volume d’acqua dolce è coperto da oltre 3700 m di ghiaccio. Il lago è stato scoperto dal geografo russo Andrej Kapica tramite sondaggi sismici svolti durante una serie di spedizioni scientifiche all’inizio degli anni sessanta. Si ritiene che questo ambiente lacustre sia isolato sotto la calotta antartica da almeno 15 milioni di anni (ma probabilmente è molto più antico). I ghiacci hanno dunque preservato questo mondo perduto, permettendo agli scienziati di studiare le caratteristiche ancestrali di un ambiente rimasto intatto per millenni.


23 marzo 2022

Ukrainian scientists rush to save irreplaceable collections

Researchers hide ancient weapons and bat skulls, and upload massive sets of data to international servers

Leggi

Se volete contribuire esiste un

Saving Ukrainian Cultural Heritage Online (SUCHO)

We are a group of more than 1,300 cultural heritage professionals – librarians, archivists, researchers, programmers – working together to identify and archive at-risk sites, digital content, and data in Ukrainian cultural heritage institutions while the country is under attack. We are using a combination of technologies to crawl and archive sites and content, including the Internet Archive’s Wayback Machine, the Browsertrix crawler. So far we have saved more than 20TB of scanned documents, artworks and many other digital materials from 2,500+ websites of Ukrainian museums, libraries and archives.


22 marzo 2022

Giornata mondiale dell’acqua 2022:
Acque sotterranee – rendere visibile l’invisibile

Un brevissimo elenco di pubblicazioni e video sulle acque sotterranee, la mia passione

  • La giornata mondiale dell’acqua fornisce al Laboratorio Ref Ricerche un’occasione per fare il punto sullo stato del Servizio Idrico in Italia. Infatti, l’acqua che esce dal rubinetto è spesso data per scontata. Eppure non lo è. Per essere fruita necessita di una serie di elementi che ai nostri occhi sono spesso “invisibili”: reti, tecnologie, investimenti, programmazione e lavoro costante. Ma quanto conosciamo noi italiani del Servizio Idrico che ogni giorno garantisce l’accesso a una risorsa fondamentale come l’acqua? Questo video approfondisce la questione.

  • The EEA briefing Europe’s groundwater — a key resource under pressure provides an overview of the state of groundwater in the European Union (EU). The briefing is published on the World Water Day 2022, with the theme ‘Groundwater: making the invisible visible’. In the EU, groundwater supplies 65% of drinking water and 25% of water for agricultural irrigation. However, according to the latest EEA data, about a quarter of the total groundwater body area in the EU is in poor chemical status and 9% in poor quantitative status. Considering both poor chemical and quantitative status, about 29% of the EU’s groundwater body area lacks capacity to meet the needs of ecosystems and people, the EEA briefing states.

  • Il rapporto dell’Onu ( sommario in italiano)  e completo in inglese


9 febbraio 2022

Nuove prove dirette dell’esistenza di due forme di acqua liquida

da Greenreport

L’acqua è affascinante, unica, ineludibile, studiarla è un privilegio, conoscerla è una sfida che si consuma da secoli con sempre nuove e più interessanti scoperte che ci portano in dettagli mai neanche immaginati. Come questa volta.

“L’acqua è diversa dalla maggior parte degli altri liquidi presenti sulla Terra: ha almeno 66 strane proprietà, tra cui alta tensione superficiale, elevata capacità termica, alti punti di fusione e di ebollizione e bassa comprimibilità. Trent’anni fa, un team di ricercatori dell’università di Boston ipotizzò che nell’acqua ci siano due fasi liquide distinte che coesistono in una miscela e che possono interconvertirsi ad alta pressione ben al di sotto del normale punto di congelamento dell’acqua. Da allora i ricercatori hanno cercato questa presunta transizione di fase liquido-liquido e con il tempo si sono accumulate prove che esista.

Ora lo studio pubblicato dal Research Center for Advanced Measurement and Characterization del National Institute for Materials Science del Giappone, potrebbero aver fatto la prima osservazione diretta della trasformazione tra i due stati, in acqua superfredda mista a trealosio, un antigelo naturale che impedisce il congelamento del liquido.”

Come poi evidenzia su Chemestry World Philip Ball, «Capire come si comportano tali soluzioni superfredde potrebbe avere implicazioni per la biologia e la crioconservazione – dove è necessario evitare danni ai tessuti biologici da parte dei cristalli di ghiaccio – così come per gli stati ricchi di acqua che potrebbero esistere nelle atmosfere dei giganti gassosi. 

bibliografia

Bibliografia

1 PH Poole et al, Nature, 1992, 360, 324 (DOI: 10.1038/360324a0)
2 Y Suzuki, Proc. Natl. Acad. Sci. USA, 2022, DOI: 10.1073/pnas.2113411119 
3 K-i Murata and H Tanaka, Nat. Mater., 2012, 11, 436 (DOI: 10.1038/nmat3271)
4 S Woutersen et al, Science, 2018, 359, 1127 (DOI: 10.1126/science.aao7049)
5 C Alba-Simionesco et al, arXiv, 2021, 2111.12183
6 J.Bachler,L-R Fidler and T Loerting, Phys. Rev. E, 2020, 102, 060601(R) (DOI:10.1103/PhysRevE.102.060601
7 F Perakis et al, Proc. Natl. Acad. Sci. USA, 2017, 114, 8193 (DOI: 10.1073/pnas.1705303114 )
8 Y Suzuki and O Mishima, J. Chem. Phys., 2014, 141, 094505 (DOI: 10.1063/1.4894416)


27 gennaio 2022

L’acqua dalle viscere della Terra

Da dove arriva l’acqua sulla Terra?  In effetti è un tema dibattuto da sempre e non ancora sono state trovate risposte definitive  ma lo studio su Physical Review Letters propone un’intrigante ed originale soluzione al problema ossia che un composto chimico, ora estinto, avrebbe potuto preservare l’acqua nelle profondità sotterranee del nostro pianeta, nell’era in cui le massicce collisioni al quale era sottoposto, avrebbero dovuto far evaporare l’acqua superficiale della Terra.

È noto che anche piccole quantità di acqua in profondità al di sotto della superficie aumentano notevolmente la plasticità delle rocce, che è essenziale per la tettonica a zolle, un processo che modella i continenti e gli oceani e provoca terremoti e vulcanismo, fattori che contribuiscono a rendere il terreno fertile. Nonostante la sua enorme importanza per l’evoluzione di pianeti rocciosi come il nostro, non siamo ancora certi dell’origine dell’acqua sulla Terra.

Come riassume Global Science nel suo articolo  l’idrosilicato di magnesio, con la formula Mg2SiO5H2, che è superiore dell’11% all’acqua in peso ed è stabile a pressioni superiori a 2 milioni di atmosfere e a temperature estremamente elevate. Tali pressioni esistono nel nucleo terrestre.

All’inizio della sua esistenza, la Terra aveva una composizione più o meno uniformemente distribuita, e il ferro ha impiegato circa 30 milioni di anni da quando il pianeta si è formato per filtrare fino al suo centro, spingendo i silicati verso l’alto in quello che oggi chiamiamo il mantello», spiega Oganov.

Ciò significa che per 30 milioni di anni, parte dell’acqua terrestre è stata immagazzinata in modo sicuro sotto forma di idrosilicati nelle profondità del nucleo. Durante quel periodo la Terra ha resistito alla fase più pesante del bombardamento di asteroidi. Quando si è formato il nucleo, gli idrosilicati sono stati spinti in aree a bassa pressione, dove sono diventati instabili e si sono decomposti. Questo ha prodotto l’ossido di magnesio e il silicato di magnesio che costituiscono il mantello oggi e l’acqua, che ha iniziato il suo viaggio di 100 milioni di anni verso la superficie.


17 dicembre 2021

Transizione Ecologica Aperta: dove va l’ambiente italiano

Come ben sintetizza RegionieAmbiente Italia paese ricco di acqua, ma tra Valle d’Aosta e Puglia oltre 1000 mm/anno di differenza nelle precipitazioni. Il mare tra le matrici ambientali più sotto stress: costoso da monitorare e controllare, eccessivo lo sfruttamento della pesca, invaso dalla plastica. Biodiversità italiana sotto attacco delle specie aliene, aumentate del 96% in 30 anni (la media UE è 76%).

Sono gli highlights del nuovo Rapporto TEA-Transizione ecologica aperta. Dove va l’ambiente italiano?”, realizzato da ISPRA e SNPA, e presentato il 13 dicembre 2021 alla Camera dei Deputati, che costituisce una sintesi chiara delle tante dinamiche che concorrono alla transizione ecologica italiana, portando con immediatezza all’attenzione della società gli aspetti più importanti di ogni problematica o fenomeno, segnalandone le criticità ma anche i risultati già raggiunti o raggiungibili, sulla base dei dati certificati prodotti negli anni e raccolti nell’Annuario dei dati ambientali.  Il documento è diviso in tre parti: L’ambiente italiano a colpo d’occhioI sistemi naturaliI sistemi umani; per un totale di 12 capitoli e 66 voci.

 


3 dicembre 2021

L’ASSOCIAZIONE RIAPRIRE I NAVIGLI PROMUOVE UN CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA SULLA RIAPERTURA DEI NAVIGLI.

La riapertura dei Navigli esce così dai confini di Milano e diventa questione internazionale.
E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il bando di concorso internazionale di architettura sulla riapertura dei Navigli a Milano.
https://www.riaprireinavigli.it/uploads/news/milan_navigli_canal_challenge_full_brief.pdf
Il bando è stato promosso dall’Associazione Riaprire i Navigli con il supporto tecnico di Primitivo Studio e sarà gestito da Bee Breeders organizzatore di bandi di concorsi internazionali di architettura.
Il bando è aperto a tutti, non è richiesta alcuna qualifica professionale, ma è rivolto in particolare a tutti gli architetti, ai giovani laureati e agli studenti di architettura.
Con questa iniziativa l’Associazione si ripromette di coinvolgere la cultura internazionale sul tema della riapertura dei Navigli e si augura un alto numero di partecipanti, insieme a tanti bei progetti per esplorare le migliori opportunità di nuovi Navigli e di nuovi paesaggi urbani.
Non dimentichiamo che l’obiettivo del progetto Navigli è la nuova idea di città.
I progetti selezionati saranno poi presentati all’opinione pubblica milanese, alle amministrazioni locali e potranno essere un utile supporto per la definizione dei progetti esecutivi, non escludendo il coinvolgimento diretto dei partecipanti.
L’Associazione ha preso questa iniziativa in assenza di un’analoga proposta del Comune di Milano.
Per chi volesse iscriversi al concorso si utilizza questo link:
https://architecturecompetitions.com/naviglicanalchallenge/


14 novembre 2021

Stato del clima in Italia: presentato il XVI Rapporto ISPRA

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha  recentemente  illustrato lo Stato del Clima in Italia quale emerge dal Rapporto “Gli indicatori del Clima in Italia nel 2020”, che conferma la tendenza al rialzo delle temperature e alla riduzione delle precipitazioni, pur con eventi estremi come la tempesta Alex che ha colpito il Piemonte all’inizio di ottobre, causando frane e alluvioni.

Nel corso dell’evento online “Stato e trend del clima in Italia”, organizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) e svoltosi il 10 novembre 2021, sono stati presentati i risultati dell’ultimo Rapporto Gli indicatori del clima in Italia”, giunto alla XVI edizione illustra l’andamento del clima nel corso del 2020 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia.

Il Rapporto si basa in gran parte su dati, indici e indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati climatici (SCIA), realizzato dall’ISPRA in collaborazione e con i dati degli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale. Le informazioni di sintesi sono poi trasmesse all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), contribuendo a comporre il quadro conoscitivo sullo Stato del clima a scala globale.

In Italia il 2020 è stato il quinto anno più caldo dal 1961, registrando un’anomalia media di +1.54 °C. A partire dal 1985, le anomalie sono state sempre positive, ad eccezione del 1991 e del 1996. Il 2020 è stato il ventiquattresimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto al valore normale; il decennio 2011-2020 è stato il più caldo dal 1961.

Da RegioniAmbiente


22  febbraio 2022

L’Ambiente nei principi fondamentali ( finalmente)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio è stata pubblicata la Legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 (testo in calce), recante “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente”.

Ripercorriamo brevemente l’iter di approvazione della legge. L’8 febbraio 2022 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva, in seconda deliberazione con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, il disegno di legge di riforma costituzionale, già approvato dal Senato con doppia deliberazione. Avendo terminato il suo percorso parlamentare, il testo è stato promulgato dal Presidente della Repubblica e quindi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In estrema sintesi, viene aggiunto un nuovo comma all’art. 9 che, nella versione attuale, fa menzione del paesaggio e del patrimonio storico-artistico senza citare espressamente l’ambiente.

Con la riforma, “la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” viene inserita tra i principi fondamentali dalla Carta costituzionale. Inoltre, si rinvia al legislatore per stabilire i modi e le forme di tutela degli animali. Infine, in materia di iniziativa economica privata, la norma esistente (art. 41 Cost.) viene integrata prevedendo che tale attività non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all’ambiente.

Per approfondire

AGGIORNAMENTO AL 14 NOVEMBRE 2021

Assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) in sede referente della Camera il 9 novembre 2021. Annuncio nella seduta n. 591 del 9 novembre 2021, dopo la seconda lettura del Senato il 3 novembre.

AGGIORNAMENTO AL 12 OTTOBRE 2021

Modifica Articolo 9 della Costituzione Italiana

Fase Iter: Approvato in prima deliberazione il 12 ottobre 2021. Trasmesso al Senato in seconda lettura

La COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI, mercoledì 19 maggio, ha concluso l’esame, in sede referente, dei ddl costituzionali in materia di tutela dell’ambiente (A.S. 83 e connessi).

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE presentato:
Art. 1.
1. All’articolo 9 della Costituzione, dopo il secondo comma sono aggiunti i seguenti: «Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, come diritto fondamentale della persona e della comunità, promuovendo le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Persegue il miglioramento delle condizioni dell’aria, delle acque, del suolo e del territorio, nel complesso e nelle sue componenti, protegge la biodiversità e promuove il rispetto degli animali.
La tutela dell’ambiente è fondata sui princìpi della precauzione, dell’azione preventiva, della responsabilità e della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente».

Invece dalla Commissione è stato approvato: Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni; garantisce eque modalità di protezione degli animali e della biodiversità».

La dichiarazione dell’On. Chiara Braga, deputata alla Camera e partecipante alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici:

 La tutela dell’ambiente entra nei principi fondamentali della nostra Costituzione. Con il voto di oggi alla Camera dei Deputati, dopo l’approvazione in prima lettura del Senato, la legge compie un altro passo in avanti decisivo. Grazie alla modifica dell’articolo 9 della Carta la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, così come la tutela degli animali, acquisiscono dignità costituzionale, al pari del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Un principio che si lega esplicitamente all’interesse delle future generazioni, come ci hanno ricordato con forza i giovani attivisti impegnati per il clima. La modifica dell’articolo 41 sancisce a livello costituzionale che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in danno alla salute e all’ambiente. Una scelta fortemente voluta dal Partito Democratico, cooerente con l’impegno a promuovere uno sviluppo che sia davvero sostenibile, rispettoso del pianeta e della dignità delle persone. Ora è importante procedere tempestivamente per approvare rapidamente in via definitiva questa legge di modifica costituzionale.”


22 settembre 2021

L’acquedotto di Costantinopoli: il più lungo del mondo antico

Come scrive un giornale on-line l’Impero Romano era in anticipo sui tempi in molti modi. Uno di questi era costruire infrastrutture per i suoi cittadini che ancora oggi troviamo affascinanti. Ciò include templi, teatri e anfiteatri, ma anche una fitta rete stradale e imponenti porti e miniere. Tuttavia, il risultato tecnico più rivoluzionario dell’Impero Romano risiede nella sua gestione dell’acqua. Ad esempio i suoi acquedotti a lunga distanza che fornivano acqua a città, bagni e miniere. Gli acquedotti non erano un’invenzione romana, ma in mani romane si svilupparono e diffusero ampiamente. Quasi tutte le città dell’Impero Romano avevano un’ampia disponibilità di acqua fresca corrente, in alcuni casi addirittura con un volume maggiore di quanto non lo sia oggi.

L’articolo originale in inglese è stato pubblicato su Geoarcheology


20 settembre 2021

Creata per la prima volta l’incredibile acqua metallica

Come scrive Metalli Rari  l’acqua sviluppa proprietà metalliche solo in condizioni di estrema pressione, come quelle presenti nelle profondità dei grandi pianeti. Ma alcuni scienziati sono riusciti ad ottenerla utilizzando un approccio completamente diverso, manipolando l’acqua e i metalli alcalini.
Il riassunto dell’articolo in inglese  e l’articolo originale pubblicati da Nature.


19 settembre 2021

La più grande riserva idrica del Pianeta

Come scrive Ansa  sono le acque di falda, e non i ghiacciai, la più grande riserva idrica del pianeta: si è scoperto infatti che nelle profondità della crosta terrestre, tra 2 e 10 chilometri di profondità, sono custoditi enormi bacini di acqua salata, pari a circa 20 milioni di chilometri cubi di acque di falda profonde, abbastanza da riempire 4800 Grand Canyon. E’ più del doppio di quanto stimato finora, come indica la ricerca condotta dall’università canadese di Saskatchewan, con il coordinamento di Grant Ferguson, e pubblicata sulla rivista Geophysical Research.

Nei primi due chilometri di profondità della crosta terrestre si trovano circa 24 milioni di chilometri cubi di acqua di falda dolce, utilizzata per bere e irrigare, ai quali si aggiungono più sotto vasti bacini idrici di acqua salata, vecchia fino a miliardo di anni, rinchiusa nelle rocce. Sommandoli insieme, dicono i ricercatori, si arriva a una riserva d’acqua sotterranea di 44 milioni di chilometri cubi, la più grande sulla Terra, superiore al volume dei ghiacciai.

Anche se questa grande riserva d’acqua non può essere usata per bere o irrigare, è importante ottenere stime accurate dei suoi volumi per programmare attività diverse, come la produzione di idrogeno, la conservazione delle acque nucleari e la cattura di carbonio. I potenziali siti di deposito devono essere grandi abbastanza e isolati dalle falde di superficie per proteggerli da contaminazioni.


16 settembre 2021

Numero speciale della rivista “Sopra e sotto il Carso” a cura del Centro Ricerche Carsiche di Gorizia che racconta la storia dell’acquedotto a Milano

L’ultimo Speciale della rivista “Sopra e Sotto il Carso”, dedicato alla Storia dell’Acquedotto di Milano è scaricabile gratuitamente
Il lavoro è un omaggio all’architetto Cesare Cesariano che cinquecento anni fa ha tradotto in lingua italiana e fatto pubblicare il “De Architettura” di Vitruvio.
Nel testo si racconta la Storia dell’Acquedotto di Milan, gestito da MM dal 2003, o elencando anche le centrali di pompaggio costruite a partire dal 1888. Molte di esse sono attive e costituiscono un patrimonio di alto valore per la città.


10 agosto 2021

IPCC SPECIAL REPORT

Oceano e Criosfera in un clima che cambia

Lo stato attuale del clima

Rispetto al precedente Rapporto IPCC (AR5, 2013), nuove e più dettagliate osservazioni, unite a modelli climatici sempre più perfezionati, hanno permesso di approfondire la conoscenza e la quantificazione dell’effetto antropico sul clima della Terra, comunque già accertato da almeno un decennio. Vai all’articolo


2 agosto 2021

Stavolta vi segnalo un sito in francese, dove volendo ci si può abbonare per avere informazioni più approfondite, che produce una serie di informazioni, carte tematiche sulle catastrofi naturali nel mondo.

CATastrophes NATurelles.net est le 1er site francophone d’actualité internationale des catastrophes naturelles, de la gestion des risques naturels  et des changements climatiques. Avec CATNAT.net, vous êtes informé en permanence des derniers événements mais également des événements passés puisque l’ensemble de nos articles sont archivés et mis à disposition sous forme d’une base de données unique. En complément de nos news, découvrez également, nos bases de données, notre atlas cartographique en ligne, notre rubrique statistique ainsi que nos services et outils spécialisés …. CATNAT.net est un site géré par Ubyrisk Consultants, structure spécialisée dans l’expertise et le conseil en risques naturels.


16 luglio 2021

Dante e Arpa Veneto ai Castelli Romani

Nell’anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante, l’iniziativa organizzata dai Catelli Romani, celebra il Sommo Poeta che, prima e meglio di tanti altri, ha saputo cogliere l’importanza dell’ambiente per l’uomo. Il primo martedì di ogni mese, da giugno a novembre, il Parco dei Castelli Romani pubblica sul proprio sito internet un estratto della pubblicazione “Dante e l’ambiente” di Arpa Veneto.

La rassegna è iniziata il primo giugno con l’articolo “Dante misuratore di Mondi”. Il testo parla dell’inizio della sua formazione e delle esperienze che lo hanno portato alla scrittura della Divina Commedia. Il volume “Dante e l’ambiente” è stato realizzato da Arpa Veneto con la collaborazione del Comitato di Verona della Società Dante Alighieri. Nel testo è evidenziata la capacità di Dante di sintetizzare l’immenso patrimonio di conoscenze scientifiche e tradizioni anche extra europee del Medioevo. L’astronomia, la geografia, lo studio del cosmo ma anche l’osservazione degli elementi naturali sono al centro dell’interesse di Dante. Tuttavia, l’elemento principale di studio rimane l’uomo, in quanto soggetto chiamato ad agire nei confronti delle risorse naturali a beneficio della società. I messaggi del poeta sono di straordinaria attualità, nonostante Dante sia lontano dal concetto moderno di metodo scientifico. 


9 luglio 2021

L’utile e la bellezza dell’acqua: Firenze Capitale e il suo acquedotto

Il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze in collaborazione con Publiacqua e Comune di Firenze sta effettuando studi per la riscoperta di strutture importanti dell’acquedotto ottocentesco di cui la città si dotò negli anni immediatamente successivi all’acquisizione dello status di capitale d’Italia. Importante fu il trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze (1865-1870) che accelera un processo di rinnovamento teso a trasformare profondamente la nostra città. Rivestono un ruolo importante in questo contesto le vicende costruttive dell’acquedotto ottocentesco, un episodio rimasto ai margini della storiografia, ma di grande importanza a livello architettonico, urbano e ingegneristico, tanto che alcune delle strutture realizzate in quella occasione sono ancora in uso e fanno parte della rete idrica attuale.


2 luglio 2021

Mari e Alpi alla prova dei cambiamenti climatici: primo Rapporto SNPA sugli impatti in Italia

L’ambiente alpino e i mari italiani sono gli osservati speciali nel monitoraggio dei possibili effetti dei cambiamenti climatici in Italia. I nostri ghiacciai fondono ogni anno di più, e i mari mostrano evidenti aumenti di temperatura, con alterazioni marcate nel Mar Ligure, Adriatico e Ionio Settentrionale; evidenze di stress idrico per le colture e le specie vegetali in alcuni casi studio analizzati da Snpa. Questi sono solo alcuni dei 20 indicatori scelti dal gruppo di lavoro di 18 tecnici, opportunamente coadiuvati da altre decine di esperti provenienti non solo dalle Agenzie per la protezione dell’ambiente o da Ispra – Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ma anche da altri istituti ed enti di ricerca, racchiusi nel volume di 248 pagine che rappresenta il primo studio di questo livello sul monitoraggio degli impatti dei cambiamenti climatici in Italia.


30 giugno 2021

Fiumi europei: il contributo all’immissione di macrorifiuti nei mari

Uno Studio pubblicato su Nature Sustainability e condotto da un team di ricercatori europei di 12 paesi provenienti da 22 istituzioni, tra cui CNR e ISPRA, ha rivelato come ogni anno dai fiumi europei finiscano in mare più di 600 milioni di macrorifiuti galleggianti (maggiori di 2,5 cm) e otto oggetti su dieci osservati sui fiumi europei siano di plastica, incluso il monouso, ed il 40% degli oggetti arriva al mare già frammentato. I macrorifiuti galleggianti, vengono considerati dallo studio come indicatori pertinenti sia dei quantitativi di rifiuti che finiscono a mare sia delle politiche di riduzione rifiuti.

Lo studio ha evidenziato come le economie europee ad alto reddito, contribuiscono con il 64% del carico totale annuale di rifiuti, tra cui Italia, Regno Unito, Spagna e Grecia tra i primi cinque contributori, mentre la Turchia, un’economia eurasiatica a reddito medio-alto, è il principale contributore (17%)


28 giugno 2021

Blue Book 2021: la monografia della Fondazione Utilitatis sul servizio idrico

Presentato in occasione del Festival dell’Acqua, il Blue Book 2021 realizzato dalla Fondazione Utilitatis conferma che gli investimenti nelle gestioni industriali sono cresciute nel 2019 a 46 euro pro capite (+17% sul 2017), mentre nelle gestioni comunali “in  economia”, sono crollati a 8 euro; il  consumo pro capite di acqua potabile si mantiene alto, a 220 litri per abitante al giorno, contro una media europea di 125 litri; sul fronte della depurazione ci sono stati miglioramenti, ma le procedure di infrazione (il 73% si concentrano nel Mezzogiorno) e interessano gli agglomerati urbani per 29,7 milioni di abitanti. In occasione del Festival dell’Acqua, in diretta streaming anche quest’anno per effetto delle limitazioni per contrastare la diffusione di Covid-19,il più importante evento di settore italiano la cui missione è quella di mobilitare l’azione sulle questioni idriche più critiche a tutti i livelli, compreso quello decisionale, coinvolgendo le persone nel dibattito, e che si svolge tradizionalmente in concomitanza della Giornata della Desertificazione e della Siccità è stato presentato il 16 giugno 2021, è stata presentata la nuova edizione del Blu Book, la monografia completa sul servizio idrico integrato della Fondazione Utilitatis.

 


4 giugno 2021

Nuove regolazioni a livello globale per i PFAS nelle acque potabili

La nuova direttiva sulla qualità delle acque potabili, approvata dal Parlamento Europeo il 16 dicembre 2020 ed è entrata in vigore il 12 gennaio 2021, introduce una serie di novità, tra cui l’aggiornamento degli standard qualitativi per le acque potabili, ponendo limiti più severi per i contaminanti già regolati ed inserendo standard per nuove sostanze inquinanti. Sulla base dell’aggiornamento delle Linee Guida in materia di acqua potabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Direttiva 2020/2184/UE introduce limiti per una serie di inquinanti cosiddetti ‘emergenti’, tra cui una famiglia di composti di forte interesse sanitario e pubblico: i PFAS. I limiti introdotti riguardano nello specifico due parametri: PFAS totali (limite di 0,5 mg/L) e somma di PFAS (limite di 0,1 mg/L). Il tema PFAS non è nuovo in Italia, a causa delle note vicende legate alla contaminazione, di origine industriale, delle sorgenti d’acqua potabile in una vasta zona del Veneto, in cui era già in vigore una normativa regionale con limiti differenti e più restrittivi. La sensibilità dell’opinione pubblica e dei gestori verso questa classe d’inquinanti è stata confermata da un’indagine di Utilitalia (link), che ha mostrato come il 65% di un campione di gestori interpellati (corrispondente al 41% della popolazione italiana servita) sia già in possesso di dati sulla presenza di questi inquinanti nei sistemi idrici da loro gestiti. A causa di vicende analoghe a quelle del Veneto, il tema PFAS nelle acque potabili è da tempo al centro del dibattito anche negli Stati Uniti. Alla fine di febbraio 2021, La US-EPA ha annunciato due importanti azioni relative ai PFAS all’interno del Safe Drinking Water Act (link)


3 giugno 2021

COVID-19 e Wastewater-Based Epidemiology

La presenza e possibile persistenza del SARS-CoV-2 nelle acque reflue e nel ciclo idrico integrato ha destato molte preoccupazioni relative agli impatti sulla salute umana. Fino ad ora, tuttavia, non c’è stata nessuna evidenza di trasmissione attraverso il contatto con le acque reflue e nessun rilevamento del virus nella sua forma infettiva nei reflui civili. Recentemente sono state pubblicate alcune revisioni delle ricerche svolte nell’ultimo anno circa la persistenza e infettività di SARS-CoV-2 nelle acque reflue e nelle reti fognarie (Giacobbo et al., 2021Langone et al., 2020). Aldilà delle preoccupazioni sui possibili rischi sanitari, il rilevamento della presenza del virus nelle acque reflue e lungo le reti idriche può rappresentare un formidabile strumento di monitoraggio e prevenzione dei contagi. Gli strumenti di Wastewater-Based Epidemiology sono stati applicati al monitoraggio di SARS-CoV-2 già a marzo 2020 nei Paesi Bassi, dove hanno mostrato l’opportunità di sfruttare il rilevamento del virus nelle acque reflue civili per monitorarne la circolazione nella popolazione e come strumento di early warning (Medema et al., 2020). Nell’ultimo anno, in tutto il mondo sono state avviate campagne di campionamento/analisi delle acque reflue e i casi studio di maggiore successo (come nei Paesi Bassi, in Spagna, o negli Stati Uniti) hanno mostrato come sia possibile rilevare aumenti dei contagi giorni prima che questi siano identificati coi tamponi, individuare aree ad alto rischio, o monitorare la diffusione delle varianti. Uno degli episodi più rilevanti, sebbene relativo ad una piccola scala, è avvenuto la scorsa estate: in vista della ripresa dell’anno accademico, l’Università dell’Arizona ha svolto oltre 10.000 test sierologici ai propri studenti e lavoratori e ha avviato una campagna di monitoraggio della presenza di Sars-Cov-2 nelle reti fognarie dei propri campus. Appena risultati positivi alcuni campioni di acque reflue in un dormitorio, sono stati quindi svolti i tamponi a 311 persone, individuando 2 positivi asintomatici, prevenendo così la nascita di un focolaio (link).

Come parte del piano “HERA Incubator”, il 17 Marzo 2021 la Commissione Europea ha adottato una Raccomandazione sul monitoraggio del COVID-19 e delle sue varianti nelle acque reflue nell’UE (link).

Ulteriori informazioni e collegamenti su questo argomento, disponibili su: Wastewater — Water Action Platform

Per scaricare il rapporto 2020 del WHO Europe


26 maggio 2021

Scarsità di dati e cambiamenti climatici ostacolano una buona gestione dei pozzi d’acqua

Come riassume BoLive dell’Università di Padova, su Science è stato pubblicato il catalogo più completo dei pozzi d’acqua mai compilato finora, frutto del lavoro di Scott Jasechko e Debra Perrone, assistenti professori alla University of California di Santa Barbara. La loro analisi incrocia le informazioni raccolte in più di 100 database, che comprendono circa 39 milioni di registrazioni di pozzi presenti in 40 paesi. I loro risultati mostrano che in diverse aree del mondo il livello delle acque sotterranee è in diminuzione e che il 6-20% dei pozzi d’acqua che hanno osservato sono a rischio di prosciugamento.

 


17 maggio 2021

Distribuzione dei macroinvertebrati bentonici nel Bacino del Po

La mia tesi e buona parte del mio lavoro all’inizio del mio impegno nella pubblica amministrazione era incentrato sulla caratterizzazione qualititativa dei corsi d’acqua tramite lo studio dei macroinvertebrati e quindi sono suscettibile a qualsiasi notizia al riguardo. Amavo particolarmente le larve di Tricottero e le loro meravigliose “casette”. Quindi:

“Lo studio decennale condotto dal CNR IRSA di Verbania e dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ha coinvolto tutte le ARPA/APPA del Distretto idrografico del Po. Sono stati utilizzati gli elenchi faunistici e le abbondanze dei macroinvertebrati bentonici campionati dalle Agenzie nell’ambito dei monitoraggi istituzionali effettuati dal 2007 al 2018. L’enorme dataset ha permesso di conoscere meglio la distribuzione biogeografica di questi fondamentali organismi bioindicatori della qualità delle acque superficiali
macroinvertebrati bentonici sono organismi che vivono, per almeno una parte del loro ciclo vitale, sul fondo dei corsi d’acqua utilizzando meccanismi di adattamento in grado di resistere alla corrente. Sono uno degli elementi di qualità biologica monitorati dalle ARPA per la valutazione dello stato ecologico dei fiumi.”

 


11 maggio 2021

Cara come… l’acqua: da Oslo a New York, ecco le città del mondo in cui “l’oro bianco” costa di più

Un interessante articolo che riprende una ricerca effettuata per motivi pratici da un motore di ricerca di affitti turistici sul costo dell’acqua sia dal rubinetto che in bottiglietta.  Ad esempio La destinazione più cara è Oslo, dove una bottiglietta d’acqua da mezzo litro costa in media 1,52 euro, mentre nella città più economica, Beirut, si spendono appena 3 centesimi. Interessante anche la valutazione dei costi dell’acqua del rubinetto, dove ci sono sorprese in nazioni dove non ci si aspetta che l’acqua costi cosi poco. ma la spiegazione esiste sempre.


7 maggio 2021

Con il 2021 si aprono i dieci anni fondamentali per avviare concretamente il nostro mondo sulla strada della sostenibilità, in linea con gli impegni derivanti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, dal Green Deal Europeo e dalle nuove Strategie Europee per la Biodiversità e Farm to Fork.

La pandemia da SARS-CoV-2 ha reso ancora più chiara l’urgenza di un radicale cambiamento culturale e sistemico, una transizione verso una società e un sistema economico imperniati sull’importanza centrale della natura per il futuro di tutta l’umanità (One Planet – One Health).

Il Comitato Capitale Naturale ha assunto perciò questa visione: “la nostra deve essere la prima generazione capace di lasciare i sistemi naturali e la biodiversità dell’Italia in uno stato migliore di quello che abbiamo ereditato”.

Al fine di facilitare la lettura e comprensione del rapporto, l’edizione di quest’anno è accompagnata anche da un Summary for policy makers, corredato di infografiche, pensato per veicolare in maniera efficace i messaggi-chiave del rapporto, con una particolare attenzione alle “Azioni prioritarie”.


24 aprile 2021

Neve e vegetazione modulano il riscaldamento climatico

Da comunicato stampa CNR

Lo studio, coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, mostra il rapporto tra il global warming degli ultimi decenni e la variazione di copertura nevosa e vegetale nelle diverse aree dell’emisfero settentrionale. I risultati sono pubblicati qui. 
Grazie ai nuovi dati resi disponibili dalle ultime campagne satellitari è ora possibile osservare i cambiamenti nella copertura di neve e vegetazione associati al climate change e come essi abbiano modificato la quantità di radiazione solare riflessa localmente dalle superfici continentali (effetto di retroazione locale su riscaldamento climatico). I  risultati di un lavoro realizzato da un team di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna, mostrano  come i cambiamenti climatici degli ultimi decenni abbiano determinato larghe riduzioni della copertura nevosa ed estese espansioni della vegetazione capaci di amplificare (retroazione positiva al riscaldamento globale) o controbilanciare (retroazione negativa al riscaldamento globale) l’incremento delle temperature nelle diverse regioni dell’emisfero settentrionale. Del team autore dello studio – pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters – hanno fatto parte l’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, l’European Centre for Medium Range Weather Forecasts (ECMWF, Gran Bretagna), il Royal Netherlands Meteorological Institute (KNMI, Olanda) e Deltares (Olanda).


22 aprile 2021

Giornata della Terra

Foto da Pixabay

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.


18 marzo 2021

Giornata mondiale dell’acqua 2021


9 marzo 2021

Sicurezza idrica: le aziende non possono permettersi di aspettare

Come scrive nel nuovo rapporto Carbon Disclosure Project (CDP), Ong internazionale che supporta imprese e governi nel ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste dalla deforestazione, e che gestisce la piattaforma mondiale di divulgazione dei dati ambientali delle imprese, la sicurezza idrica dovrebbe costituire una delle priorità di investimento per le imprese, dal momento che i rischi correlati sarebbero superiori di 5 volte rispetto alle spese per le azioni di mitigazione, Inoltre, oltre alla gestione del rischio, sempre più richiesta dagli investitori, ci sarebbero le opportunità di business e lo stimolo allo sviluppo economico, creando posti di lavoro, contribuendo a una ripresa economica verde post-Covid a breve termine e resiliente a lungo termine.

Nel 2020 quasi due terzi delle aziende hanno ridotto o mantenuto inalterato il prelievo di acqua e più della metà sta monitorando la qualità dei propri scarichi di acque reflue, un’azione fondamentale che tutte le aziende dovrebbero intraprendere. Tuttavia, è preoccupante che solo il 4,4% delle imprese stia segnalando progressi rispetto agli obiettivi di riduzione dell’inquinamento idrico.

 


4 marzo 2021

Osservatorio europeo del clima e della salute per rispondere ai rischi

Come scrive Regioni Ambiente in occasione del lancio dell’Osservatorio europeo del clima e della salute, gestito congiuntamente da Commissione UE e Agenzia Europea dell’Ambiente, il cui obiettivo è di creare, collegare, mettere in comune e fornire le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per affrontare le sfide sanitarie correlate ai cambiamenti climatici, rendendo le società europee più resilienti, è stato pubblicato da Lancet Countdown e AEA un briefing che evidenzia gli impatti più importanti sulla salute.


2 marzo 2021

La presenza e gli impatti Sars-Cov-2 nel Servizio Idrico Integrato

Nella newsletter di questo mese  di Acquainfo.it  , informazione in genere incentrata sulla gestione del servizio idrico integrato, si legge un articolo interessante che riguarda la presenza di virus patogeni umani nel ciclo idrico integrato che desta molte preoccupazioni relative agli impatti sulla salute umana. Le misure di emergenza e contenimento adottate durante la pandemia provocata dal SARS-CoV-2, oltre a ripercussioni sul tessuto economico, sociale ed ambientale hanno comportato conseguenze sulle modalità di consumo della risorsa “acqua” evidenziandone l’importanza di una gestione razionale. Il lavoro ha lo scopo di fornire un quadro il più possibile aggiornato relativo alle attuali conoscenze sulla presenza e persistenza del SARS-CoV-2 nelle acque reflue, nei fanghi di depurazione nonché nei corpi idrici e le possibili implicazioni per i servizi idrici in termini di trasmissione fecale.


22 febbraio 2021

Transitions Performance Index: Svizzera, Danimarca e Paesi Bassi al top

La Commissione UE – Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione ha presentato il 18 febbraio 2021 la prima edizione di “Transitions Performance Index”, un nuovo indice che misura le performance dei Paesi membri dell’UE e di altri 45 di tutto il mondo, che nell’insieme rappresentano il 91% del PIL globale, con un approccio “oltre il PIL” ovvero del percorso intrapreso negli ultimi dieci anni (2000-2019) verso una sostenibilità equa e prospera, come dice il titolo stesso del report “Towards Fair and Prosperous Sustainability“, secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030.

Da Regione Ambiente


19 febbraio 2021

I depuratori di reflui urbani maggiori di 2000 abitanti equivalenti

Scheda informativa di Arpat Toscana

 


15 febbraio 2021

L’invaso del Seveso al Parco Nord

Regolamento n. 7/2017 della Regione Lombardia: se questa norma fosse stata “profeticamente” definita e applicata fin dagli anni ’50, oggi non solo non avremmo il problema “Seveso”, ma avremmo un paesaggio urbano molto diverso.

Come sempre prevenire è meglio che curare e i costi ambientali , sociali, ecc. sarebbero sicuramente stati inferiori. Speriamo che quanto è accaduto e accade sia di lezione per il futuro. 
L’autore dell’articolo, ing. Carlo Carrettini ex Direttore dell’Acquedotto di Milano, esamina, con professionale rigore, le problematiche connesse agli invasi per la laminazione dei picchi di portata nei corsi d’acqua.

Articolo tratto da “Il Giornale dell’Ingegnere” n.10 Dicembre 2020 edizione della Lombardia.

Per approfondimenti:
Regione Lombardia
Comune di Milano
La storia del Seveso

 


12 febbraio 2021

Fiumi europei: troppe barriere obsolete ne frammentano il corso

Come scrive Regioni Ambiente l’importanza di fiumi che scorrono liberamente, che consentono la libera circolazione di acqua, sedimenti, pesci e altri organismi, è sempre più riconosciuta dalla politica ambientale dell’UE. La Strategia sulla biodiversità per il 2030, mira a ripristinare almeno 25.000 km di fiumi a flusso libero entro il 2030, rimuovendo le barriere e ripristinando le pianure alluvionali e le zone umide. Un briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sottolinea che per ripristinare la continuità dei fiumi europei frammentati da tante barriere delle quali non si conosce nemmeno l’uso, c’è bisogno di database di informazioni da aggiornare per tenere traccia delle nuove barriere, di quelle esistenti e rimosse, nonché di quelle rese percorribili per la fauna migrante, i flussi di acqua e sedimenti.

Per dare risposte a queste domande, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha pubblicato l’8 febbraio 2021 il Briefing “Tracking barriers and their impacts on European river ecosystems”.

In Europa rimangono pochi fiumi a flusso libero e, al contempo, si continua a costruire nuove barriere. Secondo un rapporto sulla pressione dell’energia idroelettrica sui fiumi europei, ci sono 128 barriere in costruzione e 5,734 sono le barriere pianificate per la produzione di energia idroelettrica nell’UE. Inoltre, ci sono 4.105 centrali idroelettriche proposte nei Balcani e in Turchia, dove si trovano molti dei rimanenti fiumi a flusso libero in Europa, e alcuni degli impianti proposti si trovano in aree protette.


10 febbraio 2021

CNR: Almanacco della Scienza

L’Almanacco della Scienza è curato dall’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Esce ogni quindici giorni e comprende articoli sulle tematiche affrontate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’archivio è suddiviso per tematiche come l’ambiente

acqua e terra

 


8 febbraio 2021

Subsidenza: la mappatura globale dei pericoli di inondazioni

Land Subsidence International Initiative dell’UNESCO ha pubblicato su Science la prima mappa globale di subsidenza a causa dell’esaurimento delle acque sotterranee. La subsidenza è un abbassamento della superficie terrestre dovuto al prelievo di solidi o fluidi dal sottosuolo, che si sviluppa lentamente e gradualmente e che di solito interessa i suoli compressibili quando vengono prelevate dalle falde le acque sotterranee. Anche se i fenomeni di subsidenza sono stati studiati nel secolo scorso in tutto il mondo, i ricercatori si sono solitamente concentrati sullo studio e sulla risoluzione del problema a livello locale.
Da Regioni Ambiente

(Mapping the global threat of land subsidence)

 


21 gennaio 2021

Nuova direttiva Ue sull’acqua potabile su iniziativa dei cittadini

Via libera definitivo dall’Europarlamento alla nuova Direttiva Ue sulle acque potabili. Si prevedono tutele al principio di bene pubblico, proprio mentre le risorse idriche si quotano a Wall Street, e si impone una stretta a contaminanti vecchi e nuovi.

E’ la prima legislazione europea adottata in seguito ad una mobilitazione dei cittadini: la campagna Right2Water che, partita nel 2013, ha raccolto il consenso di 1.800.000 europei, arrivando così a fare pressione sulla Commissione che ha elaborato il testo, approvato poi mesi fa dal Consiglio europeo e dal Parlamento europeo a dicembre 2020.

Vedi l’articolo


21 gennaio 2021

Un numero tematico sulla sostenibilità

La rivista Ecoscienza, edita da Arpa Emilia Romagna, nel suo numero 5/2020, propone un approfondimento sulla sostenibilità ambientale e sulla riflessione su come applicare i concetti di sostenibilità ai settori del clima, della biodiversità, della pace e dell’economia è l’argomento centrale degli articoli scritti attorno al tema della sostenibilità per i suoi 10 anni.

Segnalo un articolo sull’uso oculato della risorsa acqua 


19 gennaio 2021
Cambiamenti climatici e l’Italia

Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), fondato nel 2005 con il supporto finanziario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (MATT),  diventa pienamente operativo nel 2006. e fondazione dal 2015. Il CMCC si avvale della vasta esperienza nel campo della ricerca dei nove soci della Fondazione: Istituto Nazionale di Geofisica e VulcanologiaUniversità degli Studi del SalentoCentro Italiano Ricerche AerospazialiUniversità Ca’ Foscari VeneziaUniversità di SassariUniversità della TusciaPolitecnico di MilanoResources for the Future, Università di Bologna.
Il Centro ha recentemente pubblicato un rapporto molto dettagliato e che, a mio parere, dovrebbe stare sulle scrivanie di qualsiasi decisore sulla situazione italiana nell’ambito dei cambiamenti climatici. Vai all’articolo


12 novembre 2020

Covid-19 e ambiente

Un utile strumento messo a disposizione di tutti  dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che ha creato una sezione di informazione scientifica, corredata da un database di molte pubblicazioni da parte di organismi internazionali.

Le pagine dedicate dell’Agenzia Europea dell’Ambiente ( in inglese):

Come scrive Ambiente Informa del Sistema delle Agenzie L’Agenzia europea per l’ambiente cerca di rispondere ad alcune di queste domande sulla base delle proprie conoscenze e di quelle possedute da Eionet e altri partner attraverso una nuova sezione del proprio sito Web dedicata a questi temi.

Anche il rapporto Segnali 2020 dell’Agenzia europea, uscito nel mese di ottobre (Verso un inquinamento zero in Europa) presenta, per ogni aspetto trattato, un focus sulla relazione Covid-19 e ambiente.

Il rapporto Segnali è una pubblicazione annuale di facile consultazione, costituita da una serie di brevi articoli, che tratta di questioni chiave relative all’ambiente e al clima. Dopo essersi occupato, negli scorsi anni, di suolo, acqua ed energia, il Rapporto 2020 prende in considerazione diversi tipi di inquinamento e le relative fonti, e introduce, inoltre, una serie di misure volte a migliorare la qualità dell’aria ed i loro effetti positivi sulla salute, le principali pressioni che insistono sui corpi idrici d’acqua dolce e sui mari in Europa, e discute di come l’inquinamento del suolo sia ancora un problema diffuso ed in crescita.

Foto da pixabay


ottobre 2020

Le Acque Termominerali nel sottosuolo di Milano

Le acque presenti nel sottosuolo del comune di Milano rappresentano una risorsa fondamentale per la città. In particolare, in questo articolo vengono trattate le acque termominerali a carattere solforoso dell’acquifero profondo, derivanti da falde residuali di origine marina Plio-Pleistocenica. La chimica di queste acque risulta molto simile a quella delle sorgenti idrotermali e per questo motivo potrebbero essere estratte ed impiegate per la realizzazione di centri termali nella città di Milano. Il vantaggio di estrarre acque mineralizzate sarebbe quello rendere Milano un’area termale, fornendo un’ulteriore fonte d’attrazione e di guadagno per la città.


27 ottobre 2020

Che cos’è il Laboratorio REF Ricerche e a cosa serve

 E’ un laboratorio di idee che intende riunire selezionati rappresentanti del mondo dell´impresa, delle istituzioni e della finanza al fine di rilanciare il dibattito sul futuro dei Servizi Pubblici Locali. Ossia una spinta verso l’innovazione, individua le criticità in comparti estremamente importanti, ma che in Italia diamo per scontati senza un confronto corale. Il comparto dei Servizi Pubblici Locali in Italia raramente è fonte di un dibattito “sistemico”: prevalgono nella discussione contrapposizioni e dicotomie (pubblico vs. privato, stato vs. mercato, locale vs. nazionale …) quasi mai sorrette da analisi quantitative ed economiche.

Per esperienza, indipendenza e qualità nella ricerca economica REF Ricerche è il “luogo ideale” sia per condurre il dibattito sui Servizi Pubblici Locali su binari di “razionalità economica”, sia per porlo in relazione con il più ampio quadro delle compatibilità e delle tendenze macroeconomiche del Paese.
Si occupa di aspetti diversi essenzialmente  nell’ambito Acque, Energia, Rifiuti, come ad esempio:

  • Regolazione
  • Gestioni industriali
  • Finanziamenti
  • Investimenti
  • Legislazione SPL
  • Governance
  • Informazione
  • Tariffe
  • Cambiamento climatico
  • Economia circolare

e pubblica rapporti su ciascun tema.


22 ottobre 2020

Nella “doppia anima” dell’acqua il segreto delle sue proprietà elettriche

Come scrive l’Università della Sapienza di Roma un nuovo studio coordinato dalla Sapienza, in collaborazione con l’ENEA e il CNR, ha dimostrato sperimentalmente che la polarizzabilità dell’acqua è influenzata dalla sua particolare struttura che nella forma liquida si presenta come una miscela di due fluidi di densità diversa. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Physics Letters A, apre la strada allo sviluppo di materiali innovativi per massimizzare la trasmissione elettrica attraverso mezzi di base acquosa. Una molecola d’acqua, la cui formula chimica è H2O, è formata da un atomo di ossigeno e due di idrogeno. L’ossigeno è più elettronegativo dell’idrogeno, pertanto attrae gli elettroni di legame verso il vertice della molecola d’acqua, il quale mostra così una parziale carica elettrica negativa, mentre le estremità una parziale carica positiva (dipolo elettrico). La distribuzione ineguale delle cariche elettriche fa sì che l’intera molecola presenti una polarità che le permette di attrarre e essere attratta da altre molecole. Questa attrazione, chiamata legame idrogeno, è alla base dell’interpretazione di molte delle proprietà tipiche che la rendono una sostanza unica sulla Terra, ancora per certi versi sconosciuta e pertanto oggetto di numerose ricerche scientifiche. Il team di ricerca coordinato da Fabrizio Frezza del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione, elettronica e telecomunicazioni della Sapienza Università di Roma ha dimostrato sperimentalmente che le proprietà elettriche del liquido della vita (e delle altre soluzioni acquose) sono spiegabili solo se l’acqua viene descritta come una miscela di due fluidi, con diverse caratteristiche strutturali e termodinamiche. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con la Divisione Tecnologie Fisiche per la Sicurezza e la Salute dell’ENEA e l’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR.
L’assunto fondamentale su cui si sono basati i ricercatori è il modello dei due fluidi, secondo cui l’acqua liquida è costituita da due componenti non separabili: una ad alta densità e una a bassa densità. L’origine dei due fluidi è da ricercarsi nell’esistenza di uno stato fondamentale, predetto dalla teoria quantistica dei campi, che coinvolge contemporaneamente molte decine di molecole. L’interazione generata in questo stato fondamentale descrive un comportamento collettivo e può essere considerata la base teorica del legame a idrogeno.
I ricercatori hanno quindi determinato sperimentalmente le percentuali relative dei due diversi fluidi attraverso misure spettroscopiche, osservando che esse variano in relazione alla temperatura del liquido e sono modificate dalla presenza di altre sostanze disciolte in acqua. I risultati dello studio aggiungono un importante tassello alla descrizione dell’acqua come sistema a due fluidi anche a temperatura ambiente e non soltanto alle bassissime temperature, come previsto recentemente dalle simulazioni al computer. Quest’ultima osservazione può essere di grande interesse per applicazioni in ambito biologico come lo studio del protein folding (la struttura tridimensionale delle proteine che determina la loro funzionalità) e delle proprietà dielettriche delle matrici biologiche che determinano le interazioni tra campi elettromagnetici ambientali e stabilità dei sistemi viventi.


30 settembre
Osservatorio Lambro Lucente
L’acqua e il territorio sono beni comuni da conoscere, salvaguardare e valorizzare, per noi e per le generazioni future. L’osservatorio per il Paesaggio Fiume Lambro Lucente, costituito ufficialmente nel 2019 ma con alle spalle molti anni di impegno ambientale del Greem, è l’espressione di una pluralità di soggetti che si riconoscono nei principi enunciati dallo statuto e rappresentano quella parte di società civile che fa della salvaguardia ambientale un obiettivo irrinunciabile. Attraverso l’azione qualificata dei propri soci e la collaborazione con le Istituzioni, si adopera per avviare processi virtuosi di cambiamento attraverso lo studio e l’elaborazione di proposte per un modello di vita più sostenibile.Negli incontri on line sotto descritti e dedicati ai beni comuni, vengono messe a confronto varie esperienze di monitoraggio civico a supporto delle istituzioni, che vedono coinvolti studenti e cittadini, attraverso l’utilizzo di strumenti autocostruiti e della semplice osservazione visiva.


24 settembre 2020

Agricoltura, calcolato il valore dell’acqua su scala globale

(Ansa): Quantificato su scala globale il valore dell’acqua usata per l’irrigazione: in media è pari a 0,23 dollari per metro cubo, ma varia in base al tipo di coltura, al suo prezzo e all’ubicazione. Lo dimostrano i modelli idrologici globali ad alta risoluzione sviluppati dai ricercatori del Politecnico di Milano, che hanno condotto lo studio insieme ai colleghi dell’Università della California a Berkeley.

I risultati, pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), aiuteranno gli investitori del settore agroalimentare interessati all’acquisto di terreni e del diritto all’acqua ad essi associato, ma anche gli agricoltori e le comunità rurali che negoziano la vendita dei loro terreni o di diritti e concessioni d’acqua.


24 settembre 2020

Le due facce dell’acqua liquida sottozero ( da Le Scienze)

Uno studio sperimentale ha dimostrato che, in opportune condizioni, al di sotto di zero gradi Celsius e fino a temperature estremamente basse l’acqua può esistere allo stato liquido grazie alla formazione di due varianti strutturali che coesistono in equilibrio tra loro.

Un altro articolo, apparso su un giornale on-line parla anche dell’effetto l’effetto Mpemba.


23 settembre 2020

Inquinanti emergenti nelle acque

Il volume “Inquinanti Emergenti” (249 pagine) sarà scaricabile gratuitamente in pdf nel sito del Cluster LE2C dopo il 12 ottobre.


16 settembre 2020

Moda e tessile per lo più “ciechi” ai rischi dell’inquinamento idrico

Come scrive Regione e Ambiente sul suo sito, secondo un Rapporto di CDP, Carbon Disclosure  Project (CDP), Ong Internazionale che fornisce a imprese, autorità locali, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale per ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste, solo 1 azienda su 10 del settore della moda mostra consapevolezza dei rischi correlati allo inquinamento idrico lungo l’intera catena del valore, mentre il business case indica in 180 milioni di dollari i risparmi che potrebbero derivare dal miglioramento di immagine del marchio e da investimenti su materiali sostenibili, senza contare i risparmi per sanzioni correlate al mancato rispetto di normative ambientali sempre più stringenti. Anche se i tentativi ci sono.


giugno 2020

L’annoso problema dell’innalzamento della falda

Quando venne costruito il Duomo di Milano si pensava che il livello dell’acqua sotterranea non sarebbe mai cambiato. Bastava togliere pochi metri di terra e l’acqua era li, creando problemi non da poco nelle fondazioni delle costruzioni fin dai tempi dei Romani. Poi dagli anni Settanta del secolo scorso la situazione si ribaltò: la falda, causa massicci prelievi si abbassò anche di decine di metri creando altri problemi, come l’instabilità del tiburio del Duomo stesso. Ma all’inizio degli anni Novanta la situazione si ribaltò di nuovo, perchè la grandi industrie idroesigenti nella periferia milanese chiusero e la falda ricominciò a risalire. Allora la Provincia di Milano istituì un gruppo di lavoro interistituzionale e interdisciplinare  che produsse una serie di progetti, articoli e pubblicazioni varie. Perfettamente sintetizzato nella sua presentazione odierna dell’articolo scritto nel 2000, redatto a più mani, dal professore Vincenzo Francani.


aprile 2020

I Musei dell’Acqua – Network Water Museums

I musei dell’acqua: una rete mondiale voluta dall’Italia sotto l’egida dell’ Unesco.


United In Science: A multi-organization high-level compilation of the latest climate science information.

Un utile riassunto con grafici della situazione mondiale delle informazioni sulla scienza del clima, come scrive Arpat Toscana sul suo sito, da cui è anche possibile scaricare il rapporto, molto interessante, in inglese.


L’erosione del suolo e il cambiamento climatico: il contributo dei dati e dell’infrastruttura del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici


I cambiamenti climatici nel Territorio transfrontaliero

Il progetto CClimaTT si occupa di approfondire le tematiche legate al cambiamento climatico nell’area transfrontaliera che comprende i Parchi
nazionali Mercantour ed Ecrins in Francia e, per l’Italia, dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime, del Parco fluviale
Gesso e Stura e l’area delle Colline del Barolo ricadente nel Sito UNESCO Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e di Monferrato.


Rapporto di Munich RE

 
The coronavirus pandemic needs to be a lesson to us all: We must take action more rapidly and vigorously to ensure that we are not as unprepared as we were with COVID-19 for risks such as cyber attacks or climate change. It is possible to better safeguard against the financial consequences of such risks for the benefit of humanity. It needs to be clear that systemic risks like pandemics also require systemic countermeasures – for instance, the creation of state-backed risk pools to make uninsurable risks bearable.
 
 
Torsten Jeworrek
 

 

La relazione annuale di ARERA

L’Autorità di Regolazione per Energia  Reti e Ambiente (ARERA)  ha messo online la Relazione annuale 2019 con  i dati 2019 relativi ai servizi pubblici per elettricità, gas, acqua, rifiuti.


Scienza: il Rapporto “Science, The Endless Frontier” dopo 75 anni

tratto da Regioni e Ambiente:

Il 25 luglio di 75 anni fa, il Dott. Vannevar Bush, Direttore dell’Ufficio per la ricerca e lo sviluppo in ambito scientifico dell’Amministrazione USA, consegnava al Presidente Harry Truman il Rapporto che gli era stato commissionato nel novembre 1944 dal suo predecessore Roosevelte che aveva titolato “Science, The Endless Frontier”  (Scienza, frontiera infinita), rievocando il mito della “frontiera” che per la storia americana è uno spazio sterminato che si apre alle opportunità, laddove per gli europei indica un luogo di confine che racchiude un territorio.

Il testo è considerato un Manifesto sul ruolo centrale che la ricerca scientifica deve assumere e sul sostegno finanziario che i Governi devono assicurare se vogliono garantire un futuro ai propri Paesi, lasciando che gli  scienziati possano realizzare le proprie ricerche in piena libertà ed autonomia, anche quando gli studi non abbiano un’immediata ricaduta pratica.

Quel documento è stato recentemente paragonato in un articolo a firma della Presidente di National Accademies of Science a una sorta di “Tavole consegnate a Mosé sul Monte Sinai“.


giugno 2019

La gestione delle acque nella storia della Pianura Padana

Un interessante articolo scritto da uno dei padri della idrogeologia moderna.


Un riassunto dei shock ecologici che hanno portato conseguenze positive secondo il WWF


marzo 2020

Aqua fons vitae: il Vaticano pubblica un documento sui temi dell’acqua

Come scrive  ArpatToscana nelle notizie, il 30 marzo 2020 il Vaticano e precisamente il Dicastero per il servizio dello Sviluppo Umano integrale ha pubblicato un documento sulla gestione dell’acqua evidenziandone tre aspetti fondamentali, sempre legati all’aspetto umano. Con questo rapporto il Dicastero propone una serie di soluzioni che si spera possano essere discusse nei prossimi appuntamenti internazionali in tema acqua, come la UN Ocean Conference, il World Water Forum, la World Water Week.


Allarmi inascoltati

Propongo un articolo uscito recentemente che riguarda la diffusione dei virus nel mondo e dell’atteggiamento dell’umanità nei confronti del problema. Da sempre penso che ci sia un legame tra comportamento umano, inquinamento, cambiamento climatico e malattie e penso che la questione vada sempre approfondita.

Un articolo di Francesco Memo uscito sulla rivista DoppioZero riassume molto precisamente la cronistoria degli allarmi che periodicamente e fin dagli anni 80 del secolo scorso, gli scienziati lanciavano a livello mondiale. Il primo a parlarne fu Edwin Kilbournecome racconta Robin Marantz Henig nel suo libro del 1994 “A Dancing Matrix: Voyages Along the Viral Frontier”.


Nel 2019 il clima ha provocato il triplo degli sfollamenti rispetto alle guerre

Cosi è il titolo dell’articolo pubblicato su Euronews che riassume il rapporto del Centro di monitoraggio degli spostamenti interni negli Stati mondiali. Qui si può scaricare il rapporto completo


50 anni di “Giornata della Terra” il 22 aprile 2020

Sarà una giornata molto particolare con celebrazioni virtuali per i 50 anni di un evento che dovrebbe ricordarci che non abbiamo una Terra B, ma una sola e dobbiamo averne straordinariamente cura.

Sul sito dedicato si trovano centinaia da seguire


Un commento su Nature del 5 marzo 2020 sullo spreco di tempo effettuato nella lotta al cambiamento climatico. E del poco che rimane.


maggio 2019

Il Museo dell’acqua a Milano

Milano, una città millenaria e ricca di storia. E di musei, tanti, che ce la raccontano in tutte le sue declinazioni. Ma un museo sull’acqua ci mancava. L’acqua che, per i milanesi ha sempre significato lavoro, svago e divertimento, ha finalmente una casa.


Sommario, in italiano, del rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2018.

Un interessante rapporto sulle soluzioni naturali proposte che possono ridurre drasticamente alcuni costi nella gestione, ormai inderogabile, del cambiamento climatico. Anche se , purtroppo, alcuni dati sono veramente vecchi.

Il testo completo in inglese è reperibile sul sito dell’Unesco


Nel dicembre 2017  è stato pubblicato un secondo avviso all’umanità dall’Alleanza degli Scienziati Mondiali

Non che sia servito a molto. Probabilmente il Covid-19 è riuscito dove la logica ha fallito.

Wikipedia in italiano riassume la storia.

Foto di Pete Linforth da Pixabay


un video dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia

https://youtu.be/kiY3kU3Mqdw


Un atlante mondiale  sugli acquedotti

Un sito dedicato con una serie di libere informazioni voluto da un insieme di Enti, associazioni a livello mondiale.


22 marzo 2020

Una strana giornata mondiale dell’acqua e quasi profetica come sottotitolo:

ACQUA E CAMBIAMENTO CLIMATICO

  • Istat, come ogni anno, pubblica sul suo sito la situazione idrica del paese, dove sono disponibili anche tavole e grafici
  • Il rapporto, in inglese e francese, dell’Onu sul loro sito. E’ possibile leggerlo direttamente o scaricare il PDF

Nei giorni scorsi è uscito un commento su Nature, che consiglio di leggere


Tratto da Greenreport.it

Il nuovo e terrificante (nota della sottoscritta) WMO Statement on the State of the Global Climate in 2019, pubblicato dalla World meteorological organization (Wmo) e da una vasta rete di partner si occupa in particolare delle manifestazioni fisiche del cambiamento climatico, come l’aumento delle ondate di caldo terrestri e oceaniche, l’accelerazione dell’innalzamento del livello del mare, e la fusione dei ghiacci. Alla Wmo spiegano che «Riunisce delle informazioni sugli impatti dei fenomeni meteorologici e climatici sullo sviluppo socio-economico, la salute, le migrazioni e gli spostamenti di popolazione, la sicurezza alimentare e gli ecosistemi».

Alla fine della pagina c’è un video da guardare


Su Scientific American un collegamento tra ambiente contaminato e pandemie


da Regioni e Ambiente

Il nuovo Rapporto “Floodplains: a natural system to preserve and restore”, pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente il 3 marzo 2020, sottolinea come le pianure alluvionali naturali e indisturbate d’Europa siano sottoposte a una crescente pressione ad opera dello sviluppo umano, mettendo a rischio i ruoli ambientali unici che svolgono durante i cicli di alluvione.

Il Rapporto riporta i risultati di studi che dimostrano come fino al 90% delle pianure alluvionali siano state degradate dal punto di vista ambientale negli ultimi due secoli a causa della protezione strutturale delle inondazioni, del raddrizzamento dei fiumi, della frammentazione delle zone umide delle pianure alluvionali, dell’uso dei terreni agricoli e dell’urbanizzazione.

Foto di Roman Grac da Pixabay


World Economic Forum Annual Meeting

WEF 2020 di Davos e  l’annuale Rapporto “Global Risks”

Tratto da Regioni Ambiente

Per la prima volta da quando il Rapporto viene redatto, i primi 5 rischi globali che vengono percepiti come possibili eventi nel corso dei prossimi 10 anni sono tutti ambientali:
1. Eventi meteorologici estremi con gravi danni a beni, infrastrutture e perdite di vita umana.
2. Fallimento delle politiche di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici da parte di Governi e Imprese.
3. Catastrofi naturali come terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche e tempeste geomagnetiche.
4. Perdita di biodiversità e collasso dell’ecosistema (terrestre o marino), con conseguenze irreversibili per l’ambiente e grave impoverimento delle risorse umane e industriali.
5. Danni ambientali e catastrofici causati dall’uomo, compresi i reati ambientali, quali fuoriuscite di petrolio e contaminazione radioattiva.

Altri rapporti del WEF


I Canali storici europei

A seguito del convegno organizzato al Castello Sforzesco di Milano il 6 febbraio 2020 nel corso del quale è stato proposto  di proporre Milano come sede del Centro Europeo dei Canali Storici, è stata presentata la carta dei Canali Storici.  


La sfida decisiva di questo secolo

La presente relazione l’ambiente in Europa: stato e prospettive nel 2020 (SOER 2020) è pubblicata in un momento cruciale nel quale ci troviamo ad affrontare sfide di sostenibilità urgenti che richiedono soluzioni sistemiche  tempestive. Questo è il messaggio inequivocabile per i responsabili delle politiche in Europa e a livello globale.
La sfida fondamentale di questo secolo è il modo in cui conseguiamo lo sviluppo nel mondo tenendo in equilibrio valutazioni di carattere sociale, economico e ambientale. 

Cosi comincia la relazione di sintesi presentata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente sullo stato ambientale dei paesi UE.

La sintesi in italiano

La pagina con il rapporto completo in inglese, video e infografiche

Commenti di Arpa Toscana

Commenti di SNPA

Commenti di Ispra

Commenti di Regioni Ambiente


ISTAT ha pubblicato un rapporto su “Utilizzo e qualità della risorsa idrica in Italia“. Il volume offre un primo quadro sull’utilizzo di risorse idriche in Italia a partire dai dati raccolti ed elaborati dall’Istituto. Dove disponibili, sono state analizzate le serie storiche al fine di studiare l’evoluzione dei fenomeni legati all’uso dell’acqua. L’analisi prende in esame i diversi tipi di uso dell’acqua (civile, industriale e agricolo) e si sviluppa, dal punto di vista territoriale, sia a livello nazionale sia, ove possibile, a livello regionale, a livello di distretto idrografico e a livello comunale. ( tratto da L’Hub)

Qui scarica il rapporto Istat


Storie d’acqua
Contado di Milano: dalla formazione della pianura alla civiltà dei fontanili e dei navigli lombardi

Come racconta Hoepli, dal cui sito si acquista il libro di Gabriele Pagani, che narra dei corsi d’acqua del capoluogo lombardo visti attraverso la fondamentale documentazione d’archivio e delle risultanze archeologiche. Fiumi, canali, fontanili sono raccontati fin dalla più remota antichità. Così Milano scopre che ha un naviglio di epoca romana, la Vepra, ma ha anche navigli sconosciuti o perché ormai coperti e dimenticati, o perché progettati (nel ‘500, secolo d’oro per queste infrastrutture) e mai realizzati, come il naviglio tra Como e Milano, Varese e Milano, il Naviglio del sale, per il collegamento tra la città e il Po e poi l’Adriatico con il porto di Venezia.
Il saggio dà spazio – nell’esteso pianeta acque – alle terme imperiali di epoca romana e, anche, alle acque oligominerali, scoperte per caso durante gli scavi di pozzi presso l’Arena e per le quali viene progettato, a metà del secolo scorso, uno stabilimento termale per i milanesi, mai però realizzato.


Surface air temperature for October 2019


Report SNPA -Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici. Edizione 2019

Il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” è un prodotto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo. Il Rapporto, insieme alla cartografia e alle banche dati di indicatori allegati elaborati da ISPRA, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione della copertura del suolo e permette di valutare l’impatto del consumo di suolo sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.


Report SNPA – Gravi danni all’ambiente in 30 aree del Paese

Per la prima volta in Italia si fornisce un resoconto nazionale delle istruttorie tecnico-scientifiche per danno ambientale aperte da ISPRA e da SNPA nel biennio 2017-2018 su incarico del Ministero dell’ambiente. Scaricabile il rapporto completo.


Sito Agenzia europea Ambiente  “Signals” rapporti pubblicati su temi diversi:

Signals 2019: Suolo e Territorio

Non possiamo vivere senza terra e suolo salubri. È sulla terra che produciamo la maggior parte del nostro cibo e costruiamo le nostre case. Per tutte le specie – animali e piante che vivono sulla terra o sull’acqua – la terra è vitale. Il suolo – una delle componenti essenziali della terra – è un elemento molto complesso e spesso sottovalutato, pieno di vita. Sfortunatamente, il modo in cui attualmente utilizziamo terra e suolo in Europa e nel mondo non è sostenibile. Ciò ha un impatto significativo sulla vita sulla terra.

We cannot live without healthy land and soil. It is on land that we produce most of our food and we build our homes. For all species — animals and plants living on land or water — land is vital. Soil — one of the essential components of land — is a very complex and often undervalued element, teeming with life. Unfortunately, the way we currently use land and soil in Europe and in the world is not sustainable. This has significant impacts on life on land.

Nella stessa pagina è possibile scaricare il PDF del rapporto e di quelli degli anni precedenti.

Foto da Pixabay

gennaio 2017

Global Surface Water Explorer – Mappatura interattiva delle acque superficiali mondiali

A dicembre 2016 é stato messo on-line e a disposizione di tutti il Global Surface Water Explorer, strumento creato e voluto dal Centro Comune di Ricerca della Commissione UE, in collaborazione con Google Earth, che permette di conoscere le variazioni, quantitativamente parlando, nelle acque superficiali terrestri  negli ultimi 32 anni

 


luglio 2015

La Carta di Milano – Contributo di Ato Città di Milano, MM spa, Utilitalia

La Carta di Milano, infatti, esplora il tema di Expo Milano 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita attraverso quattro prospettive interconnesse: cibo, energia, identità e dinamiche della convivenza.


aprile 2014

Banca Dati Tangram che cos’è?

la realizzazione del programma TANGRAM ed il caricamento dei dati è iniziata nel 1989 ed è gestita dall’Università Bicocca di Milano.


ottobre 2013

Le forme dell’acqua – Importante e rivoluzionario studio italiano

Lo studio effettuato in Italia, rivoluzionario per le prospettive che apre, ha evidenziato che le molecole d’acqua allo stato liquido assumono due forme di organizzazione.


aprile 2013

Il consumo di suolo: lo stato, le cause e gli impatti

Il convegno, organizzato da ISPRA, CRA e Università ‘La Sapienza’, si propone come momento di riflessione, di aggiornamento e di confronto tra gli attori maggiormente coinvolti, sull’attuale capacità di valutazione dello stato del consumo del suolo a livello nazionale, anche al fine di fornire dati e stime aggiornati e contributi utili a completare il quadro normativo nazionale.


novembre 2012

The water footprint of humanity – L’impronta idrica dell’umanità

Due ricercatori del Dipartimento di ingegneria e gestione delle acque dell’Università di Twente a Enschede, nei Paesi Bassi, hanno realizzato uno studio che mappa con elevata risoluzione spaziale l’impronta idrica (o WF, water footprint) dell’umanità e i flussi “nascosti” fra le varie nazioni.



aprile 2012

Le acque sotterranee in Africa – studio sulla disponibilità idrica

Da uno studio pubblicato su IOPscience sembra che esistano immensi serbatoi di acqua sotterranea in Africa per un volume complessivo nelle falde acquifere sommerse di 100 volte superiore alla quantità presente in superficie.


Settembre 2011

Libia e le sue acque sotterranee

La Libia si trova nella parte nord del continente africano, occupando una superficie di circa un milione e mezzo di Kmq ed affacciandosi sul Mediterraneo con circa  2000 Km di coste.  Il clima libico è tipicamente desertico, specialmente nella parte  sud e nelle regioni  centrali, con piogge scarse e discontinue, mentre nella parte nord è mediterraneo con temperature moderate e umidità relativa abbastanza alta.


luglio 2011

La memoria dell’acqua – nuove scoperte

Il premio Nobel Luc Montagnier con un team di fisici e biologi tra cui scienziati italiani ha scoperto che il Dna è in grado di emettere e di trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite, le quali mantengono poi «memoria» delle caratteristiche del Dna stesso.

LE ACQUE IN LOMBARDIA

La  tutela delle risorse idriche sono uno degli obiettivi  della Regione Lombardia, con una serie di delibere di Giunta e di atti legislativi. La gestione della risorsa rimane, come pianificazione e grandi derivazioni alla regione e gli uffici collegati, mentre le piccole derivazioni sono a carico delle Province e della Città Metropolitana.

La Direzione Generale Ambiente e Clima si occupa  di tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile. In particolare segue le attività tecnico-amministrative e di pianificazione in materia di qualità dell’aria, mitigazione dei cambiamenti climatici, emissioni in atmosfera, bonifiche, cave e miniere, rifiuti, tutela della biodiversità.


 

DATI

I siti tematici della regione sono elencati in una pagina ad hoc, da cui si accede ad una serie di informazioni utili, come:

GEOPORTALE

Molte informazioni e database con una banca dati del sottosuolo con un minimo di dati desunti da altri elenchi. Mancano però molte informazioni che invece sono presenti in altre regioni.

OPEN DATA

Molti database presenti, suddivisi per tematiche con accesso agli open data di province e città metropolitana. Si consiglia l’utilizzo dei tag per facilitare la ricerca vista la vasta disponibilità di dati

MILANO METROPOLI RURALE

L’accordo è stato promosso da Regione Lombardia, vede come Responsabile il Comune di Milano e si basa sul riconoscimento del ruolo che i sistemi rurali integrati e un’agricoltura multifunzionale possono svolgere in riferimento al contenimento del consumo di suolo, alla fornitura di servizi (ecosistemici, culturali, sociali ..), alla costruzione di nuove relazioni tra realtà urbane e rurali.  La presenza attiva dei distretti agricoli è in questo quadro un punto di forza.

Esiste una pagina informativa sulle concessioni: le grandi derivazioni sono concesse dalla Regione, dagli Uffici territoriali regionali mentre le piccole dalle province e città metropolitana.

Le istanze di derivazione acqua pubblica dovranno essere “obbligatoriamente” presentate tramite il portale on-line di Regione Lombardia “SIPIUI”: SIPIUI


AUTORITA’ DI BACINO DEL FIUME PO  

La Regione Lombardia in ottemperanza alla Direttiva 2000/60  ricade nel distretto idrografico padano ed il bacino idrografico del Po interessa il territorio di Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, e si estende anche a porzioni di territorio francese e svizzero.

L’ambito di competenza dell’Autorità di bacino riguarda il territorio compreso nella perimetrazione definita e approvata con DPR 01/061998 e successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 19/10/1998, con annessa cartografia alla scala 1:250.000.

Si segnala la Direttiva alluvioni e il Piano di Bilancio Idrico.


Agenzia Interregionale del Fiume Po

Mentre l’Agenzia Interregionale per il fiume Po –  AIPo, con quattro leggi approvate dai Consigli Regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, è stata istituita, dal 2003,  ente strumentale delle quattro Regioni, che raccoglie l’eredità del disciolto Magistrato per il Po (istituito nel 1956) e cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.

Per svolgere tali funzioni, AIPo è articolata con sedi territoriali nel bacino – da Torino (Moncalieri), fino a Rovigo – e ha la sua sede principale a Parma. Dal suo sito è accessibile il geoportale che raccoglie i dati delle regioni interessate riguardanti il reticolo maggiore. In diretta sono disponibili i dati del monitoraggio idrografico e la possibilità di estrapolare i dati storici.


SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

In Lombardia ci sono dodici ATO, uno per provincia e città metropolitana.  Agli ATO è demandato il governo dell’intero ciclo dell’acqua che comprende le attività di captazione (ricezione), adduzione (produzione) e distribuzione di acqua a usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue.

Con la legge regionale 12 ottobre 2015 – n. 32 è stato costituito un unico ATO (al posto dei precedenti ATO Provincia e ATO Città di Milano) coincidente con i confini amministrativi della Città metropolitana di Milano.

A.T.O. della Provincia di Bergamo

A.T.O. della Provincia di Brescia

A.T.O. della Provincia di Como

A.T.O. della Provincia di Cremona

A.T.O. della Provincia di Lecco

A.T.O. della Provincia di Lodi

A.T.O. della Provincia di Mantova

A.T.O. della  Città Metropolitana di Milano

A.T.O. della Provincia di Monza e Brianza

A.T.O. della Provincia di Pavia

A.T.O. della Provincia di Sondrio

A.T.O. della Provincia di Varese


AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

leadimagearpa

L‘Arpa Lombardia  si occupa della protezione dell’ambiente e fa parte del Sistema Nazionale della Protezione dell’Ambiente , come tutte le altre Agenzie regionali e provinciali.

Nel tema delle acque è fortemente impegnata e sono disponibili due rapporti sullo stato qualitativo delle acque oltre al portale idrologico


CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

Pagina del servizio di riferimento : qui sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati e relativa modulistica.

La Provincia di Bergamo ha anche inserito un aggiornatissimo database cartografico delle derivazioni e molto altro liberamente consultabile. esiste anche un Geoportale, con dati molto scarni.

Provincia di Brescia

Pagina del servizio di riferimento : qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati.

La Provincia di Brescia ha inoltre un geoportale , ove è possibile reperire una serie di informazioni cartografiche utili.

Provincia di Como 

Pagina del servizio di riferimento : con i riferimenti del personale incaricato e disponibile; nella pagina introduttiva vi sono i dettagli sul procedimento amministrativo. La modulistica è reperibile qui

Provincia di Cremona 

Pagina del servizio di riferimento : qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati; a lato della pagina c’è la possibilità di scaricare la modulistica.

E’ consultabile a parte il link alle spese di istruttoria.

La Provincia di Cremona ha un portale cartografico, dove sono consultabili, informazioni utili per le derivazioni d’acqua sotterranea.

Provincia di Lecco 

Pagina del servizio di riferimento: qui, oltre ai nominativi del personale incaricato, sono elencate tutte le tipologie di procedimenti amministrativi effettuati.

Provincia di Lodi

Pagina di riferimento del Servizio: qui è possibile reperire i contatti per la richiesta di informazioni.

Provincia di Mantova 

Pagine di riferimento del servizio: qui è possibile reperire i riferimenti del servizio ed accedere alla pagina della modulistica.

La Provincia si è dotata di un geoportale con numerosi dati ambientali.

la Provincia di Mantova dispone di alcune pagine di domande frequenti ( FAQ) ed alcune di queste sono di chiarimento per il demanio idrico nella sezione ambiente.

Città Metropolitana di Milano

Pagine di riferimento del servizio:  qui è possibile reperire  le informazioni relative alla procedura per il rilascio delle concessioni di derivazioni d’acqua.

SERVIZI ON-LINE

Da questa pagina si accede ai vari servizi offerti on-line riferiti all’ambiente

Provincia di Monza e Brianza 

Pagina di riferimento del servizio: qui è possibile scaricare la modulistica e tutte le informazioni necessarie.

Provincia di Pavia 

Nessun dato

Provincia di Sondrio

Pagina introduttiva del servizio : con i nominativi del personale e la modulistica con le procedure.

E’ attivo anche un sistema cartografico a varie modalità di accesso.

Provincia di Varese 

pagina di riferimento per le concessioni di derivazioni d’acqua  con la modulistica e l’iter concessorio dettagliato.
invece per i contatti si consulta l’organigramma.
E’ disponibile un sito di  cartografia on-line con alcune informazioni utili ( vai al sito).


CONSORZI DI BONIFICA

In regione ci sono numerosi consorzi irrigui e di bonifica che si sono associati in un consorzio regionale, dal cui sito si accede a tutti gli enti associati

LE ACQUE IN CAMPANIA

La Regione Campania ha un ricco sito per la difesa del suolo, dove tratta i numerosi temi inerenti il territorio. La Campania è solcata da pochi ma relativamente importanti corsi d’acqua. Il fiume Volturno è quello più importante ed è lungo all’incirca 170 Km mentre l’area del bacino idrografico, che è di circa 5600 Km2, rappresenta quasi il 40% dell’intero territorio regionale.
Il bacino idrografico è costituito dall’insieme di due importanti bacini: quello dell’alto Volturno, che si individua prevalentemente in rocce carbonatiche, e quello del Calore Irpino in cui prevalgono i litotipi argillosi. Il secondo fiume della Campania è il Sele che nasce dal Monte Cervialto dalla sorgente di Caposele ed ha una lunghezza di circa 65 Km mentre il suo bacino ha un’estensione areale di circa 3200 Km2.

Dalla pagina introduttiva si accede ad una serie di informazioni, compreso l’accesso al sistema informativo territoriale.

DATI E SISTEMA INFORMATIVI 

La Regione Campania, con la approvazione della Legge 16 dicembre 2004, n. 16, recante “Norme sul Governo del Territorio” ha istituito, all’art. 17, il Sistema Informativo Territoriale che, nel rispetto delle funzioni istituzionali di ciascun Settore, avrà il compito di coordinare l’informazione geografica della Regione e consentire a quanti operano, a diverso titolo, sul territorio regionale di avvalersi in tempi rapidi degli strumenti operativi di conoscenza al fine di indirizzare le scelte di pianificazione e di natura economica valutando le specificità del territorio regionale. Alcune informazioni sono ad accesso riservato, e bisogna registrarsi.

Il Piano di Tutela delle Acque è stato aggiornato nel 2020.


DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE

Sulle sua pagine web sono disponibili i piani- programmi. Sono rimasti alcuni siti delle antecedenti autorità di bacino come:


AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

L’organizzazione “a rete” di Arpac si compone di una struttura centrale, con sede a Napoli, e cinque dipartimenti provinciali. La struttura centrale (Direzione generale, Direzione tecnica e Direzione amministrativa) definisce le politiche di indirizzo e di sviluppo, coordina le attività tecnico-scientifiche e amministrative dell’ente e ne elabora le strategie di comunicazione. Nell’ambito della Direzione tecnica, d’altra parte, sono presenti diversi comparti tematici: tra questi, Siti contaminati e bonifiche, Tutela dell’ambiente marino-costiero e oceanografia, Rifiuti e uso del suolo.

La tematica acque si è arricchita di alcuni approfondimenti recenti.


ENTE IDRICO CAMPANO

Riferimento unico per la gestione del Servizio Idrico Integrato, creato con Legge regionale 2 dicembre 2015, n. 15.
“Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano”, con vari distretti.


CONSORZI DI BONIFICA

In parte raggruppati sotto un consorzio regionale , Campania Bonifiche , sono i seguenti:


CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

In base alla  L.R. 29 maggio 1980, n. 54 (Delega e sub-delega di funzioni regionali ai Comuni, alle Comunità Montane e alle Province e disciplina di provvedimenti legislativi ed amministrativi regionali concernenti le funzioni delegate e sub-delegate), e al Regolamento Regionale 12 novembre 2012, n. 12 così come modificato Regolamento Regionale 6 marzo 2018, n. 2., sono sub-delegate alle province tutte le funzioni amministrative in materia di acque ed acquedotti. Le grandi derivazioni sono rilasciate a livello regionale e si consiglia di contattare l‘URP.

PROVINCIA DI AVELLINO

Per le concessioni si fa riferimento ad una pagina dedicata, dove si scarica anche la modulistica.

PROVINCIA DI BENEVENTO

La Provincia dispone di un SIT, ad accesso regolamentato. Esiste la modulistica per pozzi.

PROVINCIA DI CASERTA

Sullo sportello on-line è disponibile la modulistica acque  e i contatti 

CITTA’ METROPOLITANA DI NAPOLI

In una pagina dedicata si trovano i riferimenti, la modulistica ed il procedimento. Mentre per l’autorizzazione all’escavazione è un’altra struttura, dove è anche possibile accedere al catasto pozzi, previa richiesta. E’ presente anche un SIT

PROVINCIA DI SALERNO

La Provincia ha un Geoportale con numerosi dati di base, mentre la modulistica, i riferimenti e le indicazioni per il rilascio di concessioni si trovano in un’altra pagina


LE ACQUE IN EMILIA ROMAGNA

La Regione Emilia – Romagna  è, dal punto di vista idrologico, un territorio complesso; l’acqua si presenta  in molte differenti forme, che  interagiscono tra loro formando un complesso intreccio di corpi idrici, superficiali e sotterranei, che modellano e caratterizzano la morfologia ed il paesaggio. La Regione ha predisposto da tempo interventi, controlli e piani, dedicandoci un sito apposito, suddiviso secondo le tipologie delle acque.

La tutela delle acque superficiali e sotterranee  si basa su attività di pianificazione, gestione, controllo e valutazione di questi corpi idrici. La Regione elabora e predispone gli indirizzi e le linee per lo sviluppo delle reti di monitoraggio quali-quantitative, la definizione delle banche dati e la valutazione dei risultati rilevati. Fin dal 1976 è stata istituita una prima rete di monitoraggio delle acque sotterranee, limitatamente al controllo della piezometria  ( livelli di falda) e della conducibilità; nel 1987-88 sono stati aggiunti una serie di nuovi pozzi e le indagini sono state ampliate anche alla componente qualitativa.

La Regione ha  pubblicato un portale di dati ambientali molto aggiornato. Il sito Dati ambientali dell’Emilia-Romagna è nato con l’obiettivo di apportare un’innovazione all’interno del sistema reportistico ambientale regionale attraverso la creazione a partire da un report di tipo statico, “l’Annuario regionale dei dati ambientali”, di una sua corrispondente versione web.


DATI

Per le  acque sotterranee sono a disposizione sul sito della Regione Emilia Romagna carte delle riserve idriche ( vedi qui), mentre sul Geoportale sono reperibili le carte geologiche e i dati del censimento relativo alle acque interne.Altri dati sul sito di ARPAE Emilia Romagna.

Nel settembre 2020 partendo dalla raccolta di oltre 300 segnalazioni di sorgenti libere con peculiare mineralizzazione (in massima parte, sulfuree) e di sorgenti e pozzi di acque minerali e termali “storiche” (documentati nelle richieste di concessione e nei permessi di ricerca anteriori al 1999), è stata realizzata una nuova banca dati che raccoglie informazioni relative ad acque sotterranee dalle caratteristiche chimico-fisiche diverse dalla norma. Il nuovo strato informativo offre una panoramica su questa risorsa naturale, utilizzabile anche come contributo ai quadri conoscitivi per la pianificazione territoriale e per l’individuazione dei servizi ecosistemici (ad esempio legati all’aspetto turistico, storico e culturale), in attuazione della L.R. 24/2017. Verrà predisposto per la pubblicazione sulla piattaforma Minerva della Direzione generale Cura dell’ambiente e del territorio della Regione e documenta, nel settore montano della regione, le manifestazioni naturali (sorgenti) e le captazioni (sorgenti e pozzi) di acque sotterranee in massima parte “fredde” e aventi un insieme di caratteri chimici naturali tali da renderle peculiari. La nuova banca dati è illustrata da un report che offre informazioni dettagliate sulla classificazione utilizzata e sul confronto con altri fenomeni geologici riconducibili a manifestazioni naturali storicamente note nell’area appenninica della nostra regione.

I tre siti Web di cartografia interattiva per la consultazione delle carte dei suoli e carte tematiche derivate della regione Emilia-Romagna sono i seguenti:

  • WEBGIS – sono presenti tematismi puntuali, come dati ambientali, analisi terreni  e le stazioni di misura della falda.
  • CATALOGO – su questo sito sono disponibili: disegno appezzamenti, piano di concimazione, riconoscimento suoli aziendali, carta dei suoli 1:50.000, dati analisi terreni.

Si segnalano in particolare:

Presente un elenco di tutti i tematismi consultabili e scaricabili.

Per tutte le 20 regioni italiane, sono indicati i siti Web di cartografia interattiva in cui sono disponibili carte dei SUOLI e carte tematiche derivate e dove scaricare i dati.

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), conformemente a quanto previsto dal D. Lgs. 152/99 e dalla Direttiva europea 2000/60 (Direttiva Quadro sulle Acque), è lo strumento regionale volto a raggiungere gli obiettivi di qualità ambientale nelle acque interne e costiere della Regione, e a garantire un approvvigionamento idrico sostenibile nel lungo periodo.


 AUTORITA’ DI BACINO E DISTRETTI IDROGRAFICI

Sempre in ottemperanza alla Direttiva 2000/60/CE, il territorio dell’Emilia-Romagna ricade in tre Distretti Idrografici, quello Padano, quello dell’Appennino Settentrionale e quello dell’Appennino Centrale. Per il territorio di competenza della Regione Emilia-Romagna l‘Autorità di Bacino del fiume Po, l’Autorità di Bacino dell’Arno e l’Autorità di Bacino del fiume Tevere hanno coordinato e redatto i Piani di Gestione della Acque rispettivamente per il Distretto Idrografico Padano, Appennino Settentrionale e Appennino Centrale, che sono stati adottati in sede di Comitato Istituzionale delle Autorità di Bacino Nazionali i Piani di Gestione dei Distretti Idrografici Padano, Appennino Settentrionale e Appennino Centrale, rispettivamente con:

– Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po n. 1 del 24/02/2010

Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Arno n. 206 del 24/02/2010

– Delibera del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Tevere n. 1 del 24/02/2010.

Alle Autorità di Bacino è attribuito il compito di pianificazione e di programmazione al fine di fornire uno strumento – il Piano di bacino – per il governare unitario del bacino idrografico. La Regione Emilia-Romagna ha dato attuazione ai principi introdotti dalla legge 183/1989 e oggi, nel suo territorio, erano costituite le seguenti Autorità di bacino: Autorità di Bacino interregionale Marecchia e ConcaAutorità di Bacino interregionale Reno ,Autorità dei Bacini regionali Romagnoli  Autorità di Bacino del Fiume PoAutorità di Bacino del Fiume Tevere.

Nella seduta del 17 dicembre 2015 il Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino ha approvato (con propria Deliberazione n. 8/2015) la Direttiva “Valutazione del rischio ambientale connesso alle derivazioni idriche in relazione agli obiettivi di qualità ambientale definiti dal Piano di gestione del Distretto idrografico Padano” (di seguito brevemente definita “Direttiva Derivazioni”), il cui testo è scaricabile dal sito web dell’Autorità.

La Direttiva Derivazioni introduce un metodo di valutazione delle derivazioni di acque superficiali o sotterranee finalizzato alla verifica della compatibilità delle derivazioni stesse rispetto agli obiettivi di tutela ed alle previsioni contenuti nel Piano di Gestione del Distretto idrografico (“PdGPo”) e, più in generale, rispetto alla normativa di settore, in conformità alle previsioni di cui all’art. 12 bis, comma 1, lettera a del R.D n. 1175/1933 nonché alle finalità di controllo di cui all’art. 7, comma 2 del medesimo Regio Decreto.

L’applicazione della Direttiva Derivazioni costituisce quindi la condizione minima necessaria per verificare la compatibilità delle derivazioni oggetto delle istanze di nuova concessione o di rinnovo di quelle preesistenti rispetto alle finalità ed agli obiettivi previsti dalle suddette disposizioni di legge e di Piano, nonché rispetto alle prescrizioni formulate in sede comunitaria.

L’applicazione di detta Direttiva è obbligatoria per tutte le istanze di nuova derivazione e di rinnovo presentate dal 12 gennaio 2016. Per le istanze in corso di istruttoria alla data di adozione, al Direttiva assume il valore di linea guida a supporto della valutazione di compatibilità della derivazione rispetto agli obiettivi del PdGPo vigente.


AIPO- AGENZIA INTERREGIONALE FIUME PO

Mentre l’Agenzia Interregionale per il fiume Po –  AIPo, con quattro leggi approvate dai Consigli Regionali di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, è stata istituita, dal 2003,  ente strumentale delle quattro Regioni, che raccoglie l’eredità del disciolto Magistrato per il Po (istituito nel 1956) e cura la gestione del reticolo idrografico principale del maggiore bacino idrografico italiano, occupandosi, essenzialmente, di sicurezza idraulica, di demanio idrico e di navigazione fluviale.

Per svolgere tali funzioni, AIPo è articolata con sedi territoriali nel bacino – da Torino (Moncalieri), fino a Rovigo – e ha la sua sede principale a Parma. Dal suo sito è accessibile il geoportale che raccoglie i dati delle regioni interessate riguardanti il reticolo maggiore. In diretta sono disponibili i dati del monitoraggio idrografico e la possibilità di estrapolare i dati storici.


SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AUTORITA’ IDRICA

Il Servizio Idrico Integrato, è l’insieme dei diversi segmenti di gestione dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione d’acqua a usi civili, di fognature e depurazione delle acque reflue.

Il Servizio in genere viene fornito da un gestore che può essere pubblico o privato, anche se ormai a seguito del referendum del 2011 in Italia si tende ad una gestione pubblica.

Con la L.R. 23/2011 la Regione Emilia-Romagna ha adempiuto alle prescrizioni della L 191/2009 prevedendo l’individuazione di un unico Ambito territoriale ottimale comprendente l’intero territorio regionale (ed eventualmente in casi particolari anche Comuni esterni limitrofi al confine regionale) e riattribuendo le funzioni delle vecchie Agenzie provinciali ad un nuovo organismo pubblico dotato di autonomia amministrativa, contabile e tecnica, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti.

L’Agenzia , tramite i suoi organi provvede ad una serie di compiti e controlli ed ha raggruppato gli ex Ato ( Piacenza, Modena, Ravenna, Rimini e Forlì- Cesena). L’Agenzia mantiene i rapporti con l’Autorità del Gas e dell’Energia, autorità cui è stata demandata anche la regolazione nazionale del servizio idrico nazionale. La tariffa idrica viene definita sulle base dei dettami sempre dell’Autorità, mentre la tutela dell’utente è affidata ad un Comitato consultivo degli utenti e dei portatori di interesse ai fini del controllo della qualità del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti urbani.


AGENZIA PER LA PREVENZIONE, L’AMBIENTE E L’ENERGIA  (ARPAE)

Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae), che integra le funzioni di Arpa (istituita con la legge regionale n.44 del 1995) e dei Servizi ambiente delle Province, è stata istituita con legge regionale n.13/2015 ed è operativa dal primo gennaio 2016.
Arpae esercita, in materia ambientale ed energetica, le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo, nelle seguenti materie: risorse idriche; inquinamento atmosferico, elettromagnetico e acustico, e attività a rischio d´incidente rilevante; gestione dei rifiuti e dei siti contaminati; valutazioni e autorizzazioni ambientali; utilizzo del demanio idrico e acque minerali e termali.
Per le acque vi sono dati di monitoraggio e report annuali sia per le sotterranee che per le superficiali.


CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

La Regione esercita direttamente le funzioni di gestione dei beni del demanio idrico, come stabilito dall’art. 141 della Legge Regionale 21 aprile 1999, n. 3 e con apposito regolamento disciplina il procedimento di concessione (Regolamento Regionale n.41/2001).

Dal 1 maggio 2016 i Servizi Tecnici di Bacino (STB) della Regione Emilia-Romagna, che dal 2002 avevano il compito di esercitare i compiti relativi al rilascio delle concessioni di derivazione d’acqua  sono stati soppressi e le loro funzioni demandate alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae e all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

All’Agenzia regionale  per la sicurezza territoriale e la protezione civile sono demandati i compiti riguardanti la prevenzione del dissesto idrogeologico e sicurezza idraulica, servizio di piena, nonché il nullaosta idraulico, i pareri previsti dalla normativa di settore e le funzioni in materia di trasporto marittimo e fluviale.

Alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae le aree demaniali mediante il rilascio delle concessioni; le risorse idriche mediante il rilascio delle concessioni per gli usi extradomestici e la “presa d´atto” per gli usi domestici.

Le concessioni demaniali acqua e suoli sono quindi passate alle  strutture di ARPAE.
Qui la modulistica per concessioni, comunicazioni e richieste.

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CONSORZI DI BONIFICA

I consorzi presenti sul territorio regionale sia di primo, secondo e di miglioramento fondiario sono i seguenti:

LE ACQUE IN PUGLIA

Con la legge n.17/2000 sono state stabilite le funzioni, tra l’altro, relative alla  gestione della risorsa idrica. La Regione mantiene le attività di programmazione e raccolta dati mentre le altre funzioni sono attribuite alle Province.

AVVISO IMPORTANTE

Piattaforma online “Procedimenti derivazioni idriche” Regolamento  regionale n. 2/2017.

In attuazione di quanto previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 131 del 11/02/2020 “Approvazione delle modalità di informatizzazione dei procedimenti riguardanti le derivazioni di acqua pubblica: piattaforma online “Procedimenti Derivazioni idriche” sul portale www.sit.puglia.it”, si comunica che a partire dal 1 giugno 2020 entrerà in esercizio la piattaforma online per i procedimenti di derivazioni idriche (pozzi).

Si rammenta che, a partire da tale data non sarà più possibile presentare, quindi accettare da parte della Provincia di Brindisi, nuove istanze cartacee riguardanti tutte le diverse tipologie di autorizzazione e/o comunicazioni compreso le dichiarazioni relative ai prelievi effettuati.

Pertanto tutte le nuove istanze di qualsivoglia tipologia inerenti l’approvvigionamento idrico (pozzi), dovranno essere tassativamente inoltrate alle Province utilizzando la predetta piattaforma online.

Si informa che l’accesso alla piattaforma online da parte degli utenti e/o tecnici avviene attraverso il portale www.sit.puglia.it  previa registrazione  e successiva richiesta di abilitazione al servizio specifico.

Per ogni opportuno approfondimento la Deliberazione della Giunta Regionale n. 131 del 11/02/2020 e la DD n. 95 del 21.04.2020 di approvazione del manuale d’uso.

PUGLIA CON

Il Portale del Sistema Informativo Territoriale con numerosi dati liberamente scaricabili come il Piano di Tutela delle Acque .

OPEN DATA

Nel portale degli open data i dati sono stati aggiornati


DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE

Sulle sua pagine web sono disponibili i piani- programmi.


AUTORITA’ IDRICA PUGLIESE

La Regione Puglia dovendo ottemperare alla Legge 26 marzo 2010 n. 42, Soppressione Autorità d’Ambito Territoriale per la gestione delle risorse idriche, ha istituito con Legge Regionale 30 maggio 2011, n. 9 e successiva modifica Legge Regionale 13 ottobre 2011, n. 27. “Modifiche alla legge regionale 30 maggio 2011, n. 9 (Istituzione dell’Autorità idrica pugliese), l’Autorità idrica pugliese, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua, con sede legale in Bari. L’Autorità, ente pubblico non economico, è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile. Il gestore per la Puglia è unico ed è l’Acquedotto Pugliese


AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

L’Agenzia  effettua i monitoraggi delle acque superficiali, le acque destinata al consumo umano.

Ha un sito dedicato agli indicatori ambientali 


CONSORZI DI BONIFICA

Nella Regione Puglia è attiva l’Associazione dei Consorzi, ANBI Puglia e i consorzi aderenti sono:


CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

In carico alle Province e Città metropolitana di Bari come da norma sopracitata tramite il portale del sistema informativo territoriale della Regione Puglia.


L’ACQUA  IN TOSCANA

Ai sensi della Legge Regione Toscana n. 22 del 3 marzo 2015 Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), così come modificata ed integrata dalla Legge Regione Toscana n. 70 del 30 ottobre 2015, a partire dal giorno 01.01.2016 le province cessano la propria competenza nelle funzioni di rilascio delle concessioni.

Qui la pagina di riferimento regionale, di cui si accede a tutte le informazioni necessarie

DOCUMENTAZIONE TECNICA REGIONALE

Il Piano di Tutela delle Acque della Regione Toscana è stato approvato nel 2017 ed è suddiviso nei 12 bacini idrografici presenti:

  • 3 bacini regionali (Ombrone, Toscana Costa, Toscana Nord);
  • 3 bacini nazionali (Arno, Po, Tevere);
  • 1 bacino sperimentale (Serchio);
  • 5 bacini interregionali (Magra, Fiora, Reno, Conca-Marecchia, Lamone-Montone)

Il Piano Ambientale ed Energetico Regionale (Paer) , istituito dalla L.R. 14/2007, più volte modificato nel corso degli anni, è stato approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 10 dell’11 febbraio 2015, pubblicata sul Burt n. 10 parte I del 6 marzo 2015.

Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA)

Il portale – come recita l’introduzione –  mette a disposizione delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini i risultati delle attivita’ di controllo e monitoraggio effettuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana e da altri enti che operano in campo ambientale.

La pagina introduttiva sulle acque è possibile reperirla qui, da cui si naviga all’interno dei dati e delle mappe disponibili.

Catasto delle Utenze Idriche ( sia superficiali che sotterranee) in formato mappa.

OPEN DATA

Un portale che raccoglie database anche ambientale, oltre ad essere un punto di comunicazione e proposte.

Geologia

La Regione ha inserito numerose pagine web e database in merito alla geologia del suo territorio (vedi qui) ed in particolare è possibile scaricare e collegarsi ad una serie di database.


 DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO SETTENTRIONALE

Il territorio del Distretto attuale interessa 3 regioni la Toscana la Liguria e marginalmente l’Umbria.
Di seguito le Amministrazioni che ricadono all’interno del territorio:

Regioni

Queste invece le soppresse Autorità di Bacino nazionali, interregionali, regionali che interessavano il territorio del Distretto dell’Appennino Settentrionale:

  • Autorità di Bacino del Fiume Arno bacino nazionale
  • Autorità di Bacino del Fiume Serchio bacino nazionale
  • Autorità di Bacino del Fiume Magra bacino interregionale
  • Autorità di bacino Liguria bacino regionale
  • Bacino Regionale Toscana Nord bacino regionale
  • Bacino Regionale Toscana Costa bacino regionale
  • Bacino Regionale Ombrone Grossetano bacino regionale

Disponibili sul sito i piani di bacino e il piano rischio alluvioni.


AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

L’Agenzia, istituita con Legge regionale n. 66/1995, è attiva dal 1996 ed è stata recentemente riformata con Legge regionale n. 30/2009. Attraverso le proprie Strutture, dislocate in tutto il territorio regionale, ARPAT garantisce l’attuazione degli indirizzi regionali nel campo della prevenzione e tutela ambientale operando secondo quanto previsto nella Carta dei servizi e delle attività di ARPAT. L’Agenzia, dinamica e aperta alla partecipazione, opera al servizio delle istituzioni e di tutti i cittadini uniformando l’azione allo scenario definito nella mission e nella vision.

Acque superficiali

Acque sotterranee

Acque ad uso umano    ( acque potabili, acque di sorgente, acque minerali naturali, acque termali )

La banca dati POT riguarda il monitoraggio ambientale delle acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile, previsto dal D.Lgs 152/2006 (art.80) e dei successivi decreti attuativi con i quali è stata recepita nell’ordinamento nazionale la Direttiva 2000/60/CE (WFD – Water Framework Directive)

Sito estremamente ricco di informazioni, dati, pubblicazioni e di facile navigabilità, consigliatissimo per gli aggiornamenti anche di livello europeo.

l’Agenzia Regionale Toscana esce ogni anno con numerosi rapporti e pubblicazioni riguardanti l’ambiente e sono scaricabili gratuitamente dal loro sito ( vedi qui )


SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AMBITI TERRITORIALI

Dal 1 gennaio del 2012 da parte della Regione Toscana è stata istituita l’Autorità Idrica Toscana. L’autorità è un ente pubblico, rappresentativo di tutti i comuni toscani, al quale la legge regionale 69 del 28 dicembre 2011 attribuisce le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato. Le funzioni già esercitate dalle autorità di ambito territoriale ottimale sono state trasferte ai comuni che le esercitano obbligatoriamente tramite l’Autorità Idrica Toscana.

Il territorio poi è suddiviso in Conferenze Territoriali che riprendono i territori delle vecchie AATO,  stabiliti dalla L.R. 21-7-1995 n. 81: “Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36: “Disposizioni in materia di risorse idriche”, pubblicata nel B.U. Toscana 2 agosto 1995, n. 49 e non coincidono con i confini amministrativi delle Province.

Gli Ambiti sono 6:

a) ambito territoriale n. 1, denominato “Toscana Nord”;

b) ambito territoriale n. 2, denominato “Basso Valdarno”;

c) ambito territoriale n. 3, denominato “Medio Valdarno”;

d) ambito territoriale n. 4, denominato “Alto Valdarno”;

e) ambito territoriale n. 5, denominato “Toscana Costa”;

f) ambito territoriale n. 6, denominato “Ombrone”.


CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

Ai sensi della Legge Regione Toscana n. 22 del 3 marzo 2015 Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), così come modificata ed integrata dalla Legge Regione Toscana n. 70 del 30 ottobre 2015, a partire dal giorno 01.01.2016 le province cessano la propria competenza nelle funzioni di rilascio delle concessioni.

Città Metropolitana di Firenze

Sistema Informativo Metropolitana (S.I.T.)
L’amministrazione metropolitana ha avviato un percorso che mira alla costituzione di un unico sistema informativo che, superando consolidate le divisioni per disciplina e/o settore (ad esempio quelle per cui in genere un sistema informativo territoriale assume la sua rilevanza solo nell’ambito della pianificazione territoriale), mira ad integrare le diverse fonti per supportare le diverse attività – sia di pianificazione (strategica e territoriale), sia di programmazione, sia di gestione.

Comune di Grosseto

Provincia di Livorno

Provincia di Pisa

Sistema Informativo Territoriale

La Provincia di Pisa ha attivato il proprio Sistema Informativo Territoriale nel 1990. Tutta l’attività si è sviluppata in coerenza con quanto disposto, prima dalla Legge Regionale N° 5/95 e successivamente dalla Legge Regionale N° 1/05, che assegna al SIT un ruolo insostituibile quale riferimento conoscitivo fondamentale per la definizione degli atti di governo del territorio e la verifica dei loro effetti.

Provincia di Pistoia

Provincia di Prato

La Provincia di Prato si è dotata di un Sistema Informativo Territoriale in cui sono raccolti tutti i dati e gli archivi riguardanti il suo territorio. ( vedi elenco).  Esiste un layer relativo agli acquiferi visibile previo installazione di un viewer ( vedi qui).

Provincia di Siena

Il Sistema Informativo  Territoriale è reperibile sul sito, denominato SIT ma è necessario richiedere i dati tramite la modulistica ( vedi qui)


CONSORZI DI BONIFICA

La Legge Regionale 79 del 17 dicembre 2012  ha riformato la materia della bonifica in Toscana secondo alcuni principi guida:

  • L’attività di bonifica comprende tutte le azioni relative alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio e alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua e delle relative opere;
  • Tutto il territorio regionale è affidato ai 6 nuovi consorzi di bonifica, con il superamento della separazione delle competenze tra Consorzi e Comunità Montane;
  • La Regione ha assegnato ad ogni Consorzio la gestione di un reticolo idrografico individuato su base cartografica indipendentemente dalle classifiche di cui ai R.D. 523/1904 e 368/1904;
  • Il tributo di bonifica è stato applicato in maniera omogenea a tutto il territorio regionale sulla base dei nuovi piani di classifica, approvati dalla Giunta Regionale;
  • I Consorzi hanno cominciato a gestire in forma associata alcune  attività per garantire una presenza omogenea sul territorio e produrre economie di scala.

Con la nuova legge il territorio è diviso in 6 comprensori di bonifica affidati a 6 Consorzi di Bonifica, associati ad ANBI Toscana,  che sostituiscono tutti gli altri enti che, in precedenza, avevano funzioni di bonifica:

 

Consorzio Lamma

ll LaMMA, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica Ambientale per lo sviluppo sostenibile, è un consorzio pubblico tra la Regione Toscana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.