Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

    Concessioni di derivazione

    L’ACQUA  IN TOSCANA

    Ai sensi della Legge Regione Toscana n. 22 del 3 marzo 2015 Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), così come modificata ed integrata dalla Legge Regione Toscana n. 70 del 30 ottobre 2015, a partire dal giorno 01.01.2016 le province cessano la propria competenza nelle funzioni di rilascio delle concessioni.

    Qui la pagina di riferimento regionale, di cui si accede a tutte le informazioni necessarie

    DOCUMENTAZIONE TECNICA REGIONALE

    Il Piano di Tutela delle Acque della Regione Toscana è stato approvato nel 2017 ed è suddiviso nei 12 bacini idrografici presenti:

    • 3 bacini regionali (Ombrone, Toscana Costa, Toscana Nord);
    • 3 bacini nazionali (Arno, Po, Tevere);
    • 1 bacino sperimentale (Serchio);
    • 5 bacini interregionali (Magra, Fiora, Reno, Conca-Marecchia, Lamone-Montone)

    Il Piano Ambientale ed Energetico Regionale (Paer) , istituito dalla L.R. 14/2007 è stato approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 10 dell’11 febbraio 2015, pubblicata sul Burt n. 10 parte I del 6 marzo 2015.

    Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA)

    Il portale – come recita l’introduzione –  mette a disposizione delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini i risultati delle attivita’ di controllo e monitoraggio effettuati dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana e da altri enti che operano in campo ambientale.

    La pagina introduttiva sulle acque è possibile reperirla qui, da cui si naviga all’interno dei dati e delle mappe disponibili.

    Catasto delle Utenze Idriche ( sia superficiali che sotterranee) in cui sono elencate le concessioni esistenti. I files sono scaricabili per provincia, tipologia, ecc. in formato CSV.

    OPEN DATA

    Un portale che raccoglie database anche ambientale, oltre ad essere un punto di comunicazione e proposte.

    Geologia

    La Regione ha inserito numerose pagine web e database in merito alla geologia del suo territorio (vedi qui) ed in particolare è possibile scaricare e collegarsi ad una serie di database.


     DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO SETTENTRIONALE

    Il territorio del Distretto attuale interessa 3 regioni la Toscana la Liguria e marginalmente l’Umbria.
    Di seguito le Amministrazioni che ricadono all’interno del territorio:

    Regioni

    Queste invece le soppresse Autorità di Bacino nazionali, interregionali, regionali che interessavano il territorio del Distretto dell’Appennino Settentrionale:

    Disponibili sul sito i piani di bacino e il piano rischio alluvioni.

     


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’Agenzia, istituita con Legge regionale n. 66/1995, è attiva dal 1996 ed è stata recentemente riformata con Legge regionale n. 30/2009. Attraverso le proprie Strutture, dislocate in tutto il territorio regionale, ARPAT garantisce l’attuazione degli indirizzi regionali nel campo della prevenzione e tutela ambientale operando secondo quanto previsto nella Carta dei servizi e delle attività di ARPAT. L’Agenzia, dinamica e aperta alla partecipazione, opera al servizio delle istituzioni e di tutti i cittadini uniformando l’azione allo scenario definito nella mission e nella vision.

    Sito estremamente ricco di informazioni, dati, pubblicazioni e di facile navigabilità, consigliatissimo per gli aggiornamenti anche di livello europeo.

    l’Agenzia Regionale Toscana esce ogni anno con numerosi rapporti e pubblicazioni riguardanti l’ambiente e sono scaricabili gratuitamente dal loro sito ( vedi qui )


    SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E AMBITI TERRITORIALI

    Dal 1 gennaio del 2012 da parte della Regione Toscana è stata istituita l’Autorità Idrica Toscana. L’autorità è un ente pubblico, rappresentativo di tutti i comuni toscani, al quale la legge regionale 69 del 28 dicembre 2011 attribuisce le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato. Le funzioni già esercitate dalle autorità di ambito territoriale ottimale sono state trasferte ai comuni che le esercitano obbligatoriamente tramite l’Autorità Idrica Toscana.

    Il territorio poi è suddiviso in Conferenze Territoriali che riprendono i territori delle vecchie AATO,  stabiliti dalla L.R. 21-7-1995 n. 81: “Norme di attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36: “Disposizioni in materia di risorse idriche”, pubblicata nel B.U. Toscana 2 agosto 1995, n. 49 e non coincidono con i confini amministrativi delle Province.

    Gli Ambiti sono 6:

    a) ambito territoriale n. 1, denominato “Toscana Nord”;

    b) ambito territoriale n. 2, denominato “Basso Valdarno”;

    c) ambito territoriale n. 3, denominato “Medio Valdarno”;

    d) ambito territoriale n. 4, denominato “Alto Valdarno”;

    e) ambito territoriale n. 5, denominato “Toscana Costa”;

    f) ambito territoriale n. 6, denominato “Ombrone”.


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Ai sensi della Legge Regione Toscana n. 22 del 3 marzo 2015 Riordino delle funzioni provinciali e attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), così come modificata ed integrata dalla Legge Regione Toscana n. 70 del 30 ottobre 2015, a partire dal giorno 01.01.2016 le province cessano la propria competenza nelle funzioni di rilascio delle concessioni.

    Provincia di Pisa

    Sistema Informativo Territoriale

    La Provincia di Pisa ha attivato il proprio Sistema Informativo Territoriale nel 1990. Tutta l’attività si è sviluppata in coerenza con quanto disposto, prima dalla Legge Regionale N° 5/95 e successivamente dalla Legge Regionale N° 1/05, che assegna al SIT un ruolo insostituibile quale riferimento conoscitivo fondamentale per la definizione degli atti di governo del territorio e la verifica dei loro effetti.

    Provincia di Prato

    La Provincia di Prato si è dotata di un Sistema Informativo Territoriale in cui sono raccolti tutti i dati e gli archivi riguardanti il suo territorio. ( vedi elenco).  Esiste un layer relativo agli acquiferi visibile previo installazione di un viewer ( vedi qui).

    Provincia di Siena

    Il Sistema Informativo  Territoriale è reperibile sul sito,denominato SIGI – Sistema Informativo Geografico Integrato del Territorio Senese, ma è necessario richiedere informazioni tramite la modulistica ( vedi qui)


    CONSORZI DI BONIFICA

    La Legge Regionale 79 del 17 dicembre 2012  ha riformato la materia della bonifica in Toscana secondo alcuni principi guida:

    • L’attività di bonifica comprende tutte le azioni relative alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio e alla gestione e manutenzione dei corsi d’acqua e delle relative opere;
    • Tutto il territorio regionale è affidato ai 6 nuovi consorzi di bonifica, con il superamento della separazione delle competenze tra Consorzi e Comunità Montane;
    • La Regione ha assegnato ad ogni Consorzio la gestione di un reticolo idrografico individuato su base cartografica indipendentemente dalle classifiche di cui ai R.D. 523/1904 e 368/1904;
    • Il tributo di bonifica è stato applicato in maniera omogenea a tutto il territorio regionale sulla base dei nuovi piani di classifica, approvati dalla Giunta Regionale;
    • I Consorzi hanno cominciato a gestire in forma associata alcune  attività per garantire una presenza omogenea sul territorio e produrre economie di scala.

    Con la nuova legge il territorio è diviso in 6 comprensori di bonifica affidati a 6 Consorzi di Bonifica, associati ad ANBI Toscana,  che sostituiscono tutti gli altri enti che, in precedenza, avevano funzioni di bonifica:

    L’ACQUA NELLE MARCHE

    Oltre alle funzioni di programmazione ed indirizzo le funzioni di concessioni le svolge direttamente la  Regione Marche  come disciplinato con  L.R. 14 giugno 2006 n. 5“Disciplina delle derivazioni di acqua pubblica e delle occupazioni del demanio idrico”

    DOCUMENTI E DATI

    Il Piano di Tutela delle Acque è stato approvato nel 2010 e continuamente aggiornato, mentre i dati riguardanti il territorio sono scaricabili da una pagina dedicata.
    Nella regione sono attivi numerosi Contratti di Fiume, che coprono praticamente tutto il territorio. Nella pagina dell’Urbanistica e Genio Civile sono elencati le reti di monitoraggio che non sono accessibili liberamente, mentre negli Open Data ci sono carte tematiche scaricabili e nel repertorio ci sono le carte base e altre tematiche.


    DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO CENTRALE

    E’ il distretto di riferimento per la Regione Marche, che raccoglie le autorità di Bacino precedentemente esistenti. Le autorità di Bacino esistenti sono state soppresse e la cronistoria è presente sul sito regionale.


    SERVIZIO IDRICO E AMBITO TERRITORIALE

    Il territorio marchigiano è suddiviso in 5 ATO:


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’ Agenzia è ben distribuita sul territorio con sedi distaccate in ogni Provincia e nel sito sono disponibili le pubblicazioni effettuate negli anni.


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONI D’ACQUA

    Il procedimento sia per le grandi che per le piccole è a livello regionale e le informazioni sono con relative modulistica ed indicazioni di contatti:


    CONSORZI DI BONIFICA

    Con la Legge Regionale n. 13/2013, si costituisce  un unico Consorzio di Bonifica delle Marche “con l’obiettivo di razionalizzare l’organizzazione consortile, ai fini di una migliore gestione e del conseguimento di risparmi di spesa” con la denominazione Consorzio di Bonifica delle Marche. 

    Ha un SIT ( Sistema Informativo Territoriale) molto dettagliato ed una serie di servizi on-line.

     

     

    LE ACQUE IN PUGLIA

    Con la legge n.17/2000 sono state stabilite le funzioni, tra l’altro, relative alla  gestione della risorsa idrica. La Regione mantiene le attività di programmazione e raccolta dati mentre le altre funzioni sono attribuite alle Province. In generale il sito della Regione è estremamente povero per dati e procedimenti ambientali.

    PUGLIA CON

    Il Portale del Sistema Informativo Territoriale con numerosi dati liberamente scaricabili come il Piano di Tutela delle Acque   un po’ datato.

    OPEN DATA

    Nel portale degli open data sono presenti pochi dati ambientali, anche quelli datati.


    DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE

    Sulle sua pagine web sono disponibili i piani- programmi.


    AUTORITA’ IDRICA PUGLIESE

    La Regione Puglia dovendo ottemperare alla Legge 26 marzo 2010 n. 42, Soppressione Autorità d’Ambito Territoriale per la gestione delle risorse idriche, ha istituito con Legge Regionale 30 maggio 2011, n. 9 e successiva modifica Legge Regionale 13 ottobre 2011, n. 27. “Modifiche alla legge regionale 30 maggio 2011, n. 9 (Istituzione dell’Autorità idrica pugliese), l’Autorità idrica pugliese, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua, con sede legale in Bari. L’Autorità, ente pubblico non economico, è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile. Il gestore per la Puglia è unico ed è l’Acquedotto Pugliese


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’Agenzia  effettua i monitoraggi delle acque superficiali, le acque destinata al consumo umano.

    Ha un sito dedicato agli indicatori ambientali 


    CONSORZI DI BONIFICA

    Nella Regione Puglia è attiva l’Associazione dei Consorzi, ANBI Puglia e i consorzi aderenti sono:


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    In carico alle Province e Città metropolitana di Bari come da norma sopracitata.

    CITTA’ METROPOLITANA DI BARI

    Il servizio interessato ha predisposto una pagina informativa, mentre la modulistica per le acque sotterranee ha una pagina dedicata.

    PROVINCIA DI BARLETTA -ANDRIA-TRANI

    Sono presenti i contatti e la modulistica 

    PROVINCIA DI BRINDISI

    E’ il Servizio 4 ( definita la funzione NON fondamentale) che se ne occupa e nella pagina dei procedimenti si possono scaricare tutti i moduli necessari

    PROVINCIA DI FOGGIA

    Esiste un webgis con  i limiti amministrativi, mentre per i procedimenti lo sportello telematico è il punto di riferimento con un dettagliato elenco di tutte le modalità previste dalla norma. E’ possibile registrarsi ed accedere.

    PROVINCIA DI LECCE

    La Provincia ha un sistema informativo territorialee alla pagina del servizio Ambiente ed Energia sono disponibili per il download la modulistica e i contatti.

    PROVINCIA DI TARANTO

    Non ci sono documenti in merito alle concessioni solo i contatti.


     

    L’ACQUA IN LAZIO

    La LR n. 53 del 1998  delega alle Province e alla Città Metropolitana di Roma Capitale le competenze per le concessioni di piccole derivazioni, mentre le grandi derivazioni come la richiesta e la riscossione  del canone di concessione demaniale è e in capo alla Regione Lazio. Con la nuova Legge Del Rio la situazione è rimasta inalterata.

    Una situazione particolare in merito alla risorsa idrica utilizzata ai fini potabili si registra nell’area di Viterbo. Su specifica richiesta della Regione Lazio il Presidente del Consiglio dei Ministri, con Decreto del 17 dicembre 2010, ha dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla concentrazione di arsenico nelle acque destinate all’uso umano superiore ai limiti di legge in alcuni comuni del territorio della Regione Lazio, al fine di attuare interventi emergenziali atti a garantire alle popolazioni interessate la fornitura idrica rientrante nei parametri imposti con il decreto legislativo n. 31/2001 relativamente a parametro Arsenico.

    DOCUMENTAZIONE TECNICA REGIONALE

    I riferimenti regionali sono:

    • la Direzione Risorse Idriche, Difesa del Suolo che si occupa  di pianificare gli interventi per la difesa del suolo e la tutela della costa, e provvede agli adempimenti tecnici ed amministrativi per l’attuazione dei programmi di intervento per opere di bonifica ed irrigazione, svolgendo altresì le competenze trasferite dallo Stato in materia di dighe e invasi artificiali. Pianifica e controlla la gestione delle risorse idriche nonché le concessioni di derivazioni per l’utilizzo di acque pubbliche, le concessioni di pertinenze idrauliche e di aree fluviali. Esercita la vigilanza sul demanio regionale e statale assegnato in gestione e le funzioni di Autorità idraulica;
    • la Direzione Ambiente e Sistemi Naturali che si occupa di tutela dell’ambiente.

    Alla pagina della modulistica sono scaricabili tutti i moduli per le richieste relative alle concessioni per le acque, mentre per le pubblicazioni ed i rapporti relativi anche al Servizio Idrico Integrato sono scaricabili in una pagina dedicata.

    PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

    Il Piano di Tutela delle Acque Regionale è il principale strumento di pianificazione in materia di acqua e si pone l’obiettivo di perseguire il mantenimento dell’integrità della risorsa idrica, compatibilmente con gli usi della risorsa stessa e delle attività socio-economiche delle popolazioni del Lazio. Il Piano è stato adottato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 266 del 2 maggio 2006 e approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 42 del 27 settembre 2007 ed è stato aggiornato alla fine del 2016 con Dgr. 819/2016

    GEOPORTALE e DATI

    Il Geoportale, pensato per favorire la condivisione dei dati cartografici, ha sostituito il vecchio geoportale SITR e, a partire dal mese di gennaio 2015, costituisce per gli utenti un punto di accesso privilegiato al patrimonio cartografico della Regione. Sono disponibili invece la fototeca e la cartografia storica  in un’area diversa.

    AUTORITA’ BACINI REGIONALI

    La Regione, in attuazione della legge 18 maggio 1989, n. 183, ha istituito, con deliberazione della Giunta regionale n. 3734 del 18 maggio 1991, l’Autorità dei bacini regionali disciplinata con la L.R. n.39/1996.
    Fra le principali attività dell’Autorità dei bacini regionali sono il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) – (DCR n.17 del 04/04/2012) ed il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (Direttiva 2007/60/CE – D.Lgs. n.49/2010).



    Il territorio laziale è ricompreso nei seguenti distretti idrografici:

    GESTIONE DIRETTA DI ALCUNI ACQUEDOTTI

    La Regione Lazio gestisce direttamente acquedotti realizzati dalla disciolta Cassa per il Mezzogiorno e trasferiti alla Regione Lazio nel 1983, riguardano 19 comuni della Provincia di Rieti e 2 della provincia dell’Aquila. Il servizio all’utenza è realizzato a cura dei Comuni. Esiste un piano generale degli acquedotti che risale a più di dieci anni fa

    GARANTE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO E CONSULTA IDRICA

    Come previsto dalla norma nazionale la Regione lazio si è dotata della figura del garante per il servizio idrico, che svolge funzioni di verifica e controllo supportato dal Consiglio dei Responsabili delle Segreterie tecnico operative costituite negli ambiti territoriali ottimali e producono semestralmente dei rapporti scaricabili dal sito.

    Il garante presiede anche la Consulta degli Utenti e dei Consumatori del S.I.I. (ex art. 10 L.R. 26/98), conosciuta anche come Consulta idrica, è composta dai rappresentanti delle formazioni associative degli utenti riconosciute dal Comitato regionale degli utenti e consumatori di cui alla L.R. 10 novembre 1992 n.44, ed è stata istituita nell’ottobre del 1999.

    AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

    Gli Ato presenti in Lazio sono 6, cosi come stabilito A deciderlo è stata la Giunta regionale che in una delibera ha ridefinito la ripartizione del territorio tenendo conto, spiega una nota, della popolazione servita e dell’accorpamento dei Comuni per Aree Vaste e Città Metropolitana, tenendo conto dei dati relativi alla popolazione residente su base Istat al 1 gennaio 2017 nei comuni del Lazio.


    La delibera cambia la situazione esistente. Infatti, sinora gli Ato sono stati 5: l’Ato1, denominato Lazio Nord–Viterbo; l’Ato2, denominato Lazio Centrale–Roma; l’Ato3, denominato Lazio Centrale–Rieti; l’Ato4, denominato Lazio Meridionale–Latina, l’Ato5, denominato Lazio Meridionale – Frosinone.

    Ato1,  Lazio Nord–Viterbo

    Coincidente con la società unica in house Talete , mentre gli uffici Ato hanno un pagina web con gli indirizzi e l’amministrazione trasparente.

    Ato2, Lazio Centrale–Roma

    In corso di definizione causa la creazione di ATO6 che comprende in parte alcuni comuni afferenti origirariamente all’ATO2. Comunque il gestore unico è ACEA.

    Ato3, Lazio Centrale–Rieti

    Gestito da Acqua Pubblica Sabina 

    Ato4, Lazio Meridionale–Latina

    A.T.O. n. 4 “Lazio Meridionale Latina” nasce il 4 luglio 1997 con la deliberazione del Consiglio Provinciale di Latina n. 56, in cui si approvava lo schema definitivo della Convenzione di Cooperazione. I comuni serviti sono 35 e il gestore unico con una società mista pubblico- privato, dove il pubblico detiene la maggioranza è Acqualatina Spa (www.acqualatina.it)

    Ato5 Lazio Meridionale – Frosinone

    Coincidente quasi del tutto con la Provincia di Frosinone in attesa della definizione dell’ATO 6 ha come gestore unico Acea.


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DEL LAZIO – ARPA LAZIO

    La pagina relativa alle acque dà l’accesso ad una serie molto sintetica di informazioni e vecchie pubblicazioni.

     

     


    CONSORZI DI BONIFICA

    Nel Lazio sono stati individuati sei comprensori di bonifica entro i quali sono stati definiti dieci Consorzi di bonifica che svolgono un ruolo imprescindibile di salvaguarda e difesa ambientale, che eseguono e mantengono opere pubbliche inerenti la difesa del suolo, la bonifica idraulica e la distribuzione irrigua.

    I Consorzi di bonifica in cifre:

    • Chilometri di corsi d’acqua naturali in manutenzione: Km.10.126
    • Chilometri di rete artificiale (canali) in manutenzione: Km.3.282
    • Numero di impianti idrovori: 55 impianti
    • Superficie irrigata: ettari 81.000
    • Numero di personale dipendente: nr. 565 unità, di cui nr.450 fissi e nr. 115 stagionali.

    Si elencano i consorzi di bonifica esistenti in Lazio con i relativi link:

    Provincia di Frosinone:
    Consorzio di Bonifica a Sud di Anagni 
    Consorzio di Bonifica della Conca di Sora
    Consorzio di bonifica della Valle del Liri

    Provincia di Latina:
    Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino
    Consorzio di Bonifica sud Pontino

    Provincia di Rieti:
    Consorzio della Bonifica Reatina
    Consorzio Lazio Nord

    Città Metropolitana di Roma Capitale:
    Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano
    Consorzio di Bonifica di Pratica di Mare

    Provincia di Viterbo:
    Consorzio di Bonifica della Val di Paglia Superiore

    Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca

     


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Provincia di Frosinone

    La Provincia di Frosinone, in base all’art.8 della Legge Regionale n.53 dell’11 dicembre 1998, è competente in materia di concessioni di piccole derivazioni di acque pubbliche. La pagina dei contatti indica solo i riferimenti per il dirigente cui fanno capo i servizi relativi ai rifiuti, acque, energia ed aria. L’accesso diretto alla pagina della modulistica consente di accedere direttamente alle funzioni utili per il rilascio della concessione.

    Provincia di Latina

    Nell’ambito del Settore Ecologia ed Ambiente l’Ufficio Risorse Idriche si occupa, fra l’altro, delle concessioni di derivazione d’acqua. Alla pagina dedicata è possibile poi accedere alla modulistica e ai contatti. In corso la digitalizzazione degli accessi e pagamenti. Esiste anche un sistema informativo territoriale dove, però, manca al momento riferimenti a pozzi, acquiferi e zone di rispetto.

    Provincia di Rieti

    E’ il VI settore che se ne occupa e la modulistica è suddivisa a seconda del tipo: autorizzazione , licenza di attingimento, uso domestico.

    Città Metropolitana di Roma Capitale

    La gestione delle autorizzazioni e concessioni fa riferimento al Servizio 2 nell’ambito del Dipartimento IV e nella stessa pagina si accede alla modulistica.
    Il Sistema Informativo Geografico, GIS, della Città Metropolitana di Roma Capitale, è suddiviso in aree tematiche, incentrato sui grandi temi ambientali e sui piani di gestione del territorio. E’ operativo uno sportello telematico, ma al momento non riguarda le istanze relative alle concessioni.

    Provincia di Viterbo

    Il Settore Ambiente, Territorio e Difesa del Suolo gestisce i procedimenti amministrativi per le acque e dalla pagina indicata si accede alla modulistica e alle indicazioni operative per ogni tipologia di richiesta.

     

     

    LE ACQUE IN CAMPANIA

    La Regione Campania ha un ricco sito per la difesa del suolo, dove tratta i numerosi temi inerenti il territorio. La Campania è solcata da pochi ma relativamente importanti corsi d’acqua. Il fiume Volturno è quello più importante ed è lungo all’incirca 170 Km mentre l’area del bacino idrografico, che è di circa 5600 Km2, rappresenta quasi il 40% dell’intero territorio regionale.
    Il bacino idrografico è costituito dall’insieme di due importanti bacini: quello dell’alto Volturno, che si individua prevalentemente in rocce carbonatiche, e quello del Calore Irpino in cui prevalgono i litotipi argillosi. Il secondo fiume della Campania è il Sele che nasce dal Monte Cervialto dalla sorgente di Caposele ed ha una lunghezza di circa 65 Km mentre il suo bacino ha un’estensione areale di circa 3200 Km2.

    Dalla pagina introduttiva si accede ad una serie di informazioni, compreso l’accesso al sistema informativo territoriale.

    DATI E SISTEMA INFORMATIVI 

    La Regione Campania, con la approvazione della Legge 16 dicembre 2004, n. 16, recante “Norme sul Governo del Territorio” ha istituito, all’art. 17, il Sistema Informativo Territoriale che, nel rispetto delle funzioni istituzionali di ciascun Settore, avrà il compito di coordinare l’informazione geografica della Regione e consentire a quanti operano, a diverso titolo, sul territorio regionale di avvalersi in tempi rapidi degli strumenti operativi di conoscenza al fine di indirizzare le scelte di pianificazione e di natura economica valutando le specificità del territorio regionale. Alcune informazioni sono ad accesso riservato, e bisogna registrarsi. E’ in fase di aggiornamento il Piano di Tutela delle Acque


    DISTRETTO IDROGRAFICO APPENNINO MERIDIONALE

    Sulle sua pagine web sono disponibili i piani- programmi. Sono rimasti alcuni siti delle antecedenti autorità di bacino come:


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’organizzazione “a rete” di Arpac si compone di una struttura centrale, con sede a Napoli, e cinque dipartimenti provinciali. La struttura centrale (Direzione generale, Direzione tecnica e Direzione amministrativa) definisce le politiche di indirizzo e di sviluppo, coordina le attività tecnico-scientifiche e amministrative dell’ente e ne elabora le strategie di comunicazione. Nell’ambito della Direzione tecnica, d’altra parte, sono presenti diversi comparti tematici: tra questi, Siti contaminati e bonifiche, Tutela dell’ambiente marino-costiero e oceanografia, Rifiuti e uso del suolo.

    La tematica acque si limita ad informazioni generali.


    ENTE IDRICO CAMPANO

    Riferimento unico per la gestione del Servizio Idrico Integrato, creato con Legge regionale 2 dicembre 2015, n. 15.
    “Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano”, con vari distretti.

     


    CONSORZI DI BONIFICA

    In parte raggruppati sotto un consorzio regionale , Campania Bonifiche , sono i seguenti:

     


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    In base alla  L.R. 29 maggio 1980, n. 54 (Delega e sub-delega di funzioni regionali ai Comuni, alle Comunità Montane e alle Province e disciplina di provvedimenti legislativi ed amministrativi regionali concernenti le funzioni delegate e sub-delegate), e al Regolamento Regionale 12 novembre 2012, n. 12 così come modificato Regolamento Regionale 6 marzo 2018, n. 2., sono sub-delegate alle province tutte le funzioni amministrative in materia di acque ed acquedotti. Le grandi derivazioni sono rilasciate a livello regionale e si consiglia di contattare l‘URP.

    PROVINCIA DI AVELLINO

    Per le concessioni si fa riferimento ad una pagina dedicata, dove si scarica anche la modulistica.

    PROVINCIA DI BENEVENTO

    La Provincia dispone di un SIT, ad accesso regolamentato. Non ci sono altri riferimenti.

    PROVINCIA DI CASERTA

    Sullo sportello on-line è disponibile la modulistica acque  e i contatti 

    CITTA’ METROPOLITANA DI NAPOLI

    In una pagina dedicata si trovano i riferimenti, la modulistica ed il procedimento. Mentre per l’autorizzazione all’escavazione è un’altra struttura, dove è anche possibile accedere al catasto pozzi, previa richiesta. E’ presente anche un SIT

    PROVINCIA DI SALERNO

    La Provincia ha un Geoportale con numerosi dati di base, mentre la modulistica, i riferimenti e le indicazioni per il rilascio di concessioni si trovano in un’altra pagina


    L’ACQUA  IN CALABRIA

    La Regione Calabria ai sensi della Legge regionale 22 giugno 2015, n. 14: ” Disposizioni urgenti per l’attuazione del processo di riordino delle funzioni a seguito della legge 7 aprile 2014, n.56” pubblicata sul Burc n. 42 del 24 giugno 2015 le funzioni relative alle concessioni ha avocato a se la gestione del demanio idrico

    DOCUMENTAZIONE TECNICA REGIONALE

    GeoPortale della Regione Calabria

    Sono inseriti dati ed informazioni riguardanti il territorio, anche scaricabili.


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA CALABRIA (Arpacal)

    In attuazione della L. 61/94, la Legge della Regione Calabria n. 20 del 3 agosto 1999 ha istituito L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), che “opera per la tutela, il controllo, il recupero dell’ambiente e per la prevenzione e promozione della salute collettiva, perseguendo l’obiettivo dell’utilizzo integrato e coordinato delle risorse, al fine dell’individuazione e rimozione dei fattori di rischio per l’uomo, per la fauna, per la flora e per l’ambiente fisico”.

    Sito estremamente parco di informazioni, dati, pubblicazioni. La pagina del tema “acqua” contiene solo un elenco.


    AATO (Ambiti territoriali ottimali)

    Con Legge regionale 18 maggio 2017, n. 18 Disposizioni per l’organizzazione del servizio idrico integrato, pubblicata sul BURC n. 48 del 18 maggio 2017 è istituita l’Autorità Idrica della Calabria (AIC) , che è l’ente di governo dell’ambito territoriale ottimale per il servizio idrico integrato, nel territorio comprendente l’intera circoscrizione regionale.
    L’AIC è un ente pubblico, rappresentativo della Città metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni della Calabria, e effettua  l’esercizio delle competenze spettanti agli enti locali in materia di gestione delle risorse idriche.
    L’AIC svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull’attività di gestione del servizio idrico integrato, nel rispetto delle determinazioni adottate dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico.
    Il funzionamento dell’AIC è disciplinato dalle Deliberazioni della Giunta Regionale n. 256 del 27/07/2015 e n. 461 del 12/11/2015.

    La società di gestione del Servizio Idrico  è la Sorical, società risorse idriche calabresi che, dal 2004, gestisce in concessione tutti gli impianti che l’ex Cassa per il Mezzogiorno ha trasferito alla Regione. Garantisce l’erogazione dell’acqua potabile a 363 Comuni, attraverso 6000 km di condotte, 900 serbatoi, 300 impianti di sollevamento; 13 impianti di potabilizzazione; 7 traverse di derivazione e 2600 nodi di erogazione. Due invasi: La Diga dell’Alaco, completata, dopo 40 anni, nel 2010 al servizio di quasi tutti i comuni del Vibonese. La Diga del Menta, che garantirà acqua potabile alla città di Reggio Calabria.

    Sulla gestione delle fognature non è dato sapere. Sul sito c’è il vuoto assoluto.



    AUTORITA’ DI BACINO REGIONALE

    L’Autorità di Bacino della Calabria,  istituita a seguito della legge regionale n. 35 del 29 novembre 1996, fa parte del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale che comprende un territorio vasto comprendente più regioni e autorità di bacino.


     CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sul territorio calabro sono numerosi:


     

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