Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

    Concessioni di derivazione

    LE ACQUE IN FRIULI – VENEZIA GIULIA

    La Regione Friuli Venezia Giulia ha istituito nell’ambito del proprio sito pagine informative  dove sono evidenziati i vari aspetti delle acque.
    La Regione rilascia direttamente i provvedimenti concessori relativi alle piccole e grandi derivazioni da corsi d’acqua superficiali (fiumi, torrenti, rogge, laghi e canali, sia naturali che artificiali), da falda o da sorgente. La Legge Regionale di riferimento è la n.16 del 3 luglio 2002: “Disposizioni relative al riassetto organizzativo e funzionale in materia di difesa del suolo e di demanio idrico” che stabilisce le modalità di gestione della risorsa idrica.

    E’ stata predisposta della modulistica suddivisa per le tipologie di concessioni- compreso l’uso domestico – che è possibile scaricare in formato doc e pdf.

    Il Servizio di riferimento con tutti i contatti necessari è la Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna – Servizio idraulica. Nella stessa pagina è scaricabile la cartografia relativa allo stato quantitativo della risorsa idrica sotterranea fino al 2000 oltre che quella che per la definizione della province idrogeologiche.

    La Regione ha previsto sedi distaccate per la trattazione delle pratiche della zona  a Udine,Gorizia, Pordenone.

    DAeT _ Catalogo dei Dati Ambientali e Territoriali

    Approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 063 del 7 marzo 2006 il Catalogo dei Dati Ambientali e Territoriali (Catalogo DAeT) nasce dall’esigenza di integrare, attraverso un’unica piattaforma informatica, l’accesso al patrimonio informativo di carattere ambientale e territoriale dell’Amministrazione regionale. Ma si pone da subito un obiettivo più ampio: fornire un servizio a scala regionale, rivolto a tutti i soggetti che operano sul territorio (amministrazioni pubbliche, istituti per la ricerca e la formazione, operatori per i servizi pubblici), che offra ad essi l’opportunità di pubblicare online le informazioni di riferimento (metadati) relative alle banche dati di carattere ambientale e territoriale di propria competenza.

    Piano Regionale delle Acque 

    Le acque sotterranee sono un patrimonio insostituibile che va salvaguardato con attenzione e sul sito della Regione si trovano delle informazioni di carattere generale e sulla qualità dei corpi idrici sotterranei ( studio Arpa del 2006) scaricabile in PDF. Il Piano Regionale è in fase di studio e non ancora approvato dalla Regione.

    A seguito della siccità invernale 2012 responsabilmente la Regione FVG ha deciso di monitorare l’andamento della disponibilità delle risorse idriche sul territorio regionale e quindi sarà pubblicato periodicamente un bollettino idrologico di sintesi. ( vai alla pagina di approfondimento).


    acqua

    AUTORITA’ DI BACINO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

    L’Autorità di bacino regionale è stata istituita con la legge regionale 3 luglio 2002 n. 16 in conseguenza al trasferimento alla Regione Friuli Venezia Giulia della competenza sul demanio idrico concernente le acque e gli alvei fluviali effettuato con il decreto legislativo 25 maggio 2001 n. 265 avente per oggetto “ Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia per il trasferimento di beni del demanio idrico e marittimo nonché di funzioni in materia di risorse idriche e di difesa del suolo”.

    Sostanzialmente l’attività dell’Autorità di bacino si esplica nel campo della difesa del suolo in rapporto alle acque e ai corsi d’acqua e sono a disposizione sul sito studi e ricerche, educazione ambientale e soprattutto i Piani di Bacino, strumento  di alto governo del territorio nel campo della difesa del suolo e della tutela ecologica ed ambientale delle risorse idriche. L’area fa parte del Distretto delle Alpi Orientali.


    ATO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

    La Regione Friuli Venezia Giulia ha avviato la riforma dei servizi idrici, disciplinando l’organizzazione del settore idrico secondo i principi di precauzione, di salvaguardia delle aspettative e dei diritti delle generazioni future, del risparmio e del rinnovo delle risorse idriche, considerando il diritto all’acqua come diritto inalienabile dell’uomo a carattere universale.

    A tal fine sono stati individuati 4 ambiti territoriali ottimali (ATO) regionali e un ambito territoriale ottimale interregionale nei quali il servizio sarà svolto mediante forme di gestione che rispondano ai criteri di efficienza, efficacia ed economicita’. Gli ATO individuati sono i seguenti:


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

    L’ Agenzia ha una ricca pagina sull’acqua, da cui si accede a mappe tematiche.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sul territorio sono i seguenti:

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    Dopo alterne vicende e a seguito della promulgazione del Secondo Statuto, approvato dal Parlamento italiano il 10 novembre 1971, la Regione Trentino Alto-Adige  assegna alle due Province di Trento e di Bolzano un vasto numero di competenze legislative detenute fino ad allora dalla Regione, a cui se ne aggiunsero altre trasferite dallo Stato, tra cui l’ambiente e le risorse naturali.

    PROVINCIA DI BOLZANO

    La Provincia di Bolzano ha assegnato la trattazione della risorsa idrica sia dal punto di vista tecnico che amministrativo, comprensivo della costruzione di piccoli acquedotti, all’Agenzia Provinciale per l’Ambiente.

    Sul sito è disponibile una ricca documentazione facilmente accessibile dalla prima pagina dedicata, comprensiva di linee guida, pubblicazioni e modulistica. Sono pubblicati a cadenza abbastanza regolare report sulla qualità delle acque.

    DATI

    Raccolti su un open-source i dati del territorio della provincia sono gestiti da un gruppo di esperti. Molto ricco di categorie, in particolare per le acque ci sono stazioni idrometriche, catasto sorgenti. Tutti i dati sono scaricabili solo inviando una richiesta via E-mail.

    ATO (Ambito territoriale ottimale)

    La legge provinciale 18 giugno 2002, n. 8, prevede la riorganizzazione solo dei servizi di fognatura e depurazione sulla base di ambiti territoriali ottimali, tenendo conto dell’omogeneità idrogeografica e di adeguate dimensioni gestionali, sentiti i comuni, il Consorzio dei comuni e le comunità comprensoriali.

    A partire dal 2006 è presente la gestione unitaria degli impianti di depurazione dei vari Ambiti Territoriali Ottimali:

    ATO 1Venosta” :  val Venosta

    ATO 2 :Bolzano, Burgraviato, Oltradige Bassa Atesina, Salto Sciliar

    ATO3 Valle Isarco, Alta Valle Isarco che tratta anche la fornitura di acqua potabile oltre che la depurazione

    ATO4 Val Pusteria tramite la società di gestione “ARA Pustertal Spa“.

    La qualità dell’acqua potabile distribuita in Alto Adige è consultabile tramite mappa digitando il nome del Comune interessato.

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    PROVINCIA DI TRENTO

    Il Trentino, grazie alla sua conformazione geografica, è un’area con una certa abbondanza d’acqua.

    La Provincia di Trento ha una serie di siti tematici inerenti l’ambiente che sono disponibili in una pagina dedicata.
    Il coordinamento di tutte le agenzie e uffici riferentesi all’ambiente è gestito dal Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste. In particolare la gestione delle acque dipende dall’Agenzia Provinciale per le risorse idriche e l’energia, di cui fa parte l’Osservatorio Provinciale dei Servizi Idrici, previsto dall’art. 15 del Piano di Tutela delle Acque 2015, che si occupa della raccolta e dell’organizzazione di informazioni e dati sui servizi idrico-potabili e sulle relative infrastrutture, curando inoltre l’analisi e la sperimentazione di nuove soluzioni per il buon uso dell’acqua.

    La modulistica è disponibile qui, per qualsiasi autorizzazione, concessione o comunicazione.

    Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente – APPA 

    il logo dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente

    L’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA) è stata istituita con la L.P. 11 settembre 1995, n. 11, ai fini dell’attuazione organica della legge 21 gennaio 1994, n. 61, recante disposizioni urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali e istituzione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente.  Esaustiva la pagina dedicata ai controlli e  gestione della risorsa idrica.


    DISTRETTO ALPI ORIENTALI

    Il Distretto delle Alpi Orientali, opera sui bacini idrografici nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto e marginalmente in Lombardia, nelle Province Autonome di Trento e di Bolzano, nonché su alcuni bacini transfrontalieri al confine con Svizzera, Austria e Slovenia.

    L’ambito territoriale copre circa 40.000 km2, in cui vivono circa 7,1 milioni di abitanti.

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    Nelle more dell’attivazione dell’Autorità Distrettuale, le funzioni sono svolte dalle Autorità di Bacino di rilievo nazionale esistenti nel Distretto.


    AUTORITA’ DI BACINO FIUME ADIGE

     L’Autorità di Bacino del Fiume Adige  è, come tutte,  un organismo misto, costituito da Stato e Regioni, che opera, in conformità agli obiettivi della legge, sui bacini idrografici considerati come sistemi unitari.
    Il bacino idrografico del fiume Adige interessa aree comprese nelle regioni Trentino-Alto Adige (quasi per intero il territorio provinciale di Bolzano e oltre la metà del territorio provinciale di Trento) e Veneto (la Lessinia, in provincia di Verona e di Vicenza), nonché, per una piccola parte, nel territorio svizzero.
    Importante portale cartografico con dettagli tecnici ed amministrativi.

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    CONSORZI DI BONIFICA

    I Consorzi esistenti sono:

    Lago di Guardialfiera - invaso artificiale @Wikipedia.it

    Lago di Guardialfiera – invaso artificiale @Wikipedia.it

    LE ACQUE IN MOLISE

    Il Molise è una regione dell’Italia meridionale con circa 320.000 abitanti. L’ultima regione istituita per scissione dall’Abruzzo nel 1963 con circa il 40% del territorio occupati da montagne che fanno parte della grande catena montuosa italiana degli Appennini e in particolare dell’Appennino meridionale. Le acque presenti sono principalmente fiumi e nascono quasi tutti dal Matese nell’occidente, per poi sfociare nelle coste adriatiche. Il fiume principale  è il Biferno, il più lungo (85 km) e col bacino idrografico più grande della piccola regione.  Il Trigno è il secondo fiume per lunghezza del Molise (84 km) e anch’esso sfocia nell’Adriatico così come il Fortore altro piccolo fiume molisano sfociante nella parte pugliese del mare interno del Mar Mediterraneo. Altro discorso lo meritano i fiumi che attraversano il Molise, ovvero che nascono e sfociano in altre regioni come il Sangro o il Volturno che è il più importante fiume del Mezzogiorno passante per un breve tratto in Molise. Sono presenti alcuni laghi di origine artificiale e pochissimi laghi naturali a carattere stagionale. ( liberamente tratto da Wikipedia)

     DATI

    Come già altre regioni anche il Molise mette a disposizione, attraverso il GIS, Geographical Information System, un servizio di consultazione cartografico che consente l’interrogazione e la visualizzazione delle schede relative agli elementi che compongono le diverse reti (sottosuolo, discariche, risorse idriche, etc.). In particolare sono presenti carte tematiche riguardanti la difesa del suolo.  Ai servizi in dettaglio si accede tramite registrazione.


    AUTORITA’ DI BACINO

    Le Autorità di Bacino interessanti la Regione sono tre:

    Come stabilito dal D.Lgs. 152/2006 l’Italia è stata suddivisa in otto distretti idrografici ed il Molise fa parte del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, nel cui sito sono disponibili piani e documentazione scaricabile.


    AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE (ARPA)

    logoarpa120L‘Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise, istituita con legge regionale 13 dicembre 1999 n. 38 è Ente strumentale della Regione Molise. Come in tutte le regioni italiane, ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 38/99 l’Arpa Molise è preposta all’esercizio delle funzioni e delle attività tecnico-scientifiche per la prevenzione collettiva e per i controlli ambientali, alla realizzazione di iniziative di ricerca in materia ambientale, all’erogazione di prestazioni analitiche di rilievo sia ambientale che sanitario.

    Sulle acque e sulle competenze di Arpa ci sono pagine dedicate, soprattutto per la rete dei monitoraggi quali-quantitativi, mentre per quanto riguarda i dati rimanda al Portale Regionale di cui sopra.


    AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE

    Nella Regione Molise, cosi come stabilito dalla Legge Regionale n.8/2009, l’ambito è coincidente con il territorio regionale e le funzioni sono svolte direttamente dalla Regione stessa. I comuni sono rappresentati dal Comitato di Ambito, mentre gli uffici regionali preposti sono il Servizio Idrico Integrato. Il Piano d’Ambito è scaricabile dal sito dell’Autorità Ambientale regionale, che l’ha redatto.

    Il gestore attuale del Servizio Idrico integrato è l’Azienda Speciale Molise Acque, istituita con L.R. 37/1999 in sostituzione dell’Ente risorse idriche del Molise – E.R.I.M. istituito con la L.R. 2 settembre 1980, n. 31, è trasformato in Azienda speciale, denominata: “Molise Acque”.

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    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sono tre:


    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    La Regione Molise con la Legge Regionale n.34 del 29/09/1999 rilascia le grandi concessioni di derivazione d’acqua sia sotterranea che superficiale, la cui modulistica  è scaricabile dal sito, oltre alle indicazione del personale addetto. Sui siti della Provincia di Campobasso e Provincia di Isernia non si sono reperiti informazioni in merito alle concessioni di derivazione d’acqua.

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    LE ACQUE IN VAL D’AOSTA

    La Regione Autonoma della Valle d’Aosta è caratterizzata da abbondanza d’acqua, seppure non equamente distribuita sull’intero territorio.

    Questo ha portato ad un notevole sviluppo sociale ed economico che a sua volta  ha fortemente incrementato il consumo di acqua con gravi ricadute negative sull’ambiente delle quali solo da poco si comincia a prendere coscienza.

    Diventa perciò fondamentale la conoscenza riguardanti l’entità, la quantità, la distribuzione e l’utilizzo delle risorse idriche  per delineare azioni di governo delle risorse idriche volte a garantire il giusto equilibrio tra il soddisfacimento del fabbisogno per lo sviluppo economico e sociale e la tutela dello stato ecologico – naturale.

    La Regione ha avviato o contribuisce quindi una serie di azioni per monitorare la situazione dal punto di vista quantitativo, come il catasto dei ghiacciai, il Piano regionale di tutela delle acque, il Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e il Piano di bilancio idrico del distretto idrografico del fiume Po. Dal punto di vista qualitativo, l’ARPA Valle d’Aosta gestisce una vasta rete di monitoraggio della qualità delle acque superficiali e sotterranee che dal 2010, con l’approvazione del Piano di gestione di distretto del fiume Po, ha subito una profonda revisione. Il Piano regionale di tutela delle acque approvato nel 2006 aveva già indicato la necessità di integrare la gestione degli usi delle acque con quella dei corpi idrici dal punto di vista della salvaguardia o del recupero degli ecosistemi acquatici.

    Concessioni di derivazione d’acqua

    La Regione gestisce direttamente i procedimenti amministrativi per il rilascio delle concessioni, polizia idraulica e scarichi. Per le concessioni la pagina di riferimento comprensiva della normativa e la modulistica è visibile qui. I riferimenti normativi sono, oltre a quelli consueti nazionali, la Legge Regionale  n. 4 dell’8.11.1956 ( Norme procedurali per la utilizzazione delle acque pubbliche in Valle d’Aosta) e la D.G.R n° 3728/2009.

    Bacino imbrifero montano della Dora Baltea ( BIM)

    La Regione Valle d’Aosta ha recepito le indicazioni nazionali sull’organizzazione dei servizi idrici con la Legge Regionale 8 settembre 1999, n. 27 “Disciplina dell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato”. In base alla predetta legge il territorio regionale costituisce un unico ambito territoriale ottimale. Sempre con la stessa legge la Regione ha conferito al Consorzio BIM il governo del Servizio Idrico Integrato in Valle d’Aosta e dal 1999 ad oggi questo incarico si è tradotto in una lunga fase di concertazione con i Comuni e gli Enti interessati per giungere ad una condivisione della riforma di questo importante servizio che interessa tutta la popolazione.

    I Comuni costituiti in forma associata per sotto ambiti territoriali omogenei organizzano il servizio idrico integrato costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.

    Nello specifico i 7 SUB –ATO definitivi sono i seguenti:

    SUB ATO MONTE CERVINO (il 25/06/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°25);
    SUB ATO EVANÇON (il 20/07/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°54);
    SUB_ATO VALDIGNE (il 02/12/2009 con delibera consiglio dei sindaci n°66);
    SUB ATO GRAND PARADIS (il 7/04/2010 con delibera consiglio dei sindaci n°7);
    SUB ATO GRAND COMBIN (il 10/05/2010 con delibera consiglio dei sindaci n°23);
    SUB ATO MONT ROSE – WALSER (il 13/07/2010 con delibera consiglio dei sindaci n° 45);
    SUB ATO MONTE EMILIUS – PIANA DI AOSTA (il 10/02/2011 con delibera Consiglio Eve n°6).


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

     

    L’Arpa è un ente strumentale della Regione Autonoma Valle d’Aosta che svolge attività conoscitive e di prevenzione e tutela in campo ambientale ed è stata istituita nel 1995.

    Per la tematica Acque si occupa delle acque superficiali tramite il monitoraggio ed il controllo qualitativo dei corsi d’acqua, mentre per le acque sotterranee oltre alla banca Tangram, gestita dall’Università Bicocca di Milano, è disponibile uno studio ad hoc sulla geotermia e una carta della vulnerabilità solo per la piana di Aosta.


    AUTORITA’ DI BACINO

    La Val d’Aosta ha come fiume principale la Dora Baltea, l’unico fiume italiano a regime nivo-glaciale, che fa parte del bacino idrografico del Fiume Po. La Regione fa quindi riferimento al Piano di Bacino del Fiume Po.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi presenti sul territorio sono tre:

     

     

    LE ACQUE IN BASILICATA

    La Regione Basilicata ha una notevole geomorfologia da cui si origina una complessa rete idrografica, superficiale e sotterranea. Il sistema idrografico è composto da cinque fiumi che sfociano  nel mar Jonio (   da est verso ovest Bradano, Basento, Cavone, Agri e Sinni), i cui bacini nel complesso si estendono su circa il 70% del territorio regionale. La restante porzione è interessata dal bacino in destra del fiume Ofanto, che sfocia nel mar Adriatico, e dai bacini dei fiumi Sele e Noce con foce nel Mar Tirreno. Il regime dei corsi d’acqua lucani è tipicamente torrentizio, caratterizzato da massime portate durante il periodo invernale e da un regime di magra durante la stagione estiva. Si individuano 9 bacini idrografici con un estensione territoriale di 11.171,18 Kmq in totale. Numerosi corsi d’acqua sono stati intercettati mediante la costruzione di dighe e traverse.

    La storia della gestione idrica in Basilicata è strettamente correlata alla Regione Puglia e alle sue necessità idriche. Il 5 agosto 1999 la Regione Basilicata, la Regione Puglia, il Ministero dei Lavori Pubblici hanno sottoscritto, ai sensi dell’art. 17 della L. 36/1994, un Accordo di Programma finalizzato alla regolamentazione dei processi di pianificazione e gestione delle risorse idriche condivise tra le regioni Basilicata e Puglia.

    Tale accordo è rimasto al momento l’unica forma di federalismo solidale esistente in Italia su una risorsa così preziosa come l’acqua.

    DATI E PROGRAMMI

    L’avanzamento dei processi di governance delle politiche ambientali e forestali costituisce uno dei principali compiti e impegni istituzionali della Regione Basilicata. Il miglioramento delle basi conoscitive ottenuto grazie allo sviluppo dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) ha notevolmente aumentato la comprensione di processi dinamici dei sistemi territoriali ed ambientali, aumentato la capacità di monitoraggio degli stessi, permesso di evidenziare i contesti operativi e gli strumenti da utilizzare in sede di programmazione.
    La Regione si è dotata di un catalogo dati, compreso l’uso di suolo, scaricabili. mancano informazioni, al momento, sulle risorse idriche.

    La Regione ha messo in linea  il Geoportale  in cui sono raccolte molte informazioni e dati sulla Basilicata sull‘ambiente e territorio , oltre alle mappe catastali e pedologiche. Se poi si vuole, si può accedere al catalogo dati della Basilicata.

    CICLO DELL’ACQUA

    La complessa variabilità orografica della Regione ha generato una rete idrografica molto ricca.  Il regime idrologico dei principali corsi d’acqua lucani (il Bradano, il Basento, il Cavone, l’Agri e il Sinni) non è caratterizzato da portate consistenti, anzi, va evidenziato che il loro tratto superiore è contraddistinto da un carattere torrentizio a forte pendenza.
    Il Bradano, il Basento ed il Cavone drenano i terreni argillosi dell’Avanfossa Bradanica, poveri di manifestazioni sorgentizie, mentre l’Agri ed il Sinni raccolgono le acque dell’area montana, ricca di sorgenti. La forte irregolarità delle portate e l’esiguità dei coefficienti di deflusso determinano condizioni particolari per le quali solamente il fiume Agri può essere considerato a carattere perenne, al contrario degli altri corsi d’acqua che manifestano portate intermittenti con frequenti periodi di magra estiva. Dalla stessa pagina si accede al Piano di Tutela delle Acque, alla modulistica per il rilascio di concessioni, la normativa di riferimento e al progetto di georeferenziazione.

    Le concessioni, cosi come stabilito dalla Deliberazione di Giunta Regionale n° 833 del 23 giugno 2015 inerente: “Regolamento regionale per la disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione di acqua pubblica” l’Ufficio Ciclo dell’Acqua dell’ente regionale è titolare del rilascio delle concessioni.
    Esiste un elenco in PDF delle concessioni presenti sul territorio: dalle sorgenti alle derivazioni idroelettriche.

    AUTORITA’ DI BACINO

     l’Autorità di Bacino della Basilicata (AdB), istituita con legge regionale n.2 del 25 gennaio 2001, è una struttura di rilievo interregionale comprendente porzioni di territorio delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria. Fa parte del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale.

    Essa ispira la propria azione ed agisce in conformità agli obiettivi del D.Lgs 152/2006, sulla Difesa del Suolo, e della propria legge istitutiva. Il principale strumento di pianificazione dell’AdB è il Piano di Bacino, il cui primo stralcio funzionale, relativo alla “Difesa dal Rischio Idrogeologico” (PAI), è stato approvato dal proprio Comitato Istituzionale in data 5/12/2001 con delibera n.26 e poi aggiornato ogni anno dal 2002 al 2011.
    I dati disponibili liberamente sono i piani stralciorisorse idriche (invasi e acque superficiali),studi e pubblicazioni.


    EGRIB - Ente di Governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata

    L’E.G.R.I.B. è stato istituito con la legge regionale 8 gennaio 2016, n. 1, che assegna all’Ente la responsabilità del governo:
    – della risorsa acqua e funzioni di coordinamento, alta vigilanza e indirizzo rispetto alle politiche di competenza regionale in materia di acqua;
    – del Servizio Idrico Integrato della Basilicata, subentrando e svolgendo le funzioni già svolte dalla Conferenza Interistituzionale Idrica, già Autorità d’Ambito del Servizio Idrico Integrato, di cui alla legge regionale 23 dicembre 1996, n. 63 e ss.mm.ii., oltre che quelle previste per l’ente di governo dell’ambito dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii.;
    – della Gestione Integrata dei Rifiuti, subentrando e svolgendo le funzioni già svolte dalla Conferenza Interistituzionale di Gestione dei Rifiuti, già Autorità d’Ambito Rifiuti, di cui alla legge regionale 2 febbraio 2001, n. 6 e ss.mm.ii., oltre che quelle previste per l’autorità dell’ambito dal d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e ss.mm.ii..


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    AGENZIA PROTEZIONE AMBIENTE DELLA BASILICATA

    L’organismo tecnico della regione che svolge le funzioni di sorveglianza e controllo su tutte le matrici ambientali. L’ARPAB è stata istituita con L.R. n.27 del 19 maggio 1997, modificata dalla successiva L.R. n.13/99 ed è un Ente di diritto pubblico di supporto alla Regione Basilicata, con propria autonomia tecnico, giuridica, amministrativa e contabile.(Legge istitutiva ).L’Arpa predispone un rapporto annuale sullo stato dell’ambiente che sintetizza le problematiche ambientali ed effettua i monitoraggi delle acque interne.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I consorzi di bonifica presenti sono due, anche se in liquidazione, in attesa di una nuova legge regionale.

    Consorzio di bonifica dell’Alta Val d’Agri

    Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto

     

    LE ACQUE IN SARDEGNA

    Una delle cinque regioni autonome italiane, cosi come definita dalle Leggi Costituzionali  dello Stato Italiano.
    Il portale Sardegna Ambiente permette di accedere a tutte le informazioni inerenti le tematiche ambientali e agli Enti regionali che se ne occupano.
    Per le acque le suddivisioni sono inerenti la qualità, la quantità,  il servizio idrico integrato e, soprattutto, gli strumenti di pianificazione. In ogni pagina un breve riassunto dei compiti e della normativa con la possibilità di scaricare le leggi di riferimento.
    Interessante che la Regione abbia una sezione riguardante i cambiamenti climatici.

    DATI REGIONALI

    Sempre nell’ambito dei portali nel Sardegna Geoportale sono inseriti dati  geografici con strumenti per la visualizzazione online dei dati cartografici, la ricerca e il download dei dati di rilevanza territoriale, come vincoli idrogeologici, vari piani. Vi è la possibilità di visualizzare e scaricare dati.

    Il SardegnaCedoc è un sistema informativo territoriale che funziona sia da banca dati che da elaboratore per l’emissione dei giudizi sulle varie caratterizzazioni della qualità delle acque. Il database è organizzato in maniera tale da poter dare una serie di informazioni di supporto per una vera e propria caratterizzazione dei bacini idrografici (corpi idrici significativi e d’interesse).

    AGENZIA REGIONALE DEL DISTRETTO IDROGRAFICO

    Per garantire l’unitarietà della gestione delle attività di pianificazione, programmazione, regolazione nei bacini idrografici della regione è istituita dalla legge regionale n. 19 del 2006, art. 12, l’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna quale direzione generale della Presidenza della Giunta. Ha la funzione di segreteria tecnico-operativa, di struttura di supporto logistico-funzionale dell’Autorità di bacino e di struttura tecnica per l’applicazione delle norme previste dalla direttiva comunitaria n. 2000/60/CE; a tal fine svolge compiti istruttori, di supporto tecnico, operativo e progettuale alle funzioni di regolazione e controllo proprie della Regione e realizza una attività di ricerca e sviluppo. In pratica è coincidente con l’Autorità di Bacino regionale, che opera in collaborazione con gli enti locali territoriali e gli altri enti pubblici e di diritto pubblico operanti nel bacino idrografico.
    Alla pagina della pianificazione sono presenti e scaricabili tutti i documenti relativi al Piano di Bacino e tutti i piani approvati ad esso collegati.


    ENTE DI GOVERNO D’AMBITO

    Il servizio idrico integrato della Sardegna (S.I.I.) è un servizio pubblico essenziale somministrato in un unico ambito territoriale regionale.Il S.I.I. ha riunito, in applicazione della normativa nazionale di settore, in una gestione unica, le precedenti numerose gestioni. L’affidatario in house del servizio, ai sensi dell’art. 113, comma 5, lettera C) del D.Lgs. n. 267/2000 è la società ABBANOA s.p.a., risultato di una serie complessa di passaggi che dal mese di Gennaio 2005, ha dapprima condotto alla creazione di un consorzio tra i precedenti gestori, Ente Sardo Acquedotti e Fognature (E.S.A.F.), S.I.M. Cagliari, S.I.I.N.O.S. Sassari, Govossai Nuoro e diversi comuni in economia, denominato SIDRIS, e successivamente, dal 1° gennaio 2006, ha assunto l’attuale veste giuridica in sostituzione delle vecchie gestioni.
    Un esaustivo sito con piani e programmi disponibili.

    ENTE ACQUE DELLA SARDEGNA

    L’Ente acque della Sardegna, con sede a Cagliari in via Mameli n. 88, è l’Ente pubblico non economico strumentale della Regione, nato con la Legge regionale n. 19 del 2006, che gestisce il sistema idrico multisettoriale dell’isola rappresentato  dall’insieme di tutte le opere di approvvigionamento idrico e di adduzione destinate ad alimentare, direttamente o indirettamente, più aree territoriali e diverse categorie di utenze (settore civile per l’uso potabile, quello irriguo, quello industriale) al fine della perequazione delle quantità e dei costi dei consumi.
    L’Ente produce e fornisce acqua per i diversi usi (civile, irriguo e industriale) ai grandi utenti nel territorio regionale, in particolare:


    AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DELLA SARDEGNA

    L’Agenzia -Arpas, istituita con la legge n. 6 del 2006, è un’agenzia regionale che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile e per la tutela e miglioramento della qualità degli ecosistemi naturali e antropizzati. L’Agenzia è l’organo tecnico che supporta le autorità competenti in materia di programmazione, autorizzazione e sanzioni in campo ambientale, a tutti i livelli di governo del territorio: la competenza tecnico-scientifica è la sua componente distintiva e qualificante. Esiste un web-gis essenzialmente orientato alla meteorologia.


    CONSORZI DI BONIFICA

    I Consorzi di Bonifica presenti sul territorio sono numerosi, nonostante recenti accorpamenti:

    CONCESSIONI DI DERIVAZIONE D’ACQUA

    Con la  Legge Regionale 9/06 la gestione delle concessioni di derivazione d’acqua è suddivisa tra Regione e Province. La Regione rilascia la concessione per portate uguale o superiori a 10 l/sec, mentre le Province per le altre compresi gli usi domestici.

    Le pagine dedicate sono le seguenti:

     

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