Portale di informazione sulle acque sotterranee e non solo

acque sotterranee

LISTA PUBBLICAZIONI

Si fornisce l’elenco delle pubblicazioni effettuate negli anni, quali contributo alla conoscenza del territorio milanese e della città metropolitana. Le pubblicazioni, divulgate, tra l’altro, in forma gratuita dalla allora Provincia di Milano ora Città Metropolitana di Milano, sono di vari autori e sono in corso di digitalizzazione, ove possibile. Per altre fonti, come atti di convegno o riviste di settore, la prestazione d’opera da parte degli autori è avvenuta gratuitamente e pertanto libera di riproduzione, citando la fonte.
Si sottolinea che il PDF fornito è liberamente scaricabile e nel caso vengano utilizzati i dati inseriti la fonte deve essere obbligatoriamente citata per non incorrere in sanzioni.
Si è scelto di lasciare un lungo elenco per consentire di avere una visione generale: la lista è suddivisa in due parti, al momento. Una che riguarda, come autore sia principale che collaboratore Cristina Arduini, l’altra Andrea Zelioli sia come autore che come collaboratore. I temi trattati riguardano sia la gestione della risorsa idrica, la sua qualità e quantità, progetti proposti ed effettuati, censimenti, sia la bonifica di siti contaminati.


Arduini C. Le eccellenze di Milano sono anche sotto i nostri piedi” Servizi a rete maggio-giugno 2019 pagg. 75-78

Arduini C., Zelioli A. “ Il profondo dissesto idrogeologico italiano” Servizi a rete settembre-ottobre 2018 pagg. 72-76

Arduini C. City Life: un sistema condominiale” – Servizi a rete gennaio-febbraio 2018 pagg. 50-54

Arduini C. “Il Depuratore di San Rocco a Milano e la sfida dell’innovazione” – Servizi a rete maggio-giugno 2017 pagg.85-88

Arduini C., Zelioli A. “Le acque parassite e la situazione milanese“- Panta Rei n.2 – Giugno 2016 pagg. 44-46

Arduini C., et alii (2015): Contributo alla Carta di Milano n.100–   luglio 2015.

Arduini C., Fasoli M., Gangemi M. “Risorse idriche sotterranee e fonti di energia in Provincia di Milano – Sud Milano Storia e prospettive di un territorio, 2009

Sistema Informativo Falda: “L’acqua per l’agricoltura nella Provincia di Milano 2010

Sistema Informativo Falda: “L’utilizzo delle acque di falda per la produzione di energia nella Provincia di Milano” 2010

Sistema Informativo Falda: “Lo stato quantitativo delle acque sotterranee nella Provincia di Milano 1997-2007 ” 2010

Arduini C., Porto G., Zelioli A., Gangemi M., Carraro E. , Dadomo A., Martinelli G.”Progetto nitrati: risultati preliminari del monitoraggio idrochimico ed isotopico Provincia di Milano, maggio 2008

Arduini C., Carraro E., Gangemi M., Di Palma F. “Sistema Informativo Falda:dalla banca dati ai progetti di studio sulla qualità delle risorse idriche sotterranee” Convegno Geologia Urbana- novembre 2007.

Arduini C., Andrea Dadomo, Giovanni Martinelli, Giovanni Porto, Roberto Sogni, Andrea Zelioli Isotopic prospection in high vulnerability area of the Milano Province (Northern Italy)” – Convegno internazionale geologia- Lisbona 2007.

Giovanni Porto, Stefano Mauri, Arduini C.– “Nuova carta della vulnerabilità della falda ai nitrati come strumento della pianificazione delle risorse idriche e gestione delle emergenze “– Convegno Asita 2006, Bolzano.

Arduini C.., Bellani A., Di Palma F.”Stato delle acque sotterranee per singolo comune”- Provincia di Milano Direzione Centrale Ambiente, settembre 2002.

AA.VV. : “Fenomeni di contaminazione delle acque sotterranee nella Provincia di Milano” – Provincia di Milano, aprile 2002

AA.VV. : “Fenomeni di contaminazione delle acque sotterranee nella Provincia di Milano: risultati” – Provincia di Milano, aprile 2002

Romano E., Di Palma F., Airoldi R., Arduini C., Giudici M., Ponzini G. Sperimentazione sul sistema acquifero della centrale Lambro (Milano)”- Acque Sotterranee – fasc.76, aprile 2002.

Di Palma F., Beretta G.P., Rosti G., Arduini C. “Base dell’acquifero tradizionale – Quaderni della Provincia di Milano, ottobre 2001

Di Palma F., Arduini C. ” Il Ciclo dell’acqua- pagina 1 pagina 2“- Poster della Provincia di Milano, 2000

Albert L., Francani F., Masetti M., Parri A. ” Valutazione del livello massimo raggiungibile della falda nel Comune di Milano” Quaderni di Geologia Applicata – Pitagora editrice Bologna 2000

Rosti G., Arduini C., Di Palma F. ” Le risorse idriche sotterranee nella Provincia di Milano – Vol.2: Stato qualitativo delle acque, anni 1990-1996-1997”, Provincia di Milano, maggio 2000.

Aa.Vv. “Ruolo della Provincia nell’affrontare il fenomeno dell’innalzamento della falda nella città di Milano” – Provincia di Milano, 1999

Arduini C., Di Palma F., Rosti G. “Aumento dei nitrati e innalzamento della falda: situazione nell’area a nord di Milano anni 1990 – 1997 ” – Provincia di Milano, maggio 1998

Peterlongo G., Rosti G., Arduini C., Di Palma F. “Monitoraggio delle falde: Reti di controllo piezometrico – Provincia di Milano, marzo 1998

A.a.V.v “Breve aggiornamento sull’andamento dei livelli piezometrici della prima falda nel Comune di Milano” Provincia di Milano- luglio 1997

Aa.Vv. Gruppo di coordinamento per l’innalzamento della falda nel Milanese – Sintesi delle elaborazioni predisposte dagli uffici provinciali per la progettazione di massima degli interventi di propria competenza” – Provincia di Milano, marzo 1997

Aa.Vv.  “Nitrati in falda anni 1990 -1995 “– Provincia di Milano, gennaio 1997.

Aa.Vv: “Rete di rilevamento anni 1992-1995 “- Provincia di Milano, gennaio 1997.

Rosti G.,Raimondi P., Raffaelli L. ” Valutazioni sull’innalzamento della falda nella città di Milano nei primi anni ’90 – Convegno Geofluid 1996 Piacenza

Provincia di Mílano, Ass,to all’Ambiente, U.O.Tecnica Progetti Speciali e Politenico di Milano, D.S.TM. – Sez.Geologia Applicata: “Le risorse idriche sotterranee nella Provincia di Milano Vol.l: Lineamenti idrogeologici ” Provincia di Milano, dicembre 1995. Sezioni 1; Sezioni 2; Sezioni 3; Sezioni 4

Arduini C. “Presenza di nitrati nelle acque di falda – anni 1989-1993″ Provincia di Milano, Assessorato all’Ambiente —1995.

Rosti G., Raffaelli L., Colombo F. “Proposta metodologica per la determinazione degli standard di qualità dei terreni per la salvaguardia della qualità delle acque sotterranee” – Provincia di Milano, gennaio 1995

Calloni – F. Colombo  – L. Raffaelli – Rosti G. “Prima Sintesi delle principali situazioni d’inquinamento della falda in Provincia di Milano” – Provincia di Milano gennaio 1994.

Aa. Vv.  “Acqua sotto i piedi. Giornata di studio sulla tutela ed il disinquinamento delle acque sotterranee” -Atti del Convegno, Provincia di Milano- Settembre 1993.

Arduini C., De Pian M., V. Pedrazzi, G. Rosti – “Oscillazioni piezometriche registrate nei pozzi della rete di rilevamento regionale negli anni 1987- 1991 “  Provincia di Milano Ottobre 1992

Rosti G. “ Il Sistema Informativo dalla falda della Provincia di Milano” Provincia di Milano, maggio 1992

Beltrami E.C., Calloni A. ” Laghetto delle Vergini – traccia per visite guidate – Provincia di Milano, gennaio 1992

Aa. Vv.  “Rete rilevamento corpi idrici sotterranei. 1990” Provincia di Milano – Assessorato all’Ambiente, 1992

Arduini C. ”Prelievi idrici da falda nel milanese 1989” – Provincia di Milano, Assessorato all’Ambiente 1991.

Aa.Vv “Composti organo-alogenati: situazione gennaio – giugno 1991 Provincia di Milano, agosto 1991

Aa.Vv. “Banca dati falda acquifera: Composti organo-alogenati e nitrati 1989– Provincia di Milano, settembre 1990

Arduini C., Elitropi G. “Nitrati in falda 1988“- Provincia di Milano – Ottobre 1989.

Arduini C., Beltrami E.C. ” Primi interventi di recupero di parte dell’area del dopolavoro della Provincia di Milano alla Villetta – Idroscalo” – Provincia di Milano settembre 1989

Arduini C., G.Bellotti, M.Bogani, G.Bomba, A.Calloni, F.Colucci “Integrazioni alle indagini idrobiologiche sui corsi d’acqua superficiali Volume I”Provincia di Milano, Assessorato all’Ecologia – 1988.

Arduini C., G.Bellotti, M.Bogani, G.Bomba, A.Calloni, F.Colucci “Indagini idrobiologiche sui corsi d’acqua superficiali Volume I “ Provincia di Milano, Assessorato all’Ecologia – 1988.

Arduini C., Bogani M., Calloni A., Colucci F.”Applicazione dell’indice di Woodiwiss nella valutazione dell’ impatto ambientale degli scarichi nelle rete idrica della Provincia di Milano – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 651-655.

Arduini C., Beltrami E., Calloni A., Colucci F. ”Laghetto delle vergini: permacoltura ed agrobiologia – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 981-982.

Arduini C., Colucci F. “Progetto Albarella: recupero di un fontanile – Atti III congresso nazionale della Società Italiana di Ecologia, Siena 21-24 ottobre 1987, pagg. 979-980.

Arduini C. “Il fontanile come ecosistema: analisi della flora e della la fauna acquatica” – Corso per Guardie Ecologiche Volontarie, 1987

Aa.Vv. ” Primi risultati della indagine sull’utilizzo di erbicidi da parte degli enti pubblici nella Provincia di Milano” Provincia di Milano e Università degli Studi, 1987

Aa.Vv. “Stagno Le Foppe : Studio idrobiologico Luglio 1986 – Dicembre 1986″ – Provincia di Milano e Università Statale di Milano, 1987

Corradi C., Silverio E., De Felice G.” Il contenuto in ione nitrato nelle acque destinate al consumo umano nella Provincia di Milano“- Acqua e Aria  n.8 1987

Cerabolini C., Zucchi A. Indagine sulle zone umide in Provincia di Milano- vol.2 i fontanili” – Provincia di Milano 1975




Zelioli, L. Scesi, F. Marelli (2015) L’innalzamento della falda a Milano e il problema delle acque parassite– Rivista Servizi a Rete n.4,  Luglio-Agosto 2015

Zelioli, (2015)Sfide future per una nuova Governance – La Regolazione locale di secondo livello del Servizio Idrico Integrato della Città di Milano verso la Città Metropolitana”.– Rivista Servizi a Rete n.6, Novembre-Dicembre 2015.

Fiorentini, A. Zelioli, F. D’Angelo (2014)“Il Servizio Idrico Integrato nella Città Metropolitana – Dall’analisi costi-efficacia alla definizione del quadro gestionale di Ambito Metropolitano”Studio svolto dall’Ufficio d’Ambito ATO Città di Milano in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano.

Parolin, M.Biasioli, F.Villa, A.Zelioli et Alii (2012, ) Soil in the City – URBAN Soil Management Strategy”Final Report, progetto URBAN SMS, programma INTERREG Central Europe -Comune di Milano, Settore Piani e Programmi Esecutivi per l’Edilizia – Settore Attuazione Politiche Ambientali.

Parolin, M.Biasioli, F.Villa, A.Zelioli (2011) –The Milan experience in the Urban-SMS Project” Local Land & Soil News n° 38/39, European Land and Soil Alliance, Project Report: Urban-SMS Newsletter n°.7.

Gargioni, A. Zelioli(2009) – “Valutazione Ambientale Strategica, normativa ed implicazioni tecnico-procedurali. L’esperienza del Comune di Milano” Atti della Giornata di Studio, organizzata da Università di Siena, Centro di Geotecnologie, S. Giovanni Valdarno (AR), 3 aprile 2009.

 Arduini, F. Di Palma, G. Porto, A. Zelioli (2008) –L’utilizzo della risorsa idrica sotterranea a fini geotermici nella Provincia di Milano: Normativa, procedure e spunti di riflessione.”Provincia di Milano, Direzione Centrale Risorse Ambientali, Settore Risorse Idriche, Servizio Acque sotterranee – Marzo 2008, pubblicato su: Professione Geologo, periodico dell’Ordine Professionale dei Geologi della Lombardia.

Arduini, G. Porto, A. Zelioli, E. Carraro, M. Gangemi –“Nitrates in groundwater: an instrument of resource management based on monitoring networks and geostatistical criteria”.Atti del Convegno CONSOIL, Centro Congressi Fiera di Milano, 3 – 6 giugno 2008  Provincia di Milano, Direzione Centrale Risorse Ambientali, Settore Risorse Idriche, Servizio Acque sotterranee.

L.Guzzella, F. Salerno, S.Ravelli, F.Di Palma, C. Arduini, A. Zelioli – “Qualfalda project: quali/quantitative state of aquifers in the Milan Province Consoil 2008 

Arduini C., Andrea Dadomo, Giovanni Martinelli, Giovanni Porto, Roberto Sogni, Andrea Zelioli “Nitrates in Groundwater (Northern Italy): isotopic prospection in high vulnerability area” Consoil 2008

Cantore, A. Zelioli. (2006) –Linee guida n.13 – L’applicabilità di interventi di bonifica mediante biopile e criteri di verifica dei risultati”. Provincia di Milano, DC Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Paoltroni, A. Zelioli. (2006)Linee guida n.10 – Utilizzo di strumenti e selezione di strategie per il campionamento delle matrici ambientali.Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Calloni, P. Sala, F. Vesci, A. Zelioli. (2004) –Biorisanamento in situ di falde contaminate da solventi clorurati: un caso di studio in Provincia di Milano (Comune di Rho) Parte I – Inquadramento del Sito Campione”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente. Atti del Convegno: “Nuovi indirizzi nella bonifica dei siti contaminati: la prassi, la normativa, le nuove tecnologie”.

Raimondi, A. Zelioli. (2004)Linee guida n.8 – Il controllo ed il monitoraggio degli interventi di bonifica in situ”.Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Srambi, A. Zelioli (2003) –Linee guida n. 5 – La selezione di analiti da determinare nella caratterizzazione dei siti contaminati”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Ronchetti, A. Zelioli. (2003) –Linee guida n.4 – La verifica ed il collaudo delle barriere impermeabili per la messa in sicurezza di siti contaminati”. Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Pagano, S. Rizzi, A. Zelioli. (2003) –Linee guida n.3 – La Prospezione Geofisica in campo ambientale”Provincia di Milano, Direzione Centrale Ambiente, Settore suolo e sottosuolo e industrie a rischio, Servizio Bonifiche siti contaminati.

Zelioli. (2002)La certificazione degli interventi di bonifica: il ruolo della Provincia– Atti del convegno: “D.M. 471, Ruoli e competenze degli Organi istituzionali”, ARPA Friuli-Venezia Giulia, Scuola Permanente sui Suoli e Siti Inquinati, IV° Sessione 27-28 Novembre 2002.

Rosti, A. Zelioli. (2001) –Procedure Tecnico-Amministrative e stato dell’arte delle attività di bonifica in Provincia di Milano”– nel Volume: Processi di trasformazione Urbana e aree industriali dimesse: esperienze in atto in Italia. – Atti dei convegni AUDIS (Associazione Aree Urbane Dismesse) 1999-2000.

Cantore, G. Rosti, A. Zelioli. (2000) –Linee Guida n.2 – Definizione dello stato qualitativo delle acque sotterranee e criteri di massima per la progettazione di interventi di disinquinamento in siti contaminati– (approfondimenti in merito al DM 471/99, art. 17 D.Lgs.22/97) – Provincia di Milano U.O. Interventi Acque Suolo e Sottosuolo, Ufficio Bonifiche.

Arduini, R. Cantore, G. Rosti, P.Valentini, A. Zelioli. (1999) – “Realizzazione del progetto Web-Gis IDRO.I.S.I., per la gestione di dati ambientali”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali.

Porto, A. Zelioli. (1998) –“Nuovi strumenti in materia di salvaguardia delle risorse idriche sotterranee mediante lo sviluppo di un Sistema Informativo Idrogeologico Integrato (IDRO.I.S.I.)”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali. – Atti del Seminario: Bonifica di Siti Contaminati, teoria e pratica dell’analisi di rischio nel contesto italiano.

Facchino, G. Porto, G. Rosti, P. Valentini, A. Zelioli. (1998) –Tutela e recupero della qualità delle acque sotterranee e dei suoli in Provincia di Milano”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali. Atti del Convegno Geofluid 1998, Piacenza.

Denti, M. Paggi, G. Porto, G. Rosti, A. Zelioli (1997) –“Prima Valutazione della possibilità di utilizzo di bacini di Cave nel sud milanese, finalizzata al deflusso di acque freatiche verso la rete irrigua”. – Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali, Gruppo di Coordinamento per l’innalzamento della falda nel Milanese.

Rosti, A. Zelioli (1996) –“L.R. 62/85, Risultanze degli interventi relativi alla campagna di indagini ambientali su aree industriali e centri di pericolo, nell’area Nord-Milano”– Provincia di Milano, U.O. Tecnica Progetti Speciali.

de Michele, A. Zelioli. (1995)  Le cave di Olgiasca, in “L’antica via Regina”, Raccolta di Studi, Soc. Archeologica Comense.

25 gennaio 2021

Un tetto per le Alpi

Fin dalla sua costituzione, nel 1952, la CIPRA promuove l’incontro fra persone e organizzazioni che si impegnano a favore dello sviluppo sostenibile nelle Alpi, superando confini linguistici, culturali, geografici e politici. Dal 1975 è attiva come organizzazione «ombrello». Ne fanno parte più di 100 associazioni, organizzazioni e persone.

Impegno politico

La CIPRA si attiva per conferire un maggiore peso alla politica alpina a livello internazionale. La firma della Convenzione delle Alpi nel 1991 è stata una pietra miliare. La CIPRA ha lo status di osservatore uffi-ciale presso gli organi della Convenzione, fornisce idee e basi per la discussione su tematiche attuali ed esprime valutazioni critiche su posizioni, strategie e piani d‘azione.

Impulsi per le città e i comuni

Nel 1996 la CIPRA ha agito da «levatrice» per la nascita della Rete di Comuni «Alleanza nelle Alpi». Da allora ne accompagna attivamente lo sviluppo, ne attua i progetti e fornisce servizi amministrativi. Anche per l’Associazione «Città alpina dell‘anno», fondata nel 1997, la CIPRA gestisce la segreteria e realizza progetti.

Informare con cognizione di causa in tutto l’arco alpino

La CIPRA comunica in più lingue, con cognizione di causa e affidabilità. In occasione dell’Anno internazionale della montagna 2002, con alpMedia lanciava un servizio informazioni a livello alpino. La news-letter diffonde periodicamente novità, informazioni e i programmi di manifestazioni ed eventi di tutti i Paesi alpini. Le informazioni sono costantemente aggiornate sul sito web.

Mediazione e incoraggiamento

La CIPRA induce altri ad agire. Attraverso progetti specifici fornisce indicazioni su come costruire una casa che produce più energia di quanta non ne consumi; come creare corridoi perché animali e piante possano migrare e riprodursi; come proteggere il clima e adattarsi al cambiamento climatico senza danneggiare la natura. Il motto è: imparare dagli altri e con gli altri.

 

L’utente che, per usi diversi dal domestico, vuole utilizzare le acque sotterranee deve richiedere alla pubblica amministrazione il rilascio di una concessione, nelle modalità definite dalla normativa.

CHE COSA VUOL DIRE?

Vuol dire che l’acqua fa parte del patrimonio indisponibile dello Stato e che se si vuole utilizzare CHIUNQUE deve richiedere la concessione.

La concessione è lo strumento amministrativo che consente a chi l’ha richiesta di poter utilizzare l’acqua nei tempi e nei modi indicati nella concessioni.

Il quadro normativo di riferimento è complesso, ma l’elemento fondamentale è il Regio Decreto che risale all’11 dicembre 1993 : ” Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici“, il cui impianto è il migliore che si conosca tanto che ha subito pochissime variazioni nel corso dei decenni. Stabilisce come base che tutti le acque sono pubbliche, concetto ampliato poi dalla cosiddetta Legge Galli ( L.36/1994), poi inserita nel D.lgs. 152/2006.

Pertanto chi vuole utilizzare l’acqua prima di tutto, deve fare una serie di verifiche preliminari tra cui:

  1. non deve essere all’interno della fascia di rispetto di un pozzo ad uso potabile inserito in un pubblico acquedotto ( art. 94 del   D.Lgs. 152/2006);
  2. deve ottemperare alle indicazioni della normativa locale e dei vari piani vigenti;
  3. Qualora la perforazione si spinga oltre i 30 metri dal piano campagna, il titolare dell’autorizzazione (in solido con l’impresa esecutrice dei lavori) è obbligato all’osservanza della Legge n. 464/84 e quindi, utilizzando esclusivamente l’apposita modulistica reperibile nel sito internet dell’ISPRA-Servizio Geologico d’Italia – Dipartimento Difesa del Suolo – Geologia Applicata ed Idrogeologia – Via Vitaliano Brancati n. 48 – 00144 Roma, comunicazione di inizio (Mod. 1), eventuali sospensioni (Mod. 2), riprese (Mod. 3) ed infine indagine (Mod. 4 e 4 bis); l’inosservanza della sopracitata Legge n. 464/84 è sanzionabile con ammenda da € 258,23 a € 2.582,28.

Indi deve presentare un’istanza alla pubblica amministrazione che , con il D.Lgs. 112/1998: “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59″, come competenza  è passata dallo Stato alle Regioni. Ognuna di queste poi ha stabilito le modalità o gli eventuali trasferimenti di funzioni o deleghe agli Enti locali.

PAGAMENTI

La concessione di derivazione d’acqua  è soggetta al pagamento di un canone annuo, che varia a seconda dell’uso o e della quantità media annua di acqua concessa.
Gli usi principali sono definiti sempre dal Regio Decreto e sono: potabile, irriguo, industriale, igienico-sanitario; l’uso potabile delle acque  è prioritario rispetto a tutti gli altri usi, mentre l’uso irriguo è prioritario rispetto ai rimanenti usi.

Infine esiste una ulteriore suddivisione tra piccole e grandi derivazioni, come stabilito nel R.D. 1775/33, sintetizzata nella tabella sottostante:

Uso Piccole derivazioni Grandi derivazioni
Idroelettrico (forza motrice) inferiore a 3000 kW di potenza nominale media annua superiore a 3000 kW di potenza nominale media annua
Irriguo inferiore a 1000 l/sec di portata o che irriga una superficie < 500 ha superiore  a 1000 l/s di portata o che irriga una superficie > 500 ha
Tutti gli altri usi inferiore a 100 l/sec di portata media superiore a 100 l/sec di portata media

Questa suddivisione tra grandi e piccole derivazioni è importante per definire quale è l’autorità concedente. In molte regioni le concessioni per piccole derivazioni sono in capo agli enti locali come le province, mentre per  le grandi sono in capo agli uffici regionali.

Le concessioni di derivazione d’acqua sotterranea e la Valutazione di Impatto Ambientale.

La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto all’Ente che prende decisioni, finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dell’attuazione di un determinato progetto.

Le legge di riferimento è il D.Lgs. 152/2006, che negli anni è stato più volte modificato nella parte riguardante la VIA; sul sito dell’Istituto  Superiore per la Ricerca Ambientale  è possibile informarsi sull’evoluzione della normativa e gli aggiornamenti nazionali.

COSA FARE PER LA CONCESSIONE?

Le Regioni hanno la gestione della risorsa idrica in base al D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112: ““Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59“. Le Regioni poi hanno, nel tempo, delegato alcune funzioni alle Province. Dopo, però, la legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle citta’ metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” alcune funzioni, a discrezione di ogni singola regione, sono state diversamente ripartite. Per saperne di più vai al dettaglio suddiviso per Regione:


COLLABORAZIONI

A parte l’aspetto amministrativo della concessione, ci sono una serie di aspetti tecnici da considerare che incidono sulle scelte che vengono fatte dai richiedenti.

Per tale motivo  per venire incontro alle richieste, ho voluto aprire una collaborazione con alcuni studi operanti in Italia che hanno attivato una serie di siti di informazione e supporto all’utente molto utili per chi cerca notizie certe ed attendibili.

 

Valle D'Aosta Friuli Venezia Giulia Lombardia Piemonte Emilia Romagna Liguria Umbria Toscana Basilicata Lazio Campania Sicilia Sardegna Calabria Puglia Veneto Trentino Alto Adige Marche Abruzzo Molise

Risorsa acqua.it vuole essere un punto di riferimento sulle acque cercando di fornire a tutti un quadro completo sulle ultime novità, su come gestire le acque, quanto possono essere importanti per la vita quotidiana e soprattutto fornire gli elementi base per imparare a dare il giusto valore all’acqua.

Risorsa acqua.it mette a disposizione informazioni utili e gratuite su questa indispensabile risorsa per utilizzarla e rispettarla al meglio.

L’ACQUA

Le acque sono da sempre utilizzate dall’uomo ed è un bene indispensabile alla vita. 

Le acque fanno parte del patrimonio dello stato cosi come definito dall’art.822 del Codice Civile pertanto chiunque le voglia utilizzare deve essere titolare di una concessione rilasciata dall’ente pubblico.

In particolare le acque sotterranee, che sono la parte più nascosta del ciclo delle acque, sono le acque che si trovano al di sotto della superficie terrestre e che sono immagazzinate nei pori fra le particelle sedimentarie e nelle fenditure delle rocce.In Italia  quasi il 90% delle acque destinate al consumo umano provengono dalle falde acquifere.

vuoi saperne di più?
hai delle domande da fare?
vai alla pagina dei contatti e scrivici.


Cristina Arduinica

Con l’esperienza acquisita nella pubblica amministrazione sono diventata una libera professionista che si occupa di gestire pratiche amministrative e tecniche per usufruire delle acque per i diversi usi: dall’irriguo allo scambio termico per pompe di calore, dall’industriale al potabile.
I rapporti con la pubblica amministrazione, realtà estremamente complessa in Italia, non sono nelle corde di molti imprenditori, società e privati cittadini, e necessitano, quindi, di un esperienza pregressa acquisita sul campo.
Dare voce e corpo alle necessità ed alle esigenze del cittadino e creare un ponte tra pubblica amministrazione, che deve salvaguardare gli interessi di tutti, ed il singolo utente che vuole muoversi nel rispetto della legge e necessita di autorizzazioni e concessioni: è questo l’obiettivo che ogni giorno orienta il mio lavoro e che mi spinge a mettere entusiasmo, passione e determinazione in ogni frangente della mia quotidianità.

La voglia di continuare ad occuparsi di un mondo cosi affascinante, come quello delle acque,  mi ha portato ad ideare questo portale dedicato alle acque sia superficiali che soprattutto sotterranee dove quando scrivo di notizie ed eventi sulle acque che accadono nel mondo ho la certezza che fornisco un informazione utile e solletico la curiosità della gente; quando faccio ricerche o raccolgo ed organizzo informazioni sento di impiegare al meglio la mia creatività e le competenze acquisite negli anni.

Soprattutto  ascolto, imparo e contemporaneamente offro il mio supporto a organizzazioni, aziende o semplicemente a persone che desiderano conoscere ed utilizzare la “matrice acqua” ancora cosi  poco conosciuta dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Risorsa-acqua è questo: informazione, ricerca e supporto per la gestione delle acque.

Dove mi sono formata e cosa ho fatto

Laureata in Scienze Biologiche con specializzazione in idrobiologia, dopo una breve parentesi come insegnante, ho sempre fatto parte della pubblica amministrazione e mi sono sempre occupata di acque. Ho organizzato convegni, ho fatto parte del corpo docente di master universitari, pubblicato più di cinquanta documenti ed articoli.

Ora anche ideatore e gestore di un sito internet www.risorsa-acqua.it.

Nel gennaio 2015 ho cominciato anche ad occuparmi del censimento delle fontane di Milano e, con l’aiuto del personale addetto del Comune alla loro manutenzione, ho creato il sito www.fontanedimilano.it.

Da gennaio 2012 fino al dicembre 2015 sono stata Vicepresidente nel Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Ufficio d’Ambito della città di Milano, società che controlla l’attività del Gestore del servizio idrico integrato ed i livelli dei servizi erogati.

Infine anche l’aspetto delle acque minerali mi ha sempre affascinato per cui sono diventata idrosommelier nel 2011 e faccio parte dell’Associazione Degustatori Acque Minerali (A.D.A.M.)

Questa sono io, in breve. Se vuoi saperne di più scarica

Contattateci per informazioni, suggerimenti, contributi.

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